Bego Kb Msl e B.p per Sempre

Ci sono 802 messaggi


Data: 26/5/2026 ore 10:43

luce luce luce

Tento


Data: 26/5/2026 ore 10:42

bela merda
Tento


Data: 26/5/2026 ore 10:41



Ferrari ha presentato la sua prima auto completamente elettrica. Si chiama Luce, ha 1.050 cavalli, 530 km di autonomia e 122 kWh di batteria. Il modello, disegnato da LoveFrom e omologato per cinque persone, costa 550.000 euro e sarà disponibile a fine 2026


Data: 26/5/2026 ore 10:40

Off topic doveroso.
51 voti.
51 grandi personalità hanno dato fiducia al monumentale Matty il Biondo nella corsa agli scranni del Consiglio Comunale di Angri.
Un buon risultato dal quale partire.
L'importante è rimanere coi piedi per terra, continuare a conoscere il territorio, a stringere mani, a incontrare realtà, a fare buona politica.
In fondo "Quirinale wasn't build in a day".
Ora testa alle prossime elezioni.
Trust the Process.


Data: 26/5/2026 ore 10:36

Ma quindi qui dentro Udn è l'unico babbeo che crede alla versione della bottiglia?

i Questurini


Data: 26/5/2026 ore 10:31

https://www.gazzetta.it/Calcio/nazionali/storie/25-05-2026/italia-under-17-tutti-i-convocati-all-europeo-che-parte-il-26-maggio/


Data: 26/5/2026 ore 10:27

Dubbi sulla gestione del derby: “I tifosi andavano separati”

La Questura sostiene di aver fatto il possibile per evitare i contatti In altri casi però i granata non erano stati fatti avvicinare al settore ospiti


Data: 26/5/2026 ore 10:24

Bélen Rodriguez è stata soccorsa e portata in ospedale poco dopo le 7 di mattina di ieri, lunedì 25 maggio. A scriverlo è il Quotidiano Nazionale, che parla di un allarme in un palazzo di cinque piani in zona Brera sentito dai vicini. «Aiuto, aiutatemi», è il grido che arrivava dalla finestra del bagno affacciata nel cortile interno. Uno dei residenti ha chiamato il 112 e la conduttrice tv è stata trasportata in codice giallo sull’ambulanza qualche ora dopo. Marìa Bélen Rodriguez, 41 anni, showgirl di nazionalità argentina, era in casa chiusa a chiave. Secondo il quotidiano quando ha capito che i pompieri stavano forzando la porta ha deciso di aprirla.Bélen Rodriguez è stata soccorsa e portata in ospedale poco dopo le 7 di mattina di ieri, lunedì 25 maggio. A scriverlo è il Quotidiano Nazionale, che parla di un allarme in un palazzo di cinque piani in zona Brera sentito dai vicini. «Aiuto, aiutatemi», è il grido che arrivava dalla finestra del bagno affacciata nel cortile interno. Uno dei residenti ha chiamato il 112 e la conduttrice tv è stata trasportata in codice giallo sull’ambulanza qualche ora dopo. Marìa Bélen Rodriguez, 41 anni, showgirl di nazionalità argentina, era in casa chiusa a chiave. Secondo il quotidiano quando ha capito che i pompieri stavano forzando la porta ha deciso di aprirla.


Data: 26/5/2026 ore 10:21

No A.
Ce l’avevo con quello che ha augurato le peggio cose a Venezia per il nuovo sindaco:-)))

