Bego per Sempre

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Data: 13/8/2019 ore 15:25

U. un posto tipo Nenoksa o simile.
Verso il circolo polare, comunque.
Blur


Data: 13/8/2019 ore 15:22

Gli ultras di Roma e Lazio Ma analizziamo adesso la realtà della Capitale. Sulla sponda romanista, il primo gruppo ultras è quello dei Boys-Le furie giallorosse, fondato nel 1972 da Antonio Bongi, che per il nome trae ispirazione dal tifo interista e fa da apripista all’arrivo dei Fedayn, guidati da Roberto Rulli, gruppo dei quartieri Quadraro e Cinecittà. Ma sulla sponda romanista la nascita di un vero e proprio movimento ultras si può far risalire al 1977. Prima di quell’anno, come scrive l’avvocato Lorenzo Contucci, storico esponente del tifo giallorosso nel suo blog asromaultras.org (archivio virtuale della memoria romanista), la curva sud racchiudeva una miriade di gruppi e gruppetti, tutti validi ma tutti divisi. Formati per lo più da gente di quartiere, ognuno lanciava i suoi cori senza un vero coordinamento. Progenitori del movimento ultras furono i Guerriglieri della Curva Sud, i Fedayn, i Boys, la Fossa dei Lupi, attivi dai primissimi anni 70. Poi, nel 1977, la svolta che unisce: «Il 9 gennaio del 1977 (Roma-Sampdoria, finita 3-0), seguendo l’esempio dei primi gruppi ultras che si davano da fare, tutti questi gruppi (Guerriglieri della Curva Sud, Pantere Giallorosse, Boys, Fossa dei Lupi) decidono di unirsi: nasce così il Commando Ultrà Curva Sud». Un passaggio importante è il 1987, con l’acquisto di Lionello Manfredonia dalla Lazio. La curva si spacca sull’ex rivale: nasce il GAM, Gruppo Anti Manfredonia. Da qui l’Opposta Fazione, primo di una serie infinita di realtà ultras dell’universo giallorosso. Progressivamente, dalla fine degli anni Ottanta, la curva della Roma perde quella connotazione politica prevalentemente “di sinistra”, e vede spostarsi l’asse verso la destra radicale. Nel 2000, quello che una volta era il CUCS viene definitivamente estromesso dalla guida del tifo, con il comando che passa nelle mani degli AS Roma Ultras. Sulla sponda laziale, i primi tifosi organizzati, gli Aficionados, nascono nel 1969 e si sistemano in curva Sud, proprio nel settore che diventerà il feudo del tifo romanista. Si radunano sul secondo “terrazzino”, come ricorda il sito ultraslazio.it, nella parte alta della curva, in direzione dell’uscita degli spogliatoi, raccogliendo adesioni tra i tifosi non allineati con i club tradizionali biancocelesti. Il primo gruppo con una inclinazione ultras è il Commandos Monteverde Lazio, costituitosi in maniera pionieristica nel 1971 e diventato una realtà nel 1974. Nello striscione (CML ’74) viene riportata quella come data di fondazione. Nel 1977, dall’evoluzione di GABA (Gruppi associati bianco azzurri) nascono gli Eagles’Supporters, che cominciano a seguire le partite dalla curva Sud, come del resto fanno anche i Viking, per spostarsi in curva Nord solo nei derby contro la Roma. L’esordio degli Eagles’Supporters con lo striscione (lungo 56 metri) all’Olimpico avverrà il 2 ottobre 1977, in Lazio-Juventus. Poi arriverà la svolta: gli E.S. faranno il debutto in curva Nord in Lazio-Udinese del 9 dicembre 1979, una data storica per il tifo laziale. Il dolore per la morte di Vincenzo Paparelli, colpito da un razzo nel derby del 28 ottobre 1979 è ancora vivo. «La morte di Paparelli, ucciso proprio in curva Nord, da questo punto di vista viene letta quasi come un segnale. È diventata la molla che fa scattare definitivamente in tutti noi la convinzione che è arrivato il momento» racconta Stefano Greco nel suo libro Faccetta biancoceleste. Nella primavera del 1987, con la prima uscita in occasione di Lazio-Padova, nascono gli Irriducibili, che si mostrano subito innovativi, irriverenti e molto british nella concezione del tifo, con una connotazione politica a destra ancora più precisa. La nascita degli Irriducibili (il loro simbolo è Mr. Enrich, un personaggio dei fumetti) creerà presto forti contrasti nella Nord, tanto da indurre gli Eagles’Supporters a sciogliersi, nel 1992. Gli Irriducibili inizieranno così a guidare la curva, assieme ai Viking, al CML e alle altre realtà, fino al 21 marzo 2010 (Cagliari-Lazio), quando annunceranno la decisione di farsi da parte.



