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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
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Data: 28/4/2026 ore 9:46 Ah si si capirai, a Spurs/Siviglia e Valencia la sto guidando anche io. quindi si salveranno ovviamente. Cri |
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Data: 28/4/2026 ore 9:45 https://www.today.it/attualita/scioperi-maggio-2026-trasporti-aerei-treni-scuola-orari.html |
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Data: 28/4/2026 ore 9:44 Confermo, lo spero anche io. Ma solo per il gusto di sapere che uno squadrone più o meno blasonato è retrocesso. Bargnocla |
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Data: 28/4/2026 ore 9:43 Cri, io spero anche nell’impresa degli Spurs. Di retrocedere. Eastender |
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Data: 28/4/2026 ore 9:42 Comunque Lenny Bottai sembra un classico STRANOME da utilizzare sul muro grigio quando si scrive sotto copertura. Me ne ricorderò. Botty Lennai |
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Data: 28/4/2026 ore 9:40 eh che do bali...siamo al 28 aprile, possiamo andare avanti? ci occuperemo del 25 aprile il 24 aprile del prossimo anno. Grazie Bargnocla |
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Data: 28/4/2026 ore 9:34 Il dramma di aver voluto trasformare il 25 aprile nella festa di tutti, riflesso della cosiddetta < Massima solidarietà a chi si è visto infiltrare le iniziative da personaggi che portavano bandiere di stati votati al genocidio, come quello di Israele dalle fantomatiche "brigate Ebraiche", che poi sono quasi un falso storico dal momento che ha operato pochi mesi su mandato inglese ed è ormai - questo vessillo e ricordo - più un'emanazione dello stato sionista che altro. Basta wikipedia ( https://it.wikipedia.org/wiki/Brigata_Ebraica ) che non è di certo la Pravda, per capire che la realtà è ben diversa da come alcuni giornalai descrivono. Decine, centinaia, migliaia di ebrei lottarono si, ma nelle formazioni partigiane, soprattutto comuniste e socialiste, dettero il loro grande contributo alla liberazione, ma lo fecero come uomini e donne integrati con gli altri combattenti per le libertà, ed a loro va il grande rispetto e ricordo, al pari degli altri. Poi addirittura chi portava bandiere di nazioni che hanno ampiamente e pubblicamente riabilitato il nazismo come l'Ucraina, la quale ha eretto gente come Stephan Bandera ad eroe nazionale, responsabile di migliaia di deportazioni, che ha inserito nella guardia nazionale i battaglioni che ben sappiamo hanno preso ispirazione proprio dal 3° Reich. Va detto a chiare linee che il 25 aprile - purtroppo - non è la festa di tutti, se ne creino una a parte per casi clinici in piena contaddizione, le piazze partigiane non sono cosa loro. Farlo credere, che il 25 aprile è la festa di tutti, per le istituzioni è significato favorire una pacificazione fasulla, ed è il danno creato che oggi viviamo. La provocazione appare ovvia, quando si dice di voler portare la difesa di tutti i popoli oppressi, quindi anche di Palestina, Cuba, Venezuela (per apparire simpatici ed onesti) quindi Ucraina, si gioca malamente con una bugia, considerando che ad esempio tutte le sanzioni contro Cuba e Venezuela, come di altri stati, coincidono sempre con la volontà espressa alle nazioni unite di tre stati (USA, Israele e Ucraina). Si dicono contro le invasioni, ma portano la bandiera di chi ogni giorno legittima quelle di coloni che distruggono le case altrui e si appropriano di terre di altri. Ecco perché altrettanto provocatorie erano anche le bandiere a stelle e strisce, che esprimono oggi almeno l'80% dei problemi nel mondo sostenendo queste infamie. Lenny Bottai |
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Data: 28/4/2026 ore 9:22 Il calcio di Roy Keane non era fatto di creste, tatuaggi, tuffi al minimo contatto e sceneggiate. Il calcio di Keane, capitano, leader, icona del Manchester United, era una battaglia, senza troppi fronzoli. Il suo sangue irlandese gli imponeva di essere il capofila dei Red Devils quando si trattava di andare allo scontro. Nello spogliatoio c'erano regole da seguire e il rispetto per società, staff, compagni e tifosi. Un calcio che probabilmente non c'è più e chi lo ha vissuto ne soffre dannatamente la mancanza. |
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Data: 28/4/2026 ore 9:16 Theo a livello calcio quest'anno segnalo le imprese praticamente in porto di Thun e Levski Sofia mentre continuo con un superstizioso silenzio per Premiership scozzese Cri |
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Data: 28/4/2026 ore 9:14 la Minetti continua a essere protagonista di pagine indiscutibilmente etiche e morali della politica italiana Cri |
