Bego per Sempre

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Data: 15/7/2019 ore 9:15

Pioggia sulla CITTÀ ETERNA

Cri


Data: 15/7/2019 ore 9:14

Diciamo che io non mi vestirei mai così

Cri


Data: 15/7/2019 ore 9:6

chi sono quei 3 terroni?


Data: 15/7/2019 ore 8:49

che tre marocchi ...
Tento


Data: 15/7/2019 ore 8:35

Buongiorno dall'Urbe!

Cri


Data: 15/7/2019 ore 8:31



questa e' davvero una eccezione per RCF...non dovrei metterla...ma parlavamo sabato scorso del look dei Sedici? si' e' vero, sono un poco particolari
eccoli qua 3 della prima linea. (foto da restare qua, per tutti).
teramo


Data: 15/7/2019 ore 8:4

Vado a letto, mi stiino. Theo


Data: 15/7/2019 ore 8:4

Cubo avevo cominciato a guardarlo ma mi son reso conto che son 35 min e per me è ore di andare a nanna, lo guarderò con più calma al rientro a casa. Theo


Data: 15/7/2019 ore 8:1

back to work

A


Data: 15/7/2019 ore 7:35

certo che Mihajlović e' proprio vergognoso...non perde occasione mai (ora che sta male ancora di piu' per attaccare gli USA che gli hanno bombardato la casa, ma vive in Italia da 30 anni che era l'avamposto con i bombardamenti USA per distruggere Belgrado con l'appoggio di tutti i partiti tranne noi Comunisti veramente spero la malattia faccia il suo corso.
e' un ipocrita come disse Buscetta a Pippo Calo'.

dal gruppo dei Sedici Gradoni
tanta mentalita', tanta testa, tanto cuore ,e troppa ferocia forse (giustificata pero').
teramo


Data: 15/7/2019 ore 7:25

https://www.youtube.com/watch?v=mci8O4qHZlA&feature=youtu.be
Triestina Pisa l’altra partita girato da un austriaco che conosco molto bravo.
Cubo


Data: 15/7/2019 ore 6:50

YEREVAN - L’Europeo Under 19 dell’Italia si è messo subito malissimo. A Yerevan (Armenia), gli azzurrini di Carmine Nunziata sono stati battuti 3-0 dal Portogallo campione in carica. Altro che rivincita della finale dello scorso anno in Finlandia: dopo 6 minuti della ripresa, la partita di fatto era già finita, con la difesa dell’Italia protagonista di due clamorosi svarioni in occasione della seconda e della terza rete dei portoghesi. Nell’altra partita del girone, il 4-1 della Spagna sui padroni di casa mette l’Italia subito con le spalle al muro: mercoledì, contro gli armeni, servirà una vittoria per poter sperare di giocarsi le residue chance di qualificazione sabato contro la Spagna.
Theo news


Data: 15/7/2019 ore 6:43

PARIGI - Eccolo qui, Neymar. Impegnato tra palleggi, acrobazie e sorrisi nel torneo di San Paolo a favore del suo ente benefico, il Neymar Junior Project Institute. È per partecipare a questo appuntamento che, secondo quanto detto dal padre, il discusso talento brasiliano ha mancato l’appuntamento per il raduno del Psg, previsto per l’8 luglio, mandando su tutte le furie il club che gli paga l’ingaggio da 34,5 milioni a stagione. E che per il ritardo e la conseguente violazione del codice etico della società parigina lo ha multato per 375 mila euro.
L’INFORTUNIO — Lui però non sembra dare alla questione troppo peso. E pare aver ampiamente superato anche la delusione per l’assenza dalla Coppa America, poi vinta dal suo Brasile, per l’infortunio rimediato sempre in nazionale nell’amichevole contro il Qatar del 6 giugno.
LA ROTTURA — Di certo, in questo caldo inizio di estate (che lo ha visto anche accusato di stupro), il rapporto tra Psg — tifosi compresi — e Neymar è cambiato. Lo stesso presidente Al Khalaifi aveva fatto sapere che non avrebbe più tollerato atteggiamenti da star (“Nessuno ha obbligato Neymar a firmare da noi”) e un futuro del fenomeno a Parigi appare sempre più improbabile.
MESSAGGI AL BARÇA — Lui vorrebbe tornare a Barcellona e continua a mandare messaggi d’amore ai catalani: “Il mio ricordo più bello? La remuntada con il Barcellona contro il Psg. La sensazione quando abbiamo segnato il sesto gol non l’ho mai più provata”, ha appena dichiarato in un’intervista. A Parigi però non hanno alcuna intenzione di svenderlo: “Neymar può lasciare il Psg se arriva un’offerta che conviene a tutti”, ha detto il d.s. dei parigini Leonardo. Lui intanto si gode il sole del Brasile, anche se da quanto fatto sapere dal padre, già domani dovrebbe prendere un aereo per la Francia. Ci saranno nuovi colpi di scena?


