Bego per Sempre

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Data: 23/5/2020 ore 10:8

Nella vita molte volte mi sono accorto di aver fatto errori quando non c'era rimedio, questo mi ha permesso di saltarci fuori in tante occasioni. RCF

Beato te. Io ci son sempre rimasto dentro, nei miei.
Fine pena: MAI.
Blur



Data: 23/5/2020 ore 9:58




Data: 23/5/2020 ore 9:56

La Hertz in bancarotta in USA e Canada è buon segno penso....

Cri


Data: 23/5/2020 ore 9:55

Ma quando si potrà rigiocare a padel!?!?

Cri


Data: 23/5/2020 ore 9:52

Uscite la bolletta!!!

Cri


Data: 23/5/2020 ore 9:50



La stanno vivendo bene

Cri


Data: 23/5/2020 ore 9:0




Data: 23/5/2020 ore 8:39

Buon sabato sportivo. U.


Data: 23/5/2020 ore 8:30




Data: 23/5/2020 ore 8:27

Weekend che comincia con donazione piastrine

Cri


Data: 23/5/2020 ore 7:42

Buonanotte dal Maryland! Theo


Data: 23/5/2020 ore 7:35

Buongiorno dall'Urbe!

Cri


Data: 23/5/2020 ore 6:58

https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/05/22/news/derby_berlino_che_ancora_non_si_sa_come_e_-257416918/?ref=RHPPRT-VS-I257175728-C4-P1-S2.4-T1


Data: 23/5/2020 ore 6:15




Data: 23/5/2020 ore 6:8

https://www.rivistacontrasti.it/palermo-calcio-23-maggio-1992-strage-di-capaci-falcone-mafia-cosa-nostra-avellino/

E MOLTO BELLO ANCHE QUESTO. Theo


Data: 23/5/2020 ore 6:1

https://www.rivistacontrasti.it/furiosi-ultras-nannibalestrini/

BELLO BELLO BELLO. Theo


Data: 23/5/2020 ore 5:56




Data: 23/5/2020 ore 5:54

BELFAST - Prendete un tizio, uno qualunque, e fatelo nascere a Belfast, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale e prima, molto prima, che gli dedichino l’aeroporto. Nel 1946, ecco. E a questo tipo, ancora bambino, comunicate la ferale notizia: giocherai a pallone, ma scordati i Mondiali, nemmeno un minuto di una fase finale, nemmeno un secondo. Lo zero assoluto.
Una condanna, prima che un verdetto. A meno che non ti chiami George Best. Perché sì, se ti chiami George Best, o lo diventi, be’, la storia non ti licenzia, ti pedina e, alla fine, ti travolge e si lascia travolgere. Pelé e Ferenc Puskas sono stati, nel loro genere e nel loro genio, campioni ortodossi. Best ha sradicato gli argini, ha invaso gli anni Sessanta al galoppo, fregandosene di cosa avremmo scritto di lui, dal momento che solo un Don Chisciotte riveduto e scorretto avrebbe saputo raccontarlo.

Figlio di protestanti e ribelle per natura, George seguiva con il nonno le partite del Glentoran. Bocciato (“troppo gracile”, scrisse la talpa), trovò nel Manchester United di Matt Busby la sua Itaca. Vi sbarcò nel 1961 e, dribbling dopo dribbling, impose il suo stile. Era lo United martoriato dalla tragedia aerea di Monaco, una squadra spezzata e un allenatore - Busby, appunto - vivo per miracolo. Come Bobby Charlton.
Giocava all’ala, George. Numero sette. La linea di gesso che delimitava il campo e lo incalzava come un’ombra, non gli imprigionò l’istinto. Mai. Al contrario, rappresentò il “lenzuolo” con il quale evadere dalle sbarre della normalità. Chiedete ai portoghesi di quella notte a Lisbona. George si scolò da solo tutto il Benfica e il quotidiano «A Bola», estasiato, lo proclamò il “quinto Beatles”. Faccia tosta, polvere da sparo, ricerca del numero.

