Bego per Sempre

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Data: 15/9/2019 ore 18:14

Interessante racconto di teramo ma si potrebbe conoscere cosa fecero quelli di Giulianova per farvi innervosire così tanto?




Data: 15/9/2019 ore 18:5

Tranquillo Teramo.
Con l'attuale situazione di classifica , non ho molta fretta ...
Blur


Data: 15/9/2019 ore 16:27

Nocerina-Foggia, scontri tra ultras fuori dallo stadio nel prepartita
Prepartita infuocato nei minuti che hanno preceduto l'inizio della sfida (appena cominciata) allo stadio San Francesco d'Assisi. Secondo le prime indiscrezioni il pullman che trasportava i tifosi del Foggia si sarebbe fermato nei pressi del settore dei supporter nocerini

Prepartita infuocato nei minuti che hanno preceduto l'inizio della sfida (appena cominciata) allo stadio San Francesco d'Assisi.

Secondo le prime indiscrezioni il pullman che trasportava i tifosi del Foggia si sarebbe fermato nei pressi del settore dei supporter nocerini, che sarebbero poi entrati in contatto con i tifosi ospiti.

Immediato l'intervento della polizia per stanare sul nascere i disordini. I tifosi rossoneri hanno fatto ingresso nel proprio settore, dove è entrata anche una ambulanza.




Data: 15/9/2019 ore 15:50

La saga giulianova - Teramo una delle cose più belle di sempre.
Csnvsml


Data: 15/9/2019 ore 15:8

Cristian Clark Kent.
P75.


Data: 15/9/2019 ore 14:58

Pure Canterbury un gioiellino.

Da non intenditori di birra, io la Stella Artois la godo un cifro.
Al match del Dover ho gustato la John Smith.

Cri


Data: 15/9/2019 ore 14:42

https://www.gazzetta.it/Calcio/Bundesliga/15-09-2019/acido-petardi-feriti-derby-colonia-gladbach-avversario-roma-europa-3402505579987.shtml


Data: 15/9/2019 ore 14:40

Buon pomeriggio dalla Contea del Kent

Cri


Data: 15/9/2019 ore 12:44





Data: 15/9/2019 ore 12:30

s 0 ' ai minimi termini, Uti 4o0 a Avellino,
Blur scusa a donani, c e' lu camposanto per gli infami , poi ti spiego .
teramo


Data: 15/9/2019 ore 12:30

Sul 2 viperetta vs ventura


Data: 15/9/2019 ore 10:37

Più che altro Teramo, definisci il cimitero degli infami ...
A Teramo avete un posto preciso dove seppellite esclusivamente delatori e accoltellatori ?
Blur


Data: 15/9/2019 ore 9:56

Buona domenica estate
teramo 2 domande :
Quanti eravate?
Avete fatto il biglietto? U.


Data: 15/9/2019 ore 9:32

volevo solo dire: gino torna a scrive, dalle!
teramo


Data: 15/9/2019 ore 9:23

Secondo me il più classico dei teramo Giulianova con striscione rubato. 
Vaiper 


si Vaiper ma classico fino a un certo punto. se non sbaglio la foto e' 92 /93 , lo striscione rubato e' Brigate dei giuliesi...si con loro BGR c'e' una storia particolare da sempre...comunque quella volta gli dicemmo che saremmo scesi a prenderci il loro striscione direttamente in curva loro, dopo le porcherie che facevano, e cosi' facemmo noi, solo per le BGR (e cosi' facemmo, entrammo in curva loro a fine partita loro, mi pare con Pesaro giocavano, tutta gente simpatica noi, menammo a qualsiasi cosa fiatava e tirava a tiro...baristi-custodi-inservienti-vigili e polizia (avevamo 2 metri a testa di tubi arancioni piu' riserva) infatti fummo sfortunati si fece male un tizio importante della societa' (che coglioni)
in pratica ai giuliesi quella volta gli entrammo di colpo ma solo sul loro settore Brigate e loro scapparono, ma sarebbero scappati tutti, voi non immagginate come stavamo,
scapparono prendemmo Brigate e via a Teramo per vie secondarie (Convento- Case di Trento-Villa Zaccheo...DRAGO sa'...) e con macchine speciali (Alfa 33 quadrifoglio e Lanci Fulvia quella bassa, non ridete non pensate che qua ell'epoca la capa girava bene. io (non mia) con 127 top, colore blu. piu' altre 2- 3 macchine normali.
era comunque bellissimo che si provavano le macchine (magari dei genitori) la seta prima ....)))