Data: 15/7/2019 ore 6:40

LONDRA - La testa si è accesa troppo tardi. E ora probabilmente resterà con il rammarico a vita. Quella di Dale Jennings è apparentemente una storia come tante: un ragazzo che non riesce a sfondare nel calcio. Con una particolarità: lui ce l'aveva fatta, ma si è sabotato. Nel 2011, a 18 anni, veniva considerato uno dei più grandi talenti del calcio inglese. Il Bayern Monaco, pur di averlo, pagò 2,3 milioni al Tranmere Rovers. A 26 anni però Jennings si ritrova a lavorare come addetto al controllo qualità della Land Rover e a giocare nella nona serie inglese: "Spero di arrivare in Premier League – ha detto Dale al Daily Mail –, nel calcio niente è impossibile. Peccato perché quando arrivai a Monaco non fui professionale come avrei dovuto essere. Non ho preso il trasferimento sul serio, non sono stato professionale".
In Germania, infatti, Jennings non si è mai inserito: non si è mai applicato per imparare la lingua e mangiava solo cibi pronti, non l'ideale per un atleta. "Prima di andare a Monaco non avevo mai cucinato, non avevo mai fatto una lavatrice. Ero abituato che gli altri facessero tutto per me". Tornato in Inghilterra nel 2013, non è riuscito a imporsi né al Barnsley né al Dons, in entrambi i casi per problemi di peso: "Pensare che mangiare una cosa malsana non sia un problema è un grande errore". E così, uno sbaglio dopo l'altro, nel 2016 Jennings si è ritrovato senza una squadra, fino a quando, nel 2017, diagnosticarono la leucemia a sua figlia Mila: "Sentire che aveva una malattia così brutta fu terribile, non c'è nulla di peggio al mondo". Per raccogliere un po' di soldi ha cominciato a lavorare prima per Amazon e poi come addetto al controllo qualità della Land Rover. Al tempo stesso gioca nella nona serie inglese con il Runcorn Town. "Devo ripagare la mia famiglia del sostegno che mi ha dato in questi anni. Per questo devo lavorare per arrivare lì dove teoricamente dovrei essere: in Premier League. Il mio esempio è Vardy, anche lui è esploso tardi, arrivando a vincere il campionato e a giocare in nazionale. Non credo che nel calcio ci sia qualcosa di impossibile". La storia di Jennings può sembrare simile a tante altre. Ma lui non ce l'ha fatta non per mancanza di talento ma perché la testa si è accesa troppo tardi. Anche se lui spera ancora di poter recuperare.


Data: 15/7/2019 ore 6:37

NAPOLI - La spinta finale ce l’hanno dato gli sport di squadra. Nelle 24 ore finali del programma delle Universiadi abbiamo conquistato l’oro nella pallanuoto e nella pallavolo maschile, un segno in controtendenza rispetto a un medagliere che è stato soprattutto femminile. Chiudiamo con 44 medaglie di cui 15 d’oro. Avevamo fatto di meglio soltanto nella prima edizione, quella di Torino 1959, “inventata” da Primo Nebiolo. Ma allora i Paesi partecipanti erano meno della metà. Siamo stati anche quarti a un certo punto del cammino, ma poi Corea del Sud e Russia hanno accelerato. Il Giappone ha dato una lezione a tutti, preparandosi in tutte le discipline: d’altronde quello è un Paese in cui la connessione fra Sport e Università è una delle basi del sistema. Dietro il Paese che aspetta le Olimpiadi, si sono classificate Russia, Cina, Stati Uniti e Corea del Sud. Quanto agli azzurri e al loro medagliere, la scherma non molla mai: è stata ancora una volta la disciplina più prodiga di medaglie con cinque ori, questa volta davanti all’atletica e alle sue quattro vittorie. Fra le quali quella di Daisy Osakue, la discobola torinese di origini nigeriane, che è stata il simbolo anche della cerimonia di chiusura spengendo il braciere acceso lo scorso 3 luglio.
E così arriva il momento del passaggio di consegne fra Italia e la Cina, la nazione che organizzerà l’edizione 2021. Certamente senza torneo di calcio, che sarà sostituito da una coppa mondiale universitaria in un altro spazio temporale con formula da studiare. La manifestazione ha dimostrato di avere una sua vitalità, ma deve cercare di rinnovarsi, anche aprendosi a nuove discipline sul modello delle Olimpiadi giovanili. Intanto, Napoli e la Campania hanno vinto la loro scommessa.
Theo news


