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Ci sono 805 messaggi


Data: 30/5/2026 ore 21:1

Trionfo Psg, vince la seconda Champions di fila: l'Arsenal si arrende ai rigori dopo l'1-1


Data: 30/5/2026 ore 21:0

#senzatramonto
#solocosebelle

Cri


Data: 30/5/2026 ore 21:0





Data: 30/5/2026 ore 20:43

"GLI INGLESI ARMATI DI COLTELLI, SASSI E MAZZE, SI SONO MOSSI A VALANGA CONTRO DI NOI. SIAMO STATI SPINTI CONTRO UN MURETTO. MI SONO ATTACCATO AD UNA RETE DI RECINZIONE E POI HO FATTO UN VOLO DI SEI METRI. ALTRI INVECE SONO ROTOLATI GIÙ PER LE GRADINATE E SONO STATI SCHIACCIATI DALLA CALCA"
29 maggio 1985, Stadio Heysel, Bruxelles (Belgio)
È una calda serata di un mercoledì di fine maggio quella che fa da cornice alla finale di Coppa dei Campioni tra Liverpool e Juventus. Gli inglesi hanno vinto il trofeo ben 4 volte mentre i bianconeri inseguono ancora la prima vittoria nella competizione continentale più prestigiosa. Il 1985 sembra l'annata giusta. La squadra italiana si è fatta largo nel torneo guadagnandosi con merito la finale da disputarsi allo stadio Heysel di Bruxelles. Anche se sarebbe inappropriato parlare di stadio. Quest'ultimo è stato costruito in occasione dei Giochi Olimpici del 1920, appare quindi vetusto ed inadatto ad ospitare una finale. Il cemento dei muri è marcio e facilmente sgretolabile. I settori delle curve sono divise da reti metalliche simili a quelle di un comune pollaio. Nonostante gli evidenti deficit, l'impianto ha ottenuto da tempo l'approvazione da parte dell'UEFA ad ospitare la finale. Il 29 maggio, giorno della partita, la città di Bruxelles si riempie di tifosi italiani ed inglesi. Sono proprio questi ultimi a creare i maggiori problemi di ordine pubblico. Sono ubriachi dalla sera prima ma la polizia locale chiude un occhio. Infatti, sono proprio i controlli dei poliziotti fuori dallo stadio a mostrare lapalissiane carenze. Così, i tifosi del Liverpool introducono all'interno della struttura qualsiasi cosa vogliano: casse di birra, bottiglie con colli spaccati da usare come armi, coltelli, mazze e bastoni.
Il tifo organizzato bianconero occupa i settori M, N ed O mentre agli inglesi sono stati assegnati i settori X ed Y nella curva opposta. Affianco agli hooligans britannici vi è un terzo settore, denominato Z, e riservato inizialmente ai soli e pochi belgi neutrali. Di fronte al rischio di ritrovarsi con dei biglietti invenduti, gli organizzatori decidono di permettere l'accesso al settore Z anche agli juventini. Sono perlopiù semplici tifosi o famiglie non aderenti al tifo organizzato bianconero che hanno percorso centinaia di chilometri dalle varie regioni italiane per tifare la propria squadra del cuore.
A dividere i due settori, come già detto, vi è una semplice rete metallica con soli otto agenti a presidiare ed a "mantenere l'ordine". Con il passare dei minuti, gli inglesi crescono di numero. I biglietti non vengono controllati all'ingresso, così, una volta entrati, basta lanciare il proprio biglietto fuori lo stadio all'indirizzo dei compagni per permettere loro l'accesso. Alle 19 e 20, circa un'ora prima dell'inizio della partita, comincia l'attacco degli hooligans del Liverpool che mettono in atto la loro classica offensiva denominata "take an end" (prendi la curva). In quei tempi, è usuale, da parte delle violenti tifoserie britanniche, tentare di prendere possesso della curva avversaria caricando i tifosi rivali cercando anche lo scontro. In questo caso, però, nel settore avversario non vi sono facinorosi pronti a rispondere alle cariche ma solo tranquilli nuclei famigliari. Gli hooligans sradicano la rete, travolgono i poliziotti mettendoli in fuga ed, armati di mazze, bottiglie e sassi, caricano i bianconeri. Quest'ultimi, in preda al panico, cercano una via di fuga accalcandosi e conseguentemente schiacciandosi contro il muro di cinta della curva. Alcuni si lanciano oltre, altri muoiono calpestati nel tentativo di raggiungere una via d'uscita, poi il muro crolla a causa della pressione umana. Diversi cercano la salvezza entrando nel terreno di gioco dove vengono manganellati dai poliziotti a cavallo che, non rendendosi conto della gravità della situazione, cercano di impedire possibili invasioni di campo. Un testimone anni dopo ricorderà quei tragici momenti: "GLI INGLESI ARMATI DI COLTELLI, SASSI E MAZZE, SI SONO MOSSI A VALANGA CONTRO DI NOI. SIAMO STATI SPINTI CONTRO UN MURETTO. MI SONO ATTACCATO AD UNA RETE DI RECINZIONE E POI HO FATTO UN VOLO DI SEI METRI. ALTRI INVECE SONO ROTOLATI GIÙ PER LE GRADINATE E SONO STATI SCHIACCIATI DALLA CALCA"
Con il trascorrere dei minuti la tragedia si manifesta agli occhi di tutti. A terra rimangono diversi corpi. I feriti vengono trasportati via con le transenne in un improvvisato ospedale da campo appena fuori lo stadio. Mentre si contano i primi morti, i giocatori sono ancora negli spogliatoi ignari di quello che sta accadendo nel settore Z. I dirigenti dell'UEFA vogliono che si giochi mentre Giovanni Agnelli, presente in qualità di presidente onorario della Juventus, si oppone allo svolgimento della partita. Dopo più di un'ora di tentennamenti e tensione, i capitani delle due squadre, Phil Neal e Gaetano Scirea, lanciano un messaggio tramite gli altoparlanti nelle loro rispettive lingue: "La partita sarà giocata per consentire alla polizia di organizzare la protezione durante il deflusso dello stadio. Non rispondete alle provocazioni. Restate calmi. Giochiamo per voi". Alle 21 e 40, con circa un'ora e mezza di ritardo, l'arbitro fischia l'inizio della finale. Il commentatore Rai Bruno Pizzul sentenzia: "Commenterò in modo più impersonale ed asettico possibile".