La tua opinione sul Milan non la discuto.
Eastender


Data: 26/5/2026 ore 10:19

Napoli, padre accoltella il figlio dodicenne e tenta di togliersi la vita


Data: 26/5/2026 ore 10:15

Nel Parco delle Tigri Siberiane di Hailin, nel nord-est della Cina, da inizio aprile sono nati più di 30 cuccioli di tigre siberiana, tra i 10 animali più minacciati al mondo.
"I cuccioli appena nati hanno spesso una temperatura corporea instabile, quindi li mettiamo in incubatrici che mantengono una temperatura costante di circa 28 gradi per aiutarli a raggiungere una temperatura corporea normale", ha affermato Yang Zhongliang, custode del Parco delle Tigri Siberiane. Oltre alle poppate regolari, la routine quotidiana di questi cuccioli prevede un rigoroso monitoraggio della salute. "Dalla nascita allo svezzamento intercorrono circa 80-90 giorni, durante i quali dobbiamo allattarli ogni giorno. A partire dal 30esimo giorno introduciamo gradualmente la carne macinata nella loro dieta", ha aggiunto Zhongliang. Man mano che i cuccioli crescono e diventano più forti, possono cominciare a godersi l'aria aperta. Quando le condizioni climatiche lo permettono, infatti, i custodi portano i cuccioli di 40 giorni sui prati della struttura per esporli al sole e per far fare loro esercizio fisico che favorisce la loro crescita e lo sviluppo dei riflessi. Il periodo di massima riproduzione naturale per le tigri siberiane va da aprile a giugno e i cuccioli nati in questo lasso di tempo tendono ad avere un tasso di sopravvivenza più elevato.


Data: 26/5/2026 ore 10:15

mi ricorda molto il padre di Gabriele Sandri

Cri


Data: 26/5/2026 ore 10:15




Data: 26/5/2026 ore 10:14

https://www.casapappagallo.it/ricette/ossibuchi-al-rosmarino-e-limone




Data: 26/5/2026 ore 10:9

Il papà del tifoso della Juve ferito: “Mio figlio mai stato ultrà, non dovrebbe indagare la polizia”

… nella disgrazia di Torino sto provando una forte pietà umana verso il padre del ferito. Ho pensato per un attimo ai miei genitori, che mi chiedevano preoccupati perché i questurini (come chiamavano loro i poliziotti) mi telefonassero a casa (all’epoca non avevamo cellulari), o mi convocassero in questura o mi marcassero stretto anche al lavoro.
Si vergognarono come non mai quando mi arrivò la prima denuncia.
Leggere le sue dichiarazioni, tipo quella sopra o che “i Viking non sono fanatici, ma ragazzi assolutamente pacifici” la dice lunga e conferma quanto un genitore possa essere distante e inconsapevole su certe logiche.
Poi oh, magari, questo povero ragazzo era il tranquillo più tranquillo tra i Viking, eh… fotografo le dichiarazioni del padre, tutto qui.
Però ultimamente sono molto sensibile a queste tematiche: vedere un genitore piangere per il figlio è una cosa che mi fa stare malissimo.

Udn



Data: 26/5/2026 ore 10:8

x east:

purtroppo san siro e il milan sono diventati un circo / teatro anche per colpa loro


A


Data: 26/5/2026 ore 10:7

Data: 26/5/2026 ore 7:13

L’hai presa bene, insomma.
La stai vivendo benissimo.

Eastender


Data: 26/5/2026 ore 9:53

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/26/omicidio-boiocchi-processo-curva-nord-notizie/8398615/


Data: 26/5/2026 ore 9:43

Svegliarmi senza Furlani allegri tare Moncada non è così male

Ne mancano ancora 3


A


Data: 26/5/2026 ore 9:31

In Versilia 18 concessionari balneari fanno causa al Comune per allontanare le gare. “Meloni ha fatto peggio di chi è storicamente contro di noi”

Mentre gli avvocati presentavano il ricorso per blindare i bagni, il Tar bocciava la proroga concessa a Pietrasanta e Camaiore. E molti sindaci, su tutta la costa e fino alla Maremma, si adeguano


Data: 26/5/2026 ore 9:7




Data: 26/5/2026 ore 9:5

vedendo la foto di Salvini capiamo tante cose

Cri


Data: 26/5/2026 ore 9:4

martedì merda, si salva solo per la tappa del Giro

Cri


Data: 26/5/2026 ore 9:3

Buongiorno dall'Urbe!

