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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 800 messaggi
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Data: 13/7/2026 ore 14:53 |
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Data: 13/7/2026 ore 14:53 U. hai messo il freno a mano stamattina alla macchina? Vaiper |
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Data: 13/7/2026 ore 14:52 Buondì La risposta all'enigma dell'accendino modificato è chiara e semplice. Si può riassumere con una parola: Remigration. U. |
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Data: 13/7/2026 ore 14:47 Alex de Minaur e Katie Boulter si sono sposati in gran segreto, nella giornata di ieri, domenica 12 luglio 2026. Curiosamente, una delle coppie più in vista del mondo del tennis ha quindi scelto il giorno della finale maschile di Wimbledon, uno dei tornei più importanti di tutto il circuito. Mentre tutti i tennisti avevano cerchiato di rosso quella giornata, sognando di calcare il campo del centrale, Alex e Katie magari avevano disegnato un cuore in quella giornata. Evidentemente il buon De Minaur sapeva già di non avere il livello per arrivare fino a quel punto del torneo. |
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Data: 13/7/2026 ore 14:43 |
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Data: 13/7/2026 ore 14:42 Truffa aggravata, Adinolfi al giudice: “Non inganno le vecchiette” |
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Data: 13/7/2026 ore 14:29 Jannik Sinner, fresco bi-campione di Wimbledon, inizia oggi, lunedì 13 luglio, la sua 80a settimana da n. 1 del ranking Atp ed entra nella top 10 all-time, eguagliando l'australiano Lleyton Hewitt |
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Data: 13/7/2026 ore 14:27 Gemini falso mito! ChatGPT Brigade |
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Data: 13/7/2026 ore 14:26 |
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Data: 13/7/2026 ore 14:20 anche a me e' successo che mi esplodesse un accendino in auto dal caldo, mi sembra una volta anche nel cruscotto penso che oltre a un puff e un po' di puzzo di gas non succeda niente Ath sfattanza post piscina outdoor |
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Data: 13/7/2026 ore 14:10 Bresa' lei sara' denunziato per falso allarme C.A.S.A |
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Data: 13/7/2026 ore 14:1 In effetti... quell'accendino sarà stato lì da 4 o 5 anni secondo me. Mi "piacerebbe" sapere cosa sarebbe successo se fosse esploso mentro ero alla guida... Bresà |
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Data: 13/7/2026 ore 13:34 io trovo illegale lasciare un bic in una macchina a 75 gradi RCF |
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Data: 13/7/2026 ore 13:33 https://www.ilpost.it/2026/07/13/ciclosporiasi-stati-uniti-diarrea/ |
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Data: 13/7/2026 ore 13:11 e niente, tutta una cosa naturale quindi, niente di illegale Cri |
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Data: 13/7/2026 ore 13:4 Svelato l'arcano! Ho trovato in terra in macchina un frammento della parte mancante. Accendino lasciato nel cassettino porta occhiali (che infatti mi sembrava di aver trovato aperto stamattina) ed esploso.