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Data: 28/4/2026 ore 9:13 https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/28-04-2026/derby-inter-milan-a-san-siro-con-chi-ha-parlato-rocchi-di-doveri.shtml |
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Data: 28/4/2026 ore 9:13 un martedì che sembrerebbe propositivo Cri |
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Data: 28/4/2026 ore 9:12 Buongiorno dall'Urbe! Cri |
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Data: 28/4/2026 ore 8:42 Non poteva andare peggio, per la Massese, questa ultima giornata di Eccellenza. I bianconeri si giocavano in casa contro il Cecina la possibilità di salvarsi direttamente, ma il match è finito 0-2, coi livornesi nel frattempo qualificati ai playoff. Agli apuani è rimasta quindi l’amarezza per la sconfitta e il fiato sospeso in vista dei playout contro la Larcianese di domenica prossima. Ma a lasciare il segno è stato soprattutto quanto accaduto a fine partita, perché due calciatori della Massese sarebbero stati presi a cinghiate dai loro tifosi. |
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Data: 28/4/2026 ore 8:41 https://www.rivistaundici.com/2026/04/28/siviglia-crisi-retrocessione-liga/ |
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Data: 28/4/2026 ore 8:26 |
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Data: 28/4/2026 ore 8:16 CIAO DA ME CHE SONO IO! Bargnocla |
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Data: 28/4/2026 ore 6:5 Buongiorno da Bergamo Max69 |
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Data: 28/4/2026 ore 4:1 Sono stati notificati nove Daspo per gli scontri avvenuti l’11 aprile dopo la gara tra Torino e Verona in corso Unione Sovietica a Torino. I provvedimenti, emessi dalla questura dopo un’indagine della Digos di Torino hanno colpito tifosi appartenenti al gruppo Ultras Granata. Per cinque di loro, volti di spicco della Curva Maratona, il Daspo avrà durata di cinque anni con obbligo di firma. Altri quattro provvedimenti, con durata compresa tra due anni e sei mesi e tre anni, sono stati notificati ad altri appartenenti al gruppo. Gli incidenti erano avvenuti in corso Unione Sovietica, un’ora dopo il termine della gara tra Torino-Verona. Una trentina di ultrà granata aveva assalito pullman e minivan dei tifosi veronesi lanciando oggetti. I sostenitori scaligeri, circa 200, erano scesi dai mezzi e ne erano scaturiti scontri con lanci di oggetti, cinture e aste di bandiera. Subito dopo gli incidenti, nove ultras – sette veronesi e due granata – erano stati arrestati dalla Digos di Torino. |
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Data: 28/4/2026 ore 0:2 Giuseppe Cipriani jr, compagno di Nicole Minetti, è un imprenditore nel settore degli hotel di lusso, appartiene alla famiglia proprietaria dell'Harry's Bar e gestisce attività tra Stati Uniti ed Europa. Il suo nome compare negli “Epstein files”: sarebbe stato in affari o in rapporti con Jeffrey Epstein anche se non risultano accuse penali dirette nei suoi confronti legate a quel caso. Secondo il Fatto Quotidiano, in Uruguay avrebbe gestito un traffico di sesso a pagamento garantito da un sistema di corruzione |
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Data: 27/4/2026 ore 23:38 Sabato allo stadio 2 maranza volevano sedersi in posti non loro. Hanno aggredito verbalmente l’anziano che era correttamente seduto al suo posto. Tre quarti della tribuna si è alzata in piedi pronta ad eliminarli fisicamente dalla faccia della terra; hanno stranamente capito l’antifona e se ne sono andati facendo il gesto di stare zitti ecc, protetti dagli steward. Eastender, per lo sterminio dei maranza |
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Data: 27/4/2026 ore 23:31 Milano, ragazzo di 14 anni ferito in strada da una banda con cocci di vetro: è grave |
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Data: 27/4/2026 ore 23:30
lazio v UDINESE |
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Data: 27/4/2026 ore 22:20 https://www.gazzetta.it/Calcio/Saudi-Pro-League/27-04-2026/mancini-campione-del-qatar-con-l-al-sadd-l-ex-ct-vince-il-campionato.shtml |
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Data: 27/4/2026 ore 21:37
cagliari v ATALANTA |
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Data: 27/4/2026 ore 21:34 https://m.tuttomercatoweb.com/calcio-estero/b-d-europa-lo-schalke-nel-weekend-puo-festeggiare-c-e-un-paese-di-12mila-abitanti-che-sogna-2228295 |
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Data: 27/4/2026 ore 21:32 |
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Data: 27/4/2026 ore 20:41 |
