Bego Kb Msl e B.p per Sempre

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Data: 30/4/2026 ore 8:55

East vidi la foto della tipa in rete ma non la conosco
considera che quando vado in centro e/o a fare la spesa, sento parlare PontAderese 1 persona su 10..
Ath 'giorno


Data: 30/4/2026 ore 8:43

https://www.iltirreno.it/toscana/2026/04/30/news/sergio-mattarella-in-visita-alla-piaggio-di-pontedera-1.100863218


Data: 30/4/2026 ore 8:41

https://www.iltirreno.it/lucca/sport/2026/04/29/news/lucchese-supercoppa-e-double-capitan-santeramo-firma-il-trionfo-con-la-rondinella-1.100863185


Data: 30/4/2026 ore 8:39

https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2026/04/29/news/livorno-offese-lucarelli-ecco-quanto-dovra-pagare-la-dirigente-di-fratelli-d-italia-paola-nucci-1.100863043


Data: 30/4/2026 ore 8:4

https://www.quattroruote.it/news/mercato/2026/04/29/carburanti-_eni_cala_la_scure_sul_diesel-_sette_centesimi_e_mezzo_in_meno.html


Data: 30/4/2026 ore 8:2

Flotilla verso Gaza, l'allarme da Creta e il blitz israeliano: “Sequestrate 50 navi, 400 attivisti in arresto”. L'equipaggio: “Civili rapiti, è pirateria”. Si attiva la Farnesina


Data: 30/4/2026 ore 7:56

https://www.gazzetta.it/Sport-Vari/29-04-2026/giulia-imperio-intervista-ori-europei-uscita-dal-tunnel.shtml


Data: 30/4/2026 ore 5:37

Buongiorno da Bergamo
Dai che è venerdì, quasi
Max69


Data: 30/4/2026 ore 1:56




Data: 30/4/2026 ore 0:24

ACCORDO LAZIO POLYMARKET, FATTA LA LEGGE TROVATO L'INGANNO (DELLA CADREGA)

In Napoli Lazio di qualche settimana fa siamo sicuri che qualcuno di più attento tra i nostri follower avrà fatto caso al nuovo main sponsor di maglia della Lazio, ossia Polymarket. Nei giorni successivi sono poi emersi i dettagli principali dell’accordo con la piattaforma statunitense di “predizione del mercato”.
L’intesa ha durata biennale, copre il finale della stagione attuale e le annate 2026/27 e 2027/28, con opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione. Il contratto, quindi, garantisce alla Lazio circa 9 mln di € a stagione, riportando il club biancoceleste nella fascia medio‑alta della Serie A per ricavi da sponsor di maglia. Infatti, era il 2024 quando scadde l’accordo triennale da 30 mln di € complessivi con la società di criptovalute Binance. Da quel momento il club era rimasto sostanzialmente alla finestra, senza però chiudere alcuna trattativa, nella “speranza” di trovare una sintesi adeguata tra le richieste e l’offerta di potenziali aziende partner.

Contestualizzato il perimetro economico e contrattuale, vorremmo spiegare cos’è Polymarket. Polymarket è una piattaforma digitale di prediction market, cioè un mercato online in cui gli utenti comprano e vendono contratti legati al verificarsi di eventi futuri (es. politici, economici, sportivi, sociali). Le transazioni avvengono tramite criptovalute (stablecoin) e la società guadagna applicando commissioni sugli scambi, non bancando direttamente le giocate.

In soldoni, ogni evento è formulato come una domanda binaria del tipo accadrà/non accadrà. Il prezzo dei contratti, espresso tra 0 e 1 dollaro, rappresenta la probabilità stimata dal mercato che l’evento si realizzi. Più ci si avvicina all’uno, più l’evento è probabile si verifichi e più è caro per l’utente che compra le quote di scommessa. Se l’evento accade, il contratto vale 1 dollaro; in caso contrario perde valore. Il risultato economico dipende dalla variazione del prezzo del contratto rispetto all’esito finale.