Cri


Data: 26/5/2026 ore 8:47

calor, ace mucho calor..quiero sacarme todo, quiero sacarme TODO!
Ath ('giorno) feat . Franchino


Data: 26/5/2026 ore 8:34

CHI PUÒ E CHI NON PUÒ
Marco Travaglio - 26 Maggio 2026

Trump è impantanato in Iran. L’Ue vaga a tentoni senza bussola: altre sanzioni a Mosca e nuovi tribunali speciali anti-Putin nei giorni pari, dialogo con Mosca e più acquisti di gas russo nei giorni dispari. Così la guerra in Ucraina sta andando fuori controllo. Kiev, fra uno scandalo di ruberie sui nostri aiuti e l’altro, non sa più come reclutare uomini per arginare la nuova offensiva russa in quel che resta del Donetsk ucraino, scontata dopo le manovre preparatorie invernali. Così si scatena con missili e droni contro obiettivi civili in Russia e nel Donbass occupato. Poi, quando arrivano le prevedibili rappresaglie russe, Zelensky fa il pianto greco per accusare gli alleati e battere altra cassa. Gli attacchi ucraini non spostano di un millimetro le sorti del conflitto, ormai segnate da tre anni, cioè dal fallimento dell’ultima controffensiva ucraina, seguìto da nuove avanzate dei russi che hanno ormai in pugno il 20% del Paese. Ma servono a perpetuare l’illusione della vittoria: dunque della guerra a oltranza (il “prestito” di 90 miliardi basta per un anno appena) e del rinvio sine die dei negoziati. Anche ora che Putin ha messo nero su bianco, nel vertice con Trump in Alaska, ciò che gli analisti seri (e i servizi Usa) sanno dal 2022: non vuole né Kiev né l’intera Ucraina né tantomeno l’Europa, ma il Donbass, la fascia russofona di Sud-Est a protezione della Crimea e la parziale smilitarizzazione parziale del Paese che la Nato in dodici anni ha trasformato in una testa d’ariete nel fianco della Russia.

Venerdì i droni ucraini hanno sventrato uno studentato nel Lugansk occupato: 21 civili morti, di cui quattro bambini, e 40 feriti. L’Ue, al solito, ha fischiettato, anche perché la strage è avvenuta con armi nostre. Invece ha condannato la rappresaglia russa, anche con missili ipersonici, che ha fatto quattro morti e decine di feriti. La libera stampa ha parlato di “vendetta di Putin” (senza dire perché: le vite dei russofoni valgono zero) e “ricatto nucleare all’Ue” (che non c’entrano nulla: né il nucleare né l’Ue). Lo stesso velo pietoso ha coperto le dimissioni della premier della Lettonia per non avere protetto il Paese, tra i più russofobi, da due droni ucraini (cioè amici). Lo scorso autunno non c’era giorno senza un allarme su droni russi negli Stati baltici, in Polonia e nel Nord Europa; Zelensky parlava di attacchi deliberati di Putin alla Nato e le intimava di usare l’articolo 5 per dichiarare guerra a Mosca. Naturalmente erano droni deviati da barriere elettromagnetiche ucraine o abbattuti da Kiev e rimessi in volo per simulare raid russi anti-Nato (“false flag”). Lo stesso, a parti rovesciate, accade ora coi droni ucraini in Lettonia. Ma, se i droni russi li devia l’Ucraina, “ha stato Putin”. Invece, se i droni ucraini li devia la Russia, “ha stato Putin”.


Data: 26/5/2026 ore 8:29

https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2026/05/23/news/due-cecinesi-ai-mondiali-di-footgolf-gianluca-e-daniele-volano-in-messico-con-ambizione-e-voglia-di-fare-bene-1.100873510


Data: 26/5/2026 ore 8:27

https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2026/05/26/news/a-livorno-sempre-piu-musulmani-all-ora-di-religione-l-istituto-nautico-modello-virtuoso-di-integrazione-1.100874423

LIVORNO Quasi tutti gli studenti musulmani della scuola frequentano la cosiddetta “ora di religione”. Addirittura dalla terza classe in poi, su 178 alunni iscritti al Nautico, tutti e sette la scelgono. Sono numeri che fanno del Cappellini un modello interreligioso. Un esempio virtuoso di integrazione possibile, a livello nazionale. «I ragazzi e le ragazze musulmane e con essi anche i loro genitori si sono fidati del patto educativo, del fatto che la mia materia ha un taglio culturale e non catechistico», così Giovanni Stellati, insegnante di religione da 20 anni alla scuola di piazza Giovine Italia e ideatore nell’aprile scorso del “manifesto dei docenti”.


