Bego per Sempre

Ci sono 800 messaggi


Data: 29/5/2023 ore 8:28

Dalla svizzera buongiorno

A


Data: 29/5/2023 ore 8:10

https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2023/05/27/news/l-uomo-colpito-con-un-calcio-in-faccia-dal-carabiniere-e-stato-arrestato-per-avere-spaccato-i-denti-alla-moglie-video-1.100313382


Data: 29/5/2023 ore 8:6

Lunedì, c'è il sole, scuole ancora aperte quindi traffico.

Mercoledì gioca la Magica, tutti a Budapest!

Cri


Data: 29/5/2023 ore 8:5

SS qui sotto sta sempre in forma, diciamo che a occhio e croce io ci andrei

Cri


Data: 29/5/2023 ore 8:4

Buongiorno dall'Urbe!

Cri


Data: 29/5/2023 ore 7:46

https://www.gazzetta.it/Calcio/Champions-League/storie/26-05-2023/champions-league-18-squadre-gia-qualificate-4601718405698/


Data: 29/5/2023 ore 6:54

Rimane ancora ignoto l’autore o gli autori che domenica mattina avrebbero versato del liquido fluorescente in Canal Grande, ricoprendo la superficie dell’acqua di verde brillante. Per adesso nessuno ha rivendicato l’azione. I ragazzi di Ultima Generazione ribadiscono di non avere nulla a che fare con quanto accaduto.


Data: 29/5/2023 ore 6:33

Buongiorno da Bergamo
Umido
Finito giro,tra poco Tour
Settimane di esami interessanti
Roma si Sivi no?
Buon lunedì e settimana figliol prodighi
Max69


Data: 29/5/2023 ore 0:16

++++ Turchia: Recep Erdogan esce vincitore dal ballottaggio e viene rieletto Presidente ++++


Data: 29/5/2023 ore 0:14

https://www.nationalgeographic.it/cani-radioattivi-di-chernobyl-cosa-ci-svela-l-ultimo-studio-sul-loro-dna




Data: 29/5/2023 ore 0:3




Data: 28/5/2023 ore 23:13

https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/lazio/2023/05/28-108314382/lazio_la_curva_nord_e_lo_striscione_per_radu_giocatore_in_lacrime


Data: 28/5/2023 ore 23:12

cioè ma Setti è cosi messo male da non poter nemmeno comprare una partita con l'empoli?

MP


Data: 28/5/2023 ore 23:2

Ieri è andato in scena il turno preliminare dei playoff di Serie B tra Reggina e Südtirol finito 1 a 0 per la squadra di Bolzano. Poco prima dell’inizio della partita, la tensione tra un gruppo di tifosi della Reggina e i poliziotti è sfociata in alcuni scontri che hanno provocato il ferimento di 5 poliziotti del Reparto Mobile di Padova. Numerosi feriti anche tra i tifosi della Reggina. I poliziotti avrebbero ordinato una carica nei confronti dei tifosi amaranto in una situazione di grande confusione all’ingresso dell’impianto.