Il mondo stava cambiando, Best contribuì a sabotare la liturgia del calcio. Con i cosiddetti “Busby Babes” vinse due campionati, una Coppa d’Inghilterra e, nel 1968, la Coppa dei Campioni e il Pallone d’oro. Millenovecentosessantotto: si cercava di scalzare il potere con la fantasia, si brigava per demolire la noia del successo con il successo del diverso, dell’eccesso.
Best è stato la prima pop-star del pallone, felice di unire l’utile al dilettevole fino a fare del dilettevole l’unico utile della carriera prima e della vita dopo. Successe quando Busby mollò l’incarico e Best cominciò a torturare il fisico fino a scoppiarne, in bilico costante fra donne che lo aspettavano a letto e terzinacci che lo aspettavano al varco.

In fretta, il futuro diventò passato; e il passato, cartoline sbiadite. Stockport County, Cork Celtic, Los Angeles Aztecs, Fulham, Fort Lauderdale Strikers, Hibernian, San José Earthquakes, Bournemouh, Brisbane Lions, Tobermore United: un po’ di qua e un po’ di là dagli oceani, ostaggio dei demoni che gli avevano dato tutto e tutto, gelosi, stavano per togliergli. Con la Nazionale nord-irlandese è arrivato a 37 presenze e 9 gol. Il suo idolo era Johan Cruijff. E così, proprio alla vigilia di una sfida con l’Olanda, l’Olanda di Cruijff, promise a un giornalista che gli avrebbe fatto un tunnel. E glielo fece.
Segnava (un gol pure nella “bella” di Wembley, con il Benfica di Eusebio), faceva segnare. Se Bobby (Charlton) era il saggio della compagnia, Denis Law, scozzese con parentesi al Toro, non era folle come George ma sulla buona strada. A Best sono stati avvicinati Gigi Meroni ed Ezio Vendrame: Gigi, morto giovane; Ezio, poeta che per non sfuggire a sé stesso scappò da tutti. Li univa il dribbling, l’impulso ribaldo di uscire dal gregge, Meroni con il pennello, Vendrame con i versi, Best con le sbornie.

Era bello e sapeva di esserlo, disegnava calcio e subito dopo, in preda al cupio dissolvi che cattura gli artisti maledetti, buttava via gli applausi. Passò da una villa all’altra, da Miss Universo a Miss vattelapesca, finì in carcere, morì il 25 novembre 2005, il fegato spappolato, i trofei venduti per pagare le cure, la bottiglia come tragico simbolo di una parabola che lo consegnò all’immortalità e all’immoralità. Riposa nel cimitero di Roselawn, sulle colline di Belfast, accanto alla madre Anne. “Non fate come me”, lasciò scritto pensando ai ragazzi e anche, forse, al ragazzo che fu e si perse.
Le ali hanno cambiato nome. Si chiamano esterni. George calciava di destro e di sinistro, fintava, sterzava, guardava negli occhi l’avversario e lo irrideva. Secondo le statistiche, ha collezionato 745 presenze e realizzato 263 gol. Per Diego Maradona, “era un gran giocatore, più "loco" di me”. Alex Ferguson, ogni volta che lo cita, ne parla come “del più grande talento che il nostro calcio abbia prodotto”. Best si sarebbe trovato bene con Paul Gascoigne, un altro che andava a tutta birra nel senso letterale della metafora.

Oggi avrebbe compiuto 74 anni. “Se fossi stato brutto, non avreste sentito parlare di Pelé”. “Ho speso un fracco di soldi per alcol, donne e auto veloci. Il resto l’ho sprecato”. Era fatto così, George Best. Contro-corrente sempre, fino a quando le onde non l’hanno rovesciato. I filmati d’epoca ci aiutano a non dimenticarne il repertorio, i sapori, le ubriacature che inflisse e si inflisse. Quel colletto da scolaro, la maglia rossa lunga, abbandonata, da diavolo tentatore.
E attenzione: Maradona good, Pelé better, George... Best. Non è la sua lapide: è sua e basta.


