Bego per Sempre

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Data: 16/9/2019 ore 8:42

Data: 16/9/2019 ore 6:59

Uti ma lo ZECCA che vi ha fatto gol ieri è lo stesso che ve ne ha fatti due a Teramo l' anno scorso?? Theo


Sì proprio quella zecca (TE) lì... U.



Data: 16/9/2019 ore 8:42

https://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2019/09/15/news/pisa-ragazzo-cade-dalla-spalletta-dell-arno-1.37466437


Data: 16/9/2019 ore 8:42

Buondì. U.


Data: 16/9/2019 ore 8:29

Buondi




A


Data: 16/9/2019 ore 8:27

E con questa, si chiude il pc e a nanna! Bona!! Theo


Data: 16/9/2019 ore 8:27

TORINO - Arrestati i capi ultrà della curva della Juve in un’indagine della Digos di Torino. Questa mattina all'alba è scattata l'operazione “Last banner”, risultato di una lunga indagine nel gruppo criminalità organizzata della procura torinese, che ha fatto finire in manette una dozzina tra i capi dei Drughi, dei Tradizione, dei “Viking” e del “Nucleo 1985”: l'accusa è che ci fosse un accordo tra gli ultrà per mantenere il “controllo militare” della curva bianconera.
Secondo la pm Chiara Maina e il procuratore aggiunto Patrizia Caputo, che hanno coordinato le indagini della digos, i capi di questi gruppi avevano costituito un'associazione a delinquere che ricattava esponenti della Juventus per cercare di continuare ad avere biglietti agevolati per le partite all'Allianz Stadium e gestire così il bagarinaggio.
Tra gli arrestati il capo assoluto dei Drughi, Dino Mocciola, già finito in carcere all'inizio degli anni Novanta per aver ucciso durante una rapina un carabiniere e considerato uno dei responsabili delle infiltrazioni della 'ndrangheta in curva, il suo braccio destro Salvatore Cava, il leader dei Tradizione Umberto Toia. In manette anche un altro volto storico del tifo, Beppe Franzo, presidente dell'associazione “Quelli di via Filadelfia”. Altre 8 persone sono state arrestate: per tutti le accuse sono a vario titolo di associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata.
Da stamattina però sono in corso altre 39 perquisizioni in giro per l'Italia, coordinate dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con la collaborazione delle Digos di Alessandria, Asti, Como, Savona, Milano, Genova, Pescara, La Spezia, L’Aquila, Firenze, Mantova, Monza, Bergamo e Biella.
L’inchiesta è partita ufficialmente circa un anno fa quando la Juventus ha denunciato il ricatto cui era sottoposta dai suoi ultrà. Era la fine del campionato 2017/2018 e la società aveva interrotto alcuni privilegi concessi ai gruppi ultrà scatenando la reazione delle tifoserie che hanno cercato di ripristinare la loro posizione di forza nei confronti della Juventus. L’indagine è slegata da un’altra operazione, condotta dalla squadra mobile di Torino, che aveva scoperto le infiltrazioni mafiose della 'ndrangheta in curva
Gli uomini della Digos, guidati dal dirigente Carlo Ambra, hanno seguito i capi ultrà per mesi captando i continui tentativi di estorsione cui leader dei principali gruppi della tifoseria organizzata più estrema sottoponevano la Juve. Dopo anni di pace, infatti, il rapporto tra la società e il tifo organizzato si è incrinato quando per gli ultrà avere biglietti omaggio o, comunque, in numero superiore a quello consentito, è diventato più complicato. Tutto questo ha scatenato la reazione, anche violenta e minacciosa, degli ultrà: “Se non ci date i biglietti vi facciamo squalificare lo stadio con i cori razzisti” il ricatto più evidente che è andato avanti durante tutta la scorsa stagione.
L'inchiesta ha scoperchiato anche la rete di biglietterie compiacenti in giro per l'Italia che consentiva ai Drughi di recuperare in modo illecito centinaia di biglietti da rivendere poi a prezzi maggiorati. Gli investigatori hanno filmato decine di distribuzioni illecite di biglietti e individuato almeno otto ricevitorie compiacenti tra Torino, Alessandria e Roma.
Theo news


Data: 16/9/2019 ore 8:15

Buongiorno dall'Urbe!

