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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 800 messaggi
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Data: 30/4/2026 ore 10:57 La regular season della Serie C Sky Wifi ha fatto segnare un nuovo boom di spettatori: per la prima volta è stata superata la soglia dei 3 milioni di presenze negli stadi di Serie C. Rispetto a due stagioni fa, un milione di persone in più segue la Serie C dal vivo sul 2023 (+40%), 200mila unità (+8%) rispetto al campionato 2024-25. I dati – in costante crescita nell’ultimo triennio – testimoniano l’evoluzione della Serie C, sempre più visibile e appetibile, con il miglioramento della proposta televisiva che è stata capace di attrarre ulteriori spettatori (50 milioni reach totale su Sky e NOW, quasi 18milioni i contatti nelle gare Rai). Numeri molto positivi anche in ambito digital: registrate oltre 275milioni di visualizzazioni sui canali Instagram, Facebook e TikTok di Serie C, il triplo rispetto alla scorsa stagione. L’ incremento della fanbase è stato di 75mila utenti nell’ultimo anno. Oltre 12 milioni le views dei contenuti su YouTube. Ottimo esordio per il nuovo sito seriec.com: 80mila visualizzazioni nel primo giorno. |
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Data: 30/4/2026 ore 10:54 non scordiamo che per anni ha girato coi laziali stra nazistissimi, ma proprio con loro loro, non come tifoseria, il "famoso" Davide Di Porto noto come "Sdighete Sdaghete". girava con stella di David al collo e veniva usato come target degli scherzi da tutti. Cri |
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Data: 30/4/2026 ore 10:49 Son due mattone che sconosciuti non fanno altro che parlare/mi di quanto è stata bella la partita del 5-4, che non ho visto e non so chi ha giocato. Se vanno avanti così mi portano via con la camicia di forza e il fazzoletto in bocca. ZAZ |
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Data: 30/4/2026 ore 10:33 Gli ebrei sono a Roma da tantissime generazioni mi sembra normale che tifino Roma Csnvsml |
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Data: 30/4/2026 ore 10:26 Sono d’accordo con Johann Reichhart. Eastender, buongiorno |
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Data: 30/4/2026 ore 10:23 anch' io sparo Yuri |
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Data: 30/4/2026 ore 10:14 L'EBREO SPARA AGLI ANTIFASCISTI COSÌ LA STORIA SI RIBALTA Dalla rubrica delle lettere del “Corriere della Sera” Caro Aldo, che grande cavolata ha fatto questo Eithan Bondi. Forse credeva essere un colono in Cisgiordania dove tutto è permesso al fanatico israeliano di turno. Con un atto criminale del genere ha reso possibile la fusione tra antisemiti fascisti ed ebrei estremisti! Ed ora assisteremo anche a una valanga degli odiatori di professione contro tutti gli ebrei, senza distinzione! L’odio sta ottenebrando tutto e tutti. Che tristezza... Pierluigi Ziliotto Risposta di Aldo Cazzullo Caro Pierluigi, i n effetti assistiamo a un clamoroso ribaltamento della storia. Un giovane ebreo spara contro due pensionati dell’Anpi, che idealmente rappresentano i partigiani che si batterono contro i nazifascisti i quali portavano gli ebrei italiani ad Auschwitz. Manifestanti sedicenti antifascisti cacciano dal corteo del 25 aprile la Brigata ebraica, che si batté al fianco degli Anglo-americani, e quindi dei partigiani, contro i fascisti; mentre a Gerusalemme il Gran Mufti, zio di Arafat, suggeriva ai nazisti di sterminare gli ebrei avvelenando l’acquedotto (i nazisti risposero di no: erano anche loro A me piace ricordare anche luminose figure di partigiani ebrei, come Emanuele Artom, la cui foto torturato, umiliato, a cavallo di un asino fu diffusa dai nazifascisti come un monito, che in realtà svelava la loro barbarie. Questo accade perché della Resistenza e della Liberazione ormai a quasi tutti non importa nulla. Il ricordo della Resistenza, quella vera, della lotta al nazifascismo si stempera sempre di più, si offuscherà nella memoria man mano che gli ultimi testimoni se ne andranno. Sempre più italiani penseranno che il Duce era un genio, anche se aveva dichiarato guerra contemporaneamente all’Impero britannico, agli Stati Uniti d’America e all’Unione Sovietica. Sempre più italiani penseranno che i partigiani erano mostri assetati del sangue dei poveri e innocenti ragazzi di Salò. E ci sarà sempre qualche imbecille che, recitando la parte dell’«antifa» duro e puro, rappresenterà un alibi per gli anti-antifascisti. |