Data: 13/8/2019 ore 15:19

I primi ultras della Juventus In principio, comparvero gli striscioni Venceremos e Autonomia Bianconera, nella prima metà degli anni Settanta, con una chiara connotazione politica di sinistra. Ma il primo gruppo ultras della Juve è quello dei Panthers, nato nel 1975 dall’esperienza di alcuni Juventus Club (tra cui il Primo Amore Umberto Sansoé). È il primo gruppo a occupare la balconata della curva Filadelfia, assieme alla Fossa dei Campioni, nata nel 1976 e fondata da Antonio Marinaro, uno dei leader della curva anni Ottanta, scomparso a gennaio 2016. Ma la svolta arriva con Beppe Rossi, fondatore dei Fighters (precisamente Black and White Fighters), gruppo che nasce nel 1977. Striscione nero, caratteri bianchi, casco integrale su una fiamma rossa e chiavi inglesi incrociate come simbolo. Al regista Daniele Segre si deve il merito di aver raccontato la curva juventina degli anni Settanta in due docufilm: Il potere dev’essere bianconero e Ragazzi di stadio. Nel 1986 nascono i Viking della Juve, gruppo che raccoglie tifosi bianconeri di Milano, presente ancora oggi nel nuovo Juventus Stadium. Nella stagione 1986-87 nasce il gruppo Arancia Meccanica, chiaramente ispirato al celebre film di Stanley Kubrick tratto dal romanzo di Anthony Burgess, che poi adotterà il nome Drughi Bianconeri, poiché Arancia Meccanica viene osteggiato per l’esplicito riferimento alla violenza. Attualmente, nel moderno Juventus Stadium, i gruppi principali sono Viking, Tradizione e Drughi, con Nucleo e NAB.