I calciatori presenti sul terreno di gioco ed in panchina sono ormai a conoscenza della tragedia. Le due squadre danno vita comunque ad una partita vera nonostante l'incessante suono delle sirene delle ambulanze che rieccheggiano al di fuori dello stadio. La Juventus vince grazie ad un gol su rigore di Michel Platini che corre a festeggiare sotto la curva dei tifosi bianconeri.
La Coppa dei Campioni viene consegnata negli spogliatoi ai calciatori juventini. Questi ultimi decidono comunque di rientrare in campo per il consueto giro di campo e mentre i festeggiamenti proseguono, la conta dei tifosi morti arriva a 39. Di questi, 33 sono italiani. Il più giovane si chiama Andrea Casula, 10 anni. Già l'indomani montano le polemiche: verso l'UEFA, prima per aver dato l'ok per lo svolgimento di una partita così importante in un impianto non a norma e poi per aver fatto pressioni affinché si giocasse; verso le autorità belghe, responsabili di una carente organizzazione sia sul piano della sicurezza; verso i tifosi inglesi, colpevoli di aver dato il via alla mattanza caricando ed aggredendo gli juventini presenti nel settore Z; verso i giocatori bianconeri, lasciatisi andare a festeggiamenti assolutamente fuori luogo. Le conseguenze non tarderanno ad arrivare. L'UEFA risarcirà le famiglie delle vittime, 14 tifosi del Liverpool verranno dichiarati colpevoli di omicidio volontario dopo un lungo processo, le squadre inglesi verranno squalificate per 5 anni da tutte le competizioni europee, i giocatori juventini si scuseranno ed alcuni di loro doneranno il premio partita alle famiglie colpite dalla tragedia mentre lo Stadio Heysel verrà ristrutturato e riammodernato cambiando anche nome in Stadio Re Baldovino. Come a voler tentare di cancellare quel triste ricordo, quella strage potenzialmente evitabile. A distanza di quarantuno anni, però, il ricordo di quelle 39 vite barbaramente interrotte rimane.

