Bego per Sempre

Ci sono 800 messaggi


Data: 27/3/2020 ore 10:31



Vuoi mettere? U.



Data: 27/3/2020 ore 10:28

Il logo color vomito su base bianca non si può vedere dai! U.


Data: 27/3/2020 ore 10:24

In effetti sono abbastanza decenti per poter piacerle a Uti

Cri


Data: 27/3/2020 ore 10:12

Buongiorno dall'Urbe!

Cri


Data: 27/3/2020 ore 10:12

Bleah! U.



Data: 27/3/2020 ore 10:11




Data: 27/3/2020 ore 10:9

ma il documento non dovrebbero compilarlo gli sbirri nel momento in cui vieni fermato? non sono loro a doverne avere a pioggia?

Bargnocla


Data: 27/3/2020 ore 10:8

L'Emilia c'è!

CONTE ETERNA MERDA!
CASALINO ETERNO FROCIO!
ZINGARETTI ETERNO BASTARDO!

Bargnocla


Data: 27/3/2020 ore 9:40

Better than nothing! U.


Data: 27/3/2020 ore 9:39

https://www.ilpost.it/2020/03/26/coronavirus-svizzera/


Data: 27/3/2020 ore 9:39

Fatti un pdf e mettilo sullo smartphone! U.


Data: 27/3/2020 ore 9:37

oggi dopo 3 settimane ESCO per prelevare contanti

se mi fermano e mi fanno la multa perchè OVVIAMENTE non ho la autocertificazione ... sappiate che vi ho volute bene

gigi sez odio


Data: 27/3/2020 ore 8:34

Io vorrei davvero sapere i giocatori del Barcellona che motivazioni avrebbero per non ridursi lo stipendio... Yengo famiglia? Theo


Theo e' per lo schifo che ha fatto il presidente con le agenzie contro i giocatori

A


Data: 27/3/2020 ore 8:14

Essenziali olè
Msl


Data: 27/3/2020 ore 7:43

Buondì

Il Gesù alabardato! U.



Data: 27/3/2020 ore 5:4

https://www.repubblica.it/esteri/2020/03/26/news/coronavirus_gli_stati_uniti_primo_paese_al_mondo_per_numero_di_contagi_81_321_superata_l_italia-252416762/?ref=RHPPTP-BH-I251578299-C12-P3-S2.4-T1

AMERICA FIRST. Theo


Data: 27/3/2020 ore 4:43

https://video.gazzetta.it/bastonate-flessioni-india-chi-fugge-quarantena-punito-cosi/f6a27758-6f3b-11ea-8174-64df2a8d9027?vclk=Videobar


Data: 27/3/2020 ore 4:29

Che poi è un mistero sul perchè sia abbronzato sugli addominali e rosso-crucco a Jesolo sul petto... Theo


Data: 27/3/2020 ore 4:28



Il Gesù di Bergamo. Theo


Data: 27/3/2020 ore 4:8

SAO PAULO - Grave lutto per Pelé che ha perso il fratello minore a cui era molto legato. È morto a 77 anni Jair Arantes do Nascimento, meglio conosciuto come Zoca, in un ospedale di Santos, dove era ricoverato in quanto malato da tempo di cancro alla prostata.
A darne notizia sui profili social ufficiali della società è il Santos, formazione in cui Zoca, di due anni più giovane di "O'Rey", militò tra il 1961 e il 1962, disputando 15 partite e realizzando quattro gol. In seguito, Zoca lasciò il calcio professionistico per lavorare nelle aziende di famiglia. Pelé era molto legato al fratello, ma non si sa ancora se potrà partecipare ai funerali, che si terranno in forma privata, a causa delle sue condizioni di salute, secondo quanto riporta la stampa brasiliana e in particolare il quotidiano Folha de Sao Paulo.
Theo news


Data: 27/3/2020 ore 4:5

https://it.eurosport.com/pallavolo/serie-a1-femminile/2014-2015/serena-ortolani-spiega-la-rottura-con-monza-non-me-la-sento-di-allenarmi-non-e-il-momento_sto7713478/story.shtml


