Bego Kb Msl e B.p per Sempre

Ci sono 800 messaggi


Data: 11/2/2026 ore 15:32

Ma quella con la faccia da medaglia d’oro argento e bronzo contemporanee in gang bang? Chiedo per avere le giuste informazioni ATTE a riconoscere la gentil dama.

ZAZ


Data: 11/2/2026 ore 15:22

Stratosferico Von Allmen


A


Data: 11/2/2026 ore 15:21

Zaz chiedi a M

A


Data: 11/2/2026 ore 15:1

con un filino di giallo è la morte sua

Cri


Data: 11/2/2026 ore 14:57

Io invidio le tifoserie ROSSOBLE' per le possibilità cromatiche nel fare striscioni e pezze.

Bresà


Data: 11/2/2026 ore 14:44

A. tua cugina è quella gnocca che ho conosciuto una ventina di anni fa?
Potrei sbagliarmi perché difficilmente riesco ad associare una cosa almeno umana a te.

ZAZ


Data: 11/2/2026 ore 14:42




Data: 11/2/2026 ore 14:39

ZaZ io non lo so non le posso guardare perché sennò viene giù la valanga

Aspetto news

Gigi


Data: 11/2/2026 ore 14:38

X M

Mia cugina al secondo divorzio
Se ti interessa ancora


A


Data: 11/2/2026 ore 14:37

Data: 11/2/2026 ore 14:6

Secondo me protestano per la chiusura dell'ospedale locale.
La qual cosa li scagiona del 3%.

Bresà

AZZ!
Mi immagino a questo punto la vicinanza dei fratelli di Cannara ai quali è stato sbattuto in faccia lo striscione...

BDArgnocla


Data: 11/2/2026 ore 14:33

Quando le biathlete si sdraiano a sparare anche a voi viene voglia di salirci sopra e sparare in contemporanea con il vostro fucile in pelle? No? Patriarcale?

ZAZ


Data: 11/2/2026 ore 14:14

Heineken licenzia 6mila lavoratori, il taglio entro due anni


Data: 11/2/2026 ore 14:13

Giallo blu arancio verde se li mescoli esce il marrone. U.



Data: 11/2/2026 ore 14:12

Franjo von Allmen migliora il suo bilancio già assolutamente insensato nei grandi eventi. Due ori in tre gare disputate ai Mondiali, tre ori in tre gare disputate ai Giochi olimpici. E la carta d'identità dice: 24 anni e mezzo.

TROVA AMBRO


Data: 11/2/2026 ore 14:6

Secondo me protestano per la chiusura dell'ospedale locale.
La qual cosa li scagiona del 3%.

Bresà


Data: 11/2/2026 ore 13:49

rimpiango striscioni NON in rima quali:
ROSSONERI EBREI
o
IERI CIPOLLA DOMANI SPELONCIA TOSSICI DI MERDA

NO RIME
NO FAX
NO ART 9
NO TDT

BDArgnocla


Data: 11/2/2026 ore 13:47

a volte mi chiedo, ma è proprio necessario fare striscioni? alla fine non hai un cazzo da dire e quel poco lo esprimi anche male...però oh... se è in rima tutto ok!

BDArgnocla


Data: 11/2/2026 ore 13:44

Io sto cercando di capire il senso e soprattutto il perchè dello striscione dei fratelli montevarchini...ok con la rima siamo ultrà/s duri e puri ma il senso??!
Nel senso, che cazzo vuol dire??!

BDArgnocla


Data: 11/2/2026 ore 13:15




Data: 11/2/2026 ore 13:13

ultima volta a casa loro non che fini molto bene per loro ehehehe

MP


Data: 11/2/2026 ore 13:10

ahahahahhahahaahh

Cri


Data: 11/2/2026 ore 13:10

Ok vada per Telegram

Ho finito di scrivere il messaggio e gli si son staccati gli sci

Gigi sez contro ogni repressione


Data: 11/2/2026 ore 13:9

Dopo aver denunciato che i nomi di sei uomini «benestanti, potenti» erano stati «censurati senza spiegazioni dal dipartimento di Giustizia» nel caso Epstein, il deputato democratico californiano Ro Khanna li ha letti a voce alta ieri in una seduta della Camera.