Data: 15/7/2019 ore 6:33

VERONA - L’Hellas Verona Women informa di aver affidato a Emiliano Bonazzoli la guida tecnica della prima squadra per la prossima stagione sportiva 2019/20. Per l’ex attaccante si tratta di un ritorno in gialloblù, dopo aver indossato la maglia dell’Hellas durante la stagione 2000/01.
Il Club desidera inoltre ringraziare Sara Di Filippo e il suo staff per il lavoro svolto con impegno e professionalità durante la passata stagione e per aver raggiunto, al primo anno dell’Hellas Verona Women, la salvezza in Serie A. La società augura loro le migliori fortune per i prosieguo della carriera professionale.
Theo news


Data: 15/7/2019 ore 6:30



a proposito degli scioperi dei treni, della Panini in vendita, (sotto), e di Cervia...
ma Trenitalia adesso ti da' le figurine?
TRENITALIA VERGOGNA NAZIONALE
teramo


Data: 15/7/2019 ore 6:7

a Cervia ci torno venerdi' 19.
c'e' qualche Bandaccista amante della zona in zona?
VP? :-)
teramo


Data: 15/7/2019 ore 5:43



csnvsml attendo tuo giudizio sulla pezza, declassata a sparone domestico. (non so se sia un + o un - nella tua valutazione da gambero grigio).
gambero grigio?
gia' sai.
teramo


Data: 15/7/2019 ore 5:30



ma ti vedo nuccon arruzzinite :-)
teramo


Data: 15/7/2019 ore 5:13



MP e' scarso pure que' si'?
teramo


Data: 15/7/2019 ore 4:45

https://russian-army-goods.com/suits/summer-clothes/summer-suit-vkbo-2015


Data: 15/7/2019 ore 4:44

MODENA  - Una delegazione americana ha preso contatti con il vertice del Gruppo Panini per capire a fondo l'azienda che dal 1954 è sinonimo di figurine dei calciatori in tutto il mondo, stampa le strisce di Topolino e dei fumetti Marvel. Obiettivo: valutare un'offerta di acquisto per rilevare il pacchetto azionario dall'italo-argentino Aldo Hugo Sallustro, attuale amministratore delegato, e dalla famiglia bolognese Baroni.

Lo riporta la Gazzetta di Modena, secondo cui i buyer americani vogliono mettere sul tavolo un'offerta importante. La valutazione dell'impero delle figurine è di un miliardo di euro.

L'ad Sallustro - socio di riferimento del gruppo (entrato in Panini nel 1992 rilevando l'azienda con un pool di investitori italiani, di cui faceva parte anche la De Agostini Editore) - vuole comunque mantenere il cuore del sistema produttivo a Modena. Un'opzione che, forse, i cinesi che si erano fatti avanti mesi fa non garantivano.

Panini - 450 dipendenti a Modena, altri 700 nel mondo e nelle consociate più importanti in Usa, Francia, Inghilterra, Spagna e Germania - ha un fatturato che, mediamente, si aggira sui 550 milioni di euro, con forti up-trend negli anni degli Europei e dei Mondiali di calcio.


L'ultimo bilancio, che l'anno scorso coincideva con i Mondiali in Russia, è particolarmente atteso e, riferisce il quotidiano, non dovrebbe essere molto lontano dal registrare 700-750 milioni di euro. L'anno scorso, sul 2017, il fatturato fu di 563 milioni di euro.