Data: 28/5/2023 ore 23:1

mi sto sparando la finale del campionato italiano di rugby tra Padova e Rovigo

Cri


Data: 28/5/2023 ore 22:50




Data: 28/5/2023 ore 22:37

LEICESTER - Accade nel calcio come nella vita di cadere, ma la bellezza è racchiusa poi nella risalita. In Inghilterra, nonostante il 2-1 rifilato al West Ham, il Leicester è retrocesso in Championship, la serie B inglese. Succede tutto sette anni dopo quel meraviglioso e magico 2016, quando questa squadra che nella sua storia nulla aveva mai vinto, si ritrovò più in alto di tutti a conquistare qualcosa di impensabile, la Premier. In panchina c'era il nostro Claudio Ranieri, oggi al Cagliari con la stessa passione e serenità di allora, che stupì tutti e zittì gli scettici, giornata dopo giornata. Vittoria dopo vittoria, raggiunse ciò che mai nessuno alla vigilia di quella Premier avrebbe mai immaginato. Conquistò consensi e simpatia in ogni angolo del Regno, strappando applausi a rivali molto più ricchi e molto più quotati.
Di quel gruppo stratosferico non ci sono più Ranieri, ma soprattutto dissero addio nel tempo giocatori come Mahrez, Kante, Schmeichel e Morgan. Giusto per fare qualche nome. Tutti tranne Amartey e soprattutto Vardy, l'altro grande simbolo di quella Premier, che a suon di gol ribaltò la storia del calcio nella patria nel quale il calcio ha mosso i primi passi. Un operaio diventato milionario. Un calciatore atipico divenuto leggenda. Jamie partì dal Leicester di Championship nel 2012, guidando la squadra al titolo quattro anni dopo. E adesso chissà se il 36enne riprenderà la squadra sulle spalle per ricondurla in Premier.
Una retrocessione non cancella niente di tutto quello che di buono (anzi, stupendo) è stato fatto in questi anni. Lascia soltanto un po' di amaro in bocca e tristezza nel sapere che sia accaduto proprio al Leicester. C'è chi crede che la Premier vinta sette anni fa sia stata una delle imprese più grandi della storia dello sport. Dopo quel titolo, il club inglese riuscì a togliersi diverse soddisfazioni, come il raggiungimento dei quarti di finale di Champions nel 2017, la vittoria della FA Cup nel 2021 e della Community Shield nello stesso anno. Ha disputato l'Europa League e ha raggiunto le semifinali di Conference, regalando ai propri tifosi una dimensione sconosciuta fino a poco tempo prima. Ma l'anno dopo quel trionfo, nel 2017, Ranieri fu addirittura esonerato.
Ma la tragedia più grande per le Foxes fu la morte, il 27 ottobre 2018, del presidentissimo. Il ricco imprenditore thailandese Vichai Srivaddhanaprabha, quel giorno, come di consueto partì dal King Power Stadium in elicottero per tornare nella sua casa a Londra. Ma l'elicottero precipitò pochi minuti dopo il decollo a circa 200 metri dal luogo della partenza. L'elica posteriore andò fuori controllo facendo perdere stabilità al mezzo. Che iniziò a volteggiare in aria finendo poi per schiantarsi al suolo nel vicino parcheggio in quella che fu descritta come una «palla di fuoco». E accadde tutto al termine della gara contro il West Ham, stesso avversario di oggi. Perché a volte il destino sa essere così beffardo da prenderti a schiaffi e lasciarti esanime. Ma il Leicester seppe rialzarsi pure da quella grandissima tragedia. Oggi la retrocessione in Championship, un'altra occasione per dimostrare di poter reagire.

CHE TRISTEZZA... Theo


Data: 28/5/2023 ore 22:35



lecco v PORDENONE


Data: 28/5/2023 ore 22:32

Finita la favola Leicester
Cri

SONO VERAMENTE DISPIACIUTO DI QUESTA COSA QUA... Theo


Data: 28/5/2023 ore 22:29

Una firma d'autore sull'ultima tappa romana del Giro. Sotto gli occhi del presidente Mattarella è Mark Cavendish a mettere a segno la zampata su via dei Fori Imperiali. Qualche istante dopo lo sprint vincente dell'ex campione del mondo, Primoz Roglic ha potuto alzare le braccia in maglia rosa. Un solo, vaghissimo brivido per lo sloveno quando ai -7 Geraint Thomas ha messo davanti la sua Ineos. Nessun tentativo ovviamente per il gallese, ma Roglic, che lo precede in classifica di soli 14", ha preferito mettersi alla sua ruota. Una giornata assolata, un grande spettacolo di pubblico e nessun intoppo, come invece 5 anni fa, quando a Roma la tappa fu accorciata per le buche.