Tra i sei ci sono Leslie Wexner, l’ex amministratore delegato di Victoria’s Secret, Sultan Ahmed bin Sulayem, uomo d’affari emiratino e presidente di DP World, al quale il finanziere nel 2005 scrisse: «Mi è piaciuto il video di torture», e altri quattro uomini su cui non ci sono ancora informazioni affidabili: Nicola Caputo, Salvatore Nuara, Zurab Mikeladze e Leonic Leonov. «Se in due ore abbiamo scoperto sei uomini nascosti, immaginate quanti se ne nascondono in quei tre milioni di file. Perché stiamo proteggendo questi uomini ricchi e potenti? Persone che io definisco appartenenti alla Classe Epstein», ha detto Khanna.

Sui social diversi utenti hanno iniziato subito ad accusare Nicola Caputo, ex europarlamentare del Pd dal 2014 al 2019, di essere l’uomo indicato nei file. «Non c’entro niente con questa storia — ha detto il politico italiano raggiunto dall’Ansa —. Il Nicola Caputo che cercate non sono io che all’epoca dei file di Epstein, nel 2009, ero solo un consigliere regionale e non avevo contatti con gli Stati Uniti. Conto di chiamare al più presto l’ambasciata negli Usa per avere chiarimenti. Di certo non intendo accettare linciaggi mediatici».

Caputo è stato assessore regionale campano con Italia Viva di Renzi, poi è passato a Forza Italia ed è consigliere per l’export del ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Ho appreso la notizia dai social — ha aggiunto — e ho già dovuto fermare un paio di hater sui miei profili. Poi hanno cominciato a chiamarmi tutti. Vorrei capire sulla scorta di quali informazioni sarei io il Nicola Caputo tirato in ballo. Non posso credere a quello che mi sta succedendo».

Sultan Ahmed bin Sulayem scrisse anche nel 2015 a Epstein: «Ha padre russo e madre cipriota. L’ho incontrata due anni fa e frequenta l’università americana a Dubai. Si è fidanzata ma ora è tornata con me. Il miglior sesso che abbia mai fatto, un corpo fantastico».

Di Wexner è emerso un rapporto degli inquirenti del 2019 secondo cui Epstein gli pagò 100 milioni di dollari nel 2008 dopo che il miliardario lo accusò di avergli rubato centinaia di milioni. Gli avvocati di Wexner ne parlarono ai procuratori 16 giorni prima della morte di Epstein in prigione: pur negando che Wexner sapesse alcunché «di attività illegali con giovani donne», affermarono che il miliardario aveva consentito all’amico finanziere di gestire i suoi soldi senza controlli.

procuratori affermarono che i soldi di Wexner sembravano costituire «praticamente l’intera ricchezza di Epstein»

I democratici accusano il governo di continuare l’insabbiamento: secondo Khanna «il 70-80% dei file» resta censurato, poiché l’Fbi li ha inviati oscurati al dipartimento di Giustizia. Uno di questi file, prima oscurati, rivela una telefonata del 2006 di Trump al capo della polizia di Palm Beach Michael Reiter, in cui si congratulò per l’arresto di Epstein: «Grazie al cielo lo state fermando.

Tutti sanno quello che fa». Reiter ha dichiarato al Miami Herald che Trump gli disse che «era con Epstein una volta, quando erano presenti delle adolescenti e Trump se ne andò di gran corsa». I media vi leggono una contraddizione con precedenti dichiarazioni di Trump secondo cui cacciò Epstein da Mar-a-Lago nel 2004 e non ne seppe più nulla.

Anche il segretario al Commercio Howard Lutnick ieri si è dovuto difendere in una audizione al Senato: i democratici chiedono le sue dimissioni perché aveva detto di aver tagliato ogni contatto con Epstein nel 2005. Ma ieri Lutnick ha ammesso di aver visitato l’isola del finanziere nel 2012


Data: 11/2/2026 ore 13:2




Data: 11/2/2026 ore 12:53

Adesso mi calmo [cit.]
Eastender


Data: 11/2/2026 ore 12:42

Molto completa la rima riflettori/colori.