Data: 27/3/2020 ore 2:29

ahahah csnvsml non è un braccio eh, allora non hai capito la "battuta"..?
è un piede di pitone (stai tranquillo in teramano pitone=tacchino).
domani mi tocca uscire, con so che tipo di autocertificazione : ... ultima scorta di vino scolata prima di cena, cosa orribile, manco le storiche tragedie delle cavallette... come umore sta sera ho rasentato il buon RCF senza avere il suo fornitissimo garage...mollati due libri rispwttivamente a pag 4 e 16...
stiamo forti guagliò.
teramo


Data: 27/3/2020 ore 1:26

EDIMBURGO - Che Steven Naismith abbia una buona reputazione, non è cosa nuova. Una carriera dignitosa, che conta più di 50 presenze con la Nazionale scozzese e tante emozioni vissute con la maglia dell’Everton, come quella della tripletta “da re” ( di testa, di sinistro e infine di destro) inflitta al Chelsea di Mourinho. Sebbene il giocatore (ora capitano degli Hearts, squadra di Premiership scozzese) non sia ascrivibile alla categoria delle superstars europee, l’uomo è qualcosa di eccezionale. E Naismith lo ha dimostrato ancora una volta attraverso un comunicato pubblicato sui social nella serata di domenica 22 marzo:
" Come I miei compagni, ho riflettuto molto sulla richiesta della dirigenza Hearts di ridurre i nostri salari del 50% per aiutare a proteggere il numero più alto di impieghi possibile durante questo periodo di incertezza. Ne ho parlato a lungo con la mia famiglia. Siamo dell’avviso che, verso la fine di una lunga carriera, il calcio è stato molto generoso con noi. Ecco perché penso sia giusto accettare la riduzione del mio stipendio. Spero che contribuirà alla sopravvivenza di lungo termine del club in un periodo complicato e a salvaguardare gli impieghi, in particolare quelli della gente pagata meno bene che sarà la parte messa maggiormente in difficoltà. Mi impegno a restare agli Hearts anche la prossima stagione, qualsiasi sia la divisione nella quale giocheremo, e mi inorgoglisce il fatto di essere capitano. È un onore rappresentare gli Hearts."
Il gesto è ammirabile, ma non sorprenderà di certo coloro che conoscono bene Steven Naismith. L’attaccante scozzese non sembra ancora essere destinato a lasciare il calcio nell’immediato futuro, visto che ha firmato un contratto di 4 anni con la società scozzese l’estate scorsa, poco prima dei suoi 33 anni.
Gli Hearts sono una squadra di Edimburgo, costantemente all’ombra dei Rangers e dei Celtics, entrambe di Glasgow. Ma la situazione degli Hearts non è complicata solo a livello di immagine: tra il 9 novembre e il 26 gennaio la squadra non è riuscita a racimolare nemmeno una vittoria, prima di doversi arrendere alla sospensione forzata del campionato. Oggi occupano il fondo della classifica. Nemmeno sul lato finanziario gli Hearts possono gioire: sull’orlo del fallimento, gli sforzi di Anne Budge (una donna d’affari che ha rilevato le quote della società nel 2014) sembrano non bastare. La società scozzese dunque si affaccia al baratro, specialmente se si considerano le perdite dovute all’epidemia Covid-19. Nel bel mezzo di questa situazione tragica, i tifosi si devono aggrappare al loro eroe: il capitano Naismith.
Non è la prima volta che l’attaccante ex Everton viene coinvolto in gesti solidali: nel 2013 militava nelle fila dei Rangers, ed aveva appena affrontato una cruciale operazione al ginocchio; una lettera di incoraggiamento da parte di un soldato britannico inviato in Afghanistan lo fece attivare subito: donò un’importante somma a un’associazione che supportava il reinserimento dei militari alla vita civile.
Nel 2014, lo Stewarton Annick, squadra grazie alla quale Steven ha dato i primi calci al pallone, cercava un finanziamento per sopravvivere. Naismith non solo sponsorizzò la squadra, ma utilizzò tale piattaforma per spargere la voce sull’associazione Dyslexia Scotland, del quale Naismith è ambasciatore. Il nome dell’associazione fu stampato sulle divise della squadra.
Agendo quasi nell’ombra, continua a sostenere diverse associazioni che si prendono cura dei senzatetto a Glasgow e a Liverpool.
Ai tempi dell’Everton, era solito far trovare (nella maniera più discreta possibile) dei biglietti per le sue partite negli uffici di collocamento di tutta Liverpool, al fine di portare anche i disoccupati allo stadio.
La storia di Steven Naismith è sempre stata lontana dai fari del grande calcio e dai grandi titoli giornalistici. È una storia vicina a persone, giocatori, società che hanno paura di immaginare il domani. A lui non serve alcuna ricompensa d’immagine, il calcio lo ha sfamato già abbastanza; e soprattutto gli ha insegnato a guardare attraverso i giorni più bui, a risolverli partendo dalle piccole azioni, verso sé stesso e verso i più bisognosi.
Theo news