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Data: 30/4/2026 ore 10:11 come gode ora Repubblica, da quando ha cambiato proprietà non più a 6 Punte a stigmatizzare i suoi ex padroni... Anzi può pure buttare merda sui fascisti sionisti... Cri |
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Data: 30/4/2026 ore 10:4 te pareva che alla fine sono stati i romanisti... Cri |
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Data: 30/4/2026 ore 9:56
TROVA UDN |
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Data: 30/4/2026 ore 9:48 Più che altro mi chiedo, ai vari cortei del 25 aprile, celebrativi e di ringraziamento del liberatore americano, è stata osannata la palestina in quanto paese invaso...eh va beh ok ci sta...ma ai vari cortei del 25 aprile, celebrativi e di ringraziamento del liberatore americano, è stata osteggiata l'ucraina benchè paese invaso. in questo ultimo caso non E' ARRIVATOOOOOOOOOOO L'INVAAAAAAAASOR!?? Bargnocla |
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Data: 30/4/2026 ore 9:46 https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/04/30/news/andrea_sempio_chiara_poggi_garlasco_movente-425315179/?ref=RHLF-BG-P2-S1-T1-s3927 |
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Data: 30/4/2026 ore 9:44 ...e poi vedete di prendere una via secca e decisa su come schierasse con la faccenda ebbraica anche se mi vien da fare di tutta l'erba un fascio... senza fascio. attendo aggiornamenti! Steve |
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Data: 30/4/2026 ore 9:42 solitamente son di vedute più democratiche ma mi vien da sottoscrivere Mp buongiorno da Modna! Steve |
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Data: 30/4/2026 ore 9:36 Tra gli urtrasse AsCULANI, si nota anche un asCULANO di almeno seconda generazione benchè, visto l'orientamento della curva stessa, fasista. Bargnocla |
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Data: 30/4/2026 ore 9:36 la minetti tra bamba e cazzi presi penso non si ricordi nemmeno il suo nome MP |
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Data: 30/4/2026 ore 9:30 se solo avessero lasciato terminare il lavoro all'imbianchino austriaco... ma sono ormai 80 anni che ci raccontano che era un uomo cattivo... Johann Reichhart |
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Data: 30/4/2026 ore 9:28 Si si, ricordo... per questo leggo con attenzione e curiosità, ma mi rendo conto che più cerco di capire e meno capisco. Ricordo anche quando Csnvsml disse dei Roma Club Gerusalemme e Roma Club Tel Aviv e dei tanti ebrei che tifano Roma e l'ho immediatamente abbinato al fatto che tal Eitan Bondi frequentasse con i suoi amici fascioebrei lo stadio Olimpico ar seguito dei lupacchiotti. Resta il fatto che, personalmente, veramente faccio fatica a trovare un filo conduttore logico su tutto. Ho persino rivalutato Gad Lerner con le sue posizioni sui giovani ebrei e su Netagnao e sulle colpe dell'attuale governo sprepuziato che ricadono sugli ebrei in giro per il mondo. Che casen vacco cà. Udn |
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Data: 30/4/2026 ore 9:21 UDN c'è chi anche su queste pregiatissime pagine descriveva abbastanza bene la situazione della comunità ebraica uno che sa |
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Data: 30/4/2026 ore 9:17 Scusate, dimenticanza fondamentale in quanto Dario Vitali era un ebreo dichiaratamente fascista cioè, agli inizi del secolo scorso un ebreo fascista nell'esercito di un governo fascista che promulgò le leggi razziali contro gli ebrei ... che casen... Udn |
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Data: 30/4/2026 ore 9:15 allora mettiamo le cose in chiaro! affrontiamo e risolviamo cosa? querelle minetti querelle stretto di hormuz querelle calcio sciambagn non sa/non risponde Bargnocla |