Cri


Data: 16/9/2019 ore 8:12

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/09/16/arrestati-12-capi-ultras-della-juventus_3011d82e-b8ac-4376-9ecd-ffeb1ddbbb92.html


Data: 16/9/2019 ore 6:59

Uti ma lo ZECCA che vi ha fatto gol ieri è lo stesso che ve ne ha fatti due a Teramo l' anno scorso?? Theo


Data: 16/9/2019 ore 5:35

GLASGOW - Scott Brown ha reagito allo scioccante incidente che ha seguito il Derby di Glasgow e ha elogiato la maggior parte dei fan dei Rangers per le loro risposte via mail, sottolineando come la sua reazione sia stata esatta. Il capitano del Celtic ha anche salutato il modo in cui i sostenitori dei Rangers hanno risposto all’incidente del piccolo tifoso che aveva offeso la memoria di sua sorella, menzionando una “adorabile” email che aveva ricevuto.
Le dichiarazioni di Scott Brown: “Puoi urlare e imprecare contro di me quanto vuoi sul campo, ma non entrare nei dettagli della mia vita e dei miei affetti in quel modo. Non è solo un incidente, è successo tante volte negli ultimi 12 anni della mia carriera. È difficile, è triste e non dovrebbe succedere. I fan di entrambe le parti sono stati fenomenali, se devo essere onesto”.
I Rangers hanno emesso un daspo a vita per il 15enne, mentre i fan dei Gers hanno ignorato la rivalità per unirsi ai sostenitori del Celtic nell’offrire supporto a Scott. Ricordiamo l’episodio del 1′ settembre scorso al termine di Rangers-Celtic 0-2: “Dov’è tua sorella?”, era stata la domanda choc che un tifoso dei Glasgow Rangers aveva rivolto proprio a Scott Brown che, 11 anni fa, ha perso la sorella 21enne per colpa di un cancro alla pelle…
Theo news


Data: 16/9/2019 ore 5:33

COLONIA - E’ il derby della bandiera rubata: Colonia e Gladbach si preparano a rinnovare la rivalità della Renania. Dopo la promozione del Colonia in Bundesliga, riprendono le ostilità di una rivalità tra i due club che risale a molto tempo fa. Per la prima volta in due decenni, Borussia Mönchengladbach, Bayer Leverkusen, Fortuna Düsseldorf e FC Colonia sono tutti insieme in Bundesliga.
Le quattro città sono situate a meno di 50 chilometri l’una dall’altra lungo il fiume Reno nella Germania occidentale, il che significa un totale di 12 derby della Renania in questa stagione, ma alcuni “pesano” più di altri. Quando è stato chiesto dalla rivista Spiegel chi consideravano i loro principali rivali, i fan di Gladbach, Leverkusen e Düsseldorf hanno risposo in maniera unanime: il Colonia. Ma se si fa la stessa domanda all’ombra della cattedrale di Colonia, si scopre che c’è solo un derby conta che davvero: quello con il Gladbach.
Sabato 14 settembre, con il Colonia di nuovo in Bundesliga dopo un anno sabbatico nella seconda divisione, i due club si incontreranno per l’89esima volta: 45 chilometri di rivalità fra il Borussia-Park e il Müngersdorfer Stadion di Colonia. Ecco il motivo della definizione “derby della bandiera rubata”: nel settembre 2014, prima del calcio d’inizio del derby, gli ultras del Colonia hanno presentato una coreografia con l’aquila della città che stringe la testa di un puledro decapitato nei suoi artigli. Una provocazione nei confronti della squadra rivale
L’ultima volta che i due club sono stati in Bundesliga, si è aperto un nuovo capitolo. Nel’intervallo, due ultras del Colonia travestiti da steward hanno rubato uno striscione dei tifosi del Borussia all’estremità opposta dello stadio e hanno corso attraverso il campo con sicurezza fino a raggiungere la propria curva. Simon Terrode ha poi segnato al 95esimo minuto il gol della vittoria per il Colonia, assicurandosi la seconda vittoria della stagione e facendo vivere una brutta giornata al Borussia Monchengladbach.
Quelli del Gladbach si sono poi a loro volta vendicati, nascondendosi fra i tifosi avversari durante una trasferta del Colonia a Hoffenheim, posizionandosi silenziosamente vicino alla loro curva e utilizzando il fumo del display pre-partita dei tifosi di Colonia come copertura per rubare uno striscione appartenente agli ultras di Boyz Köln e scappare.