Data: 28/5/2023 ore 22:29

PARIGI - Sergio Rico, secondo portiere del Psg alle spalle del titolarissimo Donnarumma, è stato caricato in elicottero e trasportato di urgenza all'ospedale Virgen del Rocío di Siviglia per un trauma cranico accusato in seguito a un brutto incidente a cavallo. È successo a El Rocio, piccola frazione di Almonte, una località nella provincia di Huelva, dove si trovava per la tradizionale festa della «romeria». Secondo quanto riportato da diversi media spagnoli, intorno alle 9 del mattino Sergio Rico è stato disarcionato dal suo cavallo dopo averne perso il controllo in seguito all'incontro con un veicolo che ne trasportava altri. Caduto a terra, il calciatore è stato colpito alla testa, rimediando una grave emorragia. Il 29enne è stato intubato e operato d'urgenza. Secondo i media locali, saranno decisive le risposte che darà nelle prossime 48 ore.
«Situazione molto preoccupante»
L a situazione sarebbe appunto «molto preoccupante». A Sergio Rico e ai suoi compagni del Psg erano stati concessi due giorni di riposo dopo la trasferta di sabato sera sul campo dello Strasburgo, terminata con un pareggio che ha dato ai parigini la matematica certezza del titolo. In molti ne hanno approfittato per lasciare la Francia, compreso il vice di Donnarumma, che ha raggiunto il sud della Spagna con un volo privato. Fervente credente (è un assiduo frequentatore delle processioni andaluse) aveva in programma di partecipare al pellegrinaggio.
Il sostegno del Psg
«Il Paris Saint-Germain ha appreso dell'incidente al suo giocatore Sergio Rico questa domenica e rimane in costante contatto con chi gli è vicino», il tweet del club fresco campione di Francia per l'undicesima volta. Anche i canali ufficiali della Ligue 1 hanno voluto esprimere tutto il proprio supporto: «Tutti i nostri pensieri sono per Sergio Rico», si legge.
Chi è Sergio Rico
Sergio Rico è nato e cresciuto nel Siviglia, dove ha fatto tutta la trafila delle giovanili fino al raggiungimento della prima squadra. Tante le soddisfazioni dal momento dell'esordio (2014/15) in poi, con 170 partite e due trionfi in Europa League nel palmares. Al Psg è arrivato in prestito nel 2019, venendo poi acquistato a titolo definitivo un anno dopo per sei milioni di euro. In Francia ha vinto due scudetti e altrettante coppe nazionali, raggiungendo la finale di Champions persa col Bayern Monaco. La scorsa estate i parigini hanno lasciato partire Keylor Navas, promuovendo in maniera definitiva Donnarumma e scegliendo come vice Sergio Rico, reduce dai prestiti con Fulham (18-19) e Maiorca (dal gennaio 2022).


Data: 28/5/2023 ore 21:18

Ma vaffanculo, si son salvate ste merde inutili dell'Everton...
Blur


Data: 28/5/2023 ore 21:17



verona v EMPOLI


Data: 28/5/2023 ore 21:16

Ah.
21:14 lo prendo come un no ...
Blur


Data: 28/5/2023 ore 21:16

È fatta direi

Cri


Data: 28/5/2023 ore 21:15

Cri, allora noi del Leeds siamo salvi?
I 250 milioni di sterle salvate da Raddrizzani li investiamo nel salvataggio della Samp domani mattina!
Blur


Data: 28/5/2023 ore 21:14

Di seguito le 20 partecipanti alla Premier League 2023/24 (in neretto le neopromosse):

Arsenal
Aston Villa
Bournemouth
Brentford
Brighton
Burnley
Chelsea
Crystal Palace
Everton
Fulham
Liverpool
Luton
Manchester City
Manchester United
Newcastle
Nottingham Forest
Sheffield United
Tottenham
West Ham
Wolverhampton


Data: 28/5/2023 ore 21:13



progresso v GIULIANOVA


Data: 28/5/2023 ore 21:10

Finita la favola Leicester

Cri


Data: 28/5/2023 ore 21:9

https://m.tuttomercatoweb.com/serie-a/allo-stadium-brusio-e-tanto-silenzio-ultras-milan-non-ci-sono-quelli-juve-cantano-dal-20-1835374


Data: 28/5/2023 ore 21:9

E che vi si è sciolto oh

Cri


Data: 28/5/2023 ore 20:41

Azione Skinhead nasce come organizzazione dalla fusione tra una sparuta pattuglia di fedelissimi dello stile skin, sopravvissuti a una decennale selezione naturale, e le truppe fresche degli ultrà. Le fedine penali e le vicende dei più facinorosi permettono di individuare una vasta gamma di nemici, ma anche esiti umani assai variegati.

