![]() |
|
![]() |
|||
Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 800 messaggi
|
Data: 5/2/2026 ore 10:20 Grande buckfast compagno sincero di spero sempre meno trasferte RCF |
|
Data: 5/2/2026 ore 10:2 https://fahrenheit2022.it/2026/02/05/sistema-epstein-spionaggio-israele/ |
|
Data: 5/2/2026 ore 9:35 Autobloccanti posati alla perfezione!!!!!!!!!!!! BDArgnocla |
|
Data: 5/2/2026 ore 9:33 |
|
Data: 5/2/2026 ore 9:28 L’eterna domanda che tutti almeno una volta ci siamo fatti, ovvero perché la Coppa Italia è così obsoleta, trova qualche risposta in questo post. TRADIZIONE: sembra un punto ininfluente, eppure fa la differenza. La FA Cup è un po’ come il Boxing Day, un appuntamento fisso. La FA Cup si gioca di sabato, fermando i campionati, riconoscendone così l’importanza. Alcuni turni di Coppa Italia sono giocati il mercoledì alle 15 o comunque sempre durante la settimana. STRUTTURE E PERMESSI: gli stadi in Italia spesso non sono pronti ad accogliere determinati eventi. Sarebbe impossibile pensare di vedere Milan, Inter o Juventus giocare in campi di serie C o D proprio per la mancanza di norme di sicurezza e agibilità. Questo obbligherebbe a giocare le partite su un campo neutro, svantaggiando sempre e comunque le più piccole. SORTEGGIO E PRODOTTO: ogni turno di FA Cup è sorteggiato in diretta tv, senza teste di serie. Le squadre, anche le big, affrontano la competizione con serietà, senza particolari turnover. Se a tutto questo si aggiunge quanto già scritto nella slide tradizione, si ha un prodotto di grande appeal, per i tifosi e per il pubblico internazionale. La Coppa Italia non fa un favore a se stessa con turni decisi a tavolino in base al posizionamento in campionato nell’anno precedente, le big sempre e comunque in casa e sfide viste come una partita di troppo e non una competizione da vincere. Anche se un giorno dovesse venire la volontà di modificare il format, ci sarebbero quindi degli impedimenti ben più grossi da risolvere, il che rende il cambiamento impossibile nel futuro più prossimo. |
|
Data: 5/2/2026 ore 9:20 giovedì primaverile e Adidas nuove ai piedi. Cri |
|
Data: 5/2/2026 ore 9:17 Buongiorno dall'Urbe! Cri |
|
Data: 5/2/2026 ore 9:2 Nevica. Udn |
|
Data: 5/2/2026 ore 9:2 Sono molto teso, il mercato di riparazione del FantaCazzo è alle porte e non so assolutamente chi stracazzo prendere. Detto questo sarà ALL IN su MALEm benchè consapevole del fatto che con un cognome così impossibile possa fare BENEm!!! L'AVETE CAPITA????????????????! EH???! OH!!!!!!!!!!!!! EH?????????! OH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! BALORDO??! UMILE??! NOMEMOMEN??! BDArgnocla |
|
Data: 5/2/2026 ore 9:0 SE ANCHE OGGI SON CON TE!!!!!!!!!!!!!!!!!!! NON MI CHIEDERE IL PERCHè!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! BDArgnocla |
|
Data: 5/2/2026 ore 8:48 https://www.gazzetta.it/olimpiadi-invernali/05-02-2026/cerimonia-d-apertura-olimpiade-chivu-e-ibra-tedofori-laura-pausini-canta-l-inno.shtml |
|
Data: 5/2/2026 ore 8:46 con i fuochi che si accendono dietro la porta in automatico al gol direi di metter lo striscione CIRCO TOGNI in ogni curva US_MX Ath 'giorno |
|
Data: 5/2/2026 ore 8:4 Stanchezza incredibile Il mio viaggio dei sogni, oltre all’Argentna, è la transiberiana. A |
|
Data: 5/2/2026 ore 7:59 Buongiorno da Bergamo Nebbia e pioggerellina Max69 |
|
Data: 5/2/2026 ore 7:55 Farewell to Mihail Ruskov. the latest Levski supporter and the 10th Bulgarian to lose his life fighting for Ukraine. Mihail was a member of the Sofia West group. |
|
