Bego per Sempre

Ci sono 799 messaggi


Data: 15/5/2019 ore 14:13

sappiamo tutti che uno dei posti per la B è già occupato dalla armata biancorossa

attaccamento alla squadra , passione , simpatia sono tutte caratteristiche inattaccabili della compagine alabardata che , diciamocelo , merita ben altri palcoscenici

dal canto nostro noi proveremo a barcamenarci .... e come sempre vinca il migliore

w lo sport

gigi®


Data: 15/5/2019 ore 14:11

La notizia del giorno eyche Victoria's Secrets non far¨¤ pi¨´ la sfilata show degli angeli. I segaioli di tutto il mondo sono in lutto.
P75.


Data: 15/5/2019 ore 13:48

Notizie dall' Urbe? E' un buon giorno?
Theo


Data: 15/5/2019 ore 13:46

Best vibrating dildos per chi tifa stasera?
P75.


Data: 15/5/2019 ore 13:42

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Data: 15/5/2019 ore 13:40

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Data: 15/5/2019 ore 13:31

Il senso di civiltà ce l avevi te quando bombardavi i Balcani con l uranio?
Msl


Data: 15/5/2019 ore 13:18

https://www.google.com/amp/s/www.gazzetta.it/Calcio/Coppa-Italia/14-05-2019/coppaitalia-mattarella-tifosi-atalanta-lazio-mi-auguro-senso-civilta-3301606472369_amp.shtml


Data: 15/5/2019 ore 13:17

ma a proposito della finale di Coppa Italia,
come ci schieriamo?
Io Atalanta, sia messo agli atti.
Blur
VP
Udn
Semp


Data: 15/5/2019 ore 13:3

Questa volta però non potrò essere imparziale, visto l'evidente conflitto d'interessi.
Gli spezzini smisero di parlarmi dopo che li sbattemmo fuori dai playoff del 2002... U.


Data: 15/5/2019 ore 12:35

Bene, allora sarà un piacere seguirla in questa appassionante postseason!
P75.


Data: 15/5/2019 ore 12:31

Indiscutibilmente. U.



Data: 15/5/2019 ore 12:28

Quindi, formalmente e oggettivamente, è la squadra da battere, giusto?
P75.


Data: 15/5/2019 ore 11:9

Oh domani c'è ir sorteggio per la prima fase nazionale dei playoffe di serie C.
Ippisa testa di serie con Nadal e Djokovic. U.


Data: 15/5/2019 ore 10:52

http://www.collisioni.it/it/biglietti-e-info-sicurezza/

Indeciso se andare a bere due sciocchezze.
Msl


Data: 15/5/2019 ore 10:28

Ahahah
Quest'anno vi guardo come pesci nell'acquario. U.


Data: 15/5/2019 ore 9:47

Se vuoi ragionare, sei proprio nel posto giusto!
P75.


Data: 15/5/2019 ore 9:23

SUGOLO dai che c'è da ragionare

gigi®


Data: 15/5/2019 ore 9:19

gda torna per tutti


Data: 15/5/2019 ore 9:18

L'ultima volta che i bergamaschi scesero in così tanti nella capitale, erano mastri edili e scalpellini al servizio del Papa (con la spada) per costruire la Roma barocca.
P75.


Data: 15/5/2019 ore 8:55

a posto. Già è il più grande bluff della storia mondiale della musica, poi si permette i capriccetti da star annoiata. Ma vai a zappare la terra vai.
Easy


Data: 15/5/2019 ore 8:35

https://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2019/05/15/news/bocelli-vuole-uno-yacht-piu-grande-in-vendita-il-suo-gioiello-libertas-1.32366400


Data: 15/5/2019 ore 8:25

che poi ieri sera ho visto Blue Jasmine, commedia con la regia di Woody Allen nemmeno troppo marcata, simpatico.

la globalizzazione ha rovinato pure Eurovision, cantano tutti in inglese e 'un sa piu' d'una sega.
Ath


Data: 15/5/2019 ore 8:20

finalmente le tovaglie di Teramo hanno trovato uno sponsor!

gnocco fritto tu m'hai provocato, e io me te so magnato!
ho dormito bene..
Ath 'giorno


Data: 15/5/2019 ore 8:13

La cacciata di De Rossi è l'ennesimo schiaffo al tifoso da parte del calcio moderno. Unico giocatore in italia che ho invidiato ad un'altra squadra.

