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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 805 messaggi
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Data: 11/6/2026 ore 15:48 A pochi chilometri da uno degli stadi (Akron) che ospiteranno il Mondiale 2026 sono stati rinvenuti oltre 500 sacchi neri contenenti resti umani. Non è la trama di una serie crime: è il Messico che si prepara ad accogliere l'evento sportivo più importante del pianeta. Mentre il mondo si concentra su spot commerciali hollywoodiani, fenomeni stellati e futuri pronostici, uno dei Paesi ospitanti convive con la crisi dei desaparecidos, le proteste per l'acqua, le tensioni con Washington e profonde fratture sociali. Eppure, proprio in mezzo a queste contraddizioni, emerge anche un Messico orgoglioso delle proprie radici e della propria identità. Dall'Azteca di Maradona alle madri che cercano i figli scomparsi. Dalle comunità indigene che hanno realizzato la nuova maglia della Selección alle battaglie contro speculazione e gentrificazione. Questo non è soltanto un articolo sul Mondiale ma, come altri che arriveranno nelle prossime settimane, un approfondimento sui mondi (geopolitici e culturali) che dominano la massima competizione calcistica, sempre più politica e sempre meno sportiva. |
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Data: 11/6/2026 ore 15:46 Che poi i "Lazio Club" sono anni che non esistono piu' sostituiti da una serie di striscioni con nomi di quartieri/citta' gestiti da ex curvaioli. Csnvsml |
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Data: 11/6/2026 ore 15:41 intanto abbiamo un primo eroe dei Mondiali 2026 Cri |
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Data: 11/6/2026 ore 15:39 Trump dopo aver annunciato per settimane di essere vicino ad un accordo, afferma che gli Stati Uniti colpiranno molto duramente l'Iran questa notte e che prima o poi prenderanno l'isola di Kharg e il controllo del petrolio iraniano. Quindi o l'accordo è lontanissimo e riapre a tutto spiano la guerra oppure è vicinissimo e sta per annunciarlo come se fosse una resa iraniana. |
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Data: 11/6/2026 ore 15:33 Data: 11/6/2026 ore 15:6 striscione subito FACCE QUADRE Ath |
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Data: 11/6/2026 ore 15:27 Belen Rodriguez rompe il silenzio: «Il karma farà il suo corso. Non posso stare 45 giorni senza vedere i miei figli» |
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Data: 11/6/2026 ore 15:27 Ma non dovrebbe essere OSTIEXIT al limite? Di Lidi ce ne sono tanti, in Italia. Theo |
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Data: 11/6/2026 ore 15:26 Al di là di tutti i problemi del momento, io sono convintissimo che riuscirò nella mia vita (in teoria) a vedere un' Irlanda riunificata, penso che non siamo nemmeno lontanissimi. Non posso dire la stessa cosa per una Palestina libera ed indipendente, purtroppo. Theo |
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Data: 11/6/2026 ore 15:25 io ci fui due volte al Marakanà. una pià coinvolgente dell'altra. chissà se Bresà ha archiviato il racconto di quella trasferta. o forse RCF. Cri |
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Data: 11/6/2026 ore 15:23 intanto si fa sempre più strada l'ipotesi LIDEXIT, ovvero la trasformazione/scissione di Ostia Lido in Comune e non Municipio di Roma Cri |
