Bego Kb Msl e B.p per Sempre

Ci sono 800 messaggi


Data: 11/2/2026 ore 12:53

Adesso mi calmo [cit.]
Eastender


Data: 11/2/2026 ore 12:42

Molto completa la rima riflettori/colori.

Bresà


Data: 11/2/2026 ore 12:37



reggiana v MANTOVA


Data: 11/2/2026 ore 12:37



venezia v MODENA


Data: 11/2/2026 ore 12:24

Non c’è pace per viale Mazzini. Alla bufera dopo la diretta olimpica, si aggiungono le polemiche per la perdita dei diritti delle Atp di Torino. Mentre ai Giochi di Milano Cortina continua lo sciopero delle firme dei giornalisti di Rai Sport a cui (dopo qualche giorno) arriva la solidarietà anche dei colleghi del Tg1.

Intanto il disastro della cerimonia d’apertura sbarca oltreoceano, e le gaffe del direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, finiscono sul New York Times che dedica un articolo mettendo in fila quanto accaduto: “Ha aperto la trasmissione di tre ore e mezza chiamando San Siro, storico stadio milanese con una storia secolare, Stadio Olimpico; ha descritto Kirsty Coventry, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, come la figlia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella; non ha riconosciuto due tedofori della nazionale femminile italiana di pallavolo e non è riuscito a distinguere la diva pop americana Mariah Carey da un'attrice italiana molto più giovane (Matilda De Angelis, ndr)”.

Il giornale americano ha messo in luce come la redazione di Rai Sport abbia annunciato tre giorni di sciopero al termine dei Giochi "non per protestare contro i bassi salari o le cattive condizioni di lavoro" ma per gli errori commessi da Petrecca che - dice ancora - hanno scatenato "indignazione sui media italiani negli ultimi tre giorni".

Dopo i giochi invernali, il caso del tennis con le Atp Finals, dominate negli ultimi due anni da Jannik Sinner, che lasciano la Rai e finiscono su Mediaset. Ieri infatti Cologno Monzese e l'Associazione dei tennisti professionisti hanno raggiunto un accordo triennale per la trasmissione in chiaro dell'evento che tradizionalmente chiude la stagione agonistica con la partecipazione dei migliori otto tennisti del mondo. L'intesa prevede che il Biscione trasmetta una partita al giorno, finale compresa, mentre i diritti globali restano a Sky.


Data: 11/2/2026 ore 12:22

https://www.derbyderbyderby.it/calcio-estero/rio-ferdinand-shock-vivo-momenti-terribili-dove-devo-stare-su-una-sedia-a-rotelle/?intcmp=gazzanet-derbyderbyderby


Data: 11/2/2026 ore 12:10

Lavori in corso sotto
Max69


Data: 11/2/2026 ore 12:10

Leggo un Est....un attimo alterato
Max69


Data: 11/2/2026 ore 12:10



questa foto del derby di Manchester del 2008 rimane secondo me una delle più belle di sempre

Cri


Data: 11/2/2026 ore 12:8

Florian Fournier è un ex manager di Apple. Uscito dall’azienda della Mela, ha fondato una serie di società, tra cui OneWorld con sede nella Repubblica di Mauritius. L’obiettivo della compagnia è quello di creare, in giro per il mondo, diversi network state, degli Stati non più legati a un territorio ma a gruppi di persone che – grazie a Internet – decidono di fondare una “nazione” per interessi comuni (idee politiche, tasse più basse o altro).

Il teorico dei network state è l’imprenditore e investitore statunitense Balaji Srinivasan che nel 2022 ha pubblicato il libro The Network State: How To Start a New Country nel quale argomenta le sue idee sulla nazionalità online e sulla necessità di staccarsi dai governi geografici, inefficienti e non più adatti al mondo del XXI secolo.

Nel volume Srinivasan racconta anche i modi in cui le comunità digitali raccolgono risorse per costruire città e stati autonomi. Ed è quello che sta cercando di fare Fournier in Tanzania, precisamente nell’arcipelago di Zanzibar. Qui, l’ex Apple ha un accordo con il governo locale per fondare Dunia Cyber City, una città-stato di 71 ettari che dovrebbe ospitare dai 5.000 ai 7.000 abitanti, più un numero imprecisato di “residenti” sparsi per il pianeta.

