Bego Kb Msl e B.p per Sempre

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Data: 3/2/2026 ore 10:52

comprerete lo Swatch per cortina 2026?

A


Data: 3/2/2026 ore 10:46

Arezzo, ladro non si ferma all’alt e fugge: poliziotto spara e lo ferisce alla spalla


Data: 3/2/2026 ore 10:43

come siamo messi a mercato di riparazione?

giocatori da prendere?

A


Data: 3/2/2026 ore 10:11

'Pandemic potential' alert over new bat virus with no vaccine or treatment

A bat-borne, brain-swelling disease with 'pandemic potential' has put the world on high alert. Here's everything you need to know about Nipah virus.

https://www.irishmirror.ie/news/world-news/pandemic-potential-alert-over-new-36658620


Data: 3/2/2026 ore 10:6

han


Data: 3/2/2026 ore 10:6

a Malmantile gli ha fatto le scarpe!
USdS - chi sa sa


Data: 3/2/2026 ore 9:47

Oscar Garavani ha tutte le carte in regola per essere il Giampietro Manenti 2.0
Si metta agli atti.

Udn


Data: 3/2/2026 ore 9:44

".. Sul fronte uscite, il Pisa ha valutato la possibilità di cedere Cuadrado al club colombiano del Medellin. Da un paio di mesi la società è sul trentasettenne esterno destro che non gioca dal 7 novembre scorso. Alla fine però il calciatore ha scelto di restare in nerazzurro. Quindi niente trasferimento. "

e 'un vò andavvìa no, riscote e un fà 'na sega!

cosa ha vorsuto dì compra' uno che sapevi gia' che faceva 'osi io 'un lo so..
a chi penzava che era anche un nome per fa salì l'abbonamenti posso dì: e' un c'hai 'apito una sega brodo!

Ath 'giorno


Data: 3/2/2026 ore 9:43

Beh va beh, ora che il leader di Banda Bagaj ci dica che la Nord da decenni non fa queste cose tutto ok...però dai eh...direi che faceva molto peggio...li petardo le col dal meno

BDArgnocla


Data: 3/2/2026 ore 9:34

https://mowmag.com/sport/il-leader-della-banda-bagaj-interviene-sul-petardo-lanciato-ad-audero-la-curva-nord-non-fa-queste-cose-da-decenni#goog_rewarded


Data: 3/2/2026 ore 9:34

Oggi quali problematiche, di livello mondiale, affrontiamo e di conseguenza risolviamo?

BDArgnocla


Data: 3/2/2026 ore 9:12

Martedì, cielo grigio, caldo, vento di pioggia.

Cri


Data: 3/2/2026 ore 9:11

Buongiorno dall'Urbe!

Cri


Data: 3/2/2026 ore 9:0

U.


Data: 3/2/2026 ore 9:0

Buondì
Nevica. I.


Data: 3/2/2026 ore 8:54

Draghi: “L’Europa diventi una vera federazione se vuole avere potere”

E grazie al cazzo.
Non è che Draghi dovrebbe fare un Master a la Bandaccia per entrare più in profondità nella geopolitica?
Vaiper


Data: 3/2/2026 ore 8:46

Nevica

Udn


Data: 3/2/2026 ore 8:40

https://www.rivistaundici.com/2026/02/02/tom-brady-birmingham-city-calciomercato/


Data: 3/2/2026 ore 8:36

piove

BDArgnocla


Data: 3/2/2026 ore 7:52

nevica


A


Data: 3/2/2026 ore 7:48

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Cremonese/03-02-2026/audero-intervista-cremonese-inter.shtml


Data: 3/2/2026 ore 7:46




Data: 3/2/2026 ore 7:27

Buongiorno da Bergamo
Quindi 1 a 1 ??
Max69


Data: 3/2/2026 ore 1:46

Ucraina, fine della tregua energetica: a Kiev missili russi sulle centrali


Data: 3/2/2026 ore 1:45




Data: 2/2/2026 ore 23:27

Il nuovo T1 del JFK airport è grande 241.548 metri quadrati.
Theo


Data: 2/2/2026 ore 23:8

Deir Ezzor, Siria – lunedì 2 febbraio
Siamo partiti dall’Italia sabato mattina, siamo atterrati in Giordania, abbiamo attraversato il confine e alle undici di sera siamo arrivati a Damasco, capitale della Siria. Uso il plurale perché con me c’è il fotografo freelance Gabriele Micalizzi, detto “Mig”.