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Data: 11/6/2026 ore 15:21 La linea tracciata in questi ultimi anni dai fascisti nostrani ed esteri ormai è fin troppo chiara. Alla base di tutto c’è la menzogna con la sistematica alterazione della verità. Per capire cosa sta accadendo a Belfast bisogna fare un salto nel passato, ma prima di tutto è bene chiarire alcuni punti fondamentali. Punto primo. Quelli che sono scesi in strada devastando e bruciando tutto, non sono gli irlandesi patrioti che si ribellano agli “immigrati”, ma sono gli occupanti inglesi dei quartieri protestanti appartenenti a gruppi paramilitari ufficialmente sciolti ma mai nei fatti come l’UDF e l’UDA che utilizzano al solo fine propagandistico un fatto tragico. Punto due. Belfast per me è una città meravigliosa ed al tempo stesso non paragonabile a tante altre città europee o mondiali, visto che ancora oggi muri, recinzioni e filo spinato separano la città in quattro blocchi principali. Guarda caso le zone dove si verificano sempre i problemi, sono quelle dove vivono i protestanti inglesi appartenenti a gruppi neofascisti e paramilitari. (Basta vedere le bandiere inglesi affisse sui pali nelle strade) Gli stessi quartieri che ancora oggi commemorano le barbarie degli inglesi ai danni del popolo irlandese e dove, guarda caso, sventolano le bandiere di Israele. Punto tre. Ancora una volta gli inglesi compiono azioni in stile pogrom con le stesse identiche dinamiche e con le coperture politiche come succedeva negli anni 60, 70, 80, 90. E allora facciamo un salto nel passato e torniamo agli anni dei fatti di Bombay Street. A West Belfast, zona repubblicana e cattolica, questo posto è considerato uno dei luoghi più iconici e tragici dei Troubles. Nell'agosto del 1969, la strada fu teatro di un violento pogrom in cui lealisti protestanti diedero alle fiamme centinaia di case cattoliche, costringendo oltre 1.500 famiglie alla fuga. La storia di Bombay Street si snoda attraverso una serie di fasi fondamentali. All'apice delle tensioni per i diritti civili in Irlanda del Nord, la notte del 14 e 15 agosto 1969 scoppiarono scontri gravissimi. Una folla proveniente dalla vicina e protestante Shankill Road, supportata dalle milizie B-Specials, attaccò il quartiere nazionalista di Clonard. Oltre 400 case e attività commerciali furono rase al suolo e bruciate, inclusa l'intera Bombay Street. A seguito di questa distruzione, per separare fisicamente il quartiere cattolico di Clonard da quello lealista di Shankill, l'esercito britannico eresse il primo muro permanente, la cosiddetta Peace Line. Quella che doveva essere una misura temporanea per fermare le violenze divenne una barriera invalicabile, alta fino a 8 metri ed ancora oggi mai smantellata. Cinquanta anni fa il nemico degli inglesi erano i cattolici irlandesi e per questo dovevano morire. Oggi il nemico sono i migrati e per questo devono morire. Con il fuoco, bruciati vivi, con le stesse identiche infamie e coperture politiche. Oggi come ieri in Irlanda l’unico vero nemico sono i colonizzatori inglesi. O si conoscono fino in fondo i fatti o si sta zitti. Chi questa storia la conosce bene, ha già scelto di stare dalla parte giusta della storia. Belfast è la colonna vertebrale dell’Irlanda. L’odio non vincerà. |
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Data: 11/6/2026 ore 15:19 Ho letto il post di Belfast sotto e non ho capito se l'autrice pensa che questo sgozzasse gente a caso perchè a Belfast ci sono tante aziende che fanno missili. Vaiper AHAHAHAHHAH, in effetti non si capisce cosa c'entri... Theo |
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Data: 11/6/2026 ore 15:6 |
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Data: 11/6/2026 ore 15:0 Per quanto riguarda i mondiali, come già detto, mi schiero con l'ARGHENTINA e Curacao anche solo per quanto CURASAO ho bevuto nei meravigliosi anni 90. Per quanto riguarda le squadre africane, la francia ahimè la vedo molto bene. potrebbe essere la volta buona che il Continente Nero alzi la Coppa del Mondo fu Rimet. Bargnocla |
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Data: 11/6/2026 ore 14:57 Pensate il tizio che ha centrato PierDudi BerlusKaiser al momento della compilazione del CID... lei è mi scusi? qui dobbiamo inserire i suoi dati. ah. un attimo che chiamo la mia assicurazione per chiedere quanto è il mio massimale e la mia franchigia... Bargnocla |