Paolo Coliva, detto l’armiere, è arrestato nel marzo 1990 insieme ad altri due boys, Massimiliano Bergomi e Adone Gagliardi, per il pestaggio di due extracomunitari a Varese. Nove mesi dopo i primi due tornano in galera per aver accoltellato, durante un attacchinaggio, un leoncavallino. Si fanno più di un anno di carcere e all’uscita escono dal giro.

Franco Caravita, altro leader storico dei Boys, rifiuta la scelta neofascista: inquisito nel 1983 per l’accoltellamento di un tifoso austriaco in un incontro di Coppa, al convegno degli ultrà, dopo l’uccisione del tifoso genoano Spagna a Marassi, è contestato per le sue posizioni pacifiste. Garante dell’armistizio che dal 1983 ha assicurato la fine delle violenze nel derby, ha finito per mettersi in affari con l’amico nemico rossonero, Giancarlo Capelli, leader delle Brigate: per anni gestiscono in società la Bottega del tifo.

Era formato da skin duri e puri il manipolo di interisti responsabili della morte di un tifoso ascolano nel novembre 1988, Nazareno Filippini, ucciso da un calcio alla nuca. All’epoca dei fatti la stampa dà gran risalto alla figura imponente di Metallica, muscoli ipertrofici e testa pelata, considerato il capo della banda. Poi, con l’ingrossarsi del fascicolo di polizia, ha preso rilievo la figura del più giovane del commando. Nino Ceccarelli, nato a Pescara nel 1969, cresciuto a Quarto Oggiaro.

Primo arresto a 19 anni, a Como, per armi improprie. Incarcerato per l’omicidio di Ascoli, se la cava con una condanna per rissa. Leader dei Viking, un’altra banda di estrema destra, Nino manifesta un temperamento violento anche fuori degli stadi.

Nel febbraio 1990 è arrestato per il tentato omicidio di un “pusher” libanese di hascisc: gli ha bucato un polmone. Nel dicembre 1994 è lui ad essere accoltellato fuori una discoteca. Tre mesi dopo, il 5 marzo, è arrestato con due coltelli nei pressi dei pullman dei tifosi juventini a San Siro: qualcuno vede la lama e chiama la polizia.

Gli era scaduto da poco il divieto di accesso allo stadio. Nel novembre 1997, mentre è già detenuto per altri reati, gli arriva un ordine di cattura per lo spaccio di hashish sulle gradinate di San Siro.

A tirare le fila un boss calabrese, Vittorio Boiocchi, arrestato in un blitz antindrangheta. Al suo servizio altri ultrà: Metallica, ovvero Marcello Ferrazzi, e un altro leader dei Boys, Mario Serafini, 28 anni, titolare di un’agenzia di servizi di sicurezza per manifestazioni sportive e artistiche. Saranno tutti assolti al processo dopo una lunga carcerazione preventiva

Numerose sono le violenze contro gli extracomunitari a Milano attribuite all'area di Azione Skinhead.

Il 15 maggio 1990 sono lanciate bottiglie molotov contro uno stabile occupato da immigrati. Il 30 settembre pestati 4 giovani esponenti dei centri sociali. Il 6 ottobre la Polizia vieta il concerto In difesa della razza, organizzato da AS. Il 19 ottobre e il 14 maggio 1991 - sulla falsariga dei roghi xenofobi in Germania - sono incendiati punti di raccolta di extracomunitari. Il 20 aprile 1991, anniversario di Hitler, è organizzato a Milano un concerto nazi-rock. Nell'estate del 1991 Azione Skinhead partecipa in Veneto al raduno unitario Ritorno a Camelot che dà vita al coordinamento nazionale delle Basi Autonome. Il 18 dicembre ha luogo un corteo antimmigrazione alla Barona, quartiere periferico che ospita gli immigrati italiani degli anni Settanta.