Un calcio dove contano solo plusvalenze, diritti TV e partecipare alla champions League. Prezzi dei biglietti assurdi, posti per le finali lontani e a prezzi folli. Partite a qualsiasi ora e giorno. I proprietari sono dei fondi di cui non si conosce niente, arriva un certo Scaroni e Gazidis (ma chi cazzo siete) e vogliono buttare giù San Siro, fate cosi, andate al terzo e buttatevi giu voi.

Maglie delle squadre senza più un senso con seconde e terze maglie imbarazzanti. Pure agli arbitri hanno tolto le strisce bianconere.

Io spero che il Milan non arriverà in Champions League, e quel giorno che ci tornerà lo farà vincendo il campionato.

ONORE A DE ROSSI. ULTIMA BANDIERA DI QUESTO CALCIO CHE FA SEMPRE PIU SCHIFO.


A


Data: 15/5/2019 ore 3:40

BERLINO - Stefan Effenberg, da giocatore era una maestro del assist vincente, da opinionista sta apprendendo l’arte della finalizzazione, o meglio della stoccata vincente. In Germania ha fatto parecchio rumore l’annuncio dell’ultimo acquisto del Bayern Monaco in vista della prossima stagione: il club bavarese infatti ha deciso di separarsi da 80 milioni di euro pur di acquistare Lucas Hernandez. A distanza di qualche giorno Stefan Effenberg ha detto la sua… e non sono state affatto parole dolci per il suo vecchio club!
TROPPI SOLDI – L’ex centrocampista tedesco ha criticato l’acquisto del difensore franvese dell’Atletico Madrid… per una cifra così importante! Effenberg ha bocciato il Bayern ai microfoni di T-Online. “Se consideriamo la cifra pagata per il trasferimento di Lucas Hernandez al Bayern, possiamo dedurre che ci sia un solo vincitore: l’Atletico Madrid”. Insomma, un affare che è convenuto solamente a una delle parti in causa. Ed è qualcosa che al tedesco non è che vada giù… “È una somma che può anche normale nel mercato dei trasferimenti di oggi, ma mi dà davvero il voltastomaco e queste cose sono uno dei motivi per cui i tifosi non capiscono cosa succede”.
AUTISTA – Esagerato? Forse, ma la deriva del mercato e le cifre sempre più folli sembrano davvero spaventare Effenberg. Che fa una battuta…abbastanza azzeccata. “Se le cose continueranno così, andrà a finire che in capo a cinque anni pagheremo 5 milioni di euro anche per l’autista del pullman!”. Quindi Hernandez non vale i soldi spesi dal Bayern? Non tanto in sè, ma di certo per il ruolo. “Preferirei spendere 80 milioni di euro per giocatori che sono al top della loro carriera, o almeno per calciatori offensivi o che sappiano creare calcio”. Sembra dunque che il tedesco non sia per niente contento della campagna acquisti dei bavaresi, anche considerando che altri 35 milioni sono stati spesi per Pavard, che fa il terzino anche lui…


Data: 15/5/2019 ore 3:36

ISTANBUL - La Süper Lig turca si sta affacciando pian piano tra i campionati di spicco in Europa. Negli ultimi anni, sono molte le squadre che si sono rinforzate per contendere il titolo alle solite Galatasaray, Besiktas e Fenerbahçe. Tra queste spicca l’Istanbul Basaksehir, la squadra da cui la Roma ha acquistato Ünder. E che in questa stagione sta contendendo il titolo al Galatasaray. al momento, a due giornate dalla fine, le due compagini di Istanbul sono a pari punti. I giallorossi sono avanti in classifica per la sola differenza reti, ma domenica 19 maggio le due squadre si incontreranno per il possibile incontro decisivo. E per fortuna lo faranno in casa del Galatasaray. Perché per fortuna? Beh, per evitare un po’ di confusione. Perché lo stadio del Basaksehir è intitolato… all’attuale allenatore del Galatasaray, Fatih Terim.
LA STORIA – Tutto parte nel 2014. L’Istanbul Buyuksehir Belediyespor (Istanbul BB), squadra del quartiere ovest della città, assume il nome attuale. Contemporaneamente, come riporta Marca, viene costruito lo stadio della squadra (grazie all’interessamento di Erdoğan) e viene intitolato all’allora allenatore della nazionale turca Fatih Terim, amico personale del presidente. Stadio che è stato inaugurato con una partita nella quale lo stesso Erdoğan ha giocato con la maglia numero 12 del Basaksehir (non più assegnata dal club) e segnato una tripletta.
IPOTESI – Ironia della sorte, qualora il Basaksehir dovesse vincere lo scontro diretto con il Galatasaray di domenica prossima, nella penultima di campionato, potrebbe festeggiare il suo primo titolo nazionale in faccia e alla faccia dell’allenatore al quale il proprio stadio è intitolato. Ma il destino è strano e non è da escludere neanche la possibilità che a festeggiare sia Fatih Terim in persona contro il Basaksehir. Che a quel punto avrebbe, probabilmente, la fortissima tentazione di cambiare il nome al proprio stadio. Per lavare l’onta della sconfitta, o almeno…per non doverla ricordare di continuo..