Data: 16/9/2019 ore 5:28

https://www.derbyderbyderby.it/video/evacuazione-nello-stadio-dei-rams-1-1-fra-derby-county-e-cardiff-dopo-il-fuggi-fuggi-di-pride-park/


Data: 16/9/2019 ore 5:26

https://www.derbyderbyderby.it/video/sunday-league-brasiliana-spaghetti-football-rigore-sbagliato-e-botte-a-non-finire/


Data: 16/9/2019 ore 5:25

MODENA - Era un derby di bassa classifica nel girone B di Serie C, ma il Modena, con le lacrime agli occhi, ha voluto vincerlo a Imola per onorare la memoria di Giuseppe.
Il Modena infatti è sceso in campo a Imola con il lutto al braccio. Nella serata di sabato 14 settembre Giuseppe Loschi, 37 anni, membro dello staff medico del Modena calcio è morto per un improvviso malore. Il medico stava rientrando a casa con la famiglia da una serata alla festa modenese di Ponte Alto.
Il Modena ha risolto il derby al 26esimo del primo tempo, con un tiro di sinistro da fuori di De Grazia: sulla traiettoria si trovava Rossetti che devia in porta il pallone: il più classico dei gol dell’ex.
Proprio Simone Rossetti, attaccante del Modena, schierato contro la sua ex squadra, l’Imolese, lo aveva detto in settimana: “A Imola vogliamo la prima vittoria”. Una vittoria da dedicare alla memoria di Giuseppe.
Theo news


Data: 16/9/2019 ore 5:24

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Data: 16/9/2019 ore 5:16

BARCELLONA - Beckham non lascia, anzi raddoppia. Lo spice boy sarebbe intenzionato a portare Messi a giocare in MLS e pur di riuscirci, avrebbe sia alzato l’offerta che incontrato il padre del calciatore argentino. La notizia è riportata in esclusiva dal Sun.
INCONTRO – Secondo quanto riportato dal tabloid inglese, l’ex calciatore inglese avrebbe intensificato i rapporti con l’entourage della pulce. In particolare, si parla di un incontro a Londra fra Paul McDonough , direttore sportivo del club statunitense e Jorge Messi, padre di Leo. Evidentemente al centro della discussione, la possibilità di un trasferimento più o meno immediato in MLS. La presenza del procuratore, fra l’altro, coinciderebbe anche con quella di Beckham, che ha assistito alla sfida fra Tottenham e Crystal Palace.
PROPOSTA – Le indiscrezioni raccolte dal Sun riguardano anche i dettagli della proposta. Messi, nei progetti tecnici del Miami, riceverebbe un trattamento alla “Beckham”. Quando il giocatore inglese giocava nel LA Galaxy, nei mesi in cui la MLS era ferma ( il campionato statunitense si gioca da marzo a dicembre) si “trasferiva” in Europa. Lo sanno bene i tifosi del Milan. Quindi l’ipotesi sarebbe quella di una “condivisione” della pulce che giocherebbe così anche a Barcellona nel periodo cruciale e decisivo della stagione, in modo da poter continuare a inseguire i propri obiettivi personali. E questa potrebbe essere una chiave per convincere “entrambi” i Messi.
SOGNO – In questa ottica la presenza del padre della pulce indica almeno due possibilità. Messi è evidentemente interessato all’offerta, altrimenti non avrebbe mosso il suo consigliere più fidato e prezioso. Non è detto, però, che la possibilità si possa tramutare in certezza al termine di questa stagione. Con ogni probabilità l’argentino tenterà l’assalto alla Champions e al sesto Pallone d’Oro prima di tuffarsi in qualsiasi avventura. Anche se da giugno e gennaio…