Data: 23/5/2020 ore 5:51

CREMONA - Lo sport italiano è in crisi, il basket nello specifico e tra le grida di allarme più imponenti c'è stato quello nei giorni scorsi di Aldo Vanoli, storico patron di Cremona, formazione allenata da Meo Sacchetti che soltanto un anno fa aveva vinto la Coppa Italia ed era arrivata alle semifinali Scudetto. Adesso c'è il rischio concreto che non si iscriva alla prossima Serie A 2020-21 e addirittura arrivi a cedere il titolo sportivo. La conferma arriva dallo stesso Aldo Vanoli in un'intervista con La Provincia di Cremona: "In questo momento il budget a disposizione non ci garantisce di poter programmare la stagione e l'iscrizione al campionato. Penso che entro due-tre settimane potremo avere le idee più chiare su cosa potrà succedere"
Il patron di Cremona spiega che coach Sacchetti è al corrente della situazione: "Con Meo ci siamo visti la scorsa settimana, l'ho messo al corrente della situazione e delle problematiche. È una persona intelligente e sensibile e sa perfettamente che il mondo nelle ultime settimane è radicalmente cambiato".
Infine la smentita sulle voci di autoretrocessione in A2 e l'ipotesi, estrema ma purtroppo reale, di cedere il titolo sportivo: "Vogliamo fortemente che il titolo sportivo rimanga sul territorio perché lo stesso è patrimonio di tutta la comunità. (La cessione del titolo sportivo) sarebbe l'opzione estrema. Al momento questa ipotesi di autoretrocederci in A2 non è nei nostri pensieri"
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:48

ISTANBUL - Il giorno del giudizio è ormai alle porte per Eurolega ed Eurocup: lunedì 25 maggio infatti si riunirà per l'ennesima volta il board e si prenderà una decisione definitiva sulla ripresa o meno delle competizioni. Lo staff del commisioner Jordi Bertomeu ha pronto un piano ma serve il voto dei club per programmare l'effettiva ripresa delle ostilità dopo il lockdown.
Non tutte le società sono chiamate a dare una risposta ma solo gli 11 club con licenza pluriennale di Eurolega ovvero Cska Mosca, Real Madrid, Barcellona, Vitoria, Zalgiris Kaunas, Maccabi Tel Aviv, le ateniesi Panathinaikos e Olympiacos, le due di Istanbul Fenerbahce ed Efes, e ovviamente l'Olimpia Milano. A loro spetterà la decisione che coinvolge inevitabilmente i restanti 7 club di Eurolega e le 8 formazioni di Eurocup, tra cui Virtus Bologna e Reyer Venezia. Non ci saranno sorprese anche perchè le discussioni e le trattative vanno avanti da settimane e lunedì dovrebbe essere tutto chiaro e lineare: si arriverà in sostanza con una decisione presa, la maggioranza deciderà il futuro della stagione 2019-20, sia di Eurolega, sia di Eurocup, non ci saranno separazioni.

Filtra pessimismo
Pare che la strategia di Bertomeu non dispiaccia ai club ma dalla parte opposta ci sono i protagonisti, i giocatori, che non paiono così felici di tornare sul parquet. A margine ci sono anche questioni legati ai campionati nazionali - vedi le spagnole e il Maccabi, che dovrebbero scegliere a che competizione partecipare -, ma preponderante è l'impatto emotivo, col recente decesso per coronavirus di Roman Abzhelilov, il 44enne medico del Cska, che ha scosso e non poco tutto l'ambiente

Il piano e la formula
Ovvio che se il voto fosse positivo, la ripartenza non sarebbe immediata ma andrebbe addirittura a luglio, dando così a ciascun club una finestra di 40 giorni per richiamare tutti i giocatori, far fare loro una quarantena se fosse richiesta, e poi concentrarsi sulla preparazione fisica. Si tornerebbe sul parquet il 6 luglio, ovviamente a porte chiuse: il piano sarebbe che nelle prime due settimane di luglio, dal 6 al 19, si completino i 6 turni di stagione regolare (54 partite) giocando tre gare a settimana, e nella terza, dal 20 al 26, una Final Eight con 4 gare dei quarti, 2 di semifinale e la finale su gara secca. Ci sarebbe da scegliere anche la sede unica per la Final Eight: Atene, Colonia, Vilnius e Kaunas, Lubiana e la new entry Salonicco si sono fatte avanti, anche se la favorita sarebbe Belgrado.
Discorso più semplice per l'Eurocup, essendo già alla fase ad eliminazione diretta: ci sarebbe una Final Eight in sede unica, otto squadre, sette partite e stagione in archivio.