lo striscione e' seppellito attualmemte nella zona del cimitero degli infami vicino Teramo, insieme allo stendardo BGR preso anni dopo sempre da noi. (discorsi loro)
BRIGATE GIALLOROSSE GIULIANOVA, non vi scordate di sta sigla di infami, sono arrivati al punto di infamare (verbali alla mano, nostri defunti).
era gente schifosa, per la quale gli attuali loro ci chiesero pure scusa.
vi lascio immaginare le nostre risposte. (era un raduno ultras dove ci nascoseto stabano loro, li pizziccammo solo davanti tutti, rifiutarono un appuntamento a 2 km) e alla fine ci fecero pure la morale che non abbiamo mentalita'. sti infami di merda.
preciso che la mia accusa qua non e' generale sulla realta' di Giulianova (comunque consapevole e complice), se qualcuno non crede o dubita chiarisco meglio o metto in contatto direttamente con loro, tanto mi conoscono perche' mi minacciano ogni 2-3 mesi
(na vota risalita mia moglie a casa secondo me se si stuferebbero perche' 'incasso bene' (cit. solo per mski e fc)
Mario , Fatty scrivete se potete.
porca madonna se ritrovo gino lo meno, scriveva 2 righe e ti faceva stare bene.
lo meno, ci provo, piccolino fra l'altro.
teramo


Data: 15/9/2019 ore 8:28

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Data: 15/9/2019 ore 6:37

https://youtu.be/HE1xeydIHcU

in attesa degli amici di Cava.
teramo


Data: 15/9/2019 ore 6:34

buonamatinestate.
teramo


Data: 15/9/2019 ore 5:38

MADRID - Mbappé è Madrid. Una notizia che, detta così, potrebbe far sobbalzare dalla sedia i tifosi del Real, ma in realtà, come riporta AS, quello giunto nelle scorse ore nella capitale spagnola è Ethan Mbappé, il fratello tredicenne del fuoriclasse del Paris Saint-Germain. Il giovanissimo, anche lui militante nel club francese, è infatti impegnato nella Madrid Football Cup, un torneo composto da 32 squadre provenienti da paesi diversi.
Ethan, dalla folta capigliatura riccia, è un mancino dalla buona tecnica, con potenzialità che fanno ben sperare per il futuro. Dal Psg pregano però di evitare ogni paragone con il fratello, che a soli vent’anni ha già saputo imporsi come uno dei calciatori più forti sull’intero panorama mondiale.
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 5:38

MADRID - Mbappé è Madrid. Una notizia che, detta così, potrebbe far sobbalzare dalla sedia i tifosi del Real, ma in realtà, come riporta AS, quello giunto nelle scorse ore nella capitale spagnola è Ethan Mbappé, il fratello tredicenne del fuoriclasse del Paris Saint-Germain. Il giovanissimo, anche lui militante nel club francese, è infatti impegnato nella Madrid Football Cup, un torneo composto da 32 squadre provenienti da paesi diversi.
Ethan, dalla folta capigliatura riccia, è un mancino dalla buona tecnica, con potenzialità che fanno ben sperare per il futuro. Dal Psg pregano però di evitare ogni paragone con il fratello, che a soli vent’anni ha già saputo imporsi come uno dei calciatori più forti sull’intero panorama mondiale.
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 5:36

DUSSELDORF - Altro giro, altre polemiche. La VAR non riesce proprio a convincere i tifosi di tutto il mondo, persino dove ormai si potrebbe essere abituati. In Germania l’ausilio tecnologico agli arbitri è la norma, ma neanche in Bundesliga mancano le occasioni di lamentarsi. E stavolta una decisione presa dagli arbitri di Fortuna Dusseldorf-Wolfsburg porta addirittura i tifosi…a farsi una VAR per conto loro. Tutta colpa di un pallone che sembra essere uscito dalla linea laterale, ma che nè il fischietto nè i suoi assistenti (quelli ai lati del campo e quelli davanti allo schermo nella lontana VAR room di Colonia) hanno giudicato tale.
DENTRO O FUORI? – Un problema di poco conto, si potrebbe pensare. E invece no, perchè da quel fallo laterale non fischiato nasce il gol dei padroni di casa. Zimmermann crossa, Giesselmann calcia di sinistro ed è 1-0 per il Dusseldorf. I tifosi del Wolfsburg non si preoccupano troppo, perchè l’azione è sotto review. Ma la grafica della Bundesliga è spietata: rete convalidata, il pallone non è uscito dal campo, con tanto di controllo da parte della VAR. E a quel punto i supporter della squadra sponsorizzata dalla Volkswagen vanno su tutte le furie. E su Twitter cominciano a fioccare le revisioni casalinghe dell’episodio.
VAR CASALINGA – Si parte dal fermo immagine del momento in cui il pallone pare rotolare del tutto fuori dal campo, fino ad arrivare al replay con lo zoom. Alla fine il Wolfsburg riprende la partita, che termina 1-1 grazie al pareggio di Weghorst, ma le polemiche non accennano a diminuire. “Guardate quanto è vicino il guardalinee”, chiosa qualcuno. Mentre un tifoso esagera un po’, ma rende l’idea: “ha ripreso il pallone praticamente dalla tribuna stampa”. Al Wolfsburg sono arrabbiati, come riporta RTL Online: “Il lavoro degli arbitri non è facile, ma siamo amareggiati”, spiega l’autore del pareggio. I tifosi sono molto meno diplomatici: “Se quel pallone non è fuori, allora non capisco come va il mondo”. Gli arbitri, però, sono convinti. E per questioni di prospettiva, potrebbero anche avere ragione loro.