Si calcola che la Panini diffonda sei miliardi di figurine all'anno; in Italia produce una trentina di collezioni, che diventano 400 nel resto del mondo. Già cinque anni fa, nell'anno dei Mondiali in Brasile, era stato affidato un incarico alla banca d'affari Nomura per sondare possibili acquirenti, ma non era arrivato nulla di concreto. Alla gara avevano partecipato soprattutto private equity che, invece, non sarebbero della partita di questi mesi.

Nata nel 1961, con la commercializzazione della prima collezione Calciatori e la stampa della storica figurina numero uno (quella del capitano dell'Inter Bruno Bolchi), la Panini si ingrandisce al punto da raggiungere, negli anni Ottanta, fatturati annui nell'ordine dei 100 miliardi di lire. Nel 1988, poi, la gestione passa dalla famiglia Panini al Gruppo Maxwell che installa un management straniero. La scelta però non paga e, dopo appena quattro anni, la società torna italiana: ad acquistarla, nel 1992, sono la Bain Gallo Cuneo e la De Agostini.

Nel giro di due anni la Panini torna ai fasti del passato: così, nel 1994, subentra Marvel Entertainment Group che conferma management e gestione italiani. Cinque anni più tardi un nuovo ribaltone: l'azienda torna in mani italiane. A perfezionare l'acquisto, l'8 ottobre 1999, è la Fineldo SpA, finanziaria di Vittorio Merloni, insieme al management della società modenese guidato da Aldo Hugo Sallustro che detiene una quota rilevante del capitale. L'ultimo riassestamento proprietario risale al 2016, quando Fineldo lascia e subentrano Anna Baroni e Maria Teresa Baroni.

A vent'anni di distanza si torna dunque a  parlare di nuovi possibili padroni a stelle e strisce per l'impero delle figurine, un colosso che oggi, con società controllate (tra le altre) in America, Brasile, Cina, Spagna, Francia, Messico, Regno Unito e Russia,  distribuisce in più di 120 Paesi.

Secondo quanto riferito dalla società sul proprio sito web, ogni anno Panini produce circa 6 miliardi di figurine. Oltre al settore collectibles, l'azienda è attiva in altri settori. Tra questi il più importante è il publishing, la cui divisione ogni anno crea, modifica, traduce e pubblica circa 7 mila tra fumetti (tra cui Topolino), riviste, opere in fascicoli e libri in Europa, Messico e Brasile. La società opera anche nel ramo della distribuzione.



Data: 15/7/2019 ore 4:36

http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2019/07/14/dopo-icardi-nainggolan-lascia-il-ritiro_c3d9328d-6ed2-45a2-9728-c23e4957170d.html




Data: 15/7/2019 ore 4:34

https://www.milanotoday.it/cronaca/sciopero/metro-treni-24-luglio.html




Data: 15/7/2019 ore 4:29

https://www.calciomercato.com/news/foggia-il-saluto-di-camporese-il-calcio-e-uno-schifo-non-sarei-m-47204


Data: 15/7/2019 ore 3:41

https://www.fcinter1908.it/video/video-lugano-inter-1-2-tutte-le-immagini-piu-belle-della-prima-uscita-di-conte/


Data: 15/7/2019 ore 3:38

https://www.tuttobolognaweb.it/video/video-tbw-labbraccio-di-sinisa-con-i-tifosi/


Data: 15/7/2019 ore 1:12

https://www.sportmediaset.mediaset.it/tennis/tennis-wimbledon-djokovic-riscrive-la-storia-battuto-federer-in-una-finale-di-cinque-ore_1283323-201902a.shtml



Data: 14/7/2019 ore 21:50



e' arrivato Remigius.
teramo


Data: 14/7/2019 ore 21:32



anzi sucate.
teramo


Data: 14/7/2019 ore 21:30



questo e' lato Circonvallazione Spalato.
scusate la rima.
teramo


Data: 14/7/2019 ore 21:10



sotto curva.
teramo


Data: 14/7/2019 ore 21:3



live.
teramo


Data: 14/7/2019 ore 20:59

https://video.repubblica.it/sport/frosinone-rapinarono-giocatore-del-napoli-ounas-arrestati-cinque-tifosi/339527/340120?ref=vd-auto&cnt=1