Abbiamo passato la domenica in macchina a guidare verso est perché oggi è una giornata storica (che non vuol dire per forza una giornata bella). Finisce l’indipendenza del Kurdistan siriano. Come lo chiamano i curdi: il Rojava.

Spiegazione in settanta parole.

Il Rojava era un esperimento. Nel 2012 i curdi siriani approfittarono delle rivolte in tutto il paese contro il regime di Assad e si presero il pezzo di Siria dove erano maggioranza grazie a una milizia armata. Si organizzarono a modo loro. Avevano in testa un modello che si chiama confederalismo democratico: democrazia dal basso, coabitazione con gli altri siriani (che vuol dire soprattutto: gli arabi), eguaglianza di genere, ecologismo.

Torniamo a quello che succede oggi. L’esercito siriano entrerà nelle città curde del Rojava e la milizia dei curdi in teoria non sparerà, anche se ne avrebbe davvero voglia, perché c’è stato un accordo. Da oggi i territori curdi non sono più un pezzo autonomo e separato di Siria, tornano a essere una regione siriana come tutte le altre e a obbedire al governo di Damasco.

Prima di arrivare a questo accordo, soldati governativi e forze curde hanno combattuto per settimane con violenza. La situazione poteva finire in due modi. Poteva degenerare in una grande guerra civile per il controllo delle città curde oppure poteva calmarsi grazie a un compromesso. Per ora sembra che il compromesso reggerà e mentre leggerete queste righe saremo nella regione di Hasaka per vedere i convogli militari siriani entrare nelle zone che fino a ieri erano sorvegliate e difese dai curdi.

Le forze curde sui media sono indicate come Sdf, una sigla in inglese che vuol dire Forze siriane democratiche. In arabo la sigla diventa Qsd, perché la parola “forze” diventa quwwat con la Q, e tutti in Siria le chiamano Qasàd.

La lotta sarebbe stata tremenda. Da una parte i soldati del governo siriano, in molti casi islamisti reduci da dieci anni di guerriglia contro il regime tirannico di Assad che minacciavano saccheggi e violenze nelle zone curde. Dall’altra le Qasàd, reduci dalla guerra di liberazione contro lo Stato islamico, che si sentono in dovere di rappresentare a oltranza l’eroismo della resistenza curda davanti agli occhi del mondo. C’era il rischio che diventasse prima un assedio e poi una carneficina.

Per andare nell’est abbiamo noleggiato una macchina a Damasco. C’è la ruota di scorta vero? abbiamo chiesto quando siamo andati a ritirarla. Il centro della Siria è un deserto ostile e nessuno vuole scoprire lì in mezzo di non avere una ruota di scorta. Certo, ha risposto il tizio del noleggio con un sorriso, la ruota di scorta è attaccata sotto la macchina. Mi sono abbassato a guardare fino a quando il naso ha toccato l’asfalto. Non c’era niente.

Era troppo tardi per noleggiare un’altra macchina, quindi abbiamo comprato un piccolo compressore (diciotto euro, che il noleggiatore ci scalerà dal prezzo finale). L’idea è di usarlo se buchiamo per gonfiare la ruota fino a quando non arriviamo a destinazione.

Il viaggio fino a Deir Ezzor è lungo 450 chilometri e dura cinque ore. La strada attraversa uno spazio infinito, piatto e senza un filo d’erba come un fondale marino. A volte ci sono colline rocciose in lontananza. La nostra fretta di partire da Damasco prima del pomeriggio era dovuta al fatto che nel centro e nell’est della Siria è meglio non viaggiare dopo il tramonto. Ci sono cellule dello Stato islamico che sfruttano il buio come copertura per uscire dai nascondigli tra le colline rocciose e avvicinarsi alle strade. A febbraio la luce finisce alle sei. Vediamo carovane di tir muoversi assieme per sicurezza. A dicembre gli aerei americani hanno bombardato settanta nascondigli dello Stato islamico in questa zona.