Data: 13/8/2019 ore 15:13

Gli ultras dell’Hellas Verona compaiono sulla scena nel 1971 con le Brigate Gialloblù (BG), fondate da due sedicenni, militanti nelle aree studentesche post-sessantottine, frequentatori del bar Olimpia di Borgo Venezia, come racconta Silvio Cametti nel libro I guerrieri di Verona. Da subito, il gruppo occupa la curva Sud dello stadio Bentegodi con tamburi e grancasse. Le Brigate diventano un punto di riferimento per il neonato movimento ultras italiano, soprattutto per quello che cresce con il mito del tifo inglese. Con le bandiere gialloblù, infatti, le Brigate esibiscono anche quella britannica, l’Union Jack, un’impostazione molto anglosassone nell’estetica e nei cori, tanto che Verona verrà presto ribattezzata la “Liverpool d’Italia”. La Sud del Bentegodi si ritaglia subito l’etichetta di curva tra le più turbolente d’Italia (forma un “triangolo della violenza”con Bergamo e Brescia). Nella seconda metà degli anni Settanta, anche per l’amicizia con gli Headhunters del Chelsea, tra le Brigate cominciano a manifestarsi i primi orientamenti di estrema destra, nonostante nel nucleo d’origine ci siano soprattutto militanti di sinistra. Le Brigate veronesi stringono i primi gemellaggi, che rimarranno storici, come quello con gli ultras viola e della Samp, dopo aver avuto un’amicizia con i milanisti durata pochi anni (all’incirca dal 1971 al 1973). Alla fine degli anni Settanta quasi ogni partita dell’Hellas, in casa o in trasferta, è accompagnata da incidenti. Dai primi anni Ottanta all’interno delle Brigate prevalgono le frange di destra. Nel 1983, con il ritorno in A, si infiamma la rivalità con gli ultras del Napoli («Benvenuti in Italia» e «Forza Vesuvio» sono due striscioni destinati a far discutere, così come «Noi odiamo tutti»). Nel 1985 il Verona vince lo storico scudetto, e per le Brigate iniziano le trasferte europee e il confronto con le tifoserie straniere. Nello stesso campionato si registrano gravissimi incidenti nella trasferta a Brescia. Sarà l’episodio che renderà la tifoseria veronese tra le più temute: tv e giornali inizieranno a sottolineare l’aspetto della violenza. Nel febbraio 1987 vengono arrestati dodici tifosi gialloblù, protagonisti proprio dei gravi incidenti di Brescia, e condannati con l’aggravante della “associazione a delinquere”. Per la prima volta in Italia un tifoso di calcio viene accomunato a un delinquente o a un criminale comune. La domenica successiva, per protesta, le Brigate lasciano vuoto il settore centrale della Sud ed espongono lo striscione «Non 12 ma 5000 colpevoli». Nel novembre 1991, dopo alcuni gravi incidenti successivi a una trasferta contro il Milan e colpite da altri arresti, le Brigate Gialloblù decidono di sciogliersi. La domenica successiva, la curva della Fiorentina si colora di gialloblù, con la scritta umana “BG”e uno striscione che recita: «Venti anni di storia non si cancellano. Onore alle Brigate Gialloblù». Nonostante il gruppo sia formalmente morto, non sparisce dalla scena l’indomabile “spirito brigatista”, assieme allo stile britannico diventato un vero e proprio marchio di fabbrica ed ereditato soprattutto da alcuni gruppi ultras della Lazio. «Non cantate, non caricate…rivogliamo le Brigate», scriveranno su uno striscione i vicentini nella trasferta al Bentegodi del campionato 1994-95, come sfottò ai rivali ma anche (indirettamente) come omaggio postumo alle Brigate.


Data: 13/8/2019 ore 15:10

Annovero un Paxi/Corfù con persone su barca belle pallidine, io a parte mandare a cagare 4 francesi nessun problema.
Francia merda.
Auguri ai festeggiati.
Msl


Data: 13/8/2019 ore 15:5

Auguri!
Esplosione dove?? U.


Data: 13/8/2019 ore 15:0

C'è stata un'esplosione nucleare in Russia, ma tranquilli,
al massimo sarà una nuova Chernobyl.
Poi ci andiamo a fare i selfie sull'altalena.
Blur


Data: 13/8/2019 ore 15:0

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Data: 13/8/2019 ore 14:54

A. io ho dato con l'aliscafo tra Paros e Mykonos.
Doveva essere un'ora, è durata quasi tre.
Quelli che son saliti per andare ad Atene, si facevano il segno della croce.
Blur


Data: 13/8/2019 ore 14:52

E allora auguri Bargnocla.
E auguri Anny.
Blur


Data: 13/8/2019 ore 14:46

Uno dei due sono io!
Grande Drago!!!!!
Grazie

Bargnocla


Data: 13/8/2019 ore 14:28

Sono due ragazzacci, uno della piccola Parigi, l'altro della capitale del Regno delle due Sicilie!

DRAGO D.O.C.


Data: 13/8/2019 ore 14:19

Mio miglior posto al mare di sempre: La Digue (Seychelles)
Posto talmente figo che è pieno di set fotografici con modelle mezze nude che quasi danno noia. U.