Data: 15/5/2019 ore 3:24

ROTTERDAM - La fine. The End, come cantavano i Beatles nel 1969. Cinquant’anni esatti dopo l'incisione dell'ultimo brano di Abbey Road, Robin van Persie annuncia ufficialmente il suo ritiro. Nel mezzo, un bottino di quasi 600 presenze e oltre 250 gol distribuiti tra Feyenoord, Arsenal, Manchester United e Fenerbahçe. La partita con il Den Haag è stata l'ultima di una carriera dai contorni straordinari, impreziosita da 50 gol in 102 presenze con la maglia Oranje. Un passato da predestinato, un curriculum da fuoriclasse. E da pochi giorni un posto d'onore nell'olimpo del calcio olandese.
Van Persie nasce anagraficamente a Rotterdam e calcisticamente all'Excelsior, che di Rotterdam è la seconda squadra in ordine cronologico, poco prima del Feyenoord, appena dopo lo Sparta. Rimane all'Excelsior per un tempo troppo ristretto per diventarne una bandiera, ma abbastanza per indurre la società a dedicargli, a lunario sbarcato, una tribuna al Van Donge & De Roo Stadion. A 16 anni appena compiuti Van Persie decide di cedere alla corte del Feyenoord, dove comincia a mostrare scintille di talento, scalando gradualmente tutte le categorie giovanili del club "aan de Mas" fino all'esordio
Il talento cristallino gli viene riconosciuto con la stessa unanimità con cui gli viene attribuito il titolo di "testa calda", di ragazzo dalle attitudini vagamente arroganti e presuntuose. Ed è proprio questo suo discusso temperamento che lo porterà a scontrarsi spesso con allenatore e senatori, deteriorando un rapporto che porterà alla rottura e alla successiva cessione ai Gunners. "Sono molto orgoglioso della crescita di Robin, perché non era decisamente scontata. Era un po' un outsider al Feyenoord, ma sono stato paziente con lui e per me è diventato uno dei migliori attaccanti al mondo", dichiarerà Arsène Wenger, il primo realmente in grado gestire e convogliare il suo delicato talento, mettendolo nelle condizioni giuste per maturare. Ma - soprattutto - tenendolo lontano da quegli atteggiamenti che a Rotterdam l'avevano un po'emarginato. Con i Gunners diventa presto idolo, icona, simbolo.
"Ascolto sempre il bambino dentro di me in queste situazioni... E quel ragazzo invocava il Manchester United", dichiarò poco dopo aver messo piede all'Old Trafford. Un colpo troppo duro per i tifosi dell'Arsenal, che quella dichiarazione non la digeriranno mai. Nella prima stagione ai Red Devils è subito Premier, stravinta sul City (anche) grazie ai suoi 26 gol e 15 assist in 38 presenze. Al primo colpo, il trofeo che mancava. Quello così tanto agognato da indurlo a spezzare un legame con una tifoseria che pareva essere inscindibile. Trofeo e titolo di capocannoniere rappresentano il picco della sua esperienza allo United. Da lì, complice anche una serie di infortuni di varia entità, il suo rendimento comincia a calare, spingendo la società alla cessione nel 2015. Pochi gol e tante assenze fanno da corollario a prestazioni visibilmente in calo, confermate anche da un minutaggio non più vicino alle attese. "Prendo le decisioni basandoti sui fatti, non su altre cose" - ci tenne a precisare Van Gaal, con sospette allusioni alla cessione imminente dell'olandese.
L'arrendevolezza, tuttavia, non è di casa Van Persie. Sfida chiama sfida. E così l'olandese si accasa al Fenerbahçe, esattamente dove, da ragazzino, aveva sognato di essere, folgorato com'era da un'ambiente così energico e stimolante. Dopo la parentesi turca (87 gettoni e 36 reti), la nostalgia di casa inizia a farsi sentire, almeno quanto il peso degli anni. Spente le 34 candeline, Van Persie torna quindi al Feyenoord, nel club dove è cresciuto e con il quale ha posto le basi per una carriera strepitosa. Chiusa proprio lì al de Kuip, tra lacrime e commozione, dove tutto iniziò 17 anni fa.