Data: 16/9/2019 ore 5:14

BARCELLONA - Una serata difficile da dimenticare, a Barcellona. La vittoria, l’esplosione di Ansu Fati, ma anche alcuni momenti di intensa commozione. Il Camp Nou ha tributato per due volte il proprio ricordo alla piccola Xana, la figlia di Luis Enrique che non è riuscita a vincere il male che l’ha portata via dall’affetto dell’ex tecnico e calciatore del Barcellona.
X – Suarez è stato colpito da vicino dalla vicenda, lui più degli altri. Come riporta il Mundo Deportivo, l’attaccante del Barcellona conosceva benissimo la bambina, che frequentava la stessa scuola della figlia Delfi. Una storia dolorosa solo a pensarla. Dunque, il “pistolero”, dopo aver realizzato la quarta rete ha rinunciato alla solita esultanza e ha creato, con le dita una “X”. L’iniziale, appunto di Xana. Quindi ha alzato gli occhi e le braccia al cielo.

CAMP NOU – Tutto il Camp Nou ha voluto ricordare comunque la figlia di un giocatore e tecnico amatissimo. Per una serie di coincidenze, infatti, il Barcellona non era ancora riuscito a giocare una partita in casa dopo il dramma che ha colpito il tecnico capace di scrivere nella storia del club l’ultimo triplete. E per questo la squadra ha comunque voluto osservare un minuto di raccoglimento prima dell’inizio del match.

21 – Anche lo stadio, ovviamente, si è unito al cordoglio. E ha fatto la sua parte al 21′ de primo tempo. Un minuto non casuale. Il numero della maglia che Luis Enrique indossava da calciatore. Pochi secondi dopo il 20′ e 59” il Camp Nou si è unito in un canti e cori d’affetto. Un modo per fare sentire meno soli Lucho la famiglia che stanno vivendo dei momenti particolarmente difficili per un vuoto incolmabile.


Data: 16/9/2019 ore 5:12

BERLINO - Se Jules Verne fosse vivo gli avrebbe dedicato un libro: il giro del mondo in 55 squadre. Tante ne ha allenate Rudi Gutendorf, tecnico tedesco di 93 anni scomparso nella notte fra venerdì e sabato. “Perdiamo un uomo che, con il suo grande cuore, ha arricchito ogni giorno la vita di chi gli stava intorno”, ha detto il figlio. Gutendorf si è seduto su 55 panchine diverse, lavorando in 32 paesi. “Il calcio è la mia vita”, ha sempre detto. Al punto che nel 2016, a 90 anni, aveva accettato l'incarico come tecnico della terza squadra del TuS Koblenz, formazione creata per far giocare i profughi, gli unici ammessi in squadra. “Ovviamente non parteciperò agli esercizi, ma con la mia esperienza mondiale posso sicuramente aiutare i ragazzi. Alcuni di loro mi conoscevano perché ho allenato in Ruanda”, disse nel suo primo giorno di lavoro.
Da giocatore Gutendorf non è mai riuscito ad andare oltre i campionati regionali, da allenatore però si è fatto conoscere non solo in Germania, ma in tutto il mondo. Ha lavorato in Europa, America, Africa, Oceania e Asia. Per questo è entrato nel Guinness dei Primati. Per anni ha guidato le nazionali di Ruanda, Samoa, Bermuda, Botswana, Nepal e Trinidad e Tobago. Negli anni 70 stava portando il Cile ai mondiali di Germania (1974), ma dovette lasciare il paese per sfuggire alla guerra. Sempre molto attento alla fase difensiva e alla linea del fuorigioco, è stato soprannominato Riegel-Rudi (cioè Righello-Rudi). Il suo vero orgoglio era però quello di esser riuscito ad abbinare l'impegno nel sociale al lavoro da allenatore. “Tutta la mia vita l'ho dedicata al calcio – ha raccontato –. Amo questo mestiere, anche perché aiuta l'integrazione”. Con questo spirito ha affrontato l'incarico al TuS Koblenz, cercando di allietare la giornata dei profughi arrivati in Germania. Ha interpretato il calcio come un gioco, e quindi come un motivo per sorridere. Indipendentemente dai problemi della vita. E con questa filosofia ha girato il mondo. Sedendosi su 55 panchine in 32 paesi diversi. Solo il sorriso è sempre rimasto lo stesso.
Theo news