#Heysel #strageheysel #JuventusFC #LiverpoolFC #hooligans #coppadeicampioni #accaddeoggi #nonsiseviziauntuttologo #untuttologo #ertuttologo


Data: 30/5/2026 ore 20:30

Cmq la finale alle 18h fa caa ir maiale. Theo


Data: 30/5/2026 ore 20:25

No, Theo. Intendevo il modo in cui l’Arsenal ha battuto il calcio d’inizio.

No anche alle seconda domanda :-))

Eastender


Data: 30/5/2026 ore 20:5

Ma ti sei sposato East?? Theo


Data: 30/5/2026 ore 20:5

East, quella di sparare la palla lontana in fallo laterale al calcio d'inizio e' una strategia di Luis Entique, poi imitata da altri. Concordo con te su Luis Enrique.
Theo


Data: 30/5/2026 ore 19:56

Matteo Berrettini accede gli ottavi di finale del Roland Garros dopo aver battuto in 5 set l’argentino Comesana. Straordinario il super tie-break, che il romano si è aggiudicato con il punteggio di 15-13.


Data: 30/5/2026 ore 19:55




Data: 30/5/2026 ore 19:52

Maghreb & Napoli.
magari esplode quello stadio maledetto.

Cri


Data: 30/5/2026 ore 19:45

Data: 30/5/2026 ore 18:37

Siamo tutti contro i magrebini francesi spero

Bargnocla

Avoglia! U.



Data: 30/5/2026 ore 19:45




Data: 30/5/2026 ore 19:34

https://youtube.com/shorts/imPRu6yBWco?si=2NhAD3K9KQsC08oH


Data: 30/5/2026 ore 18:45

Ottimo

Bargnocla


Data: 30/5/2026 ore 18:37

Tutti bar


A


Data: 30/5/2026 ore 18:37

Siamo tutti contro i magrebini francesi spero

Bargnocla


Data: 30/5/2026 ore 18:29

La finale alle 18.00 e’ una merda


A


Data: 30/5/2026 ore 18:27

Gunners
Max69


Data: 30/5/2026 ore 18:27


lo scorso anno, a quest'ora il Psg stava già vincendo 3-0.
Eastender


Ahahahahahaahahaha
Fate una statua a Eastender


A sez Inter merda


Data: 30/5/2026 ore 18:27

il batterista è impazzito. Fanno sei cori, ma lui va per la sua strada.
Eastender, sez. fatelo smettere


Data: 30/5/2026 ore 18:5

lo scorso anno, a quest'ora il Psg stava già vincendo 3-0.
Eastender


Data: 30/5/2026 ore 18:3

E' una nuova moda iniziare la finale di Champions League battendo il calcio d'inizio alla cazzo?
Eastender


Data: 30/5/2026 ore 17:30

di inglese ha poco da decenni, ormai. Ma tifo Arsenal in ogni caso.
Anche se Luis Enrique è una delle poche persone che adoro, in quel mondo.
Eastender


Data: 30/5/2026 ore 17:1

Cavalli in fuga dalle prove del 2 giugno a Roma: quattro persone ferite, due sono gravi. Abbattuto uno degli animali


Data: 30/5/2026 ore 17:1

preferiamo tutti i Gunners stasera.
vero?

Cri


Data: 30/5/2026 ore 17:0

niente, stasi totale alle spalle di Vingegaard

Cri


Data: 30/5/2026 ore 16:59

Tom Hanks is returning to the meaty topic of World War II once more, nearly three decades after Saving Private Ryan changed how we see the biggest conflict in history. And now 70 years old, Hanks is still going back in time to the stories of the generation that lived through it all. Hanks has long been associated with World War II storytelling through Band of Brothers, The Pacific, Greyhound, and Masters of the Air, so when the man talks about World War II on screen, people listen. And now, Hanks is going back again, this time with a massive new series built around the entire war itself.