Data: 15/5/2019 ore 3:19



BARCELLONA - In attesa che termini la stagione con la finale di Coppa del Re, le maglie del Barcellona per la prossima stagione continuano a circolare sul web, ma non è ancora stata utilizzata dalla squadra come invece è accaduto per molti degli altri top club europei, i quali quasi tutti hanno già ufficializzato la nuova divisa per il campionato 2019-20. Nike, che ormai da oltre vent’anni è sponsor tecnico dei blaugrana, per l’annata che verrà ha scelto un pattern particolare per la storica maglia di casa dei catalani: tutto a quadrati rossi e blu che si alternano sulla parte davanti, in cui campeggia il main sponsor Rakuten (per la terza stagione al fianco del Barcellona). Sul colletto un breve alternarsi di fitte righe giallorosse, colori simbolo della Catalogna. Verrà indossata nel precampionato, quando la formazione di Valverde sarà in Giappone per le sfide al Chelsea e al Vissel Kobe.
Theo news


Data: 15/5/2019 ore 3:13

MADRID - L'idea è semplice. E meravigliosa. Di quelle idee che quando le vedi ti sembra strano che non ci abbia ancora pensato nessuno. Camici ospedalieri fatti come se fossero maglie da calcio. Ci hanno pensato quelli di Panenka, il mensile spagnolo che racconta con stile storie di calcio. Hanno lanciato un sito che si chiama lasbatasmasfuertes.com accompagnando la campagna di presentazione del progetto con un video molto carino nel quale si vedono bambini ricoverati che invece d'indossare il classico e triste camice verde portano con orgoglio un camice che riprende le maglie dei propri idoli della pedata: Messi, Griezmann, Sergio Ramos.
"Quando i bambini ricoverati si mettono il camice della propria squadra invece del noioso camice verde diventano più forti. Invitiamo tutti gli ambulatori ad aderire a questa iniziativa scrivendoci a lasbatasmasfuertes@panenka.org". Da qui possiamo estendere l'invito anche agli ambulatori e agli ospedali italiani. Si potrà fare la stessa cosa anche con le nostre squadre.
Theo news


Data: 15/5/2019 ore 3:11

NAPOLI - Pochi minuti, che gli sono parsi un’eternità. Momenti di emozioni forti, da vivere intensamente, senza nulla tralasciare. Quei minuti sono stati i primi vissuti da Gianluca Gaetano con la maglietta del Napoli. Tanti, pochi, non importa, perché gli sono serviti per esordire in serie A con la squadra dei suoi sogni. Una gioia indescrivibile durata, però, lo spazio di un attimo. Perché, poi, al rientro negli spogliatoi ha appreso la triste notizia: sua nonna, Carmelina, se n’era andata, stroncata da un malore, mentre si apprestava a partecipare alla piccola festa improvvisata sotto casa per brindare al grande giorno vissuto del nipote prediletto, con tanto di fuochi d’artificio ad impreziosire il momento. A Cimitile, in provincia di Napoli, s’è consumato il dramma del giovane Gaetano, prodotto del settore giovanile del Napoli, 20 reti realizzate nel campionato Primavera, che Carlo Ancelotti aveva voluto premiare concedendogli quella manciata di minuti, a Ferrara.
Magari, un giorno diverrà un campione, indosserà la maglietta azzurra del suo Napoli e segnerà tanti gol in serie A. Ma, il giorno dell’esordio resterà per sempre uno dei momenti più tristi della sua vita. A nonna Carmelina era legatissimo, tant’è che il ragazzo ha voluto esprimerle la sua disperazione attraverso un tweet. “Mi hai visto esordire, ma io non sono riuscito a vederti per l’ultima volta”, ha scritto. Al giovane Gaetano e alla sua famiglia sono giunte le condoglianze di tutto il Napoli.
Theo news