Data: 13/8/2019 ore 13:50

https://www.google.com/amp/s/www.repubblica.it/spettacoli/people/2019/08/13/news/e_morta_nadia_toffa-233509218/amp/


Data: 13/8/2019 ore 13:34

io ero stato a folegandros paradiso e miglior luogo al mare di sempre.
i 50 minuti di PANICO sulla nave per arrivarci non ci faranno andare mai più li in ferie

A.


Data: 13/8/2019 ore 12:52

Eh che cuuuuuuul!

Bargnocla


Data: 13/8/2019 ore 12:29





Data: 13/8/2019 ore 12:15



BRESà TORNA e traducicelo! In camuno, possibilmente ..
Blur


Data: 13/8/2019 ore 12:12

Msl, le isole greche piacciono un sacco anche a me e quest'anno dovevamo tornare lì.
Però col fatto che per vari casini abbiamo cercato tardi,
ci sparavano per il volo di ritorno prezzi da usura che
li abbiamo cassati senza rimorso.
Sarà per l'anno prossimo, con congruo anticipo.
Blur


Data: 13/8/2019 ore 12:8

Chi è che fa gli anni (quasi) come la Sampdoria?
o intendevi che si sposano fra di loro, Drago?
Blur


Data: 13/8/2019 ore 11:35

Buongiorno ed auguri a due ragazzacci della Bandaccia!!!

DRAGO D.O.C.


Data: 13/8/2019 ore 11:34

https://www.google.com/amp/s/amp.romatoday.it/cronaca/funerali-diabolik-rinviati-cosa-e-successo.html


Data: 13/8/2019 ore 11:12

Premesso che io, se posso, isole greche sempre e comunque. Quello è il mio concetto proprio di vacanza. Come posti, come mare, come mangiare, come gente, come prezzi, come tutto.
Quest'anno tutto ciò riesco a vederlo solo in cartolina.
Ho giusto 3/4 notti.
Valutavo l'Elba che mi garberebbe di morto, ma ormai sono lunghissimo per la prima di settembre. Anche se cara come la merda.
Sud Italia neanche da tenere in considerazione, troppo pochi giorni a disposizione.
Tutto il resto, vedo generalmente prezzi da ufo (esclusa la Romagna buona da fare la sardina in spiaggia e i fanghi in "mare"), per un offerta ridicola. Poi dice eh ma gli italiani vanno in ferie all'estero.
Grazie al cazzo PD.
Msl


Data: 13/8/2019 ore 11:5

Consoliamoci con la Bellezza:


Blur


Data: 13/8/2019 ore 10:59

Msl, e a me lo dici, che mi stan crescendo el alghe addosso ...
In realtà non è che son tutti coi piedi a bagno, ma il
fatto è che dalla mareggiata dello scorso ottobre non ha più restituito sabbia, a differenza di prima.
Ora basta un'onda un po' lunga e ti ritrovi ad ammucchiare sdraio una sopra l'altra.
Diciamo che questo non è l'anno giusto per venire, Msl.
Forse a settembre.
Blur


Data: 13/8/2019 ore 10:57

Le nostre spiagge di sassi non le porta via manco l'uragano! U.


Data: 13/8/2019 ore 10:53

Capito Come?
Msl


Data: 13/8/2019 ore 10:53

https://www.google.com/amp/s/www.corriere.it/cronache/19_agosto_08/alassio-spiaggia-non-c-piu-35-euro-giorno-stare-piedi-acqua-29566760-b9b9-11e9-8fe8-844ac90f9596_amp.html


Data: 13/8/2019 ore 10:51

Comunque Blur valutai Alassio per una 4 gg di spiaggia e mare, ma non c è più la spiaggia.
Msl


Data: 13/8/2019 ore 10:47

Buongiorno dal soleggiato e mite mar Ligure super settentrionale.
Shave like a bomber!
Blur


Data: 13/8/2019 ore 10:46

Tra 4 giorni sarò a pochi passi dall'Alieno! U.


Data: 13/8/2019 ore 10:39

Buondì dalle sponde dell'alto adriatico.
Pop the cherries! U.