Compreso ciò il dibattito si è scatenato circa la natura giuridica di Polymarket rispetto al divieto italiano sulle sponsorizzazioni legate al betting. La natura “ibrida” a metà tra finanza e betting di Polymarket è alla base dei dibattiti regolamentari: in diversi Paesi, tra cui l’Italia, Polymarket è assimilata al gioco d’azzardo non autorizzato ed è quindi non accessibile, mentre in altri ordinamenti il suo inquadramento giuridico è ancora oggetto di valutazione

Parlavamo di Italia. Nel nostro Paese la piattaforma è stata bloccata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, perché considerata un operatore privo di concessione e, quindi, non autorizzato. Però, anche se fosse un soggetto autorizzato, scatterebbe la tagliola del Decreto Dignità. Infatti, dal 2018 questo provvedimento normativo impedisce al calcio italiano di concludere accordi di pubblicità e sponsorizzazione per giochi e scommesse con vincite in denaro.

Anticipiamo la vostra domanda: come è riuscita la Lazio a sottoscrivere questa sponsorizzazione, in barba alle prescrizioni normative e regolamentari? L’inganno della cadrega, se così vogliamo ironicamente chiamarlo, consta nel fatto che Polymarket non si presenta come bookmaker simil Snai, Lottomatica o Sisal (per citarne alcuni), ma come piattaforma di previsione assimilabile a un mercato di contratti su eventi futuri, argomentando di non rientrare formalmente nel gioco d’azzardo tradizionale. In altre parole, L’intera tenuta giuridica dell’accordo poggia su un presupposto chiave: Polymarket non viene presentata come operatore di gioco, ma come fornitore di dati, analisi e insight predittivi. È su questa reinterpretazione semantica, non sul funzionamento sostanziale della piattaforma, che si gioca la liceità formale della sponsorizzazione

Nelle comunicazioni ufficiali tra club e azienda, Polymarket è qualificata come “official fan intelligence and digital insight partner”, evitando riferimenti espliciti a scommesse o gioco d’azzardo. In sintesi, la Lazio non sponsorizza formalmente un operatore di scommesse autorizzato in Italia, ma un brand estero che si colloca fuori dal perimetro del betting classico. Spetterà eventualmente ai regolatori valutare se questa impostazione possa reggere nel tempo (sic!).

Perché proprio la Lazio? Polymarket ha scelto la Lazio e la Serie A, perché offre massima visibilità internazionale a costi sostenibili, spazio commerciale disponibile (i biancocelesti non avevano uno sponsor di maglia) e un contesto regolamentare sfruttabile per un brand che punta tutto su crescita globale e riconoscibilità, anche (e forse soprattutto) dove non può ancora operare direttamente.

Questo “caso”, come tanti altri visti tra A e B in cui le piattaforme di betting si sono reinventate in varie modalità operative di business, evidenzia tutte le criticità di una normativa a conti fatti inefficace e solo formalmente restrittiva. Magari l’intento di limitare l’esposizione del pubblico al gioco d’azzardo era anche lodevole, ma privo del dovuto realismo. Il Decreto Dignità, infatti, ha privato il calcio italiano di una delle sue principali fonti di ricavo commerciale. Le stime indicano perdite annue tra 80 e 100 mln di € e fino a 600/700 mln complessivi nel medio periodo. Di fronte a questo impatto, i club hanno progressivamente adottato strategie di aggiramento del divieto.

Come? Con ridenominazioni “non gambling”, attraverso la creazione di sotto brand editoriali o di intrattenimento (es. .sport, .news) formalmente separati dall’offerta di scommesse. È il caso tra i più famosi di Betsson.Sport (Inter). O, con sponsorizzazioni indirette o tecnologiche. Alcuni accordi sono stati strutturati come partnership tecnologiche, di data analytics o fan engagement, evitando messaggi promozionali riconducibili al betting.

Dinanzi a tale contesto, l’accordo tra Lazio e Polymarket può continuare a fare scalpore? Forse si, ma solo per la controparte che sponsorizza i biancocelesti. L’impressione è quella di un calcio italiano strutturalmente affamato di liquidità, costretto a muoversi nei margini della norma pur di far quadrare i conti. Sullo sfondo, uno Stato che mantiene un divieto solo formalmente rigido, mentre nella pratica consente continue elusioni. Il risultato è una normativa che non tutela davvero, ma nemmeno governa.