Data: 15/5/2019 ore 3:7

LONDRA - Ancora uno scandalo sessuale sconvolge il calcio inglese. Il Crewe Alexandra, uno dei club di League Two più pesantemente coinvolti nello scandalo degli abusi sessuali in Gran Bretagna, ha annunciato di avere licenziato uno dei suoi allenatori delle giovanili dopo essere stato condannato per aver abusato di una ragazza minorenne. Carl Everall era stato sospeso dal club a settembre a causa di ciò che la Federcalcio britannica aveva definito "una questione di salvaguardia".
Il tecnico si è presentato al tribunale di Chester giovedì scorso con l'accusa di aver avuto rapporti sessuali con una ragazza minorenne del settore giovanile del club. Everall, 28 anni, si è dichiarato colpevole e sconterà la pena in un percorso riabilitativo in una comunità riabilitativa. In una dichiarazione rilasciata al Guardian, il Crewe ha comunicato che l'allenatore, dopo essere stato sospeso a settembre, è stato sollevato da tutti gli incarichi che aveva all'interno del club. Il tecnico, che allenava nel settore giovanile dal 2013, è stato accusato dopo alcuni messaggi inappropriati con la sua vittima ritrovati sull'applicazione Snapchat. Messaggi che nel corso del tempo sono diventati sempre più preoccupanti e che si sono interrotti solo con l'arresto dopo otto mesi. In qualità di coach, Everall è ricordato per il premio legato al settore giovanile ricevuto dalla FA e per il suo lavoro calcistico nella comunità, oltre alle attività di beneficenza, che organizza con il suo gemello, Simon.
Per il Crewe è solo l'ultimo caso giudiziario in merito agli abusi sessuali: è un altro duro colpo per la reputazione di Crewe in un momento in cui si trovano ad affrontare il caso legato a Barry Bennell che aveva portato alla luce casi di abusi sessuali all'interno del sistema del settore giovanile del club. durante gli anni '80 e '90. Bennell è stato condannato per 50 capi d'accusa relativi a 12 ragazzi, di età compresa tra 8 e 15 anni, nel corso delle sue esperienze al Crewe e al Manchester City, dal 1979 al 1991.
Theo news


Data: 15/5/2019 ore 3:5

BOLOGNA - L’istinto del velocista e del poliziotto. Marco Orsi, 28 anni, bolognese di Budrio, oggi pomeriggio ha realizzato un’impresa fuori dall’acqua: scongiurando una rapina in un centro commerciale, dove si trovava per fare shopping. Il Bomber ha colto in flagranza di furto una donna e ha provato a fermarla quando lei è scappata. Ma Orsi è riuscita lo stesso a bloccarla mentre intervenivano le guardie giurate del centro commerciale. Grazie all’intervento del nuotatore, la donna è stata consegnata alle forze dell’ordine che l’accusano di resistenza a pubblico ufficiale. Orsi è un poliziotto che infatti gareggia per le Fiamme Oro. Per un infortunio, il bolognese non ha potuto partecipare alle selezioni mondiali, la sua ultima apparizione in acqua è stata la medaglia d’argento ai Mondiali di vasca corta nei 100 misti.
Theo news