Una delle caratteristiche dei network state è infatti quella di non avere la propria popolazione su un territorio. È una cittadinanza digitale, senza alcun vincolo geografico. Nel caso di Dunia, l’obiettivo è quello di attrarre come cittadini aziende e imprenditori, specializzati nella tecnologia. Ovviamente la moneta locale sarà una criptovaluta e per far cambiare cittadinanza la promessa è quella di una tassazione più che agevolata: dal 5% per i residenti remoti al 15% per quelli fisici, fino a un'esenzione totale per le aziende durante i primi dieci anni di attività.

Ma tutto questo come si concilia con il diritto? Molto semplice. La Tanzania, in sostanza, cede quel territorio a dei privati in cambio delle tasse pagate dai residenti di Dunia, mentre il ricavato delle vendite immobiliari in città sarà reinvestito in startup locali (altro incentivo per attrarre nuovi cittadini). I fondatori della città, che in questo momento ha già 100 residenti digitali e 30 aziende con una sede lì, hanno dichiarato di voler costruire entro due anni uno Stato con un valore commerciale complessivo di 1 miliardo di dollari, quasi quindici volte superiore al valore del terreno di 70 milioni di dollari. Il governo tanzaniano ha concesso il terreno per 30 anni, dopodiché si dovrà rinnovare il contratto di locazione per continuare a operare lì.

La cosa che si avvicina di più a Dunia, e ad altri progetti simili, è Singapore. Ma qui c’è qualcosa in più. L’ideologia alla base dei network state è quella di un atteggiamento fideistico nei confronti della tecnologia e il rifiuto di molti dei processi democratici in nome di una ricerca estrema dell’efficienza e dell’insofferenza nei confronti dello Stato. Che deve garantire solo servizi, senza chiedere in cambio troppi doveri, se non quel minimo di tasse per far funzionare la macchina.

I sostenitori di questo tipo di progetti parlano di un ecosistema digitale inclusivo, di smart governance e di opportunità di lavoro che superano i confini geografici. Ma dietro questa narrazione di innovazione senza confini, la realtà è più complessa.

Uno dei principali rischi di operazioni simili è infatti una nuova forma di colonialismo. La popolazione locale non beneficerebbe delle nuove infrastrutture (fisiche e digitali) di Dunia. Che è il perfetto emblema della narrazione farlocca della tecnologia: promesse scintillanti vendute come emancipazione digitale e che, in realtà, sono cucite addosso a un’élite più che benestante e che mal sopporta il settore pubblico, se non quello che acquista i suoi servizi e prodotti.

Dunia è quindi un esperimento politico, mascherato da progetto tecnologico. L’idea di una città governata da identità digitali e pagamenti in cripto, suona liberatoria solo finché non ci chiediamo: libertà per chi? Di certo non per i cittadini di Zanzibar che rischiano di trovarsi accanto a un’enclave ultra-connessa mentre loro continuano a fare i conti con infrastrutture precarie, servizi pubblici deboli e salari bassi. In questo senso, l’esperimento di OneWorld mostra un lato oscuro dell’economia digitale: il rischio che, se non governata, possa aumentare i divari sociali.

Insomma, la tecnologia è un formidabile strumento per migliorare il mondo e le condizioni delle persone che lo abitano. Ma va guidata affinché la maggior parte degli individui possa godere dei suoi benefici. Nel caso delle città, la tecnologia non rende automaticamente le città più giuste, libere o democratiche. Può farle diventare più diseguali, sorvegliate e dipendenti dai privati, coloro cioè che vendono alle amministrazioni gli strumenti per digitalizzare i territori.

Forse dovremmo smettere di inseguire la retorica delle smart city (città intelligenti) e iniziare a costruire quella delle città decenti: con energia stabile, scuole, ospedali, trasporti funzionanti e diritti (digitali) chiari. Solo dopo, eventualmente, mettiamoci le criptovalute.


Data: 11/2/2026 ore 12:5

https://www.tuttomercatoweb.com/serie-c/salernitana-il-3-0-non-basta-gli-ultras-chiedono-a-iervolino-e-faggiano-di-andare-via-2201570


Data: 11/2/2026 ore 12:4



MONTEVARCHI v cannara


Data: 11/2/2026 ore 12:0

Un ottimo Paris in super G.
Fabio Caressa


Data: 11/2/2026 ore 12:0

diciamo che ti posso consigliare qualcosa di alternativo?
magari un canale Telegram di quelli che piacciono a noi?