Data: 30/4/2026 ore 0:12

Le barche della Flotilla circondate e intercettate dall’esercito israeliano a Creta, in acque internazionali. A bordo anche cittadini italiani. Continua imperterrita e spudorata la violazione di ogni regola internazionale di Israele, con la connivenza dei governi occidentali


Data: 29/4/2026 ore 23:20

Mancano 9 minuti alla fine dei tempi supplementari e il Gloucester City ha appena segnato il goal del 3-2.
Ansia, angoscia, tensione, speranza (fede e carità).
Eastender


Data: 29/4/2026 ore 22:52





Data: 29/4/2026 ore 22:51





Data: 29/4/2026 ore 22:10

Un trentenne italiano è stato ucciso oggi pomeriggio a Ibiza con un’unica letale coltellata al torace da un aggressore che subito si è dato alla fuga. Inizialmente si pensava fosse stato vittima di una rapina, ma le prime testimonianze raccolte hanno indirizzato le indagini su tutt’altra pista. Il sospetto è che si sia trattato di un regolamento di conti.

Secondo le prime indiscrezioni, riportate dalla stampa spagnola, attorno alle 16.30 l’uomo è stato visto discutere con altre due persone che “parlavano una lingua straniera” e secondo alcuni testimoni “forse erano napoletani”. Quando i soccorsi sono arrivati però di loro non c’era più alcuna traccia.


Data: 29/4/2026 ore 22:9

molto aggressive ste fiorentine

Madame De Stael


Data: 29/4/2026 ore 21:36

Zio porco

A


Data: 29/4/2026 ore 21:36





Data: 29/4/2026 ore 21:4

Andrea Lai, trentanovenne originario di Imola, ha percorso milleseicento chilometri per assistere all'ultima giornata della massima divisione nordirlandese. La destinazione era Coleraine e l'obiettivo era tifare per la squadra locale.

Il legame con il Coleraine FC nasce sette anni fa grazie a Football Manager. Lai ha iniziato ad allenare il club, sviluppando un attaccamento virtuale che sabato scorso si è concretizzata con unaa trasferta, a lungo rimandata per questioni puramente logistiche.

Sugli spalti, ha assistito a una netta vittoria della sua squadra contro il Glentoran per 6-2. Tre punti che hanno permesso alla formazione, fondata nel 1927 e campione d'Irlanda del Nord per un'unica volta nel 1973, di consolidare la seconda posizione in classifica che significa l'accesso ai turni preliminari della prossima Conference League.


Data: 29/4/2026 ore 21:2

https://www.gazzetta.it/Calcio/Mondiali/storie/29-04-2026/mondiali-2026-da-rodrygo-a-simons-le-stelle-assenti-yamal-e-modric/


Data: 29/4/2026 ore 20:5

Confermo anch'io avevo il flober.
Lo chiamavo flobert, forse erroneamente.
Anpi vergogna nazionale, etor che trenitalia. U.



Data: 29/4/2026 ore 19:34

Ma quanto piangono quelli dell'ANPI per due pallini?
Noi da bocie ci sparavano con il flober facendo solo attenzione di non beccarci gli occhi.
Uno che ha fatto un'infanzia dura.


Data: 29/4/2026 ore 19:34

Ath, al quiz di Rai 1 “L’Eredità” c’è tale Carlotta di Pontedera. Molto carina.
Eastender


Data: 29/4/2026 ore 19:10

Semplicemente perfetta la risposta che Kompany, allenatore del Bayern Monaco, ha dato a un giornalista il quale, dopo la partita con il PSG, gli ha chiesto se lo stile di gioco offensivo fosse il modo migliore di interpretare il calcio e il più efficace per vincere le partite:

«È difficile, è come la religione: si può discutere, ma ognuno crede in ciò che vuole. Per me, nessuno stile di gioco è superiore a un altro. Ho allenato in Inghilterra, e in Championship inglese la gente apprezza i lanci lunghi e i duelli. Sono partite belle anche quelle».

E ancora: «Ad alcuni piace il catenaccio e, quando è fatto in maniera perfetta, anche quello può essere bello da vedere. Stasera si sono scontrate due squadre con idee molto simili. Normalmente, una si chiude in difesa e accetta che l’altra imponga il proprio gioco. Qui nessuna delle due l’ha accettato e ciò ha portato a una partita di questo tipo».