Dopo il raid romano di Colle Oppio, che nel gennaio 1992 porta alla ribalta nazionale il fenomeno degli skin, un'intervista collettiva scritta del direttivo è pubblicata dal Giornale che attribuisce al gruppo 40 iscritti (che pagano quote mensili di 20 mila lire più 30mila di iscrizione annua) e 150 simpatizzanti.. La base è la birreria Oktoberfest.

«Skinhead - dichiarano orgogliosi - è colui che non accetta lo stile di vita borghese, imposto da chi ha come scopo la cancellazione totale dei valori tradizionali e come mezzo le mode fluttuanti e le droghe. Il nostro scopo è il mantenimento dell'identità dei popoli europei attraverso la creazione di comunità organiche formate dalla gioventù spiritualmente sana». Esprimono «nessuna considerazione per i drogati», «solidarietà con i camerati austriaci e tedeschi», smentiscono rapporti con la Lega e il tifo organizzato, considerano il MSI «alla stregua degli altri partiti democratici», «Hitler un eroe» mentre «gli ebrei sono coloro che vogliono arrivare a detenere il potere assoluto sul mondo anche a costo di cancellare tutte le altre identità di popoli e nazioni». «Lo Skinhead non è maschilista, ma credendo nei valori tradizionali della comunità organica ritiene che uomini e donne abbiano compiti ben precisi».

I militanti di Azione Skinhead si radunano spesso, a Milano, alla Loggia dei mercanti e a via Torino, ma la base di massa è lo stadio, tra gli Skin e i Boys interisti.

Il 6 febbraio 1992 un passante nordafricano aggredito nei pressi di S. Siro ha 30 giorni di prognosi. Il 14 marzo è accoltellato un giovane di 23 anni. Per l'anniversario di Hitler è organizzato il tradizionale concerto nazirock, mentre il 15 aprile violenti scontri sono innescati da un assalto al Centro Sociale Anarchico di via de Amicis.

Il bollettino di AS commenta euforicamente la “marcia su Roma” organizzata con Movimento politico e Veneto Fronte skinhead del 28 ottobre 1992: «Centinaia di persone, centinaia di teste, unita da un unico ideale, un unico orgoglio, la razza.

Fino ad un anno fa nessuno avrebbe potuto ipotizzare di riuscire a organizzare una manifestazione di mille fascisti nel centro di Roma. Nessuno avrebbe solo pensato di vedere sfilare centinaia di giovani sotto il balcone del Duce. Siamo stati noi Skinhead, con il nostro spirito, il nostro ideale di vita, la nostra forza a renderlo possibile. Siamo stati noi a scendere nelle strade a difendere i nostri diritti, i diritti dei bianchi ariani, i diritti degli italiani. Ormai gli unici che possono e devono combattere questo sistema mondialista siamo noi».

Le tre sigle fanno ormai parte del coordinamento unitario di Basi Autonome.

Azione Skinhead indice il 23 novembre, ma non tiene per il divieto della questura, una manifestazione a S. Giuliano Milanese “In difesa della razza” contro «negri, ebrei, zozzi, drogati ed extracomunitari».

«Quando tutto sembra crollarci addosso, quando gli arresti, le persecuzioni i fermi - scrive AS - diventano all'ordine del giorno allora rileggiamo le parole del Fuhrer e troviamo la forza necessaria per non mollare, per non arrenderci». Per combattere «contro l'imbastardimento della razza bianca». Per difendere coloro «che da questo sistema vengono sopraffatti». Per dire no all'immigrazione che è solo «droga, sporcizia, delinquenza».

Il 14 dicembre, in un dibattito in una sezione del MSI, uno Skin spacca il naso a un militante del Fronte della Gioventù.