Data: 30/5/2026 ore 16:29

Il Real Madrid è la squadra col valore più alto al mondo, secondo Forbes, ma dietro crescono tantissimo i club di Premier e quelli di MLS

https://www.rivistaundici.com/2026/05/30/real-madrid-classifica-forbes-premier-mls/?_gl=1*1k41jve*_up*MQ..*_ga*NDYzODUwMzQ2LjE3ODAxNTEwNjM.*_ga_604J43SWRJ*czE3ODAxNTEwNjIkbzEkZzAkdDE3ODAxNTEwNjIkajYwJGwwJGgw


Data: 30/5/2026 ore 15:18

https://www.gazzetta.it/Calcio/Champions-League/30-05-2026/champions-psg-arsenal-premi.shtml


Data: 30/5/2026 ore 15:17

Brennero, blocco per manifestazione ambientalista. Incendio doloso sulla linea ferroviaria: ritardi di oltre un'ora


Data: 30/5/2026 ore 15:16

ci siamo quasi alla salita decisiva per il podio del Giro

Cri


Data: 30/5/2026 ore 14:31

Liverpool-Slot, ufficiale il divorzio! In pole per i Reds c'è Iraola, il mago basco che voleva il Milan


Data: 30/5/2026 ore 14:11



30/5 AGO VIVE


Data: 30/5/2026 ore 13:49

Messaggio giunto in privato che pubblico col consenso dell'autore.

Buongiorno, Giorgio.
Se ti interessa, ho la versione giusta di una notizia che sta girando. Stanotte, durante le prove per la parata del 2 giugno, erano implotonati i cavalli dei carabinieri e dietro quelli dei lancieri di Montebello. Di solito i fuochi d'artificio vengono fatti esplodere lontani dai cavalli, ma stavolta hanno cambiato schieramento e la polizia, incaricata di fare i fuochi, li ha lanciati davanti ai cavalli dei carabinieri (hanno arrestato il poliziotto che ha eseguito l'ordine). I cavalli dei carabinieri, incustoditi, sono scappati e dietro sono partiti gli altri. Un casino. Un cavallo dei carabinieri è stato abbattuto dopo essersi scontrato con un'auto. Tutti i cavalli sono traumatizzati e molti sono feriti. Una carabiniera ha un trauma cranico, un'altra ha perso i denti. Tra i lancieri ci sono una ragazza con costola rotta e polmone perforato (il suo cavallo urina sangue ed è stato ricoverato), una col femore rotto e qualcun altro con fratture non gravi.
I cavalli dei lancieri hanno percorso 9 km e sono stati recuperati all'EUR.


Data: 30/5/2026 ore 13:48

l'omaggio del Giro, col silenzio suonato dagli Alpini, alle vittime del terremoto del Friuli è commovente

Cri


Data: 30/5/2026 ore 13:39

La testimonianza dell'ex allieva dell'Accademia Aeronautica dopo la morte dell'ex alpino spezzino. «Aveva un cuore d'oro, voglio dare giustizia a chi viene insultato. Contro i droni puoi solo pregare. Ora un monumento agli italiani caduti a fianco di Kiev»

/di Giulia Schiff/

Giulia Schiff, ex allieva ufficiale dell’Aeronautica e già volontaria nelle forze ucraine, affida a una lettera il suo ricordo di Alex Pineschi, 42 anni, ex alpino spezzino ucciso sul fronte del Donbass. Veterano delle guerre contro l’Isis e impegnato negli ultimi anni a fianco dell’Ucraina, Pineschi era stato in passato indagato come presunto mercenario, per poi vedere riconosciuto il proprio status di volontario. Riceviamo e pubblichiamo.

Alex era un uomo dal cuore d’oro. Non aveva minimamente bisogno di denaro e speculare sulla pelle di nessuno. Si è sempre schierato dalla parte dei più deboli, delle vittime, non facendo un lavoro sporco, ma quello che tutti quelli che lo insultano non avrebbero mai il coraggio di fare.

Insistetti numerose volte senza successo perché non partisse per l’Ucraina, ma la sua devozione al sacrificarsi per il prossimo e dei valori ormai perduti, anche venendo additati e mai compresi era più forte di lui. Si contano su una mano in Italia gli specialisti del settore al suo livello. Purtroppo non ti difendi dai droni FPV (First Person View: visuale in prima persona, ndr), quando arrivano puoi solo pregare e se li senti può essere sia già troppo tardi.