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Data: 11/6/2026 ore 14:54 Capitolo mondiali: Mi basta che non vincano Brasile, Argentina, Spagna, Francia, squadre africane varie. Se non vincesse l’Inghilterra (che non vincerà MAI) non mi dispiacerebbe vincesse la Germania (anche se è una contraddizione), Certo se vincesse l’Iran farei festa fino al 2057. Eastender |
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Data: 11/6/2026 ore 14:49 https://www.tuttomercatoweb.com/serie-c/maglia-v-marchio-storico-luglio-l-union-brescia-tornera-passato-cambio-2243121 |
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Data: 11/6/2026 ore 14:45 |
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Data: 11/6/2026 ore 14:44 oh mi e' arrivato un msg di Wozzappe che il mio JI del 2016, Android 5, non supportera' piu' le funzioni dell' ap da Settembre.. diogaro il tel funziona ancora bene, la ricarica dura il giusto (per il poco uso che ne faccio) e ci posso ancora vede' internette! alla faccia der reius riciacol e redius Ath |
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Data: 11/6/2026 ore 14:43 io sto con Bargnocla e Udn (tranne sul discorso Europa, dalla quale spero usciremo prima o poi). Eastender |
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Data: 11/6/2026 ore 14:39 - MISSILI + FICA Ath (autocit.) |
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Data: 11/6/2026 ore 14:35 Ho letto il post di Belfast sotto e non ho capito se l'autrice pensa che questo sgozzasse gente a caso perchè a Belfast ci sono tante aziende che fanno missili. Vaiper |
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Data: 11/6/2026 ore 14:32 ma la tipa taserata che casca di muso sul marciapiede a peso morto? Ath sfattanza post pisolino sul cartone in magazzino, caffe' no buci al bar |
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Data: 11/6/2026 ore 14:32 Quali saranno stati gli impegni di PierPieroSilvio oggi? Quando esordisce l'Italia ai mondiali? RCF |
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Data: 11/6/2026 ore 14:28 immagino un Lotito molto toccato da questo comunicato Cri |
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Data: 11/6/2026 ore 14:28 Nelle prime ore della mattinata di ieri (10 giugno), l’impianto idrico del villaggio di Bemani, nel distretto di Sirik, nel Sud dell’Iran, è stato distrutto da un’esplosione che ha interrotto la fornitura d’acqua a migliaia di persone. E a innescare il danno sarebbe stata una bomba di fabbricazione statunitense. A riportarlo è un’inchiesta del New York Times, che ricostruisce l’attacco attraverso immagini satellitari, video dal terreno e l’analisi di frammenti recuperati dopo l’esplosione. Secondo il lavoro investigativo del quotidiano, la tipologia di ordigno individuata sarebbe compatibile con una GBU-39, bomba guidata di produzione Usa a piccolo calibro, spesso utilizzata per attacchi di precisione. Nelle stesse ore, il Comando Centrale degli Stati Uniti dichiarava in un post su X di aver effettuato operazioni nell’area “con munizioni di precisione”. L’area colpita comprende due serbatoi principali dell’impianto idrico locale, la cui distruzione avrebbe lasciato senza accesso all’acqua potabile circa 20 mila residenti, secondo le autorità iraniane e i media statali. Il diritto internazionale vieta di colpire infrastrutture civili: per questo il raid potrebbe essere indagato come crimine di guerra. L’inchiesta del New York Times si basa su un’analisi visiva condotta dalla sua unità investigativa, che ha confrontato le immagini del sito prima e dopo l’attacco con i resti dell’ordigno rinvenuti sul terreno. Gli esperti consultati dal quotidiano ritengono che i frammenti siano coerenti con munizionamento statunitense già documentato in altri teatri operativi. Non esiste al momento una conferma indipendente sulla responsabilità dell’attacco né una ricostruzione ufficiale dettagliata da parte delle autorità militari statunitensi. Washington ha descritto le operazioni nella regione come azioni mirate contro obiettivi militari iraniani, senza riferimenti diretti a infrastrutture civili. Teheran ha invece denunciato l’attacco come un colpo contro infrastrutture essenziali, diffondendo immagini dei danni e parlando di un’interruzione grave dei servizi idrici nella provincia di Hormozgan. |