Data: 23/5/2020 ore 5:28

LISBONA - Un altro campionato europeo si appresta a ripartire. È quello portoghese, la cui Lega ha pubblicato oggi il calendario dalla 25esima alla 33esima giornata. Anche il nodo stadi sembra avviato verso la soluzione, con 13 impianti che avrebbero ottenuto l'ok dalle autorità sanitarie. Il campionato, che al momento della sospensione vedeva il Porto in testa con 60 punti, a +1 sul Benfica, ricomincerà il 3 giugno con l'anticipo fra Portimonense e Gil Vicente alle 20, a seguire (ore 22.15) la sfida fra Famalicão e Porto. Il giorno dopo, alle 20.15, toccherà al Benfica, atteso dal Tondela. Manca all'appello solo la programmazione della 34esima e ultima giornata che dovrebbe giocarsi nell'ultimo weekend di luglio.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:27

LONDRA - In Inghilterra non c'è solo la Premier League da completare. Lo stop imposto dal coronavirus ha coinvolto anche la FA Cup, i cui quarti di finale si sarebbero dovuti disputare il 16 e 17 marzo. Fra le proposte al vaglio, la Lega starebbe pensando di completare la coppa una volta ultimata la Premier in pochi giorni: il venerdì e sabato dopo la fine del campionato far giocare i quarti, semifinali al martedì e mercoledì successivi e finale la domenica, un po' come succede al Mondiale. L'ultima parola, però, spetterà alla Uefa che dovrà fissare le date per Champions ed Europa League: il Manchester City, infatti, è ancora in corsa su più fronti.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:26

PARIGI - Il Tribunale amministrativo di Parigi ha respinto il ricorso di Lione, Amiens e Tolosa sulla decisione di chiudere in anticipo la Ligue 1. Gli avversari in Champions della Juventus, settimi al momento della sospensione del campionato, sono rimasti così fuori dall'Europa per la prossima stagione, mentre Amiens e Tolosa sono state retrocesse. I tre club possono però ancora rivolgersi al Consiglio di stato per un ulteriore grado di giudizio.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:25

MEXICO D.F. - La Liga messicana cancella il torneo di Clausura in corso a causa della pandemia. La decisione è arrivata pochi minuti fa, dopo l'assemblea dei club. Non verrà assegnato un titolo di campione, mentre la Liga si ritroverà in un nuovo incontro nella prima settimana di giugno per definire il ritorno degli allenamenti in vista della prossima stagione.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:24

ROMA - "Con riferimento alle ricostruzioni imprecise e incomplete riportate su alcuni organi di informazione in merito alle decisioni assunte dal Consiglio Federale sulle Licenze Nazionali per la stagione 2020/2021, la FIGC precisa che: 1) non è stata approvata alcuna norma che esoneri le Società dal pagamento degli stipendi; 2) le mensilità di gennaio e febbraio dovranno essere regolarmente saldate entro il mese di maggio, come da regole già in vigore; 3) per impedire che il processo delle iscrizioni ai prossimi campionati fosse condizionato dai potenziali contenziosi per i pagamenti degli stipendi nel periodo Covid-19, nello specifico quelli di marzo e di aprile, è stato solo deciso di non tenerne conto in sede ammissiva; 4) per garantire i redditi più bassi, è stato stabilito che i contratti al minimo federale dovranno essere interamente onorati entro il 15 luglio dalle società di Serie A, B e C; 5) su proposta del presidente Gravina, la Federazione si è dichiarata disponibile a concorrere economicamente in un fondo di solidarietà ad hoc per i calciatori in difficoltà, sia professionisti che dilettanti". Questa la nota pubblicata dalla Figc in merito "ad alcune notizie apparse su organi di informazione a seguito delle decisioni assunte dal Consiglio Federale".
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:22

MONACO DI BAVIERA - Il club bavarese ha annunciato che donerà 460mila euro per sostenere gli sport amatoriali della Baviera. Questa donazione sarà possibile grazie alla generosità dei tifosi che non hanno richiesto il rimborso di biglietti e abbonamenti.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:21

MODENA - Il capitano azzurro Ivan Zaytsev ha deciso di lasciare Modena, come era trapelato una decina di giorni fa. Per un anno andrà a giocare in prestito al Kemerovo, squadra della Super League russa, che potrà garantirgli il suo ingaggio da 500mila euro a stagione. A causa della crisi legata al Covid-19, Modena aveva chiesto alla sua stella una riduzione dell'ingaggio del 50% per la prossima stagione dopo quella del 30% per quest'anno, che il campione azzurro non può permettersi di accettare. Come spiegato dalla moglie Ashling Sirocchi, c'è il mutuo della casa da onorare: "Abbiamo preso accordi con le banche e non possiamo fare diversamente. Abbiamo fatto i calcoli al centesimo e con il taglio 30+50 non ci stiamo dentro. Non è colpa di nessuno"
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:19