È venuto a mancare facendo quello che amava e io voglio dare giustizia a lui e tutti coloro che vengono costantemente insultati e chiamati mercenari come ne soffro personalmente inaugurando il progetto di un monumento per i difensori italiani in Ucraina. Il progetto sarà promosso dalla associazione La Rondine APS di cui sono segretario, con il supporto di tutte le maggiori associazioni italiane per l’ucraina tra cui NAU, Comitato Ventotene, UAMI e molte altre. Appoggiano il progetto Radicali, Liberi Oltre e Assomilitari (Ass. Nazionale dei Graduati e Volontari delle Forze Armate e Corpi Armati d'Italia).

Non esistono contractor in Ucraina, ci si può solo arruolare volontari e la paga è più simbolica che altro. Un giardiniere piuttosto che un elettricista o un camionista percepiscono stipendi simili.

Come abbiamo visto con gli stessi veterani italiani, purtroppo vengono spesso dimenticati o addirittura emarginati e faticano ad essere riconosciuti in una società civile che non ricorda più le sofferenze della guerra e che anche noi un tempo abbiamo dato la vita per libertà e democrazia.

Oggi non è il momento delle polemiche, dei processi o delle etichette. Di fronte alla morte, i giudizi affrettati e i commenti superficiali mostrano tutta l’inadeguatezza e indecenza di chi li scrive. Questo dovrebbe essere un momento di rispetto e di riflessione per tutti. Riposa in pace, Alex.

https://www.corriere.it/cronache/26_maggio_29/la-lettera-di-giulia-schiff-alex-pineschi-combatteva-per-convinzione-non-per-denaro-gli-avevo-detto-non-andare-in-ucraina-79419346-b267-45bb-bee8-ab61ed27bxlk_amp.shtml


Data: 30/5/2026 ore 13:39

GRANDE Theo non era per la stazza eh...

Cri sez SFAPR


Data: 30/5/2026 ore 13:37

30 maggio 1984

In rete ho trovato due racconti di scousers presenti a roma, per la famosa finale di coppa campioni. Li ho tradotti. Ecco a voi:

"Io c'ero.
Prima della partita gli italiani iniziarono a lanciarci bottiglie. Fuori dallo stadio ci è stato vietato di portare aste della bandiera o le trombette.
La pol.zia antisommossa ha deciso di respingerci di altri 20 metri per creare una barriera tra noi e loro. Per la prima volta abbiamo avuto questi problemi in una trasferta europea, a maggior ragione in una finale, poi quando le squadre sono scese in campo è stato tutto un boato ed esplosione di fuochi d'artificio dei tifosi della Roma.
Era come se ognuno avesse una torcia in mano. Non avevo mai sentito un tale rumore per una partita di calcio e mai lo sentirò come quel giorno. Dopo che abbiamo vinto, ci hanno inseguito fuori, ovunque.
Mattoni volavano sulle nostre teste, mentre a cavallo di Vespe venivano contro di noi cercando di pugnalarci a caso, coprendosi le loro facce con le sciarpe. È stata la cosa più spaventosa che ho vissuto fino all'Heysel.
Ma in realtà è proprio questo che ha portato alla tragedia dell'Heysel, prima gli incidenti con il Belgio degli Euro '80 e poi quelli degli Spurs a Bruxelles prima della partita dell'Anderlecht, quando un fan è stato sparato mentre era in piedi su un tavolo da bar.
Quindi il clima era già preparato per tutto quello che accadde.
La parte migliore della giornata è stata quando siamo tornati al nostro hotel, temendo un'ennesima imboscata siamo strisciati nervosamente nella nostra strada, fino a che siamo stati sorpresi da un enorme tavolo apparecchiato in mezzo alla strada, chiusa da striscioni appesi.
Avevano organizzato un banchetto tutto in nostro onore. Eravamo fortunatamente in un quartiere laziale. Senza saperlo!
Ho trascorso una serata fantastica nonostante i numerosi problemi in corso nei pressi della stazione ferroviaria ed in altri punti caldi romani.
Noi eravamo protetti dai tifosi della Lazio e delle loro bande.
Non dimenticherò mai questa giornata, tra le grandi avventure a seguito del Liverpool FC".