Mentre ci avvicinavamo a Deir Ezzor abbiamo visto convogli militari siriani fermi ai lati della strada, in attesa di muovere oggi verso le regioni curde. Potrei scrivere altre cose, a cominciare dal fatto che abbiamo una visione romantica dei curdi ed è sbagliata. La realtà non è per nulla romantica. Ma sono le sei e mezza di mattina, fra poco i soldati siriani metteranno in moto i loro mezzi e cominceranno a guidare verso il Rojava, e c’è da seguirli in macchina.

Ciao, alla prossima, Daniele
(fonte: Il Post)


Data: 2/2/2026 ore 22:58

Io non ci vedo niente di male Cri, meglio solidarietà che indifferenza.
Theo


Data: 2/2/2026 ore 22:22

Addio a Nicolas Giani, l’ex Vicenza si è spento a soli 39 anni


Data: 2/2/2026 ore 21:18

"Adesso tutti scandalizzati per lo sbirro che ha preso 2 calci in culo quando però 7 poliziotti mi hanno distrutto la vita tutti zitti forse perché ero un ultras riflettiamo"

Paolo Scaroni


Data: 2/2/2026 ore 21:9

https://www.gazzetta.it/Calcio/Campionati-Esteri/02-02-2026/lucescu-ricoverato-d-urgenza-a-bucarest-l-influenza-lo-sta-debilitando.shtml


Data: 2/2/2026 ore 19:50

boia ma che bocce ha leilì

MP


Data: 2/2/2026 ore 19:41

ma che senso ha fare striscioni per Niscemi o i ragazzi del Paolo specie se non sei della zona o hai rapporti col Gate4?

continuo a non capire da anni queste "manifestazioni"

Cri


Data: 2/2/2026 ore 19:37

La Rai richiama Ranucci: “Sei come gli altri, limita le tue presenze su La7”


Data: 2/2/2026 ore 19:36


Avrei voluto anch’io scrivere una bella cosa strappalacrime sul fatto che i poliziotti hanno famiglia. Avrei davvero voluto ignorare i fatti, come ha fatto Libero, come hanno fatto altri giornali, indicare anche i nomi delle figlie del poliziotto colpito da un martelletto, come ha fatto Repubblica. Avrei voluto far finta di niente, come fa la così detta sinistra italiana, che si mette dalla parte del governo contro manifestanti di cui fa finta di non saper niente.
Ma non posso.
Se vuoi cercare la verità devi partire dall’inizio e non fare come la presidento, che si precipita all’ospedale… “podevo mancà?”. Laddove invece poteva benissimo mancare e per ben due settimane dalla Sicilia, dove sta scomparendo un pezzo di territorio; perché sarà anche vero, come si dice in House of Card edizione anni ‘70 che “Ogni disastro è un servizio fotografico gratuito”, ma là c’era odor di contestazioni. Certo, qua non podeva mancà perché lo spottone è garantito: criminali, tentato omigidio e tutti gli accessori garantiti. I suoi giornali scrivono “Arrestateli tutti”, ma tutti chi? Quelli che puntualmente vengono lasciati passare proprio perché succeda quello che è successo?
Collegare un tentato omicidio a una pacifica manifestazione di protesta, incasellando l’opposizione dentro questo racconto è un’occasione troppo ghiotta. Al punto che l’opposizione, che da anni ormai si caga in mano, sta subito dalla parte di questo racconto davvero fantasioso.
Se io faccio una manifestazione e voglio quindi manifestare il mio dissenso o la mia adesione a un’idea, so benissimo (a meno che io non sia un cretino totale) che l’ultima cosa che devo fare è andare a picchiare i poliziotti. Primo perché loro sono armati e mi farò molto male, secondo perché quest’azione racconta esattamente il contrario del motivo per cui sto protestando.
A meno che…
A meno che il mio scopo in realtà non sia la manifestazione, ma esattamente questo scontro.
A meno che io non faccia parte di un gruppo talmente anonimo, che nemmeno si sa se ci siano dentro anche dei poliziotti, visto che se faccio parte di questo gruppo anonimo, passo tranquillamente qualsiasi controllo, armato di spranghe, martelletti e ferramenta varia; al contrario delle famigliole che si sono fatte ore di treno e vengono perquisite, neonati compresi.
È davvero monocorde il giornalismo italiano, a parte rare eccezioni, perché io so tutto del poliziotto colpito col martelletto, ma non so niente del ragazzo che poco prima era stato manganellato senza pietà e lasciato a terra. Repubblica non ha raccontato dei pronto soccorso che hanno curato decine e decine di persone colpite dai poliziotti. Gente presa a manganellate nei momenti precedenti, gente inoffensiva, pacifica. Ho visto delle riprese, ma non su Repubblica. Certo, voi mi direte, ma un video non dimostra niente. È per questo che non voglio parlare di quei video, ma io vi chiedo: se un video non dimostra niente, perché invece il video del poliziotto lo vedo dappertutto e dimostra tutto a tutti?
Dunque, a chi serve, a chi è servita quella violenza su un poliziotto, se non ai giornali che hanno scritto “arrestateli tutti”? A chi è servita se non a questo governo che racconta di beccare i taccheggiatori coi blindati anfibi? A chi interessa avvicinare così tanto i poliziotti ai manifestanti che, riempiti di lacrimogeni, diventano un’unica fumosa nebbia avvolta di criminalità, nella quale si può pestare chiunque con la scusa del blocco nero, che nessuno sa da chi sia formato se non proprio la polizia?
Quando i facinorosi, amici di questo governo, sprangavano gli studenti, scrivevate che qualche mattacchione non può essere assimilato a questa destra così tanto democratica. Ora scrivete arrestateli tutti come se chi dissente rappresentasse un popolo di criminali. Che la stessa gente che riesce a ignorare settantuno mila morti palestinesi (per dire solo quelli uccisi da armi) non si vergogni, l’abbiamo capito; ma che la gente intelligente dorma così tanto è davvero triste.

