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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 800 messaggi
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Data: 29/3/2026 ore 12:50 Gerusalemme, Israele non fa entrare il cardinale Pizzaballa e Ielpo nel Santo Sepolcro per le Palme |
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Data: 29/3/2026 ore 12:43 Livello sportivo di porto = A. scende in riva, si lega una pietra alla caviglia e scala il lago al contrario. Z |
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Data: 29/3/2026 ore 12:6 neanche se mi paghi Cri |
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Data: 29/3/2026 ore 11:56 Cri a livello sportivo di porto ad arrampicare quest estate A |
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Data: 29/3/2026 ore 11:56 #iran #usa #israele Per l’invasione dell’Iraq sono serviti circa 300k effettivi e una campagna aerea ben più intensa di quella attuale, condotta da un’ampia coalizione. Questo in un paese morfologicamente, per la quasi totalità, piatto come una tavola, dove la maggioranza sciita e i curdi si schierarono con gli americani contro i sunniti baathisti di Saddam. L’Iran è un paese grande almeno il doppio dell’Iraq, con una morfologia difficile, fatta di grandi catene montuose che arrivano fino alla costa sud, con un esercito vasto e dove le minoranze non hanno un ruolo proporzionalmente significativo. Mantiene inoltre capacità missilistiche e dronistiche tali da risultare efficaci e causare danni seri (il colpo a Prince Sultan si è portato via, oltre agli stratotanker, anche un E-3 Sentry). Il tutto senza considerare le difficoltà logistiche di uno sbarco sulle coste, che, come sappiamo, rappresenta una delle operazioni più complesse in ambito militare. 10k marines sono un’inezia in questo contesto: possono servire al massimo a prendere alcune isole, tra cui Kharg, con un gesto dimostrativo. Considerando che già ora potrebbero distruggere, senza sbarco, le strutture petrolifere di Kharg, uno sbarco servirebbe solo a sequestrarle, riducendo ulteriormente l’afflusso — già in crisi — di idrocarburi sul mercato mondiale e aggravando la situazione economica globale. Quindi propendo per un gesto dimostrativo, dai rischi enormi: logistica difficile, necessità di avvicinare le navi per difendersi dai droni, installare sistemi C-RAM sull’isola e forse anche batterie Patriot, sperando che nessun drone o missile riesca a bucare le difese e colpire i marines. Personalmente, mi sembra una follia sia dal punto di vista tattico che strategico. Ma magari, per Trump, è tutto ragionevole. |
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Data: 29/3/2026 ore 11:55 ecco, a livello sportivo una cosa che vorrei vedere dal vivo sarebbe la March Madness della NCAA Cri |
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Data: 29/3/2026 ore 11:53 #moriredinulla Cri |
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Data: 29/3/2026 ore 11:40 Rientrato ora Ferrata di 500 metri in corda doppia fatta Salita con ramponi da ghiaccio Dormito in capanna a 10 gradi senza acqua (solo birra vino e rivella) Vento di notte a 90 km/h Discesa con ramponi in cordata causa troppo vento fatta A |
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Data: 29/3/2026 ore 11:0 bellissima indignazione per la (non accertata) interferenza russo-cinese negli attacchi iraniani ad obiettivo militari quando da quattro anni America, UK o Francia danno armi, personale e (non) game-changers agli ucraini Cri |
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Data: 29/3/2026 ore 10:25 Buona domenica sportiva. U. |
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Data: 29/3/2026 ore 8:55 Kimissimo! Antonelli vince anche in Giappone, è in testa al Mondiale. Terzo posto da leone per Leclerc |
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Data: 29/3/2026 ore 8:30 https://www.gazzetta.it/Nba/28-03-2026/ncaa-march-madness-il-bracket-cittadino-del-sindaco-di-new-york-mamdani.shtml |
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Data: 29/3/2026 ore 8:30 Già....sarà attaccato in qualche falesia? Speriamo di no Max69 |
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Data: 29/3/2026 ore 8:29 Buongiorno da Bergamo Anche voi oggi andate a una degustazione vini in una cantina? No? Sempre no? Bene, l acqua ci salverà Max69 |