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Data: 27/4/2026 ore 20:9 ACCORDO LAZIO POLYMARKET, FATTA LA LEGGE TROVATO L'INGANNO (DELLA CADREGA) In Napoli Lazio di qualche settimana fa siamo sicuri che qualcuno di più attento tra i nostri follower avrà fatto caso al nuovo main sponsor di maglia della Lazio, ossia Polymarket. Nei giorni successivi sono poi emersi i dettagli principali dell’accordo con la piattaforma statunitense di “predizione del mercato”. L’intesa ha durata biennale, copre il finale della stagione attuale e le annate 2026/27 e 2027/28, con opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione. Il contratto, quindi, garantisce alla Lazio circa 9 mln di € a stagione, riportando il club biancoceleste nella fascia medio‑alta della Serie A per ricavi da sponsor di maglia. Infatti, era il 2024 quando scadde l’accordo triennale da 30 mln di € complessivi con la società di criptovalute Binance. Da quel momento il club era rimasto sostanzialmente alla finestra, senza però chiudere alcuna trattativa, nella “speranza” di trovare una sintesi adeguata tra le richieste e l’offerta di potenziali aziende partner. Contestualizzato il perimetro economico e contrattuale, vorremmo spiegare cos’è Polymarket. Polymarket è una piattaforma digitale di prediction market, cioè un mercato online in cui gli utenti comprano e vendono contratti legati al verificarsi di eventi futuri (es. politici, economici, sportivi, sociali). Le transazioni avvengono tramite criptovalute (stablecoin) e la società guadagna applicando commissioni sugli scambi, non bancando direttamente le giocate. In soldoni, ogni evento è formulato come una domanda binaria del tipo accadrà/non accadrà. Il prezzo dei contratti, espresso tra 0 e 1 dollaro, rappresenta la probabilità stimata dal mercato che l’evento si realizzi. Più ci si avvicina all’uno, più l’evento è probabile si verifichi e più è caro per l’utente che compra le quote di scommessa. Se l’evento accade, il contratto vale 1 dollaro; in caso contrario perde valore. Il risultato economico dipende dalla variazione del prezzo del contratto rispetto all’esito finale. Compreso ciò il dibattito si è scatenato circa la natura giuridica di Polymarket rispetto al divieto italiano sulle sponsorizzazioni legate al betting. La natura “ibrida” a metà tra finanza e betting di Polymarket è alla base dei dibattiti regolamentari: in diversi Paesi, tra cui l’Italia, Polymarket è assimilata al gioco d’azzardo non autorizzato ed è quindi non accessibile, mentre in altri ordinamenti il suo inquadramento giuridico è ancora oggetto di valutazione Parlavamo di Italia. Nel nostro Paese la piattaforma è stata bloccata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, perché considerata un operatore privo di concessione e, quindi, non autorizzato. Però, anche se fosse un soggetto autorizzato, scatterebbe la tagliola del Decreto Dignità. Infatti, dal 2018 questo provvedimento normativo impedisce al calcio italiano di concludere accordi di pubblicità e sponsorizzazione per giochi e scommesse con vincite in denaro. Anticipiamo la vostra domanda: come è riuscita la Lazio a sottoscrivere questa sponsorizzazione, in barba alle prescrizioni normative e regolamentari? L’inganno della cadrega, se così vogliamo ironicamente chiamarlo, consta nel fatto che Polymarket non si presenta come bookmaker simil Snai, Lottomatica o Sisal (per citarne alcuni), ma come piattaforma di previsione assimilabile a un mercato di contratti su eventi futuri, argomentando di non rientrare formalmente nel gioco d’azzardo tradizionale. In altre parole, L’intera tenuta giuridica dell’accordo poggia su un presupposto chiave: Polymarket non viene presentata come operatore di gioco, ma come fornitore di dati, analisi e insight predittivi. È su questa reinterpretazione semantica, non sul funzionamento sostanziale della piattaforma, che si gioca la liceità formale della sponsorizzazione Nelle comunicazioni ufficiali tra club e azienda, Polymarket è qualificata come “official fan intelligence and digital insight partner”, evitando riferimenti espliciti a scommesse o gioco d’azzardo. In sintesi, la Lazio non sponsorizza formalmente un operatore di scommesse autorizzato in Italia, ma un brand estero che si colloca fuori dal perimetro del betting classico. Spetterà eventualmente ai regolatori valutare se questa impostazione possa reggere nel tempo (sic!). Perché proprio la Lazio? Polymarket ha scelto la Lazio e la Serie A, perché offre massima visibilità internazionale a costi sostenibili, spazio commerciale disponibile (i bianconcelesti non avevano uno sponsor di maglia) e un contesto regolamentare sfruttabile per un brand che punta tutto su crescita globale e riconoscibilità, anche (e forse soprattutto) dove non può ancora operare direttamente. Questo “caso”, come tanti altri visti tra A e B in cui le piattaforme di betting si