Data: 26/5/2026 ore 8:23

Buongiorno da Bergamo
A me il caldo ha già rotto il cazzo
Max69


Data: 26/5/2026 ore 8:14

https://www.rivistaundici.com/2026/05/25/deportivo-la-coruna-ritorno-liga/


Data: 26/5/2026 ore 7:25

Questo caldo a maggio è devastante

A


Data: 26/5/2026 ore 7:13

Et voilà… Vince l’assessore al turismo di Brugnaro: vince il tumore, la metastasi della città.
Vince perché l’ha votato la così detta Città Metropolitana, non Venezia.
L’hanno votato le persone comuni, quelle che guardano la TV.
Vince la mistificazione, vince quella parte di Paese che non ha a cuore il futuro della Città Storica.
Vincono i nemici della Città Storica.
Venderò il mio appartamento, e andrò a vivere da qualche altra parte.
Venezia è morta.
Inutile insistere sul cadavere.
Venezia è assassinata dagli operai, che votano i loro sfruttatori.
Venezia muore per mano di una classe operaia spogliata dei suoi valori, della sua coscienza.
Una classe operaia indottrinata, inconsapevole del proprio stesso destino.
Vince il qualunquismo, vince il pressappochismo, vince il sentito dire, non il discorso pubblico, vincono le chiacchiere da bar, vince lo spritz, le canne, la cocaina.
Vincono le bugie, l’arrampicamento sociale, la corruzione.
Vince il padrone: il turismo.
Ha vinto B&B, né più né meno.
Fottiti, Venezia, non meriti più niente.
Crepa, Venezia, muori sopraffatta dai tuoi nemici.
Te lo meriti.


Data: 26/5/2026 ore 4:0

https://www.facebook.com/share/v/19AURD1xdY/





Data: 26/5/2026 ore 1:39

Ha lottato contro il dolore per accompagnare sua figlia all’altare ❤️

Ci sono momenti in cui la vita sembra chiedere troppo.
Momenti in cui il corpo è fragile, la forza vacilla, il dolore pesa su ogni passo.

Ma poi c’è l’amore.
Quello di un padre.
Quello che non si arrende.

Igor Protti, segnato dalla malattia, ha trovato la forza di esserci nel giorno più importante della vita di sua figlia.

Non importava la fatica.
Non importava il dolore.
Importava solo quella promessa silenziosa:
“Io ci sarò.”

E così l’ha accompagnata all’altare.
Lentamente.
Con gli occhi lucidi.
Con il cuore pieno.
Con tutta la dignità di chi sta combattendo una battaglia enorme, ma sceglie comunque l’amore.

Ogni passo era fatica.
Ma ogni passo era anche una carezza.
Un ultimo regalo.
Un gesto immenso.

Sua figlia, accanto a lui, non stava solo camminando verso il matrimonio.
Stava stringendo la mano dell’uomo che le aveva insegnato cos’è l’amore vero.

Ci sono immagini che commuovono.
E poi ci sono immagini che restano dentro per sempre.

Questa è una di quelle.

Perché un padre può essere fragile nel corpo…
ma nell’amore diventa infinito. ❤️


Data: 26/5/2026 ore 1:22

https://www.facebook.com/share/r/1NWSJiUKAd/


Data: 26/5/2026 ore 0:15

https://www.facebook.com/share/v/18wWZXnKrK/


Data: 26/5/2026 ore 0:12

https://www.ilsole24ore.com/art/gaza-elicottero-idf-uccide-donna-e-bambina-6-anni-AIlqfXHD?fbclid=IwdGRjcASBqHZjbGNrBIGoaGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHq693UiY-TpO7KIuEFkci8BKp4fMDHDehT56naqgrOXtnsI7HBa19yoOqmIB_aem_JkqFInSWvmNwbuNYzBoJaQ


Data: 26/5/2026 ore 0:4

Sassi, bombe carta, spranghe.