Data: 15/9/2019 ore 5:34

LISBONA - Il ritiro del terzo millennio si porta al polso. La nuova via la segna il Benfica, in Portogallo: nessuna vigilia in albergo insieme prima delle gare, per evitare cattive abitudini oggi c'è il braccialetto elettronico. A svelarlo è stato il tecnico Bruno Lage: "C'è un coprifuoco. I calciatori indossano un braccialetto elettronico per il controllo del sonno, così diamo loro l'opportunità di essere a casa propria con il loro materasso e il loro cuscino. Il giorno successivo ci si vede al mattino e l'unica eccezione è per le partite dopo gli impegni con le nazionali", ha detto in riferimento alla richiesta di un ritiro prepartita dopo le polemiche per la sconfitta di inizio stagione con il Porto. "Ci sono allenatori che permettono ai giocatori di bere un bicchiere di vino alla vigilia delle partite - spiega il tecnico -. Poi magari c'è una tazzina, si strizza l'occhio e dentro non c'è caffè, ma arriva il liquore. Così magari bevono due bicchieri di vino e un whisky, però sono in ritiro... La verità è che vinci e perdi in campo, non fuori".
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 5:31

https://twitter.com/Calcio_8Cina/status/1172874575178293248

La rabona gol di Zahavi. Theo


Data: 15/9/2019 ore 5:29

BARCELLONA - Esordio agrodolce all’esordio in casa da allenatore della squadra giovanile del Barcellona. Victor Valdes, ex storico portiere blaugrana, inizia con un successo davanti al pubblico amico ma anche con…un cartellino rosso.
Troppa la voglia di fare bene con la Juvenil A dell’FC Barcelona, ​​così Victor Valdés si è fatto prendere la mano e, per troppe proteste, è stato espulso durante la sua prima partita casalinga. Il mister si è dovuto godere lo spettacolo tra il suo Barcellona e il Girona dagli spalti dopo che, a seguito di un contrasto di gioco ritenuto – da lui – falloso, ha esagerato con le lamentele. A decidere la sfida in favore della sua squadra, per fortuna, è stato Nico Gonzalez. Un successo quindi, in parte rovinato…
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 5:26