Data: 5/2/2026 ore 7:53 Con la mancata rimonta degli uomini di Baroni, questo sarà il 21° anno di presidenza Cairo senza accesso alla semifinale di Coppa Italia. Estendendo l'orizzonte temporale, dal 2000 ad oggi 21 squadre diverse hanno raggiunto la semifinale della competizione, ma non i granata. L'aggravante è che nell'edizione 2015/16 fu addirittura una squadra di Serie C, l'Alessandria, a centrare questo traguardo. Ricordiamo che nella sua storia il Torino ha giocato per ben 13 volte l'atto conclusivo della coppa nazionale. Fa riflettere, perché il Torino ha tuttora il 9° monte ingaggi della Serie A (47 mln di €, fonte Capology), ma questa proprietà non sembra (voler) trovare una guida tecnica adeguata né (voler) costruire una rosa competitiva, in grado di intraprendere un percorso virtuoso fatto da club come Atalanta e Bologna. È un po' un parlare a sé stessi, perché Cairo lo conoscono anche i sassi, ma se tutto ciò non è sintetizzabile con la parola "mediocrità" non sappiamo che altro appellativo attribuire. E questo al netto del fatto che alcuni degli innesti di questo mercato di gennaio (Prati, Obrador, Kulenovic) con il nuovo-vecchio ds Petrachi sembrano poter effettivamente migliorare la squadra. Ma sappiamo qual è la prassi: non verranno riscattati, o verranno usati per fare plusvalenza alla prima occasione utile. In un loop infinito. |
|
Data: 5/2/2026 ore 7:47 «Democracy dies in darkness», la democrazia muore nell’oscurità. Il taglio di un terzo della redazione, circa 300 giornalisti, rischia di trasformare in tragica profezia l’apocalittica citazione del leggendario cronista Bob Woodward – che con il collega Carl Bernstein sviscerò i segreti del Watergate – impressa sotto la testata del Washington Post fin dal 2017. Monito e impegno, preso in piena era Trump, a tenere alta la fiaccola della verità. «Bloodbath», bagno di sangue, lo hanno definito via social i giornalisti licenziati letteralmente in tronco dal giornale fondato nel 1887 da Stilson Hutchins: gente come la corrispondente dall’Ucraina Lizzie Johnson che su X ha scritto «non ho parole, sono devastata, il WP mi licenzia mentre sono nel mezzo di una zona di guerra». Con buona pace dei 76 Pulitzer vinti negli anni dal quotidiano reso glorioso fin dagli anni Settanta dalla mitica editrice Katharine Graham (che lo ereditò dal padre Philip, morto suicida): sprone di inchieste che contribuirono a scrivere la Storia d’America, dai Pentagon Papers sul Vietnam allo scandalo delle intercettazioni illegali nel quartier generale dei democratici, che portò alle dimissioni di Richard Nixon (raccontati pure in film da Oscar come Tutti gli uomini del Presidente e The Post). Nel 2013 il patron di Amazon Jeff Bezos lo acquistò per 250 milioni di dollari proprio dagli eredi della famiglia Graham. Diventando proprietario unico del giornale. Ora il miliardario, che di recente si è così avvicinato a Donald Trump da finanziare con 75 milioni di dollari il docu-film sulla moglie, Melania, ha deciso di spegnere l’interruttore di quel faro d’informazione. |
|
Data: 5/2/2026 ore 7:43 https://www.wired.it/article/arabia-saudita-neom-bin-salman-data-center/ |
|
Data: 5/2/2026 ore 2:11 |
|
Data: 4/2/2026 ore 23:38 La Guardia di Finanza di Trieste, su ordine della Procura della Repubblica del capoluogo giuliano, sta effettuando una perquisizione nella storica sede cittadina dell'Unione Sportiva Triestina Calcio 1918. Pare che le indagini vedano indagati numerosi amministratori nel tempo succedutisi nel consiglio di amministrazione della società sportiva, tra cui anche persone di cittadinanza statunitense e canadese. |
|