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'Si supponeva che ci andassimo a sistemare ad Ostia, una località balneare di Roma, ma siamo finiti in un posto chiamato Ladispoli, che rimaneva ad un�ora e mezza di pullman.
Ci siamo arrivati il sabato prima della partita ed eravamo in tanti. Quando siamo usciti a bere, in meno di venti minuti l�intera città è scesa in piazza contro di noi.
Abbiamo pensato che si sarebbero incazzati se avessimo cantato �Juve�, così l�abbiamo iniziato a fare ma subito sono comparsi motorini da tutte le parti, sempre di più.
Una trentina di noi hanno provato a tornare verso la piazza centrale ma sono stati attaccati da tutti i lati. Non penso che prima di allora da quelle parti avessero mai visto dei tifosi in trasferta, era come se fossero atterrati gli alieni.
Quando siamo riusciti a tornare nella piazza ci siamo barricati in un bar, una sola porta per entrare ed uscire. Fuori si è assembrata una gruppone di gente, non solo quelli in scooter.
Poi è arrivato il mercoledì, il giorno della finale, che loro pensavano di aver già vinto, e difatti tutte le strade erano piene di gente che urlava �Campioni�. Per quanto ne sapevano loro noi eravamo solo vittime sacrificali.
Per tutta la partita non hanno fatto che tirarci bottigliette piene di piscio e appena abbiamo vinto ai rigori da quanto erano disgustati in tutto lo stadio hanno iniziato a bruciare le bandiere della Roma.
Non ho mai visto nulla del genere; era come l'inferno di Dante. Il nostro pullman era parcheggiato nelle vicinanze della loro gradinata, all'altezza del ponte sul Tevere proprio dove sarebbero stati accoltellati tutti quei tifosi del Liverpool.
Sapevamo cosa aspettarci; continuavi a sentire ripetere, �Quelli della Roma in Italia sono come Millwall o West Ham da noi'.
Prima della partita nessuno ci aveva fatto tanto caso ma quando c'è stato da avviarsi verso le uscite la realtà era ben difficile da scacciare�
�Merda dobbiamo arrivare fino a quel ponte!�.
Appena fuori dai cancelli dello stadio ci è arrivato addosso di tutto: spranghe, razzi, mattoni, sassi. C'erano alcuni tifosi della Lazio che si erano presentati per combattere quelli della Roma al fianco di quelli Liverpool.
Avevano nascosto delle armi nei cespugli intorno allo stadio e continuavano a ripetere: 'Avanti Liverpool, seguiteci�, mostrando a tutti l�arsenale che avevano accatastato. Poi abbiamo dovuto avventurarci in mezzo a quell�inferno.
C�era da fare tutta la lunghezza dello stadio più un altro pezzo ancora prima di raggiungere il ponte: c'è voluta una vita. Caricavamo passando oltre la polizia che si riparava dietro i mezzi blindati mentre i tifosi della Roma gli ritiravano indietro i lacrimogeni.
Siamo arrivati all'altezza del ponte e poliziotti in borghese italiani hanno trattenuto i tifosi del Liverpool perché quelli della Roma stavano facendo un disastro. Quando sono salito sul pullman un mattone mi ha colpito sul braccio dopo aver infranto un finestrino.
Non era rotto ma faceva un male assurdo e ancora oggi mi dà qualche problemino ogni tanto. Salito a bordo non riconoscevo parecchi passeggeri, era pieno di tifosi normali del Liverpool tutti che supplicavano �Lasciateci restare qui� e noi che continuavamo a ripetergli �Questo è il nostro pullman scendete�.
Una follia.
Alla fine ci sarebbero stati qualcosa come venti tifosi del Liverpool accoltellati ma anche altrettanti tifosi della Roma ricoverati in ospedale.
Diversa gente era ferita ma tutti erano sollevati di avercela fatta a raggiungere il pullman. Alcuni lads dovevano tornarsene in centro ed a sentire quello che avrebbero raccontato si sarebbe trattato dei combattimenti più lunghi ed estenuanti ai quali avrebbero mai preso parte.
Per tutta la notte i casini non sono sembrati fermarsi un attimo. Sono sicuro che quanto accaduto a Roma fosse ancora ben impresso nella testa della gente dell'Heysel, ma non l'ho mai inquadrata come una vendetta�...'


Data: 30/5/2026 ore 13:36

https://m.youtube.com/watch?v=MS7xzzG4lJg



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