Data: 15/5/2019 ore 3:4

ROMA - Neanche David Lynch, ideatore della surreale serie televisiva 'I segreti di Twin Peaks', sarebbe potuto arrivare a tanto: la Serie B 2018/'19 è stato un campionato travagliato in cui, più che il campo, hanno parlato le aule di tribunale. Una vera e propria Odissea della quale, per ora, ancora non si vede la fine.In ordine cronologico, la prima squadra a tracciare la via di un campionato maledetto è il Foggia: il deferimento del 15 maggio 2018 per illecito amministrativo nel biennio 2015-17 porta il Tfn a comminare ai pugliesi 15 punti di penalizzazione, progressivamente ridotti a 6 nel corso della stagione.
I FALLIMENTI — Il 16 luglio il Bari non consegna domanda di iscrizione in Serie B, restando automaticamente escluso dal torneo; il 31 dello stesso mese, invece, il Collegio di Garanzia dello Sport respinge il ricorso dell'Avellino, reo di non aver presentato nei tempi previsti il comunicato ufficiale 49, quello della delibera. Gli irpini provano il ricorso anche al Tar del Lazio, respinto con le stesse motivazioni il 7 agosto.
I RIPESCAGGI— Il primo agosto 2018 la Corte d'Appello federale respinge la richiesta di ripescaggio di Ternana, Siena e Pro Vercelli, lasciando spazio in B a Catania e Novara. A Torre del Grifo addirittura si scatena la festa al termine di un'amichevole degli uomini di Sottil e la notte la città siciliana si riempie di bandiere rossazzurre. In coda c'è anche il Siena, sconfitto in finale play-off dal Cosenza, che aspetta la sentenza sul Cesena. Il fallimento dei romagnoli viene certificato il 10 agosto 2018, a fronte di un accumulo di 85 milioni di debiti.
IL BLOCCO — Mentre il campionato 2018/'19 sembra avviarsi verso una stagione a 22 squadre con Pro Vercelli e Ternana escluse, ecco il primo colpo di scena: il 10 luglio, con un comunicato passato forse troppo sotto silenzio, l'assemblea della Lega B aveva richiesto il blocco dei ripescaggi dalla Serie C, facendo fronte comune contro le società che chiedono i ripescaggi. La compilazione dei calendari, prevista per il 31 luglio a Cosenza, viene rinviata al 6, poi ancora al 13 agosto non più in Calabria ma a Milano, in via Rosellini. Lo stesso giorno la Figc invierà un comunicato ufficiale che ratifica la disputa del campionato a 19 squadre.
I RICORSI ACCOLTI— Le società escluse continuano la propria battaglia legale, mentre sui campi di gioco inizia la stagione di Serie B. Il 19 settembre 2018 il Tar del Lazio accoglie i ricorsi di Ternana, Pro Vercelli ed Entella, riaprendo il discorso ripescaggi. La Serie C sospende le partite degli umbri e dei piemontesi, mentre i liguri ancora non avevano giocato. Il 24 ottobre la sezione ter del Tribunale Amministrativo del Lazio accoglie un nuovo ricorso delle tre società escluse, stavolta con in testa Ternana e Novara e il Siena ad accodarsi. La decisione finale, però, viene rimandata al 26 marzo 2019: pertanto, benché le società dovrebbero essere formalmente riammesse al campionato di Serie B, continuano a disputare l'ex Lega Pro, chiudendo di fatto il discorso ripescaggi.
CASO PALERMO— Quando le acque paiono essersi calmate, la Serie B viene scossa dal terremoto Palermo: Maurizio Zamparini dichiara di aver venduto la società per 10 euro ad un gruppo amministrativo inglese che però restituisce le quote all'ex presidente dopo appena due mesi. I rosanero, nonostante la crisi, riescono ad arrivare a un passo dalla promozione diretta e a trovare un nuovo proprietario, Walter Tuttolomondo, proprio a due giornate dalla fine del campionato. Nonostante ciò le indagini sulla gestione dei conti dei siciliani nel triennio 2015-2018 portano alla clamorosa decisione del Tfn, arrivata ieri di retrocedere immediatamente il Palermo in Serie C. Il presidente Albanese ha già comunicato che verrà presentato ricorso.
NESSUN PLAY-OUT— La decisione del Tribunale Federale Nazionale porta i rosanero all'ultimo posto in classifica e stravolge la graduatoria, confermando le retrocessioni di Padova e Carpi, salvando il Venezia e mandando il Foggia al play-out contro la Salernitana. Intorno alle 20 di ieri, però, l'ennesimo colpo di scena di una stagione infinita: un comunicato ufficiale della Lega B comunica che il Perugia prenderà il posto del Palermo ai play-off, ma il play-out non si disputeranno in quanto il Foggia è stato già retrocesso dal verdetto del campo. Una decisione che salva la Salernitana di Lotito e Mezzaroma e scatena le ire dei pugliesi, che chiedono il blocco dei campionati.
ANCORA NON FINISCE...— In una ringkomposition perfetta, la stagione di B non terminerà con la querelle play-out, bensì con l'ultimo atto del 'Caso Foggia': venerdì 17 maggio ci sarà infatti l'udienza al Coni per la riduzione della penalizzazione comminata a luglio. Se il ricorso dei rossoneri dovesse essere accettato e dovesse essere restituito anche un solo punto ai pugliesi, questi scavalcherebbero la Salernitana in classifica e condannerebbero i campani alla retrocessione diretta. Una stagione iniziata in tribunale e finita in tribunale, insomma. Sempre che di fine si possa parlare...