Bresà sez. IA MERDA |
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Data: 13/7/2026 ore 12:59 Ma un bel temporalone che ingrossa il fiume e ti porta fino al lago no? ZAZ |
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Data: 13/7/2026 ore 12:58 Alla conferenza stampa di sabato sera, dopo la partita che la nazionale argentina ha vinto contro la Svizzera, un giornalista ha posto una domanda riguardo l’imminente semifinale contro l’Inghilterra che ha visibilmente infastidito l’allenatore dell’Albiceleste. «Come immagini che vivrete tu e i tuoi giocatori questa partita, e che messaggio vuoi inviare a tutti noi argentini che aspettiamo ansiosamente…?». A quel punto, Lionel Scaloni lo ha interrotto quasi parafrasando quella frase che si attribuisce falsamente a Freud («A volte un sigaro è solo un sigaro») e ha detto: «È una partita di calcio. Ecco il messaggio: è una partita di calcio. Punto». Ci sono due tipi d’argentini: quelli che saranno fieri della risposta dell’eroe eponimo della Scaloneta, perché la troveranno realistica, onesta, civile; e quelli che ne saranno dispiaciuti perché la considerano una dichiarazione ingenua, apolitica e, per quello, vigliacca: «Maradona non avrebbe mai risposto una cosa del genere». Una partita contro l’Inghilterra rappresenta non solo tutte le partite precedenti (alcune, veramente epiche) ma anche la guerra delle Malvinas/Falkland (1982), le fallite invasioni inglesi di Buenos Aires (1806-1807), e quattrocento anni di colonialismo britannico. Per Scaloni tutto questo non c’entra nulla con quello che succederà mercoledì pomeriggio ad Atlanta, Georgia. «Se quel primo gol di Maradona contro gli inglesi nell’86 fu la mano di Dio, il pragmatismo di Scaloni dimostra che nell’era del realismo neoliberista non c’è più posto né per la metafora né per il simbolo. Una partita è una partita è il mantra di una squadra il cui destino si gioca sui data center dei siti di scommesse sportive», scrive un sociologo peronista che insegna in una nota università degli Stati Uniti. La verità, come accade spesso, benché non si possa mai afferrare, si trova a metà strada. Sarebbe davvero ingenuo negare il peso psicologico, addirittura simbolico su una partita di questo genere. La rivalità calcistica tra l’Argentina e l’Inghilterra ha una lunga storia che precede da decenni quell’agone indimenticabile di quarant’anni fa nello stadio Azteca. Il primo aspetto inusuale da prendere in considerazione è che di solito le rivalità si danno tra i vicini di casa (Francia-Italia; Inter-Milan; etc). Gli inglesi, inventori del calcio moderno, e l’Argentina, tra i primi paesi ad aver sviluppato una robusta cultura calcistica (in grande parte grazie all’influenza inglese), sono stati rivali accaniti fin dall’inizio. La prima partita di calcio giocata in Argentina potrebbe esser stata quella che disputarono due squadre di immigrati inglesi, operai delle ferrovie, nel giugno del 1867. L’Argentina è stata la prima nazionale (dopo la Scozia) a giocare contro l’Inghilterra nello stadio di Wembley, nel 1951 (vittoria dei locali 2-1). Il tenore violento dello scontro anglo-argentino che perdura fino ad oggi fu segnato comunque ai Mondiali del 1966, in Inghilterra, quando le due nazionali giocarono i quarti di finale. I locali vinsero 1-0 con un gol probabilmente in fuorigioco, ma la partita rimase nella storia per la polemica espulsione del centrocampista argentino Antonio Ubaldo Rattín (tra l’altro, morto sabato, a 89 anni) che portò la Fifa a introdurre i cartellini gialli e rossi. Rattín fu costretto a essere scortato fuori dal campo dalla polizia, ma prima di andarsene, afferrò un gagliardetto con l’Union Jack e lo strizzò con violenza. Nei giorni successivi, la stampa argentina ironizzò sul passato “pirata” degli inglesi e sulla loro tendenza naturale alla rapina. Vent’anni precisi più tardi, con la guerra di Malvinas/Falkland ancora freschissima nella memoria collettiva di entrambi i popoli, un altro scontro di quarti di finale regalò al mondo quella che forse sia la partita più famosa della storia del calcio. Una partita leggendaria innanzitutto perché offre oggi uno sguardo verso un mondo che non esiste più: un gol con la mano non è più possibile nell’era del Var. E un gol come il secondo di Maradona è inconcepibile nel calcio odierno, talmente veloce e fisico. Al di là dell’eccezionalità sportiva dello scontro, quella vittoria fu celebrata da tanti