Quaranta minuti di scontri con la polizia, quattro agenti e un tifoso ferito, il derby di Torino che inizia con un’ora di ritardo, città e stadio sotto sequestro.

Curve imbottite di violenza, frustrazioni e droga, orde di ultrà nazifascisti, organizzati come gruppi paramilitari, che da decenni hanno occupato le curve.

Ma non si odono grandi e roboanti annunci dalla destra italica sulla sicurezza nelle nostre città, nessuna dichiarazione di solidarietà con le forze dell’ordine, nessun sparare nel mucchio di tutti i tifosi e di tutte le tifoserie, nessun editoriale di fuoco contro gli “amici dei territoristi”.

Perché, guarda un po’, a Torino ieri non c’erano migranti né ProPal da mettere sotto accusa e perché ognuno sa che sarebbe ridicolo e idiota mettere sotto accusa anche la stragrande maggioranza dei tifosi pacifici di Toro e Juve.

Così come è sempre ridicolo e idiota negli altri casi fare di “tutta l’erba un fascio”, ma provate a spiegarglielo agli apologeti a intermittenza del law and order.

E poi infine che volete? È lo sport nazionale and the show must go on.


Data: 25/5/2026 ore 23:56




Data: 25/5/2026 ore 23:52

Il padre di Marco Basoccu: «Mio figlio ferito da una bottiglia? Sono indignato, è stato un lacrimogeno»

«Spero che mio figlio si riprenda e non abbia danni permanenti. Ho fatto il viaggio da Casale Monferrato alle Molinette temendo di vederlo su un tavolo di marmo, ho avuto la benedizione di vederlo ancora in vita e questo un po’ mi aiuta». Pierluigi Basoccu si è precipitato a Torino nella serata di domenica, quando ha saputo dell’incidente che aveva coinvolto il figlio Marco durante le tensioni prima del derby. «È in coma farmacologico, è stata in parte ricostruita la calotta cranica perché la frammentazione era totale - spiega l’uomo -. I medici hanno optato per una chiusura provvisoria con una membrana, una soluzione che però favorisce la dilatazione del cervello, l’aspetto che preoccupa di più i dottori in questo momento. Ha passato una notte tranquilla ma i danni non sono ancora calcolabili».

La ricostruzione della giornata di violenza: dagli scontri alle novità sulle indagini

Secondo le prime ricostruzioni, il 36enne sarebbe stato colpito da una bottiglia. Una versione non condivisa dal padre del tifoso bianconero: «L’impatto è stato fortissimo e devastante e ho testimonianze dirette dei ragazzi che erano lì con lui: è stato un razzo lacrimogeno sparato ad altezza uomo. Mi sono indignato leggendo la versione di una bottiglia, quella al massimo provoca qualche punto di sutura. I medici hanno detto che l'impatto è stato fortissimo e c’è stata una grandissima sofferenza cranica. Un ragazzo accanto a mio figlio ha sentito il botto e lo ha visto cadere a faccia in giù. Si è rialzato per reazione, ma è di nuovo caduto in un lago di sangue».

Cresciuto a Casale Monferrato, il 36enne si era trasferito in Lombardia. «Mio figlio vive a Milano ed è juventino dalla nascita, aveva da poco comprato casa con la fidanzata. In città ha trovato il gruppo dei Viking che non sono fanatici ultrà ma ragazzi tutti assolutamente pacifici e semplicemente tifosi. Si trovavano nell’antistadio in attesa di essere convogliati nel settore ospiti, poi si è creata una situazione di tensione e la polizia ha iniziato a lanciare lacrimogeni. E uno di questi è disgraziatamente atterrato sulla testa di mio figlio». Una versione che le indagini della questura di Torino dovranno verificare.





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