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Data: 29/3/2026 ore 8:29 Tajani: “Così crolla Forza Italia”. Marina Berlusconi avvia le consultazioni |
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Data: 29/3/2026 ore 8:28 abbiamo notizie di Ambro? Cri |
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Data: 29/3/2026 ore 8:27 fare serata e mettersi una 10km la domenica mattina: sconsigliatissimo Cri |
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Data: 29/3/2026 ore 8:27 Buongiorno dall'Urbe! Cri |
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Data: 29/3/2026 ore 7:37 https://www.corrieredellosport.it/foto/calcio/calcio-estero/2026/03/28-147607497/il_river_plate_svela_il_nuovo_monumental_ecco_come_sar_lo_stadio_da_101_000_posti |
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Data: 29/3/2026 ore 7:34 |
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Data: 29/3/2026 ore 4:51 https://www.instagram.com/reel/DRF4ISTDPRp/?igsh=ZHhpbGRwazRvMTM3 |
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Data: 29/3/2026 ore 1:12 |
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Data: 29/3/2026 ore 1:4 Negli anni Cinquanta fumare era considerato normalissimo e lo faceva metà della popolazione statunitense. Nel Regno Unito si arrivava all’80 per cento. Le aziende produttrici di sigarette erano milionarie – ci si riferiva all’intero settore con l’espressione big tobacco, un po’ la stessa logica di big pharma e big tech – e pubblicizzavano il loro prodotto sfruttando l’idea che fumare fosse cool. Poi arrivarono i primi studi che dimostravano quanto fumare fosse nocivo, il suo nesso con il cancro, la dipendenza creata dalla nicotina. Tanti americani cominciarono a fare una cosa molto americana: chiedere risarcimenti, fare causa, denunciare le aziende del tabacco. Ce ne furono migliaia. I querelanti non vincevano praticamente mai: venivano sfiniti economicamente dalle aziende, che potevano pagare frotte di avvocati per sostenere che fumare fosse una scelta personale, ed era personale anche la responsabilità del gesto e delle sue conseguenze. Col tempo anche i singoli stati cominciarono a unirsi alle cause, e lì cambiò tutto. Nel 1998 fu firmato un accordo tra i procuratori generali di 46 Stati americani e le quattro grandi multinazionali statunitensi del tabacco, che accettarono di pagare 206 miliardi di dollari per coprire le spese sanitarie per le malattie causate dal fumo e per finanziare campagne di prevenzione contro il tabagismo. Le aziende furono costrette ad ammettere che sapevano che i loro prodotti erano nocivi, ma che non avevano fatto niente per rimediare. In questi giorni i giornali americani scrivono che la storia si sta ripetendo: solo che le aziende coinvolte non sono più quelle del tabacco, ma quelle dei social network. Per la prima volta, infatti, un tribunale statunitense ha condannato Meta e Google stabilendo che i loro social media creano dipendenza e fanno male alla salute. Come le sigarette. A differenza del fumo, però, non c’è ancora un vero consenso nella comunità scientifica sull’esistenza o meno della dipendenza da internet, ma è uno degli argomenti più studiati, discussi e controversi degli ultimi decenni. Ne parlano gli scienziati e ne parlano tutti, da anni: degli effetti dei cellulari e dei social sulla solitudine, sulla socialità, sul rapporto con la realtà, sull'isolamento e sul peggioramento della salute mentale degli adolescenti. Come accadde con le sigarette, in questi anni tanti americani che si considerano vittime di questi effetti – e in generale dell’abuso di internet e dei social media – hanno deciso di fare causa alle aziende tecnologiche della Silicon Valley. Le cause presentate negli ultimi anni sono state migliaia; in questo momento ce ne sono più di 2.400 pendenti solo nei tribunali statali della California. Finora le aziende si erano difese citando una famosa norma – la “Section 230” – secondo cui le piattaforme non sono responsabili dei contenuti pubblicati dagli utenti, e quindi neanche delle loro conseguenze. Ma la causa arrivata a sentenza questa settimana ha cambiato tutto, perché sostiene che faccia danni il funzionamento stesso dei social media – costruiti deliberatamente allo scopo di dare dipendenza – prima ancora dei loro contenuti. La causa era stata presentata da una ventenne californiana, identificata solo con le