Il 20 dicembre c'è la partecipazione in massa alla messa di Natale in S. Ambrogio, una scelta teatrale, mentre monta la caccia allo skin: «La Chiesa di adesso - spiegano gli skin milanesi - non soddisfa il bisogno di sacro. La Chiesa medievale, quella sì, difendeva il sacro e i valori della tradizione europea: la famiglia, la gerarchia, la Cavalleria, l’altruismo. Quella di oggi è su posizioni opposte. Anche per questo alcuni di noi si dicono pagani: per esprimere il bisogno di sacro e per polemica con una “religione” cosiddetta cristiana, che il sacro ha gettato alle ortiche».1 .

Il 14 gennaio 1993 scritte antisemite sulle mura della scuola ebraica di via Cellini innestano la repressione. Il 23 gennaio scattano le perquisizioni nelle case dei leader (anche Sergio Gozzoli, l'ideologo di L'uomo libero, protagonista di un memorabile “uno contro tutti” al Maurizio Costanzo show) ed è chiusa la sede di via Carabelli con 24 denunce, per il ritrovamento di armi improprie.

Il 6 marzo è svolto un volantinaggio antiabortista alla clinica Mangiagalli. Partecipano anche dirigenti del circolo integralista Santo Sepolcro. Il 4 aprile compaiono scritte omofobe all'ingresso di due locali gay.

Tra il 16 e il 18 aprile si prepara la celebrazione dell'anniversario di Hitler con un'ondata di aggressioni xenofobe: contro due singalesi, un nordafricano in autobus, un altro Nordafricano.

Il 18 a Pieve di Soligo, in Veneto, i festeggiamenti sono l'ultima manifestazione unitaria delle Basi Autonome con la partecipazione di militanti romani, veneti, liguri e toscani.

Il 25 aprile si svolge una commemmorazione con altri gruppi neonazisti alle tombe dei caduti della RSI e a Usmate Velate sono lanciati sassi contro gli extracomunitari e scritte contro la legge Mancino.

Il 4 maggio Azione Skinhead è la più colpita dall'operazione Runa, con decine di misure di sicurezza applicate anche alla redazione dell'Uomo Libero.


Data: 28/5/2023 ore 20:33

Piccola storia sociale dei tifosi nazi dell'Inter
Di solito la partita inizia così: braccio destro alzato nel saluto romano, si cantano in serie «me ne frego» e uno slogan ritmato con battimani che dice «noi non siamo del Leoncavallo». Non sono tantissimi ma nemmeno pochi, si chiamano Irriducibili e sono la parte più nera della curva nord di Milano, quella di fede interista.
Gli Irriducibili dell’Inter non sono spuntati dal nulla. C’è una storia, politica e calcistica, che parte indietro nel tempo e porta ai giorni d’oggi, alle coltellate con cui quest’estate hanno lasciato per terra sei ragazzi nel quartiere Ticinese, a Milano, a due passi dal centro sociale Conchetta.

La tifoseria dell’Inter si è sempre considerata più aristocratica e «milanese» rispetto ai cugini milanisti: «bauscia» i nerazzuri, nella tipica espressione dialettale che indica il milanese bene, «casciavit» [cacciaviti] i rossoneri, per definirne le origini popolari. Anche per questo, quella tra i tifosi di Inter e Milan non è mai stata solo una contrapposizione tra fedi calcistiche: per tanti anni sono state condizioni sociali, culturali, economiche, abitative e politiche a contrapporsi per mezzo dei diversi colori delle maglie. Negli anni sessanta nascono i gruppi ultras. La politica era un fattore di fermento sociale fortissimo, e le aggregazioni da stadio ne erano influenzate enormemente: cori, nomi, iconografia e comportamenti avevano direttamente a che fare con ciò che attraversava le piazze, anche perché spesso e volentieri i giovani che si riunivano dietro gli striscioni dei cortei del sabato erano gli stessi che, dietro altri striscioni, cantavano i cori alle partite. Il nome del primo gruppo ultras in casa nerazzura [Boys San, 1969] mutua in quella sigla San [Squadre d’Azione Nerazzurra] la denominazione di quelle Squadre d’Azione Mussolini che nella Milano di quegli anni imperversavano, aggredendo studenti e lavoratori di sinistra.