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Data: 30/4/2026 ore 9:14 Sto leggendo tutto il possibile, visto che sono temi che mi incuriosiscono, riguardo Eitan Bondi, il 21enne ebreo che ha sparato i pallini ai due dell'Anpi. Ammetto però di non capirci più un cazzo, perchè alla fine sono arrivato al cortocircuito dei cortocircuiti: pare che sto Eitan fosse un camerata convinto, appartenente alla Brigata Ebraica Dario Vitali che ha caratteristiche di estrema destra in quanto Dario Vitali era una dichiarato fascista che combatté nell'esercito italiano la prima e seconda guerra mondiale, e fu decorato per il suo coraggio con la medaglia d'oro al valor militare. Quindi, ricapitolando, sembrerebbe che sto Eitan sia: . ebreo . fascista/estremista di destra . sionista . anti partigiano e distante dalla brigata ebraica partigiana Poi oh, magari domani salta fuori l'esatto opposto, chi lo sa, l'informazione italiana è l'informazione italiana. Udn |
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Data: 30/4/2026 ore 9:14 CIAO DA ME CHE SONO IO! Bargnocla |
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Data: 30/4/2026 ore 9:8 chissà se la Minetti si sente perseguitata dalla legge Cri |
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Data: 30/4/2026 ore 9:8 Giovedì che funge da venerdì, ci siamo! Cri |
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Data: 30/4/2026 ore 9:7 “Bimbo abbandonato”: ecco la prova dall’Uruguay che smentisce Minetti “Separacion Definitiva, adopcion plena y perdida de patria potestad”. Inizia così la Sentencia del 15 febbraio 2023 emessa dal Tribunale di Maldonado. Un documento che il Fatto è ora in grado di mostrare. Questa sentenza costituisce la prova di quanto abbiamo ricostruito: il bimbo non era affatto “abbandonato alla nascita” |
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Data: 30/4/2026 ore 9:7 Buongiorno dall'Urbe! Cri |
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Data: 30/4/2026 ore 9:7 “FATECI ENTRARE!” YORK E ROCHDALE CONTRO LA EFL INGLESE Se seguite un minimo il calcio inglese avrete letto dell’incredibile storia di York e Rochdale che si sono giocate la promozione tra i professionisti in una gara al cardiopalma che è terminata solo con il gol dello York al 103’, che ha mandato loro nella in League Two e i loro avversari ai playoff. Sì, perché ogni anno ci sono soltanto due posti per accedere al 4° livello calcistico in Inghilterra, così è difficile salire ed è difficile scendere. Un collo di bottiglia pazzesco per entrare nei campionati più ricchi del mondo, e che come vedremo viene replicato a sua volta nelle serie ancora inferiori per quanto riguarda le coppe. Riavvolgiamo il nastro. Già da qualche tempo impazza negli stadi dilettantistici inglesi la campagna 3UP – no, non è un codice di Super Mario per tre vite extra – che vorrebbe che i posti annuali tra i professionisti diventassero tre. La piramide calcistica inglese, al contrario di quella italiana, è pura vertigine. Premier League a girone unico, così come, a scendere, Championship, League One, League Two e National League. Quest’ultima, situata al 5° livello, non fa parte della EFL – che sta per English Football League – ma è la massima serie del National League System che comprende anche le 48 squadre della National League North e South (6° livello). Fino al 1987, primo anno in cui la vincente andò in Fourth Division, non c’erano promozioni in palio, il sistema era ermeticamente chiuso (come peraltro anche in Scozia fino a più di recente), mentre il secondo posto promozione, in palio tramite i playoff, è stato aggiunto nel 2003. In questa stagione il dibattito sull’ulteriore apertura dei campionati professionistici si è infuocato proprio a causa di York e Rochdale, che si sono sfidate a suon di vittorie chiudendo rispettivamente a 108 e 106 punti, e con i loro bomber Pearce e Dieseruvwe che hanno realizzato 34 e 26 gol. Il fatto di avere una squadra che ha chiuso così in alto destinata ai playoff, ha fatto scalpore e fomentato l’opinione pubblica inglese. Era già successo nel 2023, quando il Notts County chiuse a 107 punti dietro il Wrexham e dovette comunque passare dai playoff. Quest’anno alle semifinali playoff si è