Bresà


Data: 11/2/2026 ore 12:37



reggiana v MANTOVA


Data: 11/2/2026 ore 12:37



venezia v MODENA


Data: 11/2/2026 ore 12:24

Non c’è pace per viale Mazzini. Alla bufera dopo la diretta olimpica, si aggiungono le polemiche per la perdita dei diritti delle Atp di Torino. Mentre ai Giochi di Milano Cortina continua lo sciopero delle firme dei giornalisti di Rai Sport a cui (dopo qualche giorno) arriva la solidarietà anche dei colleghi del Tg1.

Intanto il disastro della cerimonia d’apertura sbarca oltreoceano, e le gaffe del direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, finiscono sul New York Times che dedica un articolo mettendo in fila quanto accaduto: “Ha aperto la trasmissione di tre ore e mezza chiamando San Siro, storico stadio milanese con una storia secolare, Stadio Olimpico; ha descritto Kirsty Coventry, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, come la figlia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella; non ha riconosciuto due tedofori della nazionale femminile italiana di pallavolo e non è riuscito a distinguere la diva pop americana Mariah Carey da un'attrice italiana molto più giovane (Matilda De Angelis, ndr)”.

Il giornale americano ha messo in luce come la redazione di Rai Sport abbia annunciato tre giorni di sciopero al termine dei Giochi "non per protestare contro i bassi salari o le cattive condizioni di lavoro" ma per gli errori commessi da Petrecca che - dice ancora - hanno scatenato "indignazione sui media italiani negli ultimi tre giorni".

Dopo i giochi invernali, il caso del tennis con le Atp Finals, dominate negli ultimi due anni da Jannik Sinner, che lasciano la Rai e finiscono su Mediaset. Ieri infatti Cologno Monzese e l'Associazione dei tennisti professionisti hanno raggiunto un accordo triennale per la trasmissione in chiaro dell'evento che tradizionalmente chiude la stagione agonistica con la partecipazione dei migliori otto tennisti del mondo. L'intesa prevede che il Biscione trasmetta una partita al giorno, finale compresa, mentre i diritti globali restano a Sky.


Data: 11/2/2026 ore 12:22

https://www.derbyderbyderby.it/calcio-estero/rio-ferdinand-shock-vivo-momenti-terribili-dove-devo-stare-su-una-sedia-a-rotelle/?intcmp=gazzanet-derbyderbyderby


Data: 11/2/2026 ore 12:10

Lavori in corso sotto
Max69


Data: 11/2/2026 ore 12:10

Leggo un Est....un attimo alterato
Max69


Data: 11/2/2026 ore 12:10



questa foto del derby di Manchester del 2008 rimane secondo me una delle più belle di sempre

Cri


Data: 11/2/2026 ore 12:8

Florian Fournier è un ex manager di Apple. Uscito dall’azienda della Mela, ha fondato una serie di società, tra cui OneWorld con sede nella Repubblica di Mauritius. L’obiettivo della compagnia è quello di creare, in giro per il mondo, diversi network state, degli Stati non più legati a un territorio ma a gruppi di persone che – grazie a Internet – decidono di fondare una “nazione” per interessi comuni (idee politiche, tasse più basse o altro).

Il teorico dei network state è l’imprenditore e investitore statunitense Balaji Srinivasan che nel 2022 ha pubblicato il libro The Network State: How To Start a New Country nel quale argomenta le sue idee sulla nazionalità online e sulla necessità di staccarsi dai governi geografici, inefficienti e non più adatti al mondo del XXI secolo.

Nel volume Srinivasan racconta anche i modi in cui le comunità digitali raccolgono risorse per costruire città e stati autonomi. Ed è quello che sta cercando di fare Fournier in Tanzania, precisamente nell’arcipelago di Zanzibar. Qui, l’ex Apple ha un accordo con il governo locale per fondare Dunia Cyber City, una città-stato di 71 ettari che dovrebbe ospitare dai 5.000 ai 7.000 abitanti, più un numero imprecisato di “residenti” sparsi per il pianeta.

Una delle caratteristiche dei network state è infatti quella di non avere la propria popolazione su un territorio. È una cittadinanza digitale, senza alcun vincolo geografico. Nel caso di Dunia, l’obiettivo è quello di attrarre come cittadini aziende e imprenditori, specializzati nella tecnologia. Ovviamente la moneta locale sarà una criptovaluta e per far cambiare cittadinanza la promessa è quella di una tassazione più che agevolata: dal 5% per i residenti remoti al 15% per quelli fisici, fino a un'esenzione totale per le aziende durante i primi dieci anni di attività.