iniziali K.G.M., che accusava Meta e Google di averle causato fin dall’infanzia una dipendenza da social network, che a sua volta le aveva portato ansia, depressione e problemi di percezione legati alla sua immagine e al suo corpo come la dismorfofobia (cioè una preoccupazione eccessiva e costante per difetti fisici minimi). I suoi avvocati hanno usato gli stessi argomenti usati decenni fa contro il settore del tabacco, sostenendo che alcune caratteristiche specifiche dei social media fossero state pensate e create con l’intento di generare dipendenza, che le aziende avessero prove certe della loro nocività ma che nonostante questo abbiano cercato di guadagnarci il più possibile, senza preoccuparsi delle conseguenze per gli utenti. Tra queste funzioni ci sono la possibilità di scorrere contenuti all’infinito, la riproduzione automatica dei video, i contenuti suggeriti dagli algoritmi e i filtri per modificare le foto. Meta e Google sono state condannate e dovranno risarcire K.G.M. con circa sei milioni di dollari. Faranno ricorso e hanno detto che si opporranno a qualsiasi tentativo di costringerle a riprogettare i loro prodotti e algoritmi; Google sostiene che non sia corretto nemmeno considerare YouTube un social network. Lo stesso giorno, tra l’altro, un altro tribunale in New Mexico ha condannato Meta per non aver avvertito correttamente gli utenti dei rischi legati alle sue piattaforme e non aver protetto i minorenni dai predatori sessuali. Queste sentenze creano un precedente enorme per le migliaia di cause già in corso e soprattutto le moltissime altre, molte di più, che arriveranno. Andò così, con le sigarette. Intanto ci si chiede da mesi se per caso stia lentamente finendo l’era dei social network. C’è da dire che “allontanarsi” dai social, smettere di postare e in generale avere un atteggiamento distaccato nei confronti dei telefoni è già cool, ma questa è un’altra storia. |
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Data: 29/3/2026 ore 0:49 Riecco i duellanti del Mondiale MotoGP 2024: Jorge Martin e Francesco Bagnaia danno vita a una Sprint memorabile in Texas. Sul Circuit of the Americas trionfa lo spagnolo del team Aprilia, che torna a essere re della gara breve con il suo diciassettesimo sigillo. Un successo dolcissimo per un pilota chiamato a superare infortuni gravissimi nell’ultimo anno. La sua rinascita coincide con un duello maturato nel finale contro Bagnaia. Il pilota Ducati assapora a lungo il sogno di una vittoria, ma deve inchinarsi proprio all’ultimo giro. Terzo posto per Pedro Acosta. Martin torna in testa al Mondiale per un solo punto su Marco Bezzecchi. L’italiano scivola mentre occupa la piazza d’onore. Disastrosa anche la giornata di Marc Marquez, caduto nelle prime battute. |
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Data: 29/3/2026 ore 0:22 «A Napoli sarei tornato a piedi. Mi hanno contattato un paio di settimane prima di firmare per il Pescara, non ci dormivo la notte. Pur di vestire di nuovo quella maglia mi ero proposto al minimo dello stipendio, 1.500 euro al mese». A rivelarlo in una lunga intervista su SportWeek è Lorenzo Insigne, 34 anni e al Pescara da gennaio, dove ha già collezionato tre gol e due assist in sette presenze. In Abruzzo Lorenzo era già stato nella stagione 2011-2012, culminata con la promozione in serie A. Quindi la storia d'amore con il Napoli, lunga 10 anni e caratterizzata da qualche rimpianto: «Da giovane ho fatto qualche cavolata, ho litigato coi tifosi. Oggi me ne pento e dico che non lo farei più, perché ho capito che le critiche, anche le più dure, erano fatte per spronarmi - le sue parole -. Il problema è che la gente non mi ha capito abbastanza, un po’ anche per colpa mia. Sono uno simpatico, mi piace scherzare. All’inizio, però, resto sulle mie, diffidente, tengo le distanze perché non puoi mai sapere se, chi ti avvicina, lo fa con qualche secondo fine. E così sono passato per presuntuoso. Ma io tengo troppo alla maglia del Napoli, e la cosa che mi fa rabbia è che non sono riuscito a dare tutto quello che avrei voluto. Non sono riuscito a farmi capire». L'addio al Napoli nel 2022 per il ricco contratto con Toronto, in Canada, dove Insigne è rimasto per tre anni: «Non sono mai stato al 100% fisicamente: mi infortunavo, pur di tornare in campo giocavo che non mi ero ancora ripreso del tutto e mi facevo male di nuovo. Poi, nel calcio nordamericano non esistono le retrocessioni. Mi è mancata la pressione alla quale ero abituato. Più sono sotto pressione e più mi sento a mio agio. Ero in una squadra poco competitiva e questo mi ha calcisticamente depresso». |