Data: 29/4/2026 ore 19:9

TRENITALIA VERGOGNA NAZIONALE

Cri


Data: 29/4/2026 ore 19:0

Finito l' altra sera di vedere Mare Fuori 5 su RaiPlay, sta cominciando a diventare un po' uguale ma ha sempre un suo perchè. Bellissima la canzone "Nisciuna", che canta una delle protagoniste (poi affiancata da un'altra).
Theo


Data: 29/4/2026 ore 18:55

Anche io sono d' accordo con l' analisi di Bar su calzio-sciampagn.
Theo


Data: 29/4/2026 ore 18:32

IL SEGRETO CHE COSTÒ UN MONDIALE
C'è una storia che il soccer americano ha tenuto chiusa in uno spogliatoio per dodici anni. Non una storia di tattica. Non una storia di infortuni o di arbitri. Una storia umana — complicata, dolorosa, reale — che spiega perché gli Stati Uniti arrivarono ultimi a Francia '98 in un modo che i risultati sul campo da soli non riescono a raccontare del tutto.

IL CAPITANO
John Harkes era il capitano. Non solo di nome — di fatto, di carattere, di storia. Era stato uno dei primi americani a sfondare in Europa davvero, non come comprimario ma come titolare. Sheffield Wednesday in Premier League. Derby County. West Ham. Nottingham Forest. In un decennio in cui un americano in Inghilterra era ancora una rarità assoluta, Harkes era lì, ogni settimana, a dimostrare che il soccer americano non era uno scherzo. Era stato in campo a USA '94. Aveva vissuto il Mondiale di casa, la vittoria sulla Colombia, gli ottavi contro il Brasile. Era uno dei pilastri su cui Steve Sampson stava costruendo la nazionale verso Francia '98.E poi, due mesi prima del torneo, sparì.

LA SCUSA UFFICIALE
La versione ufficiale fu vaga quanto basta per non spiegare nulla. Sampson disse che c'erano stati problemi di leadership. Che Harkes aveva rifiutato un cambio di posizione. Che la situazione non era gestibile. Il calcio americano si interrogò. I giornalisti scrissero. I tifosi non capivano. Harkes era tra i 22 migliori giocatori del paese — escluderlo due mesi prima del Mondiale sembrava incomprensibile. Ma nessuno parlò. Per anni.

IL SILENZIO CHE DURÒ DODICI ANNI
Solo nel febbraio del 2010, durante una trasmissione sul Fox Soccer Channel in cui si discuteva dello scandalo tra John Terry e Wayne Bridge in Inghilterra, Eric Wynalda aprì il cassetto. Era in diretta. Qualcuno gli chiese se c'erano paralleli con casi simili nella storia del soccer americano.Wynalda non esitò. «C'è molta somiglianza tra quello che ci è successo nel '98 e quello che sta succedendo ora all'Inghilterra», disse. «È un momento difficile per loro, perché so in prima persona come certe cose possano distruggere una squadra.» La notizia fece il giro del mondo in poche ore. John Harkes, capitano della nazionale americana, aveva avuto una relazione con la moglie del suo compagno di squadra Eric Wynalda.

LA VERSIONE DI SAMPSON
Il giorno dopo, Sampson ruppe il silenzio con l'Associated Press. Disse di essere sollevato che la storia stesse finalmente venendo fuori, perché «forse ora le persone capiranno meglio le decisioni che presi in quei mesi prima del Mondiale». «Non era una questione di perdere 2-0 contro la Germania o di perdere contro l'Iran», disse Sampson. «C'era qualcosa di più profondo che aveva condizionato questa squadra.» E poi aggiunse qualcosa che fotografa meglio di tutto la situazione: «Un conto è avere una relazione fuori dalla squadra. Un altro è averla dentro. Ci sono certi confini che non si possono attraversare.»

LA VERSIONE DI WYNALDA
Eric Wynalda, in tutto questo, fu forse il personaggio più complesso. Quando Sampson lo informò della decisione di escludere Harkes, Wynalda cercò di fargli cambiare idea. Voleva ancora Harkes in squadra. Nonostante tutto. Era un uomo che stava cercando di tenere insieme la sua vita privata e la sua vita professionale nello stesso momento, con il Mondiale alle porte. «Ho sofferto molto attraverso tutto questo processo», disse nel 2010. «Ma ora sono pronto a parlarne.» Harkes invece ha sempre negato la relazione. La moglie è ancora al suo fianco.