qualificato anche il Carlisle, mentre partono dai quarti Boreham Wood, Scunthorpe, Southend e Forest Green Rovers. Squadre storiche con passato anche recente in seconda e terza serie, ma che per la Football League di fatto non contano fino a che non risalgono. I dirigenti di York e Rochdale hanno un argomento molto semplice. Le squadre di National League sono di fatto professionistiche, pagano lo stipendio ai giocatori, hanno campi illuminati, tribune coperte, e un seguito invidiabile. La media spettatori di quest'anno ha sfiorato i 3mila. Discriminarle rispetto a quelle dei campionati di serie superiore per la loro sola appartenenza ad un livello diverso è un’ingiustizia bella e buona. Non è una situazione nuova, né unica, dato che sappiamo bene come anche in altri paesi la massima serie dilettantistica comprenda sia squadre amatoriali nella sostanza, che altre che lo sono soltanto di nome. Solo che da noi – per esempio – ogni anno sono almeno 9 le squadre promosse in Serie C, un sistema che potrà non piacere, ma almeno consente a tante realtà nuove di giocare ogni anno tra i professionisti. Non è ovviamente solo colpa della FA, che sovraintende a tutto, ma anche e soprattutto della Football League (EFL) che ha ogni interesse a tenere il sistema più chiuso possibile. E poi a tenere banco c’è anche la questione coppa. E no, non parliamo solo di FA Cup. In Inghilterra ci sono altre due coppe nazionali – oltre alla Coppa di Lega – che sono l’FA Trophy e l’FA Vase. L’FA Cup sarà pure in declino, rispetto al prestigio che una volta la metteva alla pari con il campionato, ma rappresenta sempre una fonte di reddito e di passione fondamentale per i piccoli club che lo disputano. I suoi turni preliminari li giocano i club di National League (5° livello), National North e South (6°), e delle due serie di Premier (7°) e League One (8°) dei quattro campionati regionali di Isthmian, Northern e Southern League. Queste squadre sono anche quelle che giocano l’FA Trophy. Di fatto è come se ci fossero una Serie G/A, G/B, G/C e G/D, con retrocessione nelle rispettive serie inferiori sdoppiate (otto gironi di Serie H). Se avete mal di testa è normale, non preoccupatevi. I club di vertice di nona serie – fatta da 16 gironi di campionati locali, non poi così diversi dalla nostra Eccellenza, pur stando più in basso – scalpitano per poter accedere ai turni eliminatori estivi, a cui possono accedere attualmente solo su invito. Lo fanno dando come argomento che anche i loro impianti sono a norma e che la FA ha sempre dichiarato che il suo scopo sia di tenere la coppa aperta a tutti. La federazione si difende dicendo che il campionato già così è stracolmo di partite, mentre le squadre di livello superiore temono di vedersi sfilare una fetta della loro torta di profitti, e comunque per il 9° e 10° livello esiste già l’FA Vase. L’unico problema è che come in Italia se si facesse una coppa unica Eccellenza+Promozione, le squadre di serie superiore lo dominano. Ah, giusto per chiarire, le finali di FA Trophy e FA Vase si giocano a Wembley, perché se si fanno le cose bisogna farle bene e questo gli inglesi lo sanno. A questo punto non ci resta che ultimare il parallelo per finire di spiegare bene. In Italia abbiamo 100 squadre di Serie A-B-C, poi 162 squadre in D, 474 in Eccellenza, 868 in promozione. La nostra piramide si allarga in frettissima. In soli sei livelli abbiamo la bellezza di 1604 squadre. In Inghilterra invece le prime quattro serie di Football League hanno 92 squadre, la quinta e la sesta di National League altre 72, la settima 88, la ottava 176, la nona 321 e la decima 339. Il totale fa 1090, il che restituisce il senso di vertigine di cui sopra. |
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Data: 30/4/2026 ore 8:55 East vidi la foto della tipa in rete ma non la conosco considera che quando vado in centro e/o a fare la spesa, sento parlare PontAderese 1 persona su 10.. Ath 'giorno |
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Data: 30/4/2026 ore 8:43 https://www.iltirreno.it/toscana/2026/04/30/news/sergio-mattarella-in-visita-alla-piaggio-di-pontedera-1.100863218 |