MEXICO D.F. - La Lega messicana di calcio ha rivelato altri quattro casi di contagio da Covid-19 nel club di Prima Divisione del Santos Laguna, portando così a dodici il totale dei giocatori diagnosticati positivi al coronavirus. Il giorno prima, la Liga MX aveva annunciato che otto giocatori di questa società, terza nel campionato al momento della sospensione del campionato a metà marzo, avevano contratto il Covid-19 e che erano asintomatici. La notizia arriva in un momento in cui la decisone su una possibile ripresa del torneo di clausura potrebbe arrivare entro la fine della settimana.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:17

TOKYO - La Federcalcio giapponese (Jfa) ha deciso di prestare 210 milioni di yen (1,8 milioni di euro) a 115 club le cui finanze sono state messe in difficoltà dalle conseguenze della pandemia di Covid-19. In Giappone i campionati sono stati sospesi a febbraio e non riprenderanno, per le prime tre divisioni, nel migliore dei casi prima del 12 giugno.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:16

ATENE - La federazione greca di pallacanestro ha chiuso definitivamente il campionato nazionale interrotto a marzo per le restrizioni legate al coronavirus, assegnando il titolo al Panathinaikos, al momento della sospensione in testa alla classifica con due punti di vantaggio sull’Aek e cinque sul Peristeri. Per il Pana si tratta del trentottesimo titolo nella storia del club, quarto consecutivo. Non ci saranno retrocessioni: si salvano quindi Aris e Paok, in coda alla classifica al momento dello stop.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:15

MADRID - Il campionato spagnolo ricomincerà il prossimo 12 giugno, con tanto di prima partita già in calendario: il derby tra Siviglia e Real Betis in programma al Sanchez Pizjuan. Questo afferma l’emittente radiofonica iberica Cadena Cope: la Liga vuole chiudere la stagione il 19 luglio con partite ogni 72 ore suddivise in tre fasce orarie. Dopo la sfida di Siviglia, toccherebbe a Granada-Getafe alle 22.30. Chiuderebbero il quadro le sfide, previste lunedì 15 giugno, che vedranno di fronte Espanyol-Alavés e Leganés-Valladolid.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:13

CINCINNATI - Nuova avventura per Jaap Stam: l’ex difensore olandese, protagonista anche nel campionato italiano con le maglie di Lazio e Milan, allenerà il Cincinnati. Il club milita in MLS e rappresenta una sfida intrigante per il gigante campione d’Europa con il Manchester United nel 1999. Tuttavia la società statunitense si è resa protagonista di una gaffe clamorosa. Infatti l’annuncio sui social è stato affiancato dalla foto di un uomo, che però non è Staam, ma Tinus van Teunenbroek, team manager delle giovanili dell’Ajax. E il popolo dei social ha prontamente reagito con ironia, riprendendo le foto di altre celebrità calve, da Pierluigi Collina a Bruce Willis.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:12

https://www.derbyderbyderby.it/notizie-calcio/derby-di-berlino-stadio-e-antistadio-vuoti-ma-il-pub-dellolympiastadion-fa-il-pieno-di-tifosi-dellhertha/?intcmp=gazzanet-berlino


Data: 23/5/2020 ore 5:11

BRESCIA - Mario Balotelli si è presentato intorno alle 9 al centro sportivo di Torbole Casaglia per la prima volta. Finisce così la telenovela legata al numero 45 del Brescia che era rimasto ormai l'ultimo della rosa ad aver scelto di lavorare a casa da solo piuttosto che nei campi della società. Balotelli è arrivato intorno alle 9 e, a distanza di sicurezza, ha lavorato in contemporanea con Romulo.
Ieri pomeriggio aveva commentato con un po' di stizza la sua assenza. Lo aveva fatto attraverso Instagram con una story stringata ed eloquente: "Basta scrivere putt...ate!". E oggi, a poche ore di distanza, eccolo in campo. Resta comunque da definire il suo futuro partendo dal fatto che i rapporti con Massimo Cellino non sono idilliaci da un po' di tempo.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:3