in Argentina come una sorta di vendetta per la guerra di quattro anni prima. È da quel momento in poi che la rivalità calcistica divenne indissolubilmente legata alla memoria della guerra e di conseguenza associata alla storia di colonialismo inglese. L’ultimo grande scontro sportivo fu quello degli ottavi di finale in Francia ’98. L’Argentina vinse ai rigori dopo una partita di altissima intensità con dei gol straordinari di Michael Owen e di Javier Zanetti, e con l’espulsione di David Beckham dovuta alla furbizia di Diego Simeone. In quell’occasione, così come nella partita del primo girone di Corea-Giappone 2002, vinta dall’Inghilterra, l’iconografia bellica e il discorso anticolonialista furono totalmente pervasivi in Argentina, ma anche in Inghilterra dove tabloid come il Sun fanno spesso dei collegamenti tra calcio e geopolitica. Sebbene sia impossibile ignorare il peso della storia e le implicazioni politiche di uno scontro del genere, rimane anche vero l’argomento di Scaloni. Quella di mercoledì non è altro che una partita di calcio. Non sono in gioco le isole dell’Atlantico Sud, non è in gioco la memoria storica né l’eredità di un Paese che è stato tante cose nella sua storia, tra cui una potenza imperiale e coloniale. Il vincitore giocherà la finale dei Mondiali. Gli sconfitti cercheranno di assicurarsi il terzo posto. Infine, è importante segnalare che anche se ogni guerra è una calamità di proporzioni inimmaginabili, la strage argentina del 1982, iniziata dalla giunta militare assassina che governava l’Argentina per perpetuarsi nel potere, servì perché il Paese si liberasse della dittatura e iniziasse una fase di democrazia sostenuta che conta ormai più di quarant’anni. Il filosofo francese Georges Canguilhem ha scritto che «nella guerra e nella politica ogni vittoria è una sconfitta rimandata e ogni sconfitta una vittoria fallita». Difatti, nelle acque torbide della politica, le categorie sono tanto ambigue quanto precarie. Nel calcio, invece, è tutta un’altra storia. Mercoledì, ci sarà un vincitore e ci sarà un perdente. Alcuni piangeranno di gioia e altri di tristezza, e giovedì torneranno tutti al lavoro e alle loro routine come niente fosse. Perché il calcio, grazie a Dio, è solo un gioco. |
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Data: 13/7/2026 ore 12:54 Giuro su Van Basten Sono jn una spiaggia al fiume NESSUNO parla italiano Sembra Dusseldorf A |
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Data: 13/7/2026 ore 12:52 Più o meno RCF Loro sono anche juventini fai te Vivono in una zona particolare del cantone A |
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Data: 13/7/2026 ore 12:28 hahahhahaah Cri |
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Data: 13/7/2026 ore 12:27 siete in 3 svizzeri qui sopra, come funziona? Tenete la stessa squadra di Hockey ma è come se veniste da Modena, Reggio e Parma? RCF |
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Data: 13/7/2026 ore 12:23 Un saluto dalla vallemaggia Bel posto Parlano tedesco ma vabbè Io in piedi al goal di Alvarez Vamos A Vai a Ponte Brolla e lanciati dal ponte. Possibilmente su un masso o con un masso legato alla caviglia. ZAZ |
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Data: 13/7/2026 ore 12:13 sono 30 anni che lavoro sempre... pochissima mutua se non per qualche piccola operazione e qualche giorno qua e là per influenza potente/covid ecc... il tempo è senz'altro il bene più prezioso - fanculo i soldi e tutto il resto che serve per guadagnarli! Steve |
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Data: 13/7/2026 ore 12:12 Un saluto dalla vallemaggia Bel posto Parlano tedesco ma vabbè Torna a casa tua ! Non ci sono fiumi nel Malcantone ? M. |
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Data: 13/7/2026 ore 12:0 è tanto brutto stare un tot di tempo con la Naspi? chiedo per un amico... Cri |
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Data: 13/7/2026 ore 11:59 https://www.gazzetta.it/salute/13-07-2026/conor-mcgregor-infortunio-lca-cosa-ha-al-ginocchio-e-quando-torna.shtml |
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Data: 13/7/2026 ore 11:39 https://www.tuttomercatoweb.com/altre-notizie/mondiali-prezzi-francia-spagna-calo-caro-1-600-dollari-2253120 |
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Data: 13/7/2026 ore 11:29 seondo me Sinne ha abbassato il capo per vedere il tacco 25 di Kate! Ath - credeghe |