Data: 4/2/2026 ore 23:30 Vigilia agitata per le giocatrici della nazionale finlandese di hockey su ghiaccio, che giovedì esordiranno contro il Canada a Milano. Quattro di loro sono state contagiate dal norovirus, un virus altamente contagioso: lo ha riferito il medico della squadra, Maarit Valtoten. Il virus provoca vomito e diarrea improvvisi e gravi e può essere trasmesso attraverso cibo o acqua contaminati. Le sessioni di allenamento e le apparizioni con i media di mercoledì sono state annullate per precauzione. Secondo il regolamento, la squadra deve essere composta da 17 giocatrici, inclusi due portieri. "Siamo in trattative con la Federazione Internazionale di Hockey su Ghiaccio. Se non saremo in grado di schierare così tanti giocatori, dovremo discutere di quanti ne serviranno per giocare la partita. Sarebbe praticamente impossibile trovare una nuova data per la partita in un torneo del genere", ha dichiarato il direttore generale della nazionale finlandese Kimmo Oikarinen all'emittente Yle. |
|
Data: 4/2/2026 ore 23:29 Falsa partenza per i Giochi: blackout nello stadio all'esordio del torneo di curling |
|
Data: 4/2/2026 ore 23:28 Lucca, muore una famiglia di 4 persone per monossido di carbonio |
|
Data: 4/2/2026 ore 23:28 |
|
Data: 4/2/2026 ore 23:21 Con la mancata rimonta degli uomini di Baroni, questo sarà il 21° anno di presidenza Cairo senza accesso alla semifinale di Coppa Italia. Estendendo l'orizzonte temporale, dal 2000 ad oggi 21 squadre diverse hanno raggiunto la semifinale della competizione, ma non i granata. L'aggravante è che nell'edizione 2015/16 fu addirittura una squadra di Serie C, l'Alessandria, a centrare questo traguardo. Ricordiamo che nella sua storia il Torino ha giocato per ben 13 volte l'atto conclusivo della coppa nazionale. Fa riflettere, perché il Torino ha tuttora il 9° monte ingaggi della Serie A (47 mln di €, fonte Capology), ma questa proprietà non sembra (voler) trovare una guida tecnica adeguata né (voler) costruire una rosa competitiva, in grado di intraprendere un percorso virtuoso fatto da club come Atalanta e Bologna. È un po' un parlare a sé stessi, perché Cairo lo conoscono anche i sassi, ma se tutto ciò non è sintetizzabile con la parola "mediocrità" non sappiamo che altro appellativo attribuire. E questo al netto del fatto che alcuni degli innesti di questo mercato di gennaio (Prati, Obrador, Kulenovic) con il nuovo-vecchio ds Petrachi sembrano poter effettivamente migliorare la squadra. Ma sappiamo qual è la prassi: non verranno riscattati, o verranno usati per fare plusvalenza alla prima occasione utile. In un loop infinito. |
|
Data: 4/2/2026 ore 23:0 Data: 4/2/2026 ore 16:41 Grazie Blur. Ora me la ascolto tutta e poi esco per strada… Eastender Ti amo Gigi |
|
Data: 4/2/2026 ore 19:46 https://www.gazzetta.it/Tennis/ATP/04-02-2026/racchetta-sinner-e-la-head-perche-usa-la-stessa.shtml |
|
Data: 4/2/2026 ore 19:45 I colloqui tra USA e Iran sono stati interrotti bruscamente per il rifiuto iraniano dell'aut aut americano. Secondo Axios, Trump è sempre più favorevole a un attacco. |
|
Data: 4/2/2026 ore 19:3 una gitana hermosa tiró la(s) cartaaaaaaaaa(s) Cri |
|
Data: 4/2/2026 ore 19:2 Vannacci a Repubblica: “Il traditore è Salvini, dalla legge Fornero alle armi per Kiev si mette in posizione prona” |
|
Data: 4/2/2026 ore 19:2 infatti si chiama vecchiaia mica mentalità Cri |
|
Data: 4/2/2026 ore 18:26 Certo che la più grande rottura di coglioni al mondo dopo le mogli sono i bandieroni in curva. E non fatemi discorsi di mentalità. Vaiper Non ho più una moglie ma sui bandiaroni concordo. Sono invecchiato. Theo |
|
