Bego Kb Msl e B.p per Sempre

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Data: 6/7/2026 ore 11:54

Anche il visionario Pep Guardiola ha allenato squadre nettamente più forti delle altre...vorrei vederlo alla guida del Corcagnano

Bargnocla


Data: 6/7/2026 ore 11:53

Il Brasile non è una squadra forte, con Francia e Argentina perde agile, ma ieri ha avuto anche una sfiga mondiale.
Vaiper


Data: 6/7/2026 ore 11:49

Se alla Norvegia togli Haaland e lo dai al Brasile, vincono i brasiliani senza se e senza ma.
Non penso che questo sia colpa di Ancelotti, aldilà delle simpatie o antipatie che può suscitare.

Bresà


Data: 6/7/2026 ore 11:45

mi sembra che il caro e buon vecchio maiale ancelotti quando non allena una squadra stranettamente più forte delle altre (dove spesso ha vinto o passato dei turni con il famoso buco di culo) se la prende spesso nel cacapranzi... sarà un caso

MP


Data: 6/7/2026 ore 11:43

ma solo a me la vogata norvegese, sempre che non l'abbiano inventata i veronesi, equivale a "essere dei subumani"?


MP




Data: 6/7/2026 ore 11:27

non che gli stati uniti mi rimanessero simpatici anche prima di sta schifezza
francia merda
RCF


Data: 6/7/2026 ore 11:3

Grazie Ragia!
ora ci è tutto più chiaro!

Bargnocla


Data: 6/7/2026 ore 10:44

Radja Nainggolan non ci sta. L’ex centrocampista della nazionale belga ha preso molto male la notizia della sospensione della squalifica di Balogun, che potrà così scendere in campo contro i Diavoli Rossi. “Così il calcio non è più calcio. A Cristiano hanno tolto due giornate di squalifica per fargli giocare il Mondiale dalla prima partita. A Balogun ora la sospendono. E l’hydration break non ha senso. È la prova che il pallone ormai è solo una questione di soldi”.


Data: 6/7/2026 ore 10:43

Balogun, Malagò attacca la Fifa: "Decisione assurda: è un precedente politico pericolosissimo"


Data: 6/7/2026 ore 10:42




Data: 6/7/2026 ore 10:23

io non ho visto nessuna partita di questi mondiali e men che meno ho visto gli HAI L'AIDS

Bargnocla


Data: 6/7/2026 ore 10:3




Data: 6/7/2026 ore 9:59

Ieri sera mi addormenterei esausto e non vidi l'eliminazione di Ancelotti (che odio dai tempi del Parma). U.



Data: 6/7/2026 ore 9:58

Buondì. U.


Data: 6/7/2026 ore 9:38

sta cosa di Balogun relega l'America nell'immaginario collettivo calcistico ai livelli del Conto

Cri


Data: 6/7/2026 ore 9:37

Buongiorno dall'Urbe!

Cri


Data: 6/7/2026 ore 9:25

Fentanyl e Ospedale Israelitico, il precedente.

"Operazione Blue Moon. Come la CIA stroncò un'intera generazione di giovani con l'eroina in Italia col consenso del governo democristiano".

Qualsiasi militante dell'ex PCI modenese in buona fede potrebbe confermarvi che l'operazione partiva dalla base USA-NATO di Verona (già centro di riferimento per le varie stragi organizzate dalla CIA in Italia) ma nessun dirigente del PD lo ammetterà mai pubblicamente.
Peraltro, il disastro non fu solo a "sinistra" ma anche a "destra"; a Modena, ad esempio diversi militanti dell'ex Fronte della Gioventù rimasero vittima dell'eroina.

Lee Morgan

"Operazione Blue Moon è il nome con cui una serie di testimonianze, documenti giudiziari e indagini giornalistiche indicano una strategia occulta, riconducibile alla CIA e a settori dei servizi italiani, che tra metà anni Settanta hanno investito l’Italia di eroina con l’obiettivo di neutralizzare una generazione politicamente attiva e pericolosa per gli equilibri atlantici.

In questo quadro, il ruolo dei governi democristiani non appare come semplice “impotenza” difronte al dilagare dell’eroina, ma come un insieme di consensi impliciti, tolleranze e coperture che resero possibile l’operazione sul terreno.

Un mare di eroina fatta arrivare in Italia per distruggere i movimenti della sinistra.

Negli anni Settanta l’Italia è un laboratorio della Guerra fredda: il più grande Partito comunista dell’Occidente che oscilla grosso modo fra il 27% e il 34% dei voti alle elezioni politiche, con un picco storico nel 1976 quando arriva al 34,4% alla Camera, un movimento operaio forte, una galassia di movimenti giovanili e una strategia della tensione che ha già mostrato la mano di strutture stay-behind e apparati deviati.

Oltre al PCI era attiva una nutrita galassia di movimenti comunisti extraparlamentari:

Lotta Continua, Avanguardia Operaia, Potere Operaio,

Movimento Studentesco legata a Capanna

Autonomia Operaia, Il Manifesto, Movimento Lavoratori per il Socialismo,

Democrazia Proletaria,

Gruppi marxisti‑leninisti (M‑L) di ispirazione maoista:

Partito Comunista d’Italia

Partito Comunista e gruppi

trotskisti: Lega Comunista Rivoluzionaria e piccole formazioni legate alla Quarta Internazionale.