QUELLO CHE RIMASE
Francia '98 fu un disastro. Gli USA finirono ultimi nel torneo — sconfitti dalla Germania, eliminati dall'Iran in una delle partite più cariche di tensione politica della storia del calcio, battuti dalla Jugoslavia nell'ultima partita con già le valigie in mano. Sampson venne esonerato. Al suo posto arrivò Bruce Arena — lo stesso che Sampson aveva battuto per un titolo NCAA nel 1985, in uno di quegli scherzi del destino che solo il calcio sa costruire. Harkes e Wynalda si riconciliarono nel 2005. Sampson e Harkes si strinsero la mano nello stesso anno. Le ferite si rimarginano. Le storie restano.
Quella nazionale aveva talento. Aveva fame. Aveva percorso una strada lunghissima — dai college alle leghe indoor, dai campi improvvisati alla fase finale di un Mondiale — per arrivare dove era arrivata.E poi un segreto dentro uno spogliatoio si mangiò tutto. Non è una storia di calcio.È una storia di uomini.E come tutte le storie di uomini, non ha eroi né colpevoli facili da individuare. Ha solo conseguenze.


Data: 29/4/2026 ore 18:27

Stasera il Gloucester City gioca la semifinale playoff contro il Poole Town e voi state qui a parlare di ricette, di Nicole Minetti e di guerre mondiali?
Eastender


Data: 29/4/2026 ore 17:56

le povere vittime

Cri


Data: 29/4/2026 ore 17:48

https://www.fanpage.it/roma/violenze-ordigni-intimidazioni-tutti-hanno-fatto-finta-di-non-vedere-lescalation-della-destra-ebraica/


Data: 29/4/2026 ore 17:48




Data: 29/4/2026 ore 17:37



sulmona v LANCIANO


Data: 29/4/2026 ore 17:21

Nuova scoperta a Glasgow. Un team di ricercatori dell'Università scozzese è riuscito a recuperare 42 pagine precedentemente perdute del Nuovo Testamento. Ma partiamo dalle origini. Tra il X e il XIII secolo, i monaci del Grande Monastero della Lavra sul Monte Athos, in Grecia, smontarono sporadicamente un manoscritto del VI secolo e ne riutilizzarono le pagine come materiale di rilegatura e fogli di guardia per altri testi. Col tempo, il Codice H scomparve definitivamente. Questi nuovi volumi si dispersero in tutta Europa e solo grazie all'intraprendenza di un monaco francese del XVIII secolo, che ha saputo individuare i fogli perduti in biblioteche di Italia, Grecia, Russia, Ucraina e Francia, i ricercatori di oggi sono riusciti a rintracciarli.
Sebbene il contenuto generale del Codice H, che contiene una copia delle Lettere di San Paolo, fosse generalmente noto, la sua impaginazione e la sua formulazione precisa sembravano irrecuperabili. Ma non è così. Perché un team di ricercatori dell'Università di Glasgow è ora riuscito a recuperare 42 pagine precedentemente perdute da questo importante manoscritto del Nuovo Testamento. Come indicato da Artnet, lo strumento che ha reso improvvisamente visibili queste scritture greche di 1500 anni fa è l'imaging multispettrale, che ha permesso ai ricercatori di identificare tracce di inchiostro praticamente invisibili a occhio nudo.


Data: 29/4/2026 ore 17:15

Strappa manifesti per Ramelli, giovane picchiato dai neofascisti. De Corato: “Se l’è cercata”


Data: 29/4/2026 ore 17:14




Data: 29/4/2026 ore 16:52

https://gymbeam.it/blog/ricetta-fit-minestra-di-carote-e-sedano/


Data: 29/4/2026 ore 16:52

ma non e' far East?
Clint E.


Data: 29/4/2026 ore 16:48

Sparatoria in strada a Foggia, un morto e tre feriti: “Scene da Far West”


Data: 29/4/2026 ore 16:46

https://www.romatoday.it/cronaca/eitan-bondi-chi-e.html



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