Inter-Milan e destra-sinistra
Durante tutti gli anni settanta, e la primissima parte degli ottanta, gli scontri tra interisti e milanisti sono spesso anche scontri tra fascisti e compagni. La linea di demarcazione non è ovviamente netta, anche nella curva sud di fede rossonera ci sono sempre state presenze di ragazzi di destra, anche se assolutamente minoritarie; diciamo che il binomio interisti-destra e milanisti-sinistra è una semplificazione che denota una tendenza generale senza tener conto delle eccezioni.

Gli scontri di quegli anni sono molto duri, nelle piazze e nei cortei, ma non sono da meno negli stadi e nelle curve: la priorità per le forze dell’ordine sono i movimenti e l’attenzione riservata agli ultras è ben diversa da quella di oggi. È così che gli scontri tra interisti e milanisti sono numerosi e violentissimi, e ad ogni tipo di arma impropria non sono rari i casi in cui si aggiungono bottiglie molotov, e compaiono, anche se raramente usate, armi da fuoco.

È anche per questo che ad un certo punto avviene ciò che in piazza non sarebbe pensabile: dopo un derby estivo di nessuna importanza in cui ci sono ben ventuno feriti per armi da taglio i «capi» delle due curve si incontrano e siglano un patto di non aggressione. Da quel giorno, scontri non ce ne saranno più.
Ma mentre in casa rossonera pian piano si allarga quell’accordo a tutti i principali gruppi e si definisce la curva come un luogo in cui «non si fa politica», in casa interista le cose non vanno così: la curva mantiene una connotazione spiccatamente di destra un po’ in tutti i suoi gruppi [i principali, oltre ai Boys, sono gli Ultras e i Vikings], e soprattutto uno tra questi, che emerge nella seconda metà degli anni ottanta, simbolo un’ascia bipenne nel nome «Inter» al posto della «i», gli Skins, aggregano parte di quel movimento skin che, dalle origini apolitiche e antirazziste si approssima a idee nazionaliste e intolleranti e trova, a cavallo tra lo stadio e la politica, organizzazioni skin neonaziste [i «bonhead»] come punto di riferimento.

A Milano Skins Inter allo stadio e Azione Skinhead in piazza sono in molti casi il doppio passaporto di tanti, come Paolo Coliva, non casualmente chiamato «armiere», capo sia in curva che in piazza, poi morto di Aids, e Duilio Canu, attualmente assai meno presente in curva e con una capigliatura più folta, ma dirigente locale di Forza nuova. Intorno a loro, un sottobosco di personaggi che a cavallo tra gli anni ottanta e i novanta spesso stazionano dalle parti delle Colonne di San Lorenzo o nella sede vicino a piazzale Cuoco, da dove partono per aggressioni a centri sociali e immigrati, davanti al Leoncavallo, alla Fiera di Sinigallia, al Parco Sempione.


Data: 28/5/2023 ore 20:29

https://m.tuttomercatoweb.com/calcio-estero/tottenham-fuori-dalle-coppe-non-succedeva-da-14-anni-fine-di-un-ciclo-e-post-conte-mal-gestito-1835348


Data: 28/5/2023 ore 20:28



pescara v ENTELLA


Data: 28/5/2023 ore 20:27

Eheheh
Max69


Data: 28/5/2023 ore 20:13

Te credo, mandata richiesta di ferie a fine match di Leverkusen.
Dopo ventiquattro anni nello stesso posto lo sanno.

Cri


Data: 28/5/2023 ore 20:7

Cri,ma riesci ad andare mercoled¨¬?
Max69


Data: 28/5/2023 ore 19:59

"Forse altrove, magari qui. Sempre nel nostro cuore, Sergej laziale a vita". Dalla Curva Nord della Lazio, nel finale della gara con la Cremonese, ¨¨ stato esposto questo striscione dedicato a Sergej Milinkovic-Savic, in aria di addio in estate e autore di una doppietta.


Data: 28/5/2023 ore 18:54

Cmq dal vivo una volata a 6070km/h fa paura

Cri



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