Data: 27/3/2020 ore 1:21

AMSTERDAM - Un malore sfortunatissimo gli ha quasi tolto la vita nel 2017, mentre stava facendo ciò che amava, giocare a calcio. Oggi, a tre anni di distanza, Abdelhak Nouri, promettente centrocampista dell'Ajax, è di nuovo a casa, anche se i danni cerebrali permanenti a causa di un improvviso arresto cardiaco si fanno sentire, ovviamente
Nouri è rimasto in coma per un anno, prima di risvegliarsi: da poco il ragazzo, che ad aprile compirà 23 anni, ha potuto lasciare ospedali e case di cura e fare ritorno a casa. A dirlo a tutti durante un'intervista a 'De Wereld Draait Door' è il fratello Abderrahim.
" E' sveglio, mangia ma non si alza dal letto. Nei momenti migliori comunica muovendo le sopracciglia. Appie è consapevole di dove si trova. Per lui è importante stare con la sua famiglia." " Notiamo che gli piace quando guardiamo le partite. A volte sorride. Facciamo finta che non sia malato, gli parliamo."
Theo news



Data: 27/3/2020 ore 1:17




Data: 27/3/2020 ore 1:15

Tengo famiglia. Theo


Data: 27/3/2020 ore 1:14

Io vorrei davvero sapere i giocatori del Barcellona che motivazioni avrebbero per non ridursi lo stipendio... Yengo famiglia? Theo


Data: 27/3/2020 ore 1:12

BARCELLONA - Secondo As, i capitani del Barcellona hanno riferito alla dirigenza blaugrana la loro indisponibilità a tagliarsi gli stipendi durante il periodo di quarantena. Una decisione che pone in una posizione scomoda il Presidente blaugrana Josep Maria Bartomeu: quest'ultimo sembra intenzionato a far valere l'ERTE, ovvero un espediente di regolazione temporanea dell'impiego. Questo accordo, a cui molte aziende spagnole hanno cominciato a lavorare con i propri dipendenti, porterebbe nel caso blaugrana alla ritenuta del 70% dello stipendio percepito dai giocatori. Bartomeu continua a tenere incontri con giocatori e rappresentanti (l'ultimo avvenuto oggi), ma la risposta per ora è negativa.
A Bartomeu non servirebbe l'approvazione dei giocatori, siccome l'applicazione dell'ERTE è legale e consentita, ma agire contro il volere di Messi e compagni potrebbe comprometterne definitivamente la sua posizione politica, già resa fragile dai parecchi scandali degli ultimi mesi.
La proposta di Bartomeu mira ad ammortizzare la perdita da parte dei calciatori. Si parla di una negoziazione sul taglio del 50% anzichè del 70% per i membri della prima squadra. A breve è atteso un cda del Barça, per decidere sul da farsi. Il Barcellona reputa il sacrificio dei salari fondamentale, visto il forte impatto che il fermo delle competizioni genererà sull'economia della società.
Theo news