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Data: 11/6/2026 ore 14:14 royalties sul titolo del comunìato subito Vasco |
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Data: 11/6/2026 ore 14:5 |
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Data: 11/6/2026 ore 14:4 https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/11/partite-oggi-mondiali-2026-11-giugno/8415228/ |
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Data: 11/6/2026 ore 14:0 Pier Silvio Berlusconi è rimasto illeso in un violento incidente stradale avvenuto ieri sera mentre rientrava a casa. Una vettura proveniente dalla corsia opposta ha perso il controllo in piena accelerazione, invadendo la carreggiata e finendo nel senso di marcia contrario. L'impatto frontale ha causato la distruzione della parte anteriore del veicolo e l'apertura di tutti gli airbag. Le condizioni del secondogenito dell'ex premier non hanno influenzato gli impegni previsti oggi |
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Data: 11/6/2026 ore 13:49 delle ultime due pagine sono d'accordo solo su questo: se vi leggesse B.p. RCF |
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Data: 11/6/2026 ore 13:32 https://m.youtube.com/watch?v=WRNTm5bZWRI |
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Data: 11/6/2026 ore 13:26 Essendo a conoscenza della mia familiarità con Belfast, un abbonato al canale mi ha chiesto di commentare i recenti disordini nella città. Non intendo gettare benzina sul fuoco, poiché la questione ha aspetti che ancora mi sfuggono e viene abilmente sfruttata per creare ulteriori divisioni tra le classi lavoratrici per scopi che potete immaginare, inclusa una repressione guidata dalla sicurezza in Europa. In ogni caso, sebbene sia vero che ho vissuto a Belfast, l'ho fatto nel 1981 e nel 1982, in un quartiere cattolico in un periodo in cui la città era divisa in settori e si doveva passare attraverso i posti di controllo per spostarsi da un distretto all'altro. L'area degli attuali scontri - prevalentemente protestante - era una che non ho quasi mai visitato. Per qualcuno con le mie connessioni sarebbe stato oggettivamente pericoloso. Non c'è bisogno di entrare nei dettagli, ma anche allora era facile scoprire con chi si frequentava. Da allora, Belfast ha subito una trasformazione radicale, quasi una mutazione antropologica. Se tornassi oggi, non la riconoscerei. Un esempio paradigmatico: il nuovo sindaco di Belfast, che ha assunto l'incarico solo pochi giorni fa, ha 30 anni. Nel 1981 lei non era ancora nata. Si chiama Róis Máire Donnelly, proviene dal quartiere cattolico di Ballymurphy ed è l'espressione di un Sinn Féin molto diverso da quello che conoscevo allora. Da un partito repubblicano legato alla lotta armata, al nazionalismo cattolico tradizionale e all'identità della classe lavoratrice, il Sinn Féin si è trasformato in una formazione progressista e "sorosiana": diritti LGBT+, femminismo, inclusività, pro-immigrazione e retorica identitaria. La stessa Donnelly, con il suo linguaggio e il suo profilo, incarna perfettamente questo cambio di registro. Quello che è rimasto sorprendentemente costante, sebbene quasi mai menzionato, è il ruolo di Belfast nella produzione strategica e militare britannica. Già cruciale durante la Seconda guerra mondiale (quando i cantieri navali Harland & Wolff e gli stabilimenti Short Brothers erano pilastri dello sforzo bellico alleato), la città continua oggi a svolgere un ruolo importante nel settore della difesa. In particolare, nell'area di Castlereagh (est di Belfast, nota anche tristemente per l'ex centro di tortura e interrogatorio della RUC) si trova la struttura Thales Air Defence, ex Shorts Missile Systems. La produzione di missili lì risale al 1952 e continua da oltre settant'anni. Thales Belfast è il centro di eccellenza del gruppo per i missili a