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Data: 13/7/2026 ore 11:14 Sinner che oggi festeggia l'80ª settimana da numero 1, ha incrementato il vantaggio sul grande rivale Carlos Alcaraz, fermo per l’infortunio al polso da aprile e ora scavalcato al secondo posto da Alexander Zverev. Lo spagnolo ha perso i 1300 punti della finale di Wimbledon 2025, mentre Jannik, confermandosi re di Londra, ha conservato i 2000 punti conquistati un anno fa. Di conseguenza, se alla vigilia dello Slam sull’erba il gap era di 3990 punti, adesso è salito a 5290. Sinner guida con 13.450 punti, Alcaraz è terzo a quota 8160: è il divario più ampio mai raggiunto (nell’ottobre 2024 si era fermato a +4800). È chiaro che adesso c’è un terzo incomodo altamente competitivo. Zverev, trascinato dalla vittoria al Roland Garros e dalla finale di Wimbledon, si ritrova alle spalle del numero 1 con 8480 punti. Ma il tedesco, si sa, ha approfittato del vuoto lasciato dal talento di Murcia. La saga "Sincaraz" tornerà a dominare le scene. Nel frattempo, la corsa al trono del tennis mondiale sembra avere già un esito piuttosto chiaro in vista del verdetto di fine anno. Vincendo ieri, Jannik è andato in fuga e ha messo una seria ipoteca sul primo posto al termine del 2026. Se anche Alcaraz (atteso al rientro nell’estate americana) o Zverev riuscissero a conquistare tutti i tornei rimasti fino a novembre, l’altoatesino dovrebbe praticamente fermarsi per cinque mesi per vedersi sfuggire il trono. |
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Data: 13/7/2026 ore 11:9 Mio zio ha chiamato sua figlia Roberta perchè adorava Peppino di Capri e specialmente la struggente "Roberta". Io devo ammettere che da nostalgico ascolto ancora "champagne" che è un capolavoro (c'è una versine live coi controcazzi) specialmente quando alla fine dice "cameriere... champagne!". Vaiper |
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Data: 13/7/2026 ore 11:3 cmq onorissimo a Gliannicche che (per lo meno da quanto ho visto io dalle immagini) e' stato l'unico che non ha fatto ne simulato l'inchino verso Cate quando e' andato a prendersi la coppa solo stretta di mano, credo pure sudaticcia Ath No Atte ti sbagli. Ha abbassato il capo andando verso di lei in senso di sottomissione alla perfida albione, dio li stramaledica. Vaiper |
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Data: 13/7/2026 ore 11:2 Bresa' è chiaro che hanno usato la tua macchina stanotte come corriere della droga e poi l'hanno rimessa dove l'hanno trovata. L'esperto di droga de la Bandaccia. |
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Data: 13/7/2026 ore 10:58 a proposito di suda'...: puzzo, e sono felice! Ath sez. Vascellero (chi sa sa) |
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Data: 13/7/2026 ore 10:56 cmq onorissimo a Gliannicche che (per lo meno da quanto ho visto io dalle immagini) e' stato l'unico che non ha fatto ne simulato l'inchino verso Cate quando e' andato a prendersi la coppa solo stretta di mano, credo pure sudaticcia Ath |
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Data: 13/7/2026 ore 10:49 https://www.gazzetta.it/Tennis/atp/slam/wimbledon/13-07-2026/sinner-piu-forte-di-prima-dopo-la-vittoria-a-wimbledon-ma-ora-va-gestito.shtml |
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Data: 13/7/2026 ore 10:47 Bravo Zaz Io ti ricordo assieme a 80.000 a cantare inno italiano. Del braccio alzato ne abbiamo già parlato Un saluto dalla vallemaggia Bel posto Parlano tedesco ma vabbè Io in piedi al goal di Alvarez Vamos A |
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Data: 13/7/2026 ore 10:37 è in esperanto? Cri |
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Data: 13/7/2026 ore 10:34 A. ho tifato Svizzera causa alcool e gioia diffusa nel vedere 10'000 persone o forse più restare in piazza fino alle 03:00 per la partita. Nella nostra piazza, che voi al sud una così non la immaginate neanche. Ok, probabilmente ero più interessato a tette&culi che sfilavano a profusione, ma tant'è, prima volta che vedo l'inno svizzero cantato da più persone e mi ha fatto strano. Nel senso che é una merda, con tre lingue diverse non si capisce davvero un cazzo. Comunque peccato. ZAZ |
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Data: 13/7/2026 ore 10:32 tra l'altro molto brava nel ruolo di famelica e stronza Ath |
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