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Data: 30/4/2026 ore 8:41 https://www.iltirreno.it/lucca/sport/2026/04/29/news/lucchese-supercoppa-e-double-capitan-santeramo-firma-il-trionfo-con-la-rondinella-1.100863185 |
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Data: 30/4/2026 ore 8:39 https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2026/04/29/news/livorno-offese-lucarelli-ecco-quanto-dovra-pagare-la-dirigente-di-fratelli-d-italia-paola-nucci-1.100863043 |
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Data: 30/4/2026 ore 8:4 https://www.quattroruote.it/news/mercato/2026/04/29/carburanti-_eni_cala_la_scure_sul_diesel-_sette_centesimi_e_mezzo_in_meno.html |
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Data: 30/4/2026 ore 8:2 Flotilla verso Gaza, l'allarme da Creta e il blitz israeliano: “Sequestrate 50 navi, 400 attivisti in arresto”. L'equipaggio: “Civili rapiti, è pirateria”. Si attiva la Farnesina |
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Data: 30/4/2026 ore 7:56 https://www.gazzetta.it/Sport-Vari/29-04-2026/giulia-imperio-intervista-ori-europei-uscita-dal-tunnel.shtml |
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Data: 30/4/2026 ore 5:37 Buongiorno da Bergamo Dai che è venerdì, quasi Max69 |
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Data: 30/4/2026 ore 1:56 |
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Data: 30/4/2026 ore 0:24 ACCORDO LAZIO POLYMARKET, FATTA LA LEGGE TROVATO L'INGANNO (DELLA CADREGA) In Napoli Lazio di qualche settimana fa siamo sicuri che qualcuno di più attento tra i nostri follower avrà fatto caso al nuovo main sponsor di maglia della Lazio, ossia Polymarket. Nei giorni successivi sono poi emersi i dettagli principali dell’accordo con la piattaforma statunitense di “predizione del mercato”. L’intesa ha durata biennale, copre il finale della stagione attuale e le annate 2026/27 e 2027/28, con opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione. Il contratto, quindi, garantisce alla Lazio circa 9 mln di € a stagione, riportando il club biancoceleste nella fascia medio‑alta della Serie A per ricavi da sponsor di maglia. Infatti, era il 2024 quando scadde l’accordo triennale da 30 mln di € complessivi con la società di criptovalute Binance. Da quel momento il club era rimasto sostanzialmente alla finestra, senza però chiudere alcuna trattativa, nella “speranza” di trovare una sintesi adeguata tra le richieste e l’offerta di potenziali aziende partner. Contestualizzato il perimetro economico e contrattuale, vorremmo spiegare cos’è Polymarket. Polymarket è una piattaforma digitale di prediction market, cioè un mercato online in cui gli utenti comprano e vendono contratti legati al verificarsi di eventi futuri (es. politici, economici, sportivi, sociali). Le transazioni avvengono tramite criptovalute (stablecoin) e la società guadagna applicando commissioni sugli scambi, non bancando direttamente le giocate. In soldoni, ogni evento è formulato come una domanda binaria del tipo accadrà/non accadrà. Il prezzo dei contratti, espresso tra 0 e 1 dollaro, rappresenta la probabilità stimata dal mercato che l’evento si realizzi. Più ci si avvicina all’uno, più l’evento è probabile si verifichi e più è caro per l’utente che compra le quote di scommessa. Se l’evento accade, il contratto vale 1 dollaro; in caso contrario perde valore. Il risultato economico dipende dalla variazione del prezzo del contratto rispetto all’esito finale. Compreso ciò il dibattito si è scatenato circa la natura giuridica di Polymarket rispetto al divieto italiano sulle sponsorizzazioni legate al betting. La natura “ibrida” a metà tra finanza e betting di Polymarket è alla base dei dibattiti regolamentari: in diversi Paesi, tra cui l’Italia, Polymarket è assimilata al gioco d’azzardo non autorizzato ed è quindi non accessibile, mentre in altri ordinamenti il suo inquadramento giuridico è ancora oggetto di valutazione Parlavamo di Italia. Nel nostro Paese la piattaforma è stata bloccata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, perché considerata un operatore privo di concessione e, quindi, non autorizzato. Però, anche se fosse un soggetto autorizzato, scatterebbe la tagliola del Decreto Dignità. Infatti, dal 