Data: 16/9/2019 ore 5:7

COLONIA - È da sempre una delle partite più a rischio della Bundesliga. Una gara pericolosa, che la polizia affronta puntualmente con la massima attenzione. Erano circa 1800 gli agenti impegnati ieri nel derby fra Colonia e Borussia Moenchengladbach (avversaria della Roma in Europa League), vinto dagli ospiti per 1-0, ma non sono bastati per evitare problemi. Al punto che la partita è stata ribattezzata da alcuni media tedeschi “il derby del veleno”.
I FATTI — L'episodio più grave si è registrato a pochi secondi dal fischio finale: è infatti stato lanciato un petardo dalla Curva Sud del Colonia: 12 persone, fra fotografi, steward e volontari sono finite in ospedale. La polizia, grazie alle immagini, ha immediatamente individuato il presunto autore e, invadendo il settore, ha arrestato il sospettato. L'uomo è accusato di lesioni aggravate. Nel 2014, per un episodio simile, un tifoso fu costretto a pagare 20mila euro di multa (in Germania, se il responsabile viene individuato, non sono i club a pagare le sanzioni). Prima della partita era stato buttato acido butirrico di fronte al settore ospiti e per tutta la zona si è esteso un cattivo odore. Anche fuori dallo stadio ci sono stati disordini: a un chilometro dal terreno di gioco un poliziotto ha rischiato di essere investito da un 27enne che non si è voluto fermare a un controllo. L'atmosfera particolarmente tesa ha avuto effetti anche sulla partita: prima di ieri non si erano mai registrati 39 falli nelle gare fra queste due squadre. Insomma, il derby è stato duro in campo e fuori.
I PRECEDENTI — Fece scalpore quanto successo il 14 febbraio del 2015: il derby, disputatosi a san Valentino, divenne uno spot per l'odio e la violenza. Anche quel giorno il Gladbach vinse 1-0 segnando il gol decisivo proprio al 90' e facendo infuriare i tifosi del Colonia. Al fischio finale alcuni ultrà del gruppo Boyz invasero il campo cercando di penetrare poi nel settore ospiti. Dovette intervenire la polizia, ci furono scontri e arresti. Storie tristemente frequenti nei derby fra Colonia e Borussia Moenchengladbach.


Data: 16/9/2019 ore 5:3

BONN - Il trionfo nel baseball europeo è ancora olandese (il 23°), l’amaro è tutto azzurro. A Bonn l’epilogo degli Europei stavolta non è identico a quello di nove anni fa. Dopo un’avventura da imbattuti e poderosi, con 7 vittorie su 7, la nazionale di Gilberto Gerali perde nel momento sbagliato: quando contava respingere gli eterni rivali d’Olanda, che vincono 5-1 la finale e si gasano anche in vista del torneo di qualificazione olimpica della settimana in arrivo tra Bologna e Parma. Tra 7 giorni si saprà se gli azzurri si saranno presi la madre delle rivincite o cederanno come oggi in finale, dopo una partita in pratica deciso in pochi minuti dal box tulipano contro il lanciatore Lugo.
Theo news


Data: 16/9/2019 ore 4:59

ITALIA-ROMANIA 3-1 (25-15, 25-14, 23-25, 25-14)
L’Italia incassa la terza vittoria in questo Europeo, contro la Romania. L’Italia giochicchia fino al 12-12 quando s’innesca la furia con cresta di Ivan Zaytsev che con una serie di battute velenose (e anche tre ace) rompe l’equilibrio che decide il primo set. Nelli completa il lavoro con altri tre ace. Lunedì sera l’Italia assisterà a Francia-Bulgaria, i prossimi avversari degli azzurri: martedì sera affronteranno la Bulgaria allenata dall’italiano Prandi, mercoledì sera i padroni di casa, che nell’occasione dovrebbero recuperare Ngapeth.
Theo news