PARIGI - Il 24enne difensore francese Jordan Diakase è morto a 24 anni a Parigi. Non sono ancora state rivelate le cause del decesso, di cui dà notizia il suo attuale club, l'AS Furiani-Agliani, club corso di terza divisione.
Diakase era arrivato al Furiani lo scorso luglio. La società si dice "sconvolta e vicina alla famiglia di Jordan". Diakase aveva iniziato la carriera nelle giovanili del Psg, di cui nel 2012 era entrato nella squadra B. Non era però riuscito a fare il salto di qualità, lasciando il Psg nel 2015. Svincolato, il difensore era finito prima al Chaux-de-Fonds e poi al NK Rudes.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 5:0

RIO DE JANEIRO - Che Keisuke Honda fosse un calciatore atipico, lo si era capito non solo per la bizzarra abitudine di portare un orologio a ogni polso fuori dal campo. Il giapponese ex Milan si è infatti da anni distinto per intraprendenza imprenditoriale, civismo e cultura. Se ne sono accorti anche al Botafogo, in questo periodo tormentato per la pandemia di coronavirus, che in Brasile è nella sua fase d'apice. Secondo quanto riferisce un membro del comitato direttivo del club, in cui Honda è arrivato a febbraio, Carlos Augusto Montenegro, il centrocampista nipponico avrebbe chiesto di non essere pagato finché la situazione non sarà tornata alla normalità. Non solo, Keisuke si sarebbe anche offerto di aiutare il Botafogo in difficoltà. "È un ragazzo diverso, oltre ad aiutare un certo numero di persone, non ha voluto ricevere il suo stipendio, da marzo. Dice che sta seguendo con preoccupazione i problemi del Brasile e del mondo e non si sentirebbe bene ricevendo denaro in questo momento. Si è persino offerto di aiutare il club, se necessario. Ha una cultura diversa".
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 4:58



BIANCA GASCOIGNE (figlia dell' ex giocatore della Lazio), non credo serva aggiungere altro.
Theo


Data: 23/5/2020 ore 4:55

BERLINO - Il venerdì sera Hertha. I biancoblù di Berlino sono la squadra tedesca che, in questa stagione, ha giocato più volte di tutti l'anticipo al venerdì (ben sei volte), ed è sempre rimasto imbattuto. Nel derby contro l'Union, l'Hertha dilaga, realizzando, per la prima volta nella storia, 4 gol in una singola partita contro i rivali cittadini. Finisce 4-0, con i gol di Ibisevic (al 51'), Lukebakio (52'), Cunha (61') e Boyata (77'). E anche questa volta il venerdì sera è magico per l'Hertha che nei sei anticipi della Bundesliga disputati ha totalizzato 10 punti. Nelle restanti 21 partite di campionato è invece stato sconfitto ben 11 volte, raccogliendo appena 24 punti.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 4:53

PISA - Il mondo del calcio  in lutto:  morto Luigi Simoni. L'allenatore aveva accusato un ictus il 22 giugno scorso nella sua abitazione di San Piero a Grado (Pisa) e da l“ ha continuato a lottare per mesi, senza per˜ riuscire a riprendersi. A marzo era stato riportato a casa dalla clinica che l'aveva in cura per ragioni di sicurezza, vista la pandemia di coronavirus. Nelle ultime ore, per˜, un deciso peggioramento delle sue condizioni aveva reso necessario l'immediato ricovero all'ospedale di Pisa, dove  arrivato ieri senza pi speranze di riprendersi. Accanto a lui fino all'ultimo, come sempre, la moglie Monica. I funerali si terranno domenica alle 16 nella basilica di San Piero a Grado. Terminata l'emergenza coronavirus, l'idea  quella di organizzare una commemorazione all'Arena Garibaldi di Pisa, invitando tutte le societˆ con cui Simoni ha lavorato.
Lunga e piena di momenti esaltanti  stata la carriera di Gigi Simoni, che ha guidato 17 club diversi nella trentennale carriera da tecnico, con l'amarezza di non essere riuscito a strappare alla Juve uno scudetto intriso di polemiche (stagione 1997-98, quello del contatto in area tra Iuliano e Ronaldo non sanzionato col rigore). Nel '98, per˜, Gigi esult˜ per la conquista della Coppa Uefa in nerazzurro ed ebbe la soddisfazione personale della Panchina d'oro. L'ascesa della Cremonese nel calcio di alto livello in Serie A fu uno dei suoi capolavori. Ed  tuttora il recordman di promozioni dalla Serie B alla A: ben 7 (pi una dalla B alla C come direttore tecnico). Da giocatore vinse una Coppa Italia nel '62 col Napoli.
Theo news


Data: 23/5/2020 ore 4:31





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