Data: 4/2/2026 ore 18:26 A VOLTE SEI INCUDINE, ALTRE VOLTE SEI... MARTELLO Da sabato stanno scorrendo fiumi di parole sui quotidiani italiani (e non solo) per criticare, demonizzare e stigmatizzare quello che è successo a Torino. In fondo ce lo si aspettava essendo lə giornalistə italianə il megafono e i cani del padrone e del potere. Ma perché è così facile colpevolizzare la vittima? Perché il "se la sono cercata" vale sempre e solo nei confronti del subalterno che subisce violenza? E poi, a ben vedere, non "se la sono cercata" anche il Governo e le istituzioni di Torino? Ma andiamo con ordine. Ogni volta che la vittima reagisce c'è sempre una colpevolizzazione e una demonizzazione delle sue pratiche, perché, alla fine dei conti, ci piace vedere solo "la buona vittima", quella che a testa bassa si lascia massacrare: lo constatiamo continuamente nella nostra società, lo abbiamo visto negli ultimi due anni in Palestina. La "buona vittima" è quello che serve al potere, è quello che ci fa stare bene dopo anni di stigma e bombardamento mediatico. Mentre la vittima che reagisce e utilizza gli stessi strumenti del potere attiva un cortocircuito che porta immancabilmente a due diverse reazioni: la destra fa il suo gioco cavalcando la “pubblica indignazione” auspicando strette repressive, mentre la schiera dei falsi amici di "sinistra" si “dissocia”, “prende le distanze” svalutando e depotenziando ogni forma di lotta che non si riduca a una innocua sfilata. La vittimizzazione secondaria è sempre una costante nella nostra società, soprattutto nei confronti dellə subalternə di ogni tipo, per ogni tipo di discriminazioni subita. Chi ha il potere invece gode del lasciapassare per poter perpetuare qualsiasi tipo di violenza senza alcuna conseguenza, se non qualche manifestazione qua e là di indignazione da parte di una sinistra istituzionale che finisce per suonare ipocrita quanto inutile. Quellə che invece si oppongono e reagiscono a questa violenza vengono silenziatə, ridicolizzatə e stigmatizzatə per poi subire un livello di repressione ancora più duro. Perché quando quella voce si trasforma in resistenza attiva, quando sfugge al ruolo assegnatole di vittima sacrificale, come detto, s'innesca quel vero e proprio cortocircuito politico e mediatico a cui stiamo assistendo in questi giorni. Dobbiamo però dirlo forte e chiaro. Quello che è successo sabato a Torino è la diretta conseguenza della violenza continua e feroce di questi mesi nei confronti del movimento (con manganellate, perquisizioni e arresti), ed è il risultato dell'azione di una classe politica locale e nazionale che non ha saputo far altro che sgomberare prima, negare ogni possibile mediazione poi e alla fine alzare il muro della repressione. Di fronte a questa chiusura le strade da percorrere per tentare di riaprire spazi di agibilità politica erano solo la lotta e il conflitto. E chi oggi dice altro, chi farfuglia di fantomatici "infiltrati", è complice del meccanismo repressivo. Del resto lo abbiamo visto bene cosa ha significato per Torino lo sgombero di Askatasuna, ricordiamolo, voluto dal governo di destra, ma avallato dall'amministrazione di centro-sinistra: strade e scuole chiuse, militarizzazione del quartiere, fermi e pesante repressione. Così come sabbiamo bene quanto quel posto appartenesse alla comunità e come ne fosse innervato e ne facesse parte. Lo sappiamo perché ne siamo stati testimoni anche durante il corteo di sabato, con la gente del quartiere a sfilare spalla a spalla con le compagne e i compagni. A reclamare la restituzione di un centro sociale che non rappresentava solo uno snodo importante per la politica cittadina e nazionale, ma una ricchezza per il quartiere: con le sue iniziative, i laboratori e le attività sociali. La violenza, quella vera, quella che