Data: 16/9/2019 ore 4:38

ROMA - Parte nel migliore dei modi la stagione del Milan di Maurizio Ganz mentre, al contrario, non poteva esserci esordio peggiore per la Roma. Le ragazze di Betty Bavagnoli vengono sconfitte 3-0 in casa senza praticamente tirare in porta - eccezion fatta per una traversa di Giugliano - e si possono consolare solo con il record di spettatori al Tre Fontane: oltre 2mila, mai così tanti, società "costretta" ad aprire anche l’altra tribuna viste le presenze e le lunghe code all’ingresso. I romanisti hanno provato ad incitare le giallorosse, prive di capitan Bartoli per squalifica, ma la partita è stata a senso unico. Il primo tempo si è concluso 0-0 soltanto perché Bergamaschi è stata egoista e non ha servito Giacinti liberissima in area, mentre nella ripresa la Roma è sembrata solo a tratti più in palla e ha colpito una traversa con Giugliano. L’ex di turno ha perso la sfida a distanza con Giacinti: sempre marcata, non è mai entrata nel vivo del gioco e ha perso palla nell’occasione del 2-0 del Milan proprio a favore dell’amica. La traversa colpita su punizione forse avrebbe cambiato la storia del match, ma nell’ultimo quarto d’ora la Roma si è sciolta come neve al sole (caldissimo) del Tre Fontane.
Theo news


Data: 16/9/2019 ore 4:35

LA PLATA - Non è andata come sperava, almeno in campo, ma per Maradona è stato comunque un giorno indimenticabile. Il suo Gimnasia si è infatti dovuto arrendere ai campioni in carica del Racing, vittorioso per 2-1 grazie al gol decisivo di quel Zaracho che quest'estate aveva attirato le attenzioni del Milan. Ma il "Diez" è stato al centro dell'attenzione dal primo all'ultimo minuto, celebrato dai circa 25 mila tifosi presenti allo stadio come una divinità. "Per me è una giornata unica, la felicità che provo è impossibile da descrivere", ha detto Maradona poco prima del calcio d'inizio. "Vedere tutta questa gente sorridente e carica di entusiasmo è il più bel regalo che potessi ricevere".
L'arrivo di Maradona allo stadio insieme alla squadra ha provocato un lungo corteo per le strade di La Plata simile a una processione. E' stato l'antipasto dello spettacolo che ha accolto il "Diez" all'ingresso in campo, con enormi striscioni raffiguranti il suo volto, distese di bandiere e una marea di magliette con il suo nome e il numero 10 stampato in bella vista.
Dopo essersi preso gli applausi scroscianti e i cori del pubblico, incessanti fino al fischio finale, Maradona ha quasi ceduto alla commozione prima di posare insieme alla squadra per la tradizionale foto di rito. Proprio come un giocatore in più. La partita è stata una sofferenza, con il Racing avanti grazie a una gaffe del portiere platense e capace di costruire il gol vittoria proprio quando il Gimnasia sembrava aver trovato la chiave per strappare almeno il pari. Maradona l'ha vissuta con la consueta frenesia e il trasporto di un tifoso, sbracciandosi e urlando a squarciagola a bordo campo. Per l'idolo argentino è stata una giornata da "Dios", a cui è mancata giusto la ciliegina del risultato. Ma quello, almeno oggi, era giusto un dettaglio.
Theo news


Data: 16/9/2019 ore 4:27

AVELLINO - Epilogo incredibile ad Avellino. Pomeriggio agrodolce per il San Tommaso che, dopo avere vinto in casa contro l’ACR Messina, è stata coinvolta in una rissa verificatasi negli spogliatoi al triplice fischio. Il parapiglia, secondo quanto appreso nelle ultime ore, sarebbe inizialmente scoppiato solo tra alcuni membri delle due squadre.
Il motivo, stando a quanto riportato da “Avellinotoday”, sarebbe da attribuire agli applausi che la formazione campana avrebbe rivolto ai tifosi. Esultanza, quella dei padroni di casa, che avrebbe fatto infuriare la compagine siciliana a tal punto da spingerli ad aggredire gli avversari negli spogliatoi. Un epilogo amaro in cui ad avere la peggio è stato l’allenatore del San Tommaso che, durante la rissa, aveva provato a riportare la calma. Liquidato infatti, a seguito di alcune ferite riportate, è stato trasportato in ospedale.
Theo news


Data: 16/9/2019 ore 4:25

https://video.gazzetta.it/bologna-squadra-ospedale-miha-lui-bravi-ma-ora-andate-nanna/16eb101c-d7ff-11e9-816f-12089512994b?vclk=home_generico


Data: 16/9/2019 ore 4:24

VERONA - Tifoseria del Verona sotto accusa, o almeno una parte di essa. Nel primo tempo della partita contro il Milan, soprattutto dopo l’espulsione del centravanti polacco dell’Hellas Stepinski, ci sono stati dei “buu” all’indirizzo di Franck Kessie. I cori sono continuati fino all’intervallo e sono stati sentiti anche in tribuna stampa, poi per fortuna si sono interrotti nella ripresa.
Theo news