Data: 27/3/2020 ore 1:6

LEEDS - In attesa di capire se dovrà continuare il campionato di Championship fino alla fine o se - da capolista - avrà già di fatto in mano il pass per la prossima Premier League, il Leeds si dà da fare fuori dal campo. E si prodiga per aiutare le persone coinvolte dalla pandemia coronavirus, anche per quanto riguarda l'aspetto economico e non strettamente medico. I giocatori della rosa hanno confermato al tecnico Marcelo Bielsa e alla società la volontà di tagliarsi gli stipendi per dare una mano alle figure professionali che ruotano intorno al mondo degli Whites, e che ora sono in difficoltà
Secondo quanto stabilito finora dalla Football League, le serie minori inglesi sono ferme fino al 30 aprile. Ma è estremamente probabile, per non dire certo, che lo stop si prolungherà. Il club dello Yorkshire, come gli altri, non può dunque contare sui proventi derivanti dai diritti televisivi e dal "box office" delle partite: uno stallo che mette a rischio molti posti di lavoro. Sono 272 gli assunti a tempo pieno, più una rete di collaboratori che lavora essenzialmente a Elland Road nei giorni di gara. Ecco perché i giocatori hanno dato la propria disponibilità al chief executive Angus Kinnear e al direttore sportivo Victor Orta per fare la loro parte.
Questo il comunicato della squadra: "Il Leeds United è una famiglia. Questa è la cultura che qui è stata creata da tutti. Dai giocatori, dallo staff tecnico, dalla società e dai tifosi sulle tribune. Affrontiamo tempi incerti ed è per questo che è importante lavorare insieme al club per trovare il modo migliore di superare questo periodo e concludere la stagione nel modo che tutti speriamo. Nel frattempo, l'appello che rivolgiamo è quello di ascoltare tutti quanti le disposizioni governative per tutelare la salute pubblica". Parole apprezzatissime dalla dirigenza del Leeds, com'è ovvio che sia. E dal "Loco", molto attento ai comportamenti dei suoi uomini, prima che giocatori.
Theo news


Data: 27/3/2020 ore 0:56

Tanto tempo fa avevo battibeccato con un anonimo con toni abbastanza pacati. Per curiosità avevo guardato l'IP, che era quello del gruppo L'Espresso Repubblica.
Non so se fosse lui, in ogni caso, rip. U.



Data: 27/3/2020 ore 0:48

V. Feltri


Data: 27/3/2020 ore 0:47

Molti paragonano questa infezione alla guerra che non sanno cosa sia perché non l’hanno mai vissuta. Inoltre la guerra era tra uomini armati che si trucidavano, oggi il nemico è un microbo che neanche i soloni riescono ad acchiappare. Soloni del cazzo andate a fare in culo.


Data: 27/3/2020 ore 0:35

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/26-03-2020/grassani-club-possono-chiedere-taglio-stipendi-gia-ora-3601998065007.shtml


Data: 26/3/2020 ore 23:58

calciomercato?

dioccan ma chi se ne fotte
RCF


Data: 26/3/2020 ore 23:48

https://www.calciomercato.com/news/fossati-a-cm-sogno-ibra-al-monza-ai-tempi-del-milan-se-sbagliavo-76306




Data: 26/3/2020 ore 23:45




Data: 26/3/2020 ore 23:42

Ho letto da poco, complice un besabogo, un pezzo su bergamo.
Agghiacciante.
Non so. A mio avviso non ci siamo proprio.
RCF


Data: 26/3/2020 ore 23:42

E che non lo so? E quella era la mia risposta a te! Theo


Data: 26/3/2020 ore 23:6

ahahhahah a THEO il mio DAVVERO era riferito a Sempar

Cri


Data: 26/3/2020 ore 23:1

Italia-Germania Ovest 82 diretta su Raisport NOW!
Theo



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