corto raggio e produce sistemi leader come: Starstreak (missile di difesa aerea ad alta velocità), Martlet / Lightweight Multirole Missile (LMM) e effettori per l'NLAW in collaborazione con Saab. Negli ultimi anni la fabbrica ha triplicato la sua produzione proprio per soddisfare gli ordini legati alla guerra in Ucraina. Ma molto di più si trova anche a Belfast. Il settore della sicurezza informatica è in forte crescita, con oltre 100-120 aziende che impiegano migliaia di persone. Il cluster è altamente concentrato e considerato uno dei più densi al mondo, poiché i costi sono inferiori rispetto ad altri hub britannici e c'è una forte collaborazione tra università, governo e industria. L'istituzione chiave è il Centre for Secure Information Technologies (CSIT) presso la Queen's University Belfast, che guida la ricerca, le spin-off e gli incubatori come CSIT Labs e HutZero. Le aziende internazionali con basi a Belfast includono Rapid7, Proofpoint, Allstate, Imperva, Microsoft, IBM, BT, Northrop Grumman e importanti società di consulenza. Le aziende locali degne di nota includono MetaCompliance (formazione sulla consapevolezza della sicurezza), Salt Communications (messaggistica criptata), ANGOKA (sicurezza IoT), Vertical Structure e altri come B-Secure, LoughTec, Nisos. I disordini rendono la televisione più interessante, ovviamente, tengono divisa e distratta la classe lavoratrice. La Belfast che conta per Londra, Washington e Bruxelles, per le industrie della difesa e dell'intelligence, non è quella che si vede nei telegiornali della sera. È la Belfast delle linee di assemblaggio dei missili che funzionano a tre turni, delle aziende di sicurezza informatica che proteggono lo stesso stato che ha inviato i paracadutisti nell'Irlanda del Nord. Laura Ruggeri |
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Data: 11/6/2026 ore 13:12 Questo per dire che si, sicuramente erano dei gran predoni ma al contempo erano anche dei gran CACATORI! Bargnocla |
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Data: 11/6/2026 ore 13:11 So it begins, come direbbe re Théoden. Stasera alle 21 (ora italiana) cominceranno gli smisurati Mondiali di calcio del 2026: tre paesi ospitanti (uno dei quali non molto ospitale), 48 squadre, 104 partite per arrivare alla finale di New York del 19 luglio. Per coincidenza la partita inaugurale sarà Messico-Sudafrica, come accadde esattamente 16 anni fa per i Mondiali in Sudafrica. L'11 giugno del 2010 finì 1-1, e gli appassionati ricordano quella partita soprattutto per Siphiwe Tshabalala, calciatore divenuto di culto per il suo nome eccezionalmente musicale e per aver segnato il primo gol di quei Mondiali, «un gol per tutta l'Africa», come disse il telecronista inglese che lo commentò. Stasera si giocherà allo stadio Azteca di Città del Messico, che diventerà il primo nella storia ad aver ospitato tre partite inaugurali dei Mondiali, dopo quelle del 1970 e del 1986. Nella notte si giocherà anche l'altra partita del Girone A, quella tra Corea del Sud e Cechia. È un girone equilibrato, in cui tutte e quattro le squadre hanno possibilità di qualificarsi, agevolate anche dal regolamento: passeranno infatti ai sedicesimi di finale non solo le prime due squadre, ma anche 8 delle 12 migliori terze. Alla fine delle partite dei gironi, cioè, si farà una classifica con le 12 terze, e le 8 migliori (per punti, e poi differenza gol, eccetera) andranno avanti. Tra il 1994 e il 2018 il Messico è sempre stato eliminato agli ottavi di finale, non riuscendo a eguagliare il suo miglior risultato, i quarti, raggiunti nelle due precedenti edizioni casalinghe (cosa che fa ben sperare i tifosi messicani per quest'anno). Ci saranno alcune facce note, come il difensore del Genoa Johan Vásquez, il portiere Guillermo Memo Ochoa, al suo sesto Mondiale consecutivo (anche se non dovrebbe partire titolare) e l'attaccante del Milan Santiago Giménez, che non ha segnato nemmeno un gol nell'ultima Serie A. Per questo motivo al suo posto dovrebbe giocare