2018 questo provvedimento normativo impedisce al calcio italiano di concludere accordi di pubblicità e sponsorizzazione per giochi e scommesse con vincite in denaro. Anticipiamo la vostra domanda: come è riuscita la Lazio a sottoscrivere questa sponsorizzazione, in barba alle prescrizioni normative e regolamentari? L’inganno della cadrega, se così vogliamo ironicamente chiamarlo, consta nel fatto che Polymarket non si presenta come bookmaker simil Snai, Lottomatica o Sisal (per citarne alcuni), ma come piattaforma di previsione assimilabile a un mercato di contratti su eventi futuri, argomentando di non rientrare formalmente nel gioco d’azzardo tradizionale. In altre parole, L’intera tenuta giuridica dell’accordo poggia su un presupposto chiave: Polymarket non viene presentata come operatore di gioco, ma come fornitore di dati, analisi e insight predittivi. È su questa reinterpretazione semantica, non sul funzionamento sostanziale della piattaforma, che si gioca la liceità formale della sponsorizzazione Nelle comunicazioni ufficiali tra club e azienda, Polymarket è qualificata come “official fan intelligence and digital insight partner”, evitando riferimenti espliciti a scommesse o gioco d’azzardo. In sintesi, la Lazio non sponsorizza formalmente un operatore di scommesse autorizzato in Italia, ma un brand estero che si colloca fuori dal perimetro del betting classico. Spetterà eventualmente ai regolatori valutare se questa impostazione possa reggere nel tempo (sic!). Perché proprio la Lazio? Polymarket ha scelto la Lazio e la Serie A, perché offre massima visibilità internazionale a costi sostenibili, spazio commerciale disponibile (i biancocelesti non avevano uno sponsor di maglia) e un contesto regolamentare sfruttabile per un brand che punta tutto su crescita globale e riconoscibilità, anche (e forse soprattutto) dove non può ancora operare direttamente. Questo “caso”, come tanti altri visti tra A e B in cui le piattaforme di betting si sono reinventate in varie modalità operative di business, evidenzia tutte le criticità di una normativa a conti fatti inefficace e solo formalmente restrittiva. Magari l’intento di limitare l’esposizione del pubblico al gioco d’azzardo era anche lodevole, ma privo del dovuto realismo. Il Decreto Dignità, infatti, ha privato il calcio italiano di una delle sue principali fonti di ricavo commerciale. Le stime indicano perdite annue tra 80 e 100 mln di € e fino a 600/700 mln complessivi nel medio periodo. Di fronte a questo impatto, i club hanno progressivamente adottato strategie di aggiramento del divieto. Come? Con ridenominazioni “non gambling”, attraverso la creazione di sotto brand editoriali o di intrattenimento (es. .sport, .news) formalmente separati dall’offerta di scommesse. È il caso tra i più famosi di Betsson.Sport (Inter). O, con sponsorizzazioni indirette o tecnologiche. Alcuni accordi sono stati strutturati come partnership tecnologiche, di data analytics o fan engagement, evitando messaggi promozionali riconducibili al betting. Dinanzi a tale contesto, l’accordo tra Lazio e Polymarket può continuare a fare scalpore? Forse si, ma solo per la controparte che sponsorizza i biancocelesti. L’impressione è quella di un calcio italiano strutturalmente affamato di liquidità, costretto a muoversi nei margini della norma pur di far quadrare i conti. Sullo sfondo, uno Stato che mantiene un divieto solo formalmente rigido, mentre nella pratica consente continue elusioni. Il risultato è una normativa che non tutela davvero, ma nemmeno governa. |
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Data: 30/4/2026 ore 0:12 Le barche della Flotilla circondate e intercettate dall’esercito israeliano a Creta, in acque internazionali. A bordo anche cittadini italiani. Continua imperterrita e spudorata la violazione di ogni regola internazionale di Israele, con la connivenza dei governi occidentali |
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Data: 29/4/2026 ore 23:20 Mancano 9 minuti alla fine dei tempi supplementari e il Gloucester City ha appena segnato il goal del 3-2. Ansia, angoscia, tensione, speranza (fede e carità). Eastender |
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