sono reinventate in varie modalità operative di business, evidenzia tutte le criticità di una normativa a conti fatti inefficace e solo formalmente restrittiva. Magari l’intento di limitare l’esposizione del pubblico al gioco d’azzardo era anche lodevole, ma privo del dovuto realismo. Il Decreto Dignità, infatti, ha privato il calcio italiano di una delle sue principali fonti di ricavo commerciale. Le stime indicano perdite annue tra 80 e 100 milioni di euro e fino a 600–700 milioni complessivi nel medio periodo. Di fronte a questo impatto, i club hanno progressivamente adottato strategie di aggiramento del divieto. Come? Con ridenominazioni “non gambling”, attraverso la creazione di sotto brand editoriali o di intrattenimento (es. .sport, .news) formalmente separati dall’offerta di scommesse. È il caso tra i più famosi di Betsson.Sport (Inter). O, con sponsorizzazioni indirette o tecnologiche. Alcuni accordi sono stati strutturati come partnership tecnologiche, di data analytics o fan engagement, evitando messaggi promozionali riconducibili al betting. Dinanzi a tale contesto, l’accordo tra Lazio e Polymarket può continuare a fare scalpore? Forse si, ma solo per la controparte che sponsorizza i biancocelesti. L’impressione è quella di un calcio italiano strutturalmente affamato di liquidità, costretto a muoversi nei margini della norma pur di far quadrare i conti. Sullo sfondo, uno Stato che mantiene un divieto solo formalmente rigido, mentre nella pratica consente continue elusioni. Il risultato è una normativa che non tutela davvero, ma nemmeno governa. |
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Data: 27/4/2026 ore 19:5 Il Tottenham non retrocede da 50 anni. Nel frattempo ha vinto 5 coppe in Inghilterra, 2 Europa League/Coppa UEFA, ha ora una rosa del valore di 900 milioni e vale più di 3 miliardi. Il Siviglia non retrocede da 25 anni, nel frattempo ha vinto 3 coppe in Spagna, 7 Europa League/Coppa UEFA (pazzesco) e una Supercoppa Europea. Entrambi i Club a poche giornate dal termine di Premier e Liga sono in piena zona retrocessione. Due potenziali psicodrammi per due grandi protagonisti del calcio internazionale. Per il Siviglia sarebbe uno smacco soprattutto sportivo. Per il Tottenham un’ecatombe finanziaria. |
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Data: 27/4/2026 ore 18:36 https://www.gazzetta.it/spettacolo/27-04-2026/michael-il-biopic-sul-re-del-pop-sbanca-al-botteghino.shtml |
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Data: 27/4/2026 ore 18:29 ZERO TESTA e COLPA NOSTRA dei giorni scorsi, pezze bellissime! Bargnocla La mia preferita resta sempre "SMETTO QUANDO VOGLIO" dei Cremonesi. Theo |
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Data: 27/4/2026 ore 18:28 Preso biglietto di Nord per venerdì, vado a vedermi la retrocessione matematica. Theo |
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Data: 27/4/2026 ore 18:27 Però manca lo striscione "Oggi vinciamo noi". Il Lettore Amarcord |
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Data: 27/4/2026 ore 18:26 e comunque anche fare il gelataio comincia a diventare un discreto #viveredinulla visto e considerato che ormai il cono piccolo si è estinto ed esistono ONLY CONI a partire da euro 4. Bargnocla Idem qua. Theo |
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Data: 27/4/2026 ore 18:25 Ath PI-MS '06 Se non ci fosse stato lui in quella partita (e in quell' annata), erano veramente volatili per diabetici... Theo |
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Data: 27/4/2026 ore 18:22 belli i mantovani oh Cri Possibile TUTTI QUELLI??? Settore ospiti + resto della gradinata? O forse han fatto una sciarpata unica coi sudtirolesi? Theo |
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Data: 27/4/2026 ore 18:22 vi ricordate quando tre o quattro anni stavamo diventando tutti froci.... Cri |
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Data: 27/4/2026 ore 18:21 https://www.rivistaundici.com/2026/04/27/jude-bellingham-real-madric-cricket/ |
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Data: 27/4/2026 ore 18:16 Che stagione è stata per il Milan Futuro? Dopo 12 mesi, il bilancio è pieno di dubbi: la seconda squadra rossonera è solo quinta nel girone di Serie D e non ha possibilità di salire in Serie C sul campo. I playoff non garantiscono la promozione e l’unica speranza resta il ripescaggio, possibile solo in caso di esclusioni. Intanto, il club valuta positivamente la crescita dei giovani, con talenti come Sardo (2005), Sala (2007) e il giovanissimo Menon (2009) già protagonisti. Tra risultati altalenanti e futuro incerto, il progetto resta aperto: continuità in Serie D o salto inatteso tra i professionisti? |
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