il suo quasi omonimo Raúl Jiménez, esperto attaccante che gioca da anni in Inghilterra. La partita d'esordio contro il Sudafrica, come tutte quelle che si giocheranno nella serata italiana, sarà visibile anche su Rai 1 e Rai Play. Quella tra Corea del Sud e Cechia invece si vedrà solo su DAZN, che ha i diritti per trasmettere tutte le partite. Prima di Messico-Sudafrica (e delle prime partite di Canada e Stati Uniti) ci sarà una breve cerimonia di apertura, organizzata dall'italiano Marco Balich, che di questo tipo di eventi se ne intende. Si esibiranno Shakira, Burna Boy, Alejandro Fernández, Belinda, Danny Ocean, J Balvin, Lila Downs, Los Ángeles Azules, Maná e Tyla, che canteranno alcune canzoni dell'album ufficiale dei Mondiali: sì, quest'anno non c'è una canzone dei Mondiali, ma un album intero. 17 anni e 8 mesi Anche in un calcio globale e globalizzato, i Mondiali conservano ancora il fascino dell'ignoto, quel friccicore di vedere per la prima volta nuovi e sconosciuti calciatori in un contesto così importante, e di innamorarsene. Come le cotte estive sono spesso passeggere, ma lasciano un segno. Chi se lo scorda il Senegal di El Hadji Diouf e Papa Bouba Diop che ai Mondiali del 2002 batté la Francia campione del mondo e arrivò fino ai quarti di finale? O il colombiano James Rodríguez che nell'estate del 2014 sembrava poter fare qualsiasi cosa con il suo piede sinistro (ci sarà anche in questi Mondiali!)? O ancora i 5 gol segnati in un Russia-Camerun del 1994 da Oleg Salenko? A volte ci cascano anche dirigenti e direttori sportivi, che dopo aver visto qualche bella partita sono pronti a sborsare milioni. Se i calciatori sono giovani, chiaramente, questo si amplifica. Il calciatore più giovane di questi Mondiali è il messicano Gilberto Mora, ha 17 anni e 8 mesi e ha tante cose che potrebbero attirare la nostra attenzione. È un trequartista alto 1,68 metri molto tecnico e creativo, ha esordito nel campionato messicano a 15 anni e in nazionale a 16, e viene descritto come un calciatore abile e rapido nel leggere il gioco in anticipo, nel muoversi tra centrocampo e attacco e nel creare azioni da gol con i suoi dribbling e i suoi passaggi. Forse non giocherà titolare, anche perché arriva da un infortunio, ma potrebbe entrare a partita in corso per sparigliare un po' le carte con il suo talento e la sua sfrontatezza. Gioca ancora nel campionato messicano, con il Club Tijuana, quindi in Europa lo conosciamo quasi solo grazie alle compilation di YouTube, quelle che raccolgono le migliori skills and goals di praticamente tutti i calciatori esistenti, spesso accompagnate da musiche ed effetti audio tamarri. Sono video che riescono a far sembrare fenomeni anche calciatori scarsi, però Gilberto Mora sembra davvero avere qualcosa di speciale, e chissà che non possa farlo vedere sin da questi Mondiali, magari già stasera. |
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Data: 11/6/2026 ore 13:11 Giusto spezzare una ulteriore lancia in favore dei Vichinghi segnalo che il COPROLITE DELLA LLOYDS BANK rappresenta lo stronzo più grande di sempre rinvenuto. Bargnocla |
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Data: 11/6/2026 ore 13:10 Sì Theo, aspettavo te che me lo segnalassi, grazie. La scozia, da quando portano i bambini in gita nelle moschee, per me può andarsene a fanculo pure lei. Blur |
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Data: 11/6/2026 ore 13:9 Ah no, aspetta, primo metto una roba carina! Theo |
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Data: 11/6/2026 ore 13:8 Ho un certo languorino, vado a magnà un po' di CUS-CUS. Mi stiino. Theo |
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Data: 11/6/2026 ore 13:6 Chiaramente gli hanno cacato il cazzo perche' eh ma i vichinghi erano cattivi strupravano ammazzavano etc che due cojoni Beh, questo anche gli antichi romani, però nessuno ha mai detto nulla sui centurioni etc., due pesi due misure. Theo |
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