Data: 15/5/2019 ore 2:54

TORINO - Sono serviti settant’anni, ma da oggi Valentino Mazzola entra ufficialmente nella toponomastica della città di Torino. Questa mattina, la commissione Toponomastica del Comune di Torino ha approvato all’unanimità l’intitolazione del parco di piazza Galimberti al capitano del Grande Torino scomparso il 4 maggio 1949 nella tragedia di Superga. E’ la prima risposta concreta dell’Amministrazione torinese alla campagna lanciata da mesi dall’edizione di Torino del Corriere della Sera, per l’intitolazione di una via o di luoghi cittadini alla memoria dei magnifici calciatori e allenatori di una delle squadre più forte di tutti i tempi. In città, infatti, l’unico luogo che ricorda gli Invincibili è lo stadio Olimpico Grande Torino.
Questa mattina a Palazzo di Città è stato deciso anche di porre una targa in piazza San Carlo per ricordare Erika Pioletti e Marisa Amato. Si tratta delle due vittime della tragedia del 3 giugno 2017 quando tantissime persone si radunarono nella piazza principale del capoluogo piemontese per assistere alla finale di Champions Real Madrid-Juventus. Intitolato anche il Palasport di Parco Ruffini a Torino a Gianni Asti, allenatore che ha guidato le squadre torinesi di basket.
Theo news


Data: 15/5/2019 ore 2:51

GENOVA - Il Genoa è ufficialmente in vendita: il primo passo verso il futuro del Grifone è stato annunciato questa sera a sorpresa dal club rossoblù attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito: “Il Genoa Cricket and Football Club S.p.A. – si legge nella nota - comunica che è stato conferito mandato ad Assietta S.p.A., Società di consulenza finanziaria specializzata in Corporate Finance, quale advisor per la cessione della Società. A supporto del processo di vendita, l’advisor verrà altresì affiancato da un soggetto avente profilo e network internazionali”.
Di fatto, da circa tre anni (parola del presidente Preziosi) la proprietà rossoblù stava cercando un acquirente solvibile in grado di prendere il posto di Enrico Preziosi, alla guida del club dal 2003. In seguito alla protesta di una parte del pubblico genoano, che in aperto contrasto con il numero uno del club sta attuando da alcune settimane uno sciopero del tifo non entrando allo stadio, Preziosi aveva ribadito la sua disponibilità a farsi da parte. In un momento, fra l’altro, in cui anche i conti del Grifone sono quasi a posto (il passivo di bilancio a fine 2018 si è ridotto a circa quattro milioni), mentre l’anno in corso porterà ad estinguere in anticipo anche il debito pregresso con l’Agenzia delle Entrate. Difficile comprendere se questo passo formale del presidente servirà a riportare il pubblico di una volta allo stadio: si tratta comunque della conferma nei fatti di quanto già preannunciato a parole (anche in tempi recenti) dal numero uno rossoblù.
Theo news


Data: 15/5/2019 ore 2:49

Perugia-Civitanova 2-3 (25-22, 25-21, 12-25, 21-25, 10-15)
Civitanova torna sul trono nella maniera più difficile possibile. Conquista lo scudetto del volley, il suo quinto (a distanza di 13 anni dal primo) dopo essere andata sotto due set a zero e dopo avere visto la morte in faccia. Con la paura della sconfitta, dopo 7 finali perse in maniera quasi consecutiva la squadra di De Giorgi (che con la Lube aveva vinto anche il primo scudetto), risorge, si rialza e va a vincere a Perugia che da 3 anni non perdeva in casa una gara di playoff. E sulle ali di questo entusiasmo adesso la Lube vola a Berlino dove sabato cercherà di strappare la Champions ai campioni di Kazan.
Theo news


Data: 15/5/2019 ore 2:31

MADRID - Quella contro il Levante a Valencia sarà l'ultima partita di Antoine Griezmann con la maglia dell'Atletico Madrid. Il francese ha infatti comunicato quest'oggi al club che è intenzionato a lasciare al termine di questa stagione e cambiare maglia. L'attaccante, nel corso di un incontro che ha avuto con Simeone e Miguel Ángel Gil Marín, ha annunciato la sua decisione. Il quotidiano iberico, inoltre, rivela che dietro la scelta del calciatore potrebbe esserci il Barcellona.
L'ANNUNCIO — Subito dopo le prime indiscrezioni, è stato lo stesso calciatore a comunicare la sua decisione attraverso i profili social del club spagnolo: "Dopo aver parlato con il club, voglio parlare con voi per annunciare la decisione di andar via - ha detto il calciatore - ho voglia di affrontare nuove sfide, questo è il club che mi ha dato i primi trofei e ho ricevuto tantissimo affetto da parte vostra. Sono stati cinque anni davvero incredibili e vi ringrazio uno a uno: vi porto tutti nel cuore".
LE CIFRE— Nonostante il prolungamento di contratto con i "colchoneros" prima del Mondiale e una clausola rescissoria da 200 milioni di euro, dalla Spagna sottolineano che il contratto firmato dal francese con l'Atletico prevede uno "ribasso" a 120 milioni a partire del primo luglio. Tuttavia, il club di Simeone incasserà "soltanto" 96 milioni dalla cessione della punta, in quanto il 20% dell'incasso spetta alla Real Sociedad. Sembra essere dunque arrivata a un punto di svolta l'avventura di Grizou all'Atletico: negli ultimi anni si erano rincorse più di una volta le voci di un suo possibile addio, sempre smentite dallo stesso giocatore. Stavolta, però, Griezmann può andare davvero via.
UN ANNO FA DICEVA: "RESTO"— Poco più di un anno fa, Griezmann si ritrovava nella stessa situazione di oggi. Il Barcellona era sulle orme del francese, ma l'attaccante aveva deciso di restare ancora a Madrid. L'annuncio allora fu più spettacolare di oggi: un documentario della durata di circa 40 minuti per svelare la decisione sul suo futuro. La sua scelta in un video andato in diretta tv e chiamato La Decisiòn, Antoine Griezmann raccontava alcuni momenti della sua avventura all'Atletico per poi arrivare alla fine la fatidica domanda: "Che hai deciso?". "Ho deciso di restare", la risposta di Antoine Griezmann. Questa volta, altro video, ma il finale è diverso. Griezmann andrà via.