LA PLATA - Il calcio argentino riabbraccia il suo "Dios". Dopo una settimana di euforia ed entusiasmo per il ritorno in panchina di Diego Armando Maradona, La Plata e i tifosi del Gimnasia sono pronti a godersi un autentico evento. O meglio, un autentico show garantito dal tutto esaurito, una coreografia top-secret e decine di emittenti che trasmetteranno in diretta il debutto ufficiale del "Diez" come nuovo tecnico del "Lobo" nella sfida di campionato contro il Racing in programma quest’oggi (inizio alle ore 16 italiane).
Non sbagliava infatti chi parlava di "Diegomania" ad appena 24 ore dall’annuncio del Gimnasia. I tagliandi per assistere al suo debutto, 24.526 in tutto, sono stati polverizzati nel giro di due ore e le autorità cittadine hanno predisposto un massiccio sistema di sicurezza per le strade di La Plata. Per farsi un’idea di cosa significhi il ritorno di Maradona in patria a distanza di 24 anni dalle due prime esperienze in panchina, basti sapere che il Racing ha persino strappato un contratto di sponsorizzazione ad hoc dalla Fiat.
Mentre i tifosi del Gimnasia attendono l’arrivo dei primi punti utili a risollevare la china in campionato (dove il “Lobo” viaggia ultimo), a godere dei primi effetti benefici dell’ex Pibe de Oro sono le casse societarie: gli oltre mille abbonati guadagnati solo nel primo giorno successivo allo sbarco di Maradona sono valsi al Gimnasia una cifra vicina ai 150 mila euro, cioè quanto guadagna in stagione un giocatore medio della rosa. Per non parlare della pioggia di sponsor che hanno bussato alla porta e delle agenzie sportive che stanno proponendo tournée in giro per il mondo, accendendo i riflettori su un club che fino a ieri ha sempre vissuto all’ombra dei trionfi collezionati dall’illustre rivale cittadino, l’Estudiantes. Nel frattempo, a scanso di equivoci, Maradona si è messo al lavoro per "scacciare" l’energia negativa: ha imposto a mezza squadra di cambiare scarpini perché di colore verde (considerato di malaugurio) e ha chiamato un sacerdote per far benedire lo stadio. Una benedizione che, c’è da scommetterci, non potrà evitare oggi un clima "infernale".
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 5:23

ITALIA-STATI UNITI 2-3 (17-25, 25-19, 18-25, 25-22, 10-15)
Deve accontentarsi dell’argento l’Italia (e il suo c.t. Marco Mencarelli), dopo due ori mondiali consecutivi. Nella finale U18 contro gli Stati Uniti le azzurrine cedono al tie break nonostante il tentativo di rimonta. È comunque la quarta finale mondiale giovanile della stagione per l’Italia, un bottino eccezionale.
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 5:21

BONN - E’ finale! L’Italia del baseball si ripresenta agguerrita e imbattuta all’Olanda per tentare di vincere domenica sera a Bonn il suo 11° titolo europeo. Sul diamante tedesco l’allora nazionale di Marco Mazzieri spezzò un digiungo, per poi vincere due anni dopo in Olanda. Ed è dal 2012 che gli azzurri, ora guidati dal manager parmigiani Gibo Gerali, non trionfano più a livello continentale. Ma mai come stavolta sono vicino a rivivere un’altra notte d’oro in Germania. La mission è dura, e l’ultra quarantenne Rob Cordemans dovrà trovare lanci micidiali per fermare le bocche di fuoco azzurre che anche oggi hanno dimostrato tutto il potenziale e colpito al momento giusto. E’ ancora Alberto Mineo l’uomo del destino, con il fuoricampo della differenza nella notte dei fuoricampo. Match difficile contro Israele, prima sotto, poi davanti e infine arresosi negli ultimi 3 inning, quando il monte azzurro ha tenuto al meglio: Pizziconi è il vincente, Bassani firma la salvezza. Nell’altra semifinale, Olanda ha faticato e battuto di un solo punto nel finale la Spagna. L’Olanda detentrice vanta 22 titoli, gli azzurri 10. Due anni fa l’Italia arivò terza. Stavolta, è davvero un’altra storia: in rotta verso le qualificazioni olimpiche per Tokyo.
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 5:17

PECHINO - Al Mondiale cinese gli Stati Uniti hanno concluso la loro fallimentare campagna iridata battendo la Polonia per 87-74 nella finale per il 7° posto. Non è certo una consolazione perché gli Usa guidati dal guru Popovich avevano già perso la faccia nei turni precedenti. È il punto più basso della pallacanestro americana da quando esiste questa manifestazione. Il precedente flop, ovvero il sesto posto della squadra di Indianapolis 2002, non è paragonabile per il livello delle avversarie di allora: in quella edizione vinse il titolo l’ultima grande Jugoslavia prima che diventasse Serbia-Montenegro, davanti all’Argentina che avrebbe poi vinto l’oro olimpico due anni dopo. Questo disastro (in parte anche annunciato) ha innescato molte riflessioni sul divario tra gli Usa e il Resto del Mondo che qualcuno oggi vede ormai quasi completamente colmato a favore di squadre come Serbia, Spagna, Argentina, Francia.
Tra questi c’è Kobe Bryant che ha assistito, nel suo nuovo ruolo di “global ambassador” della Fiba, a molte partite in Cina, non solo quelle nelle quali erano impegnati gli Usa. La sua analisi è lucida e critica nei confronti dei suoi connazionali: “Da tempo le altre Nazionali hanno raggiunto il livello degli Stati Uniti — ha commentato il 5 volte campione Nba e due volte olimpionico —. Continuando così, la nostra squadra potrà vincere alcune partite ma potrà perderne altrettante. Per tornare a vincere ci vogliono i giocatori migliori perché i tempi del Dream Team di Barcellona 1992 sono finiti e continuando così sarà sempre più difficile competere”. Undici anni fa ai Giochi di Pechino, Bryant e altri fenomeni della Nba accolsero la sfida e tornarono con l’oro al collo dopo che la squadra di Atene 2004 aveva fallito. «La nostra squadra venne nominata il Redeem Team (la squadra della redenzione) perché tornammo al vertice. Ma quella volta, nella finale contro la Spagna, dovemmo giocare una partita infernale per spuntarla, mettendo in campo tutto il nostro talento e tutte le nostre energie. È quello che occorre anche oggi agli Usa per reggere la concorrenza delle altre Nazionali”
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 5:11