Ma tutto questo come si concilia con il diritto? Molto semplice. La Tanzania, in sostanza, cede quel territorio a dei privati in cambio delle tasse pagate dai residenti di Dunia, mentre il ricavato delle vendite immobiliari in città sarà reinvestito in startup locali (altro incentivo per attrarre nuovi cittadini). I fondatori della città, che in questo momento ha già 100 residenti digitali e 30 aziende con una sede lì, hanno dichiarato di voler costruire entro due anni uno Stato con un valore commerciale complessivo di 1 miliardo di dollari, quasi quindici volte superiore al valore del terreno di 70 milioni di dollari. Il governo tanzaniano ha concesso il terreno per 30 anni, dopodiché si dovrà rinnovare il contratto di locazione per continuare a operare lì.

La cosa che si avvicina di più a Dunia, e ad altri progetti simili, è Singapore. Ma qui c’è qualcosa in più. L’ideologia alla base dei network state è quella di un atteggiamento fideistico nei confronti della tecnologia e il rifiuto di molti dei processi democratici in nome di una ricerca estrema dell’efficienza e dell’insofferenza nei confronti dello Stato. Che deve garantire solo servizi, senza chiedere in cambio troppi doveri, se non quel minimo di tasse per far funzionare la macchina.

I sostenitori di questo tipo di progetti parlano di un ecosistema digitale inclusivo, di smart governance e di opportunità di lavoro che superano i confini geografici. Ma dietro questa narrazione di innovazione senza confini, la realtà è più complessa.

Uno dei principali rischi di operazioni simili è infatti una nuova forma di colonialismo. La popolazione locale non beneficerebbe delle nuove infrastrutture (fisiche e digitali) di Dunia. Che è il perfetto emblema della narrazione farlocca della tecnologia: promesse scintillanti vendute come emancipazione digitale e che, in realtà, sono cucite addosso a un’élite più che benestante e che mal sopporta il settore pubblico, se non quello che acquista i suoi servizi e prodotti.

Dunia è quindi un esperimento politico, mascherato da progetto tecnologico. L’idea di una città governata da identità digitali e pagamenti in cripto, suona liberatoria solo finché non ci chiediamo: libertà per chi? Di certo non per i cittadini di Zanzibar che rischiano di trovarsi accanto a un’enclave ultra-connessa mentre loro continuano a fare i conti con infrastrutture precarie, servizi pubblici deboli e salari bassi. In questo senso, l’esperimento di OneWorld mostra un lato oscuro dell’economia digitale: il rischio che, se non governata, possa aumentare i divari sociali.

Insomma, la tecnologia è un formidabile strumento per migliorare il mondo e le condizioni delle persone che lo abitano. Ma va guidata affinché la maggior parte degli individui possa godere dei suoi benefici. Nel caso delle città, la tecnologia non rende automaticamente le città più giuste, libere o democratiche. Può farle diventare più diseguali, sorvegliate e dipendenti dai privati, coloro cioè che vendono alle amministrazioni gli strumenti per digitalizzare i territori.

Forse dovremmo smettere di inseguire la retorica delle smart city (città intelligenti) e iniziare a costruire quella delle città decenti: con energia stabile, scuole, ospedali, trasporti funzionanti e diritti (digitali) chiari. Solo dopo, eventualmente, mettiamoci le criptovalute.


Data: 11/2/2026 ore 12:5

https://www.tuttomercatoweb.com/serie-c/salernitana-il-3-0-non-basta-gli-ultras-chiedono-a-iervolino-e-faggiano-di-andare-via-2201570


Data: 11/2/2026 ore 12:4



MONTEVARCHI v cannara


Data: 11/2/2026 ore 12:0

Un ottimo Paris in super G.
Fabio Caressa


Data: 11/2/2026 ore 12:0

diciamo che ti posso consigliare qualcosa di alternativo?
magari un canale Telegram di quelli che piacciono a noi?

Cri


Data: 11/2/2026 ore 11:53

Cri forse è meglio che smetto di guardare lo sci che dici ?

Gigi


Data: 11/2/2026 ore 11:50

mi sa che Von Allmen vuole spodestare Odermatt dal trono di Re dello Sci alpino

Cri



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