Data: 14/7/2019 ore 20:57

https://video.repubblica.it/edizione/napoli/napoli-pitbull-aizzato-contro-gli-agenti-la-polizia-spara-poi-soccorre-il-cane-che-pero-muore-nel-centro-veterinario/339463/340055?ref=RHRD-BS-I0-C6-P1-S2.6-T1


Data: 14/7/2019 ore 20:47




Data: 14/7/2019 ore 20:42

https://video.gazzetta.it/beach-soccer-botta-terrificante-gol-virale-sassari/896edaf4-a3a4-11e9-aefc-6e5ab631b19e?vclk=home_generico

https://video.gazzetta.it/gol-allucinante-gori-rovesciata-tutto-campo/aa969b78-a63c-11e9-9f2f-13749795ce61?vclk=Videobar


Data: 14/7/2019 ore 20:40

NAPOLI - Chiusura d’oro per l’Italia alle Universiadi. Il Settebello ha travolto gli Stati Uniti per 18-7 conquistando il titolo della pallanuoto. È la medaglia d’oro numero 15, mentre le nostre presenze sul podio sono 44. La squadra di Alberto Angelini è scattata subito avanti (4-1) e soltanto nella seconda frazione ha mostrato un breve appannamento con gli americani che si sono fatti sotto (4-3). Ma è stato un fuoco di paglia perché gli azzurri, davanti al presidente federale Paolo Barelli in partenza per i Mondiali sudcoreani, hanno dato lo scossone decisivo (10-3) in una piscina Scandone riempita fino all’ultimo centimetro da 4mila spettatori. I 12 gol azzurri sono stati segnati da Campopiano (4), Cannella (3), Guidi (2), Alesiani (2), Panerai (2), Novara (2) , Esposito, Del Basso, e Bruni.
Theo news


Data: 14/7/2019 ore 20:38

BARCELLONA - Il 14 luglio, in Francia, è festa nazionale. Si celebra la presa della Bastiglia, che ha dato inizio alla rivoluzione francese. Per questo, il Barcellona decide di fare gli auguri a tutti i suoi fan francesi, ma anche ai suoi calciatori transalpini del presente e del passato. Ultimo, ma solo in chiave cronologica, è Antoine Griezmann che ha visto poche ore fa abbattere la Bastiglia della propria clausola rescissoria. Insomma, di francesi nella storia blaugrana ce ne sono tanti ma… nel video pubblicato dal club arriva la figuraccia: come riporta Goal, i catalani si sono dimenticati di Dugarry.
GRANDI NOMI – Come dimenticare Thierry Henry? Ma anche Thuram, Abidal, Muller, Dutruel, Petit, Blanc fino agli attuali Umtiti, Lenglet, Dembelé e, appunto, Griezmann. Sì, tutto molto bello, ma come ha fatto il Barcellona a dimenticare di inserire Christophe Dugarry? Beh, l’ex attaccante francese, in effetti non ha lasciato un ricordo molto ingombrante nel Barcellona: soltanto 13 presenze in tutte le competizioni nella stagione 1996/97 mettendo a segno la bellezza di… zero reti. Ok, non avrà lasciato il ricordo di Henry, ma addirittura essere escluso sembra anche un po’ troppo. Del resto l’autore del video si è curato di inserire anche Lucas Digne, ex esterno sinistro della Roma che a Barcellona ha passato due stagioni non trovando però molto spazio.
INDIRETTAMENTE, AUGURI – Sarà una questione di titoli? Beh, no, perché Dugarry e Digne, pur non da assoluti protagonisti, hanno vinto il mondiale con la Francia. E allora? Forse, il problema è che l’ex Milan non è riuscito proprio a lasciare un segno nel club? Probabile come è probabile che sia stata semplicemente una piccola dimenticanza, seppur non presa benissimo dagli attentissimi occhi del web. In ogni caso, è il pensiero che conta ed essendo francese, anche se non nominato direttamente, gli auguri del Barça forse gli arriveranno comunque. Come recita il tweet dell’account transalpino blaugrana: “Il beniamino dei francesi Antoine Griezmann è ora blaugrana e si unisce al club dei tricolori FC Barcelona. Scriviamo tutti la storia di Barça! Buona festa nazionale!“. A tutti…tranne che a Duga!



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