ci si aspetterebbe venisse stigmatizzata dalla cosiddetta sinistra istituzionale, per quanto pavida, è stata allora quella di chi ha voluto sottrarlo brutalmente al territorio dopo oltre trent'anni di attività. Quello che ha fatto la città è stato solo tentare di riprendersi Askatasuna per restituirlo alla collettività. Per quanto riguarda la destra e la sua pletora di opinionisti forcaioli che oggi fanno a gara a chi la spara pià grossa forse non ha nemmeno troppo senso sprecare parole, se non ricordargli che fino a ieri esaltavano come “combattenti per la libertà” quelli che sparavano alle camionette della polizia per le strade di Teheran e bruciavano le moschee. Ma sappiamo cosa abbiamo davanti e non ce ne stupiamo. Visto però che non c'è peggior nemico di un falso amico è invece il caso di spendere ancora due parole per quel centro-sinistra e quella falsa sinistra che magari si riempiono la bocca delle storie di partigiani e di resistenza, quelli che ogni 5 anni provano a raccimolare voti paventando il ritorno della dittatura e chiamano alla costruzione del fronte antifascista, ma poi scappano via spaventati quando qualcuno questa resistenza la pratica davvero. Quelli per cui il conflitto di piazza è tanto più bello e tanto più giusto quanto più è lontano nel tempo o nello spazio. Quelli che si fomentano per le rivolte di Minneapolis, che postano foto di scontri contro la polizia di Trump, ma poi inorridiscono quando a cascare per terra è la polizia della Meloni. Lo sapevamo, non abbiamo bisogno di questi “amici”, e da sabato ne abbiamo bisogno ancor meno, ma abbiamo bisogno di riprenderci e difendere i posti che ci appartengono, di costruire un fronte comune contro la repressione di chi viene additato come “nemico interno”, e abbiamo bisogno di farlo senza lasciare nessunə indietro. Solidarietà e complicità con gli arrestati. Askatasuna vuol dire libertà! COLLETTIVO MILITANT |
|
Data: 4/2/2026 ore 18:25 https://primalamartesana.it/cronaca/giana-union-brescia-tensione-nel-deflusso-tifosi-di-casa-bloccati-in-tribuna/ Mah, io farei SEMPRE così, prima sbologni gli ospiti velocemente, poi levi i tifosi di casa. Eviteresti qualsiasi tipo di problema. Theo sez. cortesie per gli ospiti (cit) |
|
Data: 4/2/2026 ore 18:25 È già stata cancellata la prima prova ufficiale della discesa femminile di domani sulla pista Olympia di Cortina d'Ampezzo. La nevicata fitta in corso in queste ore ha costretto gli organizzatori a cambiare i programmi, domani anche le previsioni meteo annunciano altra neve. |
|
Data: 4/2/2026 ore 18:24 Odio i tifosi del Venezia più di quelli del Padova o del Palermo. Eastender Vabbè, però lo teneva sveglio con la musica ad alto volume… Secondo me è da assolvere. Eastender AHAHAHAHAHAH!!!!! UN GRANDE EASTENDER IN PIENA FORMA! Theo |
|
Data: 4/2/2026 ore 18:21
trapani v ALTAMURA |
|
Data: 4/2/2026 ore 18:16 Alla fine la gara fra Spezia e Virtus Entella si giocherà con la presenza dei tifosi ospiti allo stadio Picco. |
|
Data: 4/2/2026 ore 18:14 Il Milan che ha vinto a Bologna potrebbe – necessario il condizionale – tenere il campionato aperto fino all’ultimo. uella di Cremona di fatto è stata una partita di allenamento che per fortuna si è giocata alle 18, altrimenti mi sarei addormentato davanti alla tv. Il calcio italiano attuale è ancora godibile se si va allo stadio, tra cori dei tifosi e scenografie. Vivendo l’evento. Ma gli abbonamenti delle tv sono destinati a calare, perché la maggior parte delle partite sono soporifere e scontate. Massimo Mauro |
|
Data: 4/2/2026 ore 18:11
live @Scotland. TROVA RCF Cri |
1 [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20]