Cri


Data: 11/2/2026 ore 11:53

Cri forse è meglio che smetto di guardare lo sci che dici ?

Gigi


Data: 11/2/2026 ore 11:50

mi sa che Von Allmen vuole spodestare Odermatt dal trono di Re dello Sci alpino

Cri


Data: 11/2/2026 ore 11:49

Il trionfo sul Mantova sta passando ingiustamente sotto traccia. Ci sono guerre meno importanti
RCF


Data: 11/2/2026 ore 11:48




Data: 11/2/2026 ore 11:46

anzi...Sigfrido! non ranuccio!

BDArgnocla


Data: 11/2/2026 ore 11:46

c'è da dire che non so se sia peggio far parte della lobby GEEEEEEEEEEEEIS o chiamarsi Ranuccio eh...

BDArgnocla


Data: 11/2/2026 ore 11:45

Zaz, credo sia stato meglio così…
Eastender


Data: 11/2/2026 ore 11:29

Io avrei voluto leggere East sul muro ai tempi del Covid.

Quando il muro fu anche arcobaleno perché "andrà tutto bene".

ZAZ


Data: 11/2/2026 ore 11:19

Il modena deve morire.
I gemellaggi devono morire.
ranucci deve morire.
giletti deve morire.
Buongiorno uno stracazzo.
Eastender, contento che Luigi non si sia buttato nell’Arno


Data: 11/2/2026 ore 11:13

Peraltro Sigfrido molto umilmente si paragona a Enzo Biagi, Sergio Zavoli e Andrea Barbato.
L'Attento Lettore


Data: 11/2/2026 ore 11:11

IO che sono un comunista convinto trockista el pueblo unito gianni sarà vencido hasta la vittoria sempre w il duce torneremo voglio un sacco di bene al compagno Rannucci ma zioporco come si fa a costruire tutto sto castello di cose sulla base di una chat con MARIA ROSARIA BOCCIA.
Vaiper


Data: 11/2/2026 ore 11:11

A. Infatti non discutevo …

M.


Data: 11/2/2026 ore 11:6

ti RICORDO che sei venuto 20 anni nel sottoceneri per portare a casa il risultato

:-)

A


Data: 11/2/2026 ore 11:4

Sì VK non è che si capisse molto fuori dal mio cervello

Riprovo


Potrei dire che smetto di trombare fino a che il pisa non si salva ma non servirebbe a nulla perché non vedo differenze con lo stato attuale delle cose

Gigi sez superG anche se non ho idea cosa sia ma il figlio della franzoni mi è simpatico


Data: 11/2/2026 ore 11:4

Zaz , non discutere con i sottocenerini …

M.


Data: 11/2/2026 ore 11:0

Non sono passate ere geologiche da quando uno é entrato in un governo cantonale qui a 100 km e ha sparato uccidendo 14 persone e ferendone non so più quante decine.

ZAZ

si ma non succede ogni giorno.....