Data: 16/9/2019 ore 4:23

NAPOLI - A vederlo correre fuori dal campo, sedersi e imitare un uomo alla guida, mentre nascondeva il pallone sotto la maglia, tutti - anche i meno romantici - hanno immaginato una bella famigliola in gita con nuovo bimbo in arrivo... Peccato che al momento la signora Mertens, la bella e esuberante Kat, non sia incinta... A spiegare la suggestiva esultanza dopo il primo dei due gol realizzati contro la Samp tocca allora al talento belga, che su Instagram scrive: “Dedico il gol al mio amico Dolly che ha una pancia come un pallone”.
Inevitabile cercare allora di capire chi sia l’amico Dolly al centro della celebrazione. Un occhio ai social a caccia di indizi ed eccolo qui Dolly: @tonytaxipartenope, Antonio Maturo all’anagrafe. È un tassista e questo spiega il gesto del volante, ma è anche molto amico di Ciro Dries Mertens, con cui ha più di una foto sul proprio profilo Instagram. Sotto al post di ieri del campione azzurro non poteva mancare il suo commento: “Grazie fratello per la dedica ma devi dire che sono anche un grande tassista!”.
Theo news


Data: 16/9/2019 ore 4:21

PECHINO - Un capolavoro che vale oro. La Spagna conquista il Mondiale dominando 95-75 la finale contro l’Argentina, azzannando fin dall’inizio gli avversari e mettendoli a tacere con una difesa impenetrabile. È il trionfo di una squadra cresciuta col passare delle partite, modellata magistralmente da Sergio Scariolo nella migliore del mondo. Il coach italiano si regala una doppietta storica: in tre mesi è diventato campione Nba da assistente dei Raptors e campione del mondo con la sua Spagna. Storico anche Marc Gasol, con Rudy Fernandez unico superstite dell’oro 2006, il primo delle Furie Rosse: il centro 33enne, che ha illuminato la finale con la sua intelligenza e la sua difesa (14 punti, 7 rimbalzi, 7 assist e 3 stoppate), è il secondo di sempre dopo Lamar Odom 2010 a vincere l’Nba e il Mondiale nello stesso anno. E storico è anche Ricky Rubio, eletto sia mvp del Mondiale che di una finale dominata con 20 punti. All’Argentina dell’eterno Luis Scola resta il rammarico di aver sbagliato una sola partita in questa spedizione cinese: l’ultima, la più importante.

MALEDETTI. Theo


Data: 16/9/2019 ore 1:38



Il gol della vittoria del DCU a Portland. Theo


Data: 15/9/2019 ore 23:35



padova v CARPI


Data: 15/9/2019 ore 23:34

https://www.fcinternews.it/news/corsera-cori-per-boiocchi-poi-scatta-la-rissa-scoppia-la-faida-tra-i-capi-della-curva-nord-interista-318061


Data: 15/9/2019 ore 23:9

4-1 VAMOS!!! Theo


Data: 15/9/2019 ore 22:18

Orgogliosi del gemellaggio.
Gruppo Deciso


Data: 15/9/2019 ore 22:17

La vostra amicizia e’ il nostro orgoglio.
Indomiti


Data: 15/9/2019 ore 21:2

Collegato a DAZN Italia, mi stiino! Theo


Data: 15/9/2019 ore 20:48

Teramo è in botta, mi ha appena scritto che gli mettessero l' etilometro in casa porterebbero via pure l' attaccapanni, AHAHAHAH!!! Theo


Data: 15/9/2019 ore 20:20

Tornato.
Caldo, buio e sono finite ufficialmente le vacanze.

Cri


Data: 15/9/2019 ore 19:41

http://www.blunote.it/news/166985108998/video-nocerina-foggia-violenti-scontri-prima-del-match


Data: 15/9/2019 ore 19:26

Ho appena imparato la differenza tra cornetto industriale e cornetto artigianale. Non mi ero mai posto il problema. Interessante. Theo


Data: 15/9/2019 ore 18:58

www.houseofsupporters

Interessante. Theo



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