Data: 13/8/2019 ore 8:25

https://www.google.com/amp/www.rainews.it/dl/rainews/articoli/amp/ContentItem-ff7e60ee-86d7-443f-a6ab-aacd9289f004.html


Data: 13/8/2019 ore 7:46

Comunque è incredibile come ci si affeziona agli animali e si odiano le persone.
Sono tornati i vicini e non ho più il cane in ufficio e già mi manca.
Ho dato via uno dei tre micini nati dalla mia gatta e enorme tristezza

+ animali - persone

A.


Data: 13/8/2019 ore 7:45

Buondi

A


Data: 13/8/2019 ore 6:25

La prima cosa bella di martedì 13 agosto 2019 sono due saccopeliste scandinave sul Frecciargento 8506 che va da Napoli a Bolzano. Salgono a Bologna con aria innocente e sperduta, quindi interiormente truffaldina. Parcheggiano all’ingresso le roulotte che portano sulle spalle. Si siedono di fianco a due anziane insegnanti. Chiacchierano. All’arrivo del controllore quel che era un sospetto diventa certezza: non hanno biglietti. O meglio, hanno una specie di abbonamento che non include l’alta velocità. Il controllore le osserva, nello sguardo ha la nostalgia di un tempo che non ha mai perduto: mai l’ha conosciuto. Spiega, con l’aiuto delle insegnanti che traducono in quasi inglese, che devono pagare, per la tratta Bologna- Verona, 50 euro a testa di biglietto e 20 a testa di mancata prenotazione. Totale: 140. Poi si corregge: “Vi faccio un biglietto solo, dai: cinquanta e quaranta, novanta”. Loro sorridono e pagano. Quando scendono a Verona le insegnanti fermano il controllore e dicono: “Fosse stato per noi dovevano pagare centoquaranta, sono le regole. L’Europa a noi non fa sconti”. E da lì a “i cinesi si sono mangiati Prato”, “le nigeriane occupano le strade e ci battono”, “le romene sono disoneste”, da lì è un attimo. Mentre il treno riparte vedo le saccopeliste scandinave allontanarsi dai binari allegre. Sono convinte di essere in un bel Paese, dove le regole si rispettano, ma si adopera anche quell’affettuosa clemenza chiamata umanità. Buon viaggio.


Data: 13/8/2019 ore 5:14




Data: 13/8/2019 ore 5:12

BUENOS AIRES - Daniele De Rossi è pronto a fare il suo esordio con il Boca Juniors. Il nome dell'ex capitano della Roma figura infatti tra i convocati del tecnico Gustavo Alfaro in vista del match contro l'Almagro valido per i sedicesimi di Coppa Argentina e che si disputerà nella notte italiana tra martedì e mercoledì allo Stadio Ciudad de la Plata. De Rossi secondo quanto anticipato dall'allenatore, dovrebbe scendere in campo da 1' e farà così il suo debutto con la maglia "xeneize", dopo aver indossato nella sua carriera, per 19 anni, solo quella giallorossa della Roma.

CRI, CI SIAMO... Theo


Data: 13/8/2019 ore 5:11

https://www.derbyderbyderby.it/video/tutto-a-favore-del-cittadella-il-derby-di-coppa-italia-boccia-il-padova/

NON LEGGO P75.
Theo


Data: 13/8/2019 ore 5:8

MALMO - Ormai in casa Malmo il termine “rigore” incute timore e soggezione. Infatti, la squadra svedese sta vivendo un momento difficilissimo dagli undici metri. Basti pensare che nessuno degli ultimi cinque penalty ha fruttato una rete. Un record in negativo. L’ultima vittima di questa clamorosa psicosi è Guillermo Molins, stregato da Peter Abrahamsson. Peraltro, l’estremo difensore dell’Hacken aveva già parato uno di questi ultimi cinque rigori maledetti. Insomma, ora l’allarme degli undici metri si fa sempre più insistente per il Malmo. E serpeggia il timore che questa paura del dischetto possa far crollare la squadra sotto altri aspetti. Urge un immediato reset.
Theo news



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