Natalino Balasso


Data: 2/2/2026 ore 19:24

MOST ATP SINGLES TITLES (active players):

Djokovic, 101
Alcaraz, 25
Sinner, 24
Zverev, 24
Medvedev, 22
Cilic, 21
Rublev, 17
Wawrinka, 16


Data: 2/2/2026 ore 19:3

https://www.gazzetta.it/active/storie/02-02-2026/rebecca-passler-positiva-al-letrozolo-cos-e-e-perche-e-vietato-nello-sport/


Data: 2/2/2026 ore 19:2

daje Roma daje!!!

Cri


Data: 2/2/2026 ore 18:45




Data: 2/2/2026 ore 18:44



Il lento rientro della Russia nello sport. Esclusa da tutte le competizioni sportive dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022 e nonostante il conflitto continui a fare vittime, a essere lontano da una conclusione e da una “pace giusta”, l’ostracismo nei confronti di Mosca si sta ammorbidendo. Dopo i vari “se poi ci sarà la fine della guerra”, “quando sarà”, “non è giusto penalizzare gli atleti”, gli sportivi che possono gareggiare da neutrali, l’apertura del comitato paralimpico alla Russia, ora il calcio.

Si espone ancora una volta Infantino, quel presidente della Fifa che ha dato un farlocco premio della pace a Trump quando il Nobel è andato a Machado, e che è sempre più vicino al presidente americano: “La scelta di escludere la Russia dalle competizioni calcistiche internazionali va assolutamente rivista”. Apre alla “necessità di revocare il divieto” imposto nel 2022 dopo l'invasione dell'Ucraina. “Questo divieto non ha ottenuto nulla, ha solo creato più frustrazione e odio - ha spiegato Infantino - Permettere ai ragazzi e alle ragazze della Russia di giocare a calcio in altre parti d'Europa sarebbe d'aiuto”.

E non è tutto: Infantino ha anche proposto di rivedere le regole della Fifa, ipotizzando di inserire nei propri statuti il principio che un Paese non debba mai essere escluso dal calcio per le azioni dei suoi leader politici.



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