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Data: 28/3/2026 ore 21:18 Due ubriachi assaltano l'ammiraglia Visma alla Coppi e Bartali: obiettivo le bici da quasi 20.000 euro A 6 km dall'arrivo di Valdobbiadene (quarta tappa) l'episodio che ha messo a rischio la sicurezza dei membri della squadra olandese. Uno è salito sulla macchina e ha cercato di rubare una delle bici fissate sul tetto. L’altra persona, invece, si è scagliata in modo molto aggressivo contro gli occupanti dell’auto battendo sui vetri |
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Data: 28/3/2026 ore 21:3 https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/28/zaynab-dosso-denuncia-impianti-roma-a-roma-costretti-ad-allenarci-al-freddo-e-in-una-pista-usurata-io-mi-vergogno/8338698/ |
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Data: 28/3/2026 ore 20:31 https://www.tiktok.com/@il_gladiatore_the_real/video/7031496995558788358 |
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Data: 28/3/2026 ore 20:14 Qui clima ancora abbastanza invernale, non tanto per i parametri locali, ma senz'altro per i nostri. Stamani uscito dopo le 11 con -4, adesso neve. Theo |
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Data: 28/3/2026 ore 20:10 Nevica. Theo |
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Data: 28/3/2026 ore 19:55 https://m.tuttomercatoweb.com/serie-a/italia-irlanda-del-nord-la-denuncia-di-una-tifosa-minacce-dei-bambini-hanno-pianto-2217824 |
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Data: 28/3/2026 ore 19:16 A dir poco vergognoso quanto accaduto a Gaellivare nella penultima tappa di Coppa del Mondo di Skicross. Il tutto accade nel quarto di finale, dove Simone Deromedis era in vantaggio quando subisce un sorpasso dal francese Youri Duplessis Kergomard, in modo rude ma regolare. I due ingaggiano uno spalla a spalla fino a quando il francese non si libera con un pugno in faccia del Campione Olimpico di Milano Cortina. Ovviamente per il transalpino è arrivata immediatamente la squalifica ma per Simone, che è caduto a seguito del colpo subito, la gara è finita lì. Il francese ha spesso condotte poco consone ai valori dello sport, che può essere combattuto, duro, ma deve essere sempre leale. Ci aspettiamo delle punizioni che vadano al di là della semplice squalifica nella singola gara. Tutto ciò non è accettabile! |
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Data: 28/3/2026 ore 19:2 le Peroni delle 18 non fanno male Cri |
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Data: 28/3/2026 ore 19:2 Santanchè rimane nella chat dei ministri (senza scrivere): imbarazzo nel gruppo |
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Data: 28/3/2026 ore 17:46 |
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Data: 28/3/2026 ore 17:8 sto aspettando con ansia di saperlo, Theo. Eastender |
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Data: 28/3/2026 ore 16:53 se menano oggi a Roma? Cri |
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Data: 28/3/2026 ore 16:13 https://www.lastampa.it/sport/2026/03/28/news/nicolo_tresoldi_il_gioiello_azzurro_che_l_italia_rischia_di_perde_a_21_anni_e_un_bomber_in_belgio-15562913/?ref=LSHRT-BH-SPO-P9-S1-T1 Theo x Cri |
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Data: 28/3/2026 ore 16:13 I was initially exceptionally hesitant there ordering medication online. You always ascertain nervousness stories about affect products or shady billing practices, so I did a ton of research before landing-place on this site. I have to suggest, I am thoroughly impressed. https://taplink.cc/farmakeiosophia I needed a non-prescription refill looking for a seasonal allergy medication that is eternally sold out at my neighbouring brick-and-mortar pharmacies during spring. The website was uninfected, maven, and easy to navigate. It felt solid, which as soon as put me at ease. https://opencollective.com/lekarna-viktorie-5b5b08ce |
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Data: 28/3/2026 ore 15:11 East, ma infortunato quanto? Theo |
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