Data: 15/5/2019 ore 2:13

BOSTON - Bruce Arena è il nuovo allenatore dei New England Revolution. Non solo, la leggenda del soccer americano è stato nominato anche direttore sportivo della squadra.
Il tecnico più vincente della storia della nazionale USA e cinque volte campione MLS sarà immediatamente operativo a Foxborough dopo l’esonero di Brad Friedel, mentre l’attuale staff – compreso il coach ad interim Mike Lapper (in panchina nel 3-1 contro San Jose) – rimarrà in società a sua disposizione.
L’annuncio di Bruce Arena segue quello del divorzio con l’ex general manager Mike Burns dopo l’esonero di Friedel.
Oltre alle cinque MLS Cup vinte, due con DC United e tre con i LA Galaxy, nel palmares di Arena ci sono anche tre Supporters’ Shield, sette Conference, una US Open Cup e una Concacaf Champions League, conquistando anche per tre volte il titolo di coach dell’anno in MLS nel 1997, nel 2009 e nel 2011.
“Nelle conversazioni con la famiglia Kraft e Brian Bilello, è chiaro che le aspettative sono alte e credo che sia una grande opportunità per me di creare una cultura vincente all’interno dell’organizzazione dei Revs. Non vedo l’ora di lavorare con lo staff e i giocatori per costruire una squadra di cui i tifosi possano andare fieri”.
Attualmente i NE Revolution sono ultimi in Eastern Conference con 11 punti, frutto di tre vittorie e due pareggi in 13 partite.
Theo news


Data: 15/5/2019 ore 2:11



Daniele De Rossi e la Roma si dicono addio dopo una carriera da “Capitan Futuro” passata interamente in giallorosso. Al centrocampista non è stato proposto il rinnovo contrattuale e in una conferenza stampa ha confermato il suo addio: “Il non rinnovo mi è stato comunicato ieri, ma lo avevo già intuito negli ultimi mesi”.
La modalità non è andata troppo giù a De Rossi, ma il capitano giallorosso ha continuato a mostrare rispetto per la società: “Il fatto che non ci siamo parlati in questi mesi magari non mi ha fatto piacere, ma fa parte del gioco e la distanza non aiuta. Non decido io quando andare via, ma sono convinto che avrei potuto ancora continuare. Il rammarico c’è, è giusto che la società prenda le decisioni. Io mi sento ancora un calciatore e continuerò a giocare, ma non ho ancora valutato proposte né ho cercato altre squadre”.
La Roma infatti gli ha proposto un ruolo dirigenziale che però De Rossi ha rifiutato: “Per ora mi sento calciatore, in futuro non lo so. Mi vedo più allenatore”.
Tra le ipotesi oltre alla Cina con Cannavaro o il Giappone con Iniesta, c’è anche la Major League Soccer. Negli anni scorsi ci sono diversi approcci da parte delle franchigie americane su entrambe le coste degli Stati Uniti. L’area di New York potrebbe essere un’opzione, più difficile avvicinare Boston nonostante i rapporti con Pallotta. I LA Galaxy hanno esaurito i posti da DP e hanno nel mirino anche Abate, mentre la voce più insistente porta sempre a Los Angeles ma in Downtown con i LAFC. Niente di concreto, per ora, ma una possibilità.



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