A


Data: 11/2/2026 ore 10:37



Bresà


Data: 11/2/2026 ore 10:33

Ieri sera Giletti ha riproposto le chat tra me e Maria Rosaria Boccia. Dopo che gli avevo spiegato il senso delle mie chat, ha comunque deciso che l' ho accusato di fare parte di una lobby gay. Questo è falso, ma se ci tiene tanto a riconoscersi nella lobby gay è un problema suo, non mio. Io ho detto una cosa più grave che i due hanno fatto finta di non capire: Cerno e Giletti sono amici e al servizio di Marco Mancini, lo 007 coinvolto nel rapimento Abu omar e dossieraggio illecito della security Telecom -Pirelli. Andiamo per ordine.
1) Giletti mostra le chat autentiche (allegato 1), dalle quali si evince un fatto gravissimo: il giornale aveva pubblicato domenica scorsa chat non autentiche, (allegato 2) Erano scritte da Cerno su un banale foglio dove hanno operato la seconda manipolazione: la sparizione del nome di Marco Mancini.
2) Dalle chat di Giletti si evince, come avevo anticipato, che Cerno aveva omesso il nome di Marco Mancini, lo 007 protagonista dell'incontro con Renzi all'autogrill.
3) Sia Giletti che Cerno sorvolano sulla figura di Mancini che invece è chiave nella chat, come è chiave la vicenda dell'incontro all'autogrill tra Renzi e Mancini.
4) Cerno da direttore dell'Identità ha fatto realizzare vari articoli a Rita Cavallaro, che ha passato, stile Luca Fazzo, le veline di Mancini o degli avvocati ( allegato 3,4,5) senza contraddittorio.
5) La stessa operazione l'ha fatta Giletti, che ha sponsorizzato la teoria del complotto dei servizi e del Segreto di Stato smentite con sentenza definitiva dalla Procura e dal Tribunae di Roma, che ha dato ragione a Report . Giletti ha spacciato per un'inchiesta sua, le carte degli avvocati di Mancini. Prova è che, raccontando le vicende dell'autogrill, ha commesso gli stessi errori dei legali : ha sbagliato nella ricostruzione della vicenda, il casello dell'autogrill e il dpcm in vigore quel 23 dicembre del 2020. Giletti è stato tanato in quest'operazione non da un giornale comunista, ma da un giornalista d'inchiesta, ruvido, ma bravo come Giacomo Amadori de La Verità. ( allegato 6)
6) Dispiace se ho deluso umanamente Giletti, del resto chi più di me ha provato il suo stesso stato d'animo quando ha cercato di rivelare la nostra fonte, cercando di delegittimarla. Si tratta dell' 'insegnante di sostegno che aveva scattato le immagini di Renzi e Mancini. Giletti si è recato con una telecamera nascosta davanti alla scuola dove la nostra fonte accompagnava le figlie, e ha rivelato la città dove viveva.
7) Ultimo, ma non per importanza, Giletti non ha fornito il contesto in cui ho parlato di Cerno come legato alla lobby gay. Il direttore allora del Tempo, oggi de il Giornale, ed editorialista della Rai. Si era lascito andare in un editoriale all'Aria che Tira, il cui tenore era stato poi riproposto e sintetizzato in un tweet. Difficile trovare un condensato di volgarità e misoginia.
Enzo Biagi, Sergio Zavoli , Andrea Barbato solo per citarne alcuni si rivolgevano nella tomba.

Sigfrido Ranucci


Data: 11/2/2026 ore 10:24

Data: 11/2/2026 ore 7:43

sta cose delle sparatorie in USA e Canada mi mette sempre molta ansia


A

Non sono passate ere geologiche da quando uno é entrato in un governo cantonale qui a 100 km e ha sparato uccidendo 14 persone e ferendone non so più quante decine.

ZAZ




Data: 11/2/2026 ore 10:14

Punto Google taps
Max69


Data: 11/2/2026 ore 10:10

Once were PUNTO G
vk


Data: 11/2/2026 ore 10:9

Data: 11/2/2026 ore 10:2

Cri con cosa ci divertiamo oggi alla tv ? Quali appassionanti e meravigliosi sport del cazzo ci faranno battere il cuore ?

Vk io lo feci con la barba l’anno di Trieste ora potrei farlo con la topa tanto non sarebbe un grosso cambiamento

Gigi

Intendi non rasarti la topa?
Vk


Data: 11/2/2026 ore 10:4

GIGI di sicuro SuperG maschile alle 1130!

Cri


Data: 11/2/2026 ore 10:2

Cri con cosa ci divertiamo oggi alla tv ? Quali appassionanti e meravigliosi sport del cazzo ci faranno battere il cuore ?

Vk io lo feci con la barba l’anno di Trieste ora potrei farlo con la topa tanto non sarebbe un grosso cambiamento

Gigi


Data: 11/2/2026 ore 9:46

Data: 11/2/2026 ore 7:58

Sembrava finita.
Sembrava giunto il momento di porre un punto su questa inquietante vicenda.
Sembrava arrivata l'ora di andare avanti.

Sembrava.

Ma stasera, come in tutte le grandi tragedie di questo tempo, è comparso il West Ham.
La stiscia di vittorie consecutive del Man United finisce qui.

E Frank Ilett rischia di diventare un'emergenza sanitaria continentale.
Fate qualcosa.

Almeno per il pizzetto.

Comunque ovviamente il primo a essere contento e' lui che continuera' ad andare virale e farne se non un lavoro,almeno un incasso extra.
Vk


Data: 11/2/2026 ore 9:44

Nato, un altro passo indietro Usa: le basi di Napoli e Norfolk passano agli alleati



1 [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20]


Scrivi sul muro









 

 

Login