BELGRADO - Dopo aver battuto la Repubblica Ceca 90-81 con la sua Serbia e aver conquistato il quinto posto al mondiale cinese, Sasha Djordjevic si è dimesso dal ruolo di c.t. della nazionale: “Sì, è vero, mi fermo qui. Avrei lasciato anche se avessimo raggiunto i nostri obiettivi. E’ una decisione che ho preso già prima dell’estate”. Ai media serbi ha poi aggiunto di voler passare più tempo con la sua famiglia e probabilmente anche sul progetto di rilancio della Virtus Bologna di cui è capo allenatore. Sarà felice dunque il club bolognese che avrà, d’ora in poi, un coach a tempo pieno. Finora la fase di preparazione dei bianconeri è stata svolta da Goran Bjedov, suo storico vice.
Djordjevic aveva ereditato la Serbia nel 2013 portando a ben tre medaglie d’argento: quella mondiale (Spagna 2014), quella olimpica (Rio 2016) e quella europea (Turchia 2017). Deludente invece il mondiale cinese: la Serbia era arrivata come una delle favorite alla vittoria finale. Dopo l’arrembante partenza con Angola, Filippine e Italia, alla squadra del coach virtussino è stata fatale la sconfitta con l’Argentina nei quarti, preceduta dal brutto k.o. con la Spagna nella seconda fase. La Serbia, senza Milos Teodosic che ha dato forfeit per infortunio, dovrà quindi affrontare uno dei quattro Preolimpici per ottenere la qualificazione ai Giochi di Tokyo
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 5:9

TORINO – La Juventus Women inizia da dove aveva terminato e, non senza qualche apprensione, porta a casa i primi tre punti della stagione.
Le bianconere, dopo la sconfitta contro il Barcellona in Champions League, si sono rituffate nel campionato, vincendo in rimonta la prima giornata contro l’Empoli. La formazione di Rita Guarino, dopo essere andata sotto il primo tempo per un rigore segnato da Prugna e assegnato dal direttore di gara per fallo di Panzeri su Simonetti, hanno cambiato ritmo nel secondo tempo ribaltando il risultato con i gol firmati da Cristiana Girelli di testa e da Arianna Caruso che al 71′.
Buona la prima uscita delle ragazze bianconere, che hanno anche visto l’esordio della nuova calciatrice brasiliana Maria Alves, autrice di una buona prova.
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 5:2

MILANO - C’è un dato statistico decisamente poco confortante per il ilan, perché parrebbe proprio che la squadra sia poco amica delle soste. Nel senso che alla ripresa del campionato, spesso sono guai. Il dato racconta che nelle ultime dieci partite giocate dopo gli stop per le nazionali, i rossoneri non hanno mai vinto. Insomma, dieci sono tante. Lo scarno bottino parla di 4 punti, frutto di altrettanti pareggi. Le rimanenti 6 sono sconfitte. L’ultima gioia risale al 16 ottobre 2016, quando il Diavolo dopo la sosta del fine settimana precedente vinse a Verona sul Chievo.
Dopo di allora, è calato il sipario. A parziale – molto parziale – alibi si può dire che spesso il calendario ha messo sulla strada diverse big (tre volte il derby, per esempio), ma non può essere una spiegazione. In realtà la spiegazione è molto complicata da trovare. Scorrendo l’elenco delle dieci partite: 20 novembre 2016, Milan-Inter 2-2; 2 aprile 2017, Pescara-Milan 1-1; 10 settembre 2017, Lazio-Milan 4-1; 15 ottobre 2017, Inter-Milan 3-2; 18 novembre 2017, Napoli-Milan 2-1; 31 marzo 2018, Juve-Milan 3-1; 16 settembre 2018, Cagliari-Milan 1-1; 21 ottobre 2018, Inter-Milan 1-0; 25 novembre 2018, Lazio-Milan 1-1; 30 marzo 2019, Samp-Milan 1-0. In quest’ultima partita a guidare i blucerchiati c’era Giampaolo. Ora tocca a lui invertire la tendenza in rossonero.
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 4:49

EINDHOVEN - Dicono di lui: "Ha un bel tiro, un gran futuro e somiglia a Henry". Paragoni di livello, pesi da portare, anche se Malen preferisce un low profile: "Da ragazzino guardavo i suoi video, ma siamo diversi". Intanto ha già scritto la storia dell'Eredivisie, campionato olandese, perché l'ultima volta che un calciatore aveva segnato 5 reti c'era ancora il Muro di Berlino. 1964, Bert Theunissen sigla una cinquina e si prende il primato. 55 anni dopo ci è riuscito anche Donyell Malen, attaccante del Psv classe '99. Come hanno fatto Klose, Ronaldo, Levandovski e altri bomber in giro per l'Europa. Cinque gol per la storia, anche se lui ci è riuscito a vent'anni.
Giornate così restano per sempre. Pardon, settimane: prima l'esordio con la nazionale 'Orange' e il primo gol alla Germania, un ventenne tra i grandi, poi cinque squilli al Vitesse per il record del club. Le parole usate son le solite: predestinato, talento, stella del futuro. L'Arsenal lo soffiò all'Ajax nel 2015 battendo la concorrenza dello United, l'ha cresciuto per due anni nell'Academy sotto la guida di una leggenda come Bergkamp: "Mi ha insegnato la tecnica, come vedere il gioco". Insegnamenti utili: giocava esterno, oggi fa la punta, tra i suoi migliori amici ci sono de Ligt e Kluivert, in Italia tra Juve e Roma. Sono cresciuti all'Ajax come lui. Ha già segnato 9 gol tra campionato e coppe, l'anno scorso si è "fermato" a 11, sta trascinando il Psv: ha appena firmato un contratto fino al 2024. All'Arsenal si aspettava di più, gli olandesi hanno fiutato l'affare riportandolo a casa per soli 600mila euro. Oggi può ripercorrere le orme di Lozano, volato a Napoli in estate, un altro dei suoi amici. Il giorno del suo addio commentò così su Twitter: "Siete sicuri che sapremo gestire la sua partenza?". Sì, ci sta pensando lui.
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 4:46

LONDRA - C’è gloria per Patrick Cutrone, al primo centro nel campionato inglese. Serve l’ok della Var per dare il via libera alla festa dell’ex milanista: è l’unico raggio di sole di un giorno nerissimo per il Wolverhampton, superato 5-2 al Moulineux dal Chelsea.
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 4:44

PARIGI - Al Psg basta una magia al 92’ di Neymar per rendere vincente la gara d’esordio di Mauro Icardi. L’argentino, che contro lo Strasburgo sembrava destinato a giocare titolare, in realtà vede la prima parte della gara dalla panchina, entrando soltanto al 62’ al posto di Choupo-Moting. Il Parco dei Principi è tutto per lui, rendendo ancora più stridenti i fischi riservati a Neymar. La contestazione era nell’aria. E così è stato. Fischi, insulti, cori per Cavani. L’accoglienza del pubblico parigino è stata punitiva nei confronti del brasiliano, colpevole agli occhi degli ultrà di aver mancato di rispetto al Psg, con i suoi ripetuti tentativi di ritornarsene al Barcellona durante il mercato estivo. Ma il fuoriclasse si è vendicato nell’unico modo possibile. Segnando il gol vittoria allo scadere in rovesciata. Sotto la curva degli ultrà che gli hanno dichiarato ostilità.
Theo news


Data: 15/9/2019 ore 4:17

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Data: 15/9/2019 ore 4:16




Data: 15/9/2019 ore 0:18

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Data: 14/9/2019 ore 22:54

Jacket * maledetto t9


Data: 14/9/2019 ore 22:53

A, penso che si aspettasse un minimo di campagna acquisti e s'è trovato in mezzo a sto casino di trattativa per la cessione.
Però un minimo di adattamento prova a dartelo. E di grinta.
Al confronto Giampaolo mi sembra il sergente di Full Metal hacker.
Blur


Data: 14/9/2019 ore 22:45

Mi sembra confuso

Senza idea di gioco

Napoli tutt altro che irresistibile


A



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