Pur frammentati questi movimenti erano collegati nel tessuto sociale italiano e godevano di un largo supporto tra studenti e tra la fascia di operai più radicalizzata, rappresentando un forte disincentivo alla deriva “borghese” e “collaborazionista” che stava maturando all’interno del PCI. La deriva ebbe campo libero alla fine degli anni ottanta e portò alla distruzione del PCI, sostituito dal partito liberalista e reazionario PD sulla falsa riga del Partito Democratico americano.

In questo contesto, la comparsa massiccia dell’eroina fra il 1974 e il 1975, dopo una fase in cui le droghe giovanili erano soprattutto hashish, LSD e anfetamine, appare come un attacco frontale ai movimenti di sinistra, difficilmente spiegabile con la sola crescita del crimine organizzato.

Documenti desecretati dal governo statunitense delineano Blue Moon come un’operazione ideata da uomini della CIA e nota a uomini degli apparati italiani, volta a immettere eroina sul mercato giovanile per smontare dall’interno la spinta rivoluzionaria post ’68.

Il mezzo era semplice: sostituire progressivamente la lotta politica con una droga capace di spezzare corpi, relazioni, militanze, fino a trasformare interi quartieri in territori di sopravvivenza e degrado, sottraendo linfa alla conflittualità sociale.

Ronald Stark, figura ambigua, già legata alla diffusione dell’LSD negli Stati Uniti e vicina agli ambienti della CIA è uno degli attori cruciali dell’operazione. Arrivato in Italia, Stark viene arrestato e in carcere entra in contatto con militanti della sinistra extraparlamentare, mentre all’esterno si muove tra strutture dell’estrema destra internazionale come l’Aginter Presse, centrale di addestramento e intelligence utilizzata per operazioni clandestine in Europa.

Stark era l’uomo chiave che consentiva di portare eroina nel cuore delle reti giovanili, a partire da luoghi simbolici come Campo de’ Fiori a Roma, mentre i livelli politici e di intelligence di più alto grado restano invisibili, protetti da segreto e compartimentazione.

Ma è la testimonianza di Roberto Cavallaro, collaboratore dei servizi italiani, a introdurre esplicitamente il nome “Operazione Blue Moon”: egli riferisce di aver assistito a una riunione di alto livello in cui si parlava di Blue Moon come strumento per sedare i movimenti giovanili: un linguaggio che rimanda a una strategia deliberata, non a una mera “deriva” del narcotraffico.

Non esiste, ad oggi, un documento ufficiale che riporti la firma di un presidente del Consiglio democristiano su un’“operazione Blue Moon”; esiste però una trama fitta di convergenze, omissioni e inerzie che disegnano un consenso politico di fatto.

In primo luogo, i governi DC dell’epoca condividevano con Washington l’obiettivo fondamentale: impedire che l’Italia scivolasse verso un compromesso storico che aprisse ai comunisti, o che i movimenti extraparlamentari ottenessero un radicamento di massa. In questo quadro, una “decapitazione chimica” dei settori più radicali appariva al governo italiano come un costo accettabile.

In secondo luogo, il modo in cui lo Stato italiano affronto’ l’ondata di eroina parla da sé: mentre il numero dei tossicodipendenti esplodeva, con stime che parlano di 20.000 consumatori nel 1977 e fino a 300.000 a metà anni Ottanta, con almeno 6.000 morti per overdose in una decade, la risposta istituzionale fu tardiva, frammentaria, incentrata più sulla repressione penale che sulla prevenzione e sulla lotta alle catene di approvvigionamento.

Il nodo “chi portava l’eroina in Italia e con quali coperture?” restava sistematicamente ai margini del discorso pubblico, mentre i servizi segreti italiani, già al centro di scandali per trame nere e Gladio, avevano il compito di coprire questa orribile operazione della CIA in Italia.

Le relazioni dei ROS e i materiali raccolti da Guido Salvini sull’Aginter Presse, struttura paramilitare legata a apparati occidentali e alla destra eversiva, mostrano come lo Stato italiano abbia tollerato, quando non utilizzato, reti clandestine che operavano alle frontiere della legalità, in funzioni anticomuniste.

L’idea che le stesse reti potessero fungere da canale per l’eroina non contraddice ma conferma la logica di una “guerra sporca” condotta con ogni mezzo, inclusa la droga come arma di controllo sociale.

Alcune ricostruzioni giornalistiche sottolineano come, a differenza degli Stati Uniti dove operazioni come COINTELPRO sono emerse attraverso la desecretazione degli archivi, in Italia non vi sia stata una vera trasparenza su Blue Moon.

Proprio il parallelismo con COINTELPRO, che prevedeva anche l’immissione di eroina nei quartieri delle Pantere Nere, spiega le analoghe strategie in un Paese alleato come l’Italia.

Se in America si è documentato un uso politico del narcotraffico contro movimenti radicali, è coerente ipotizzare, e diversi indizi lo suggeriscono, un adattamento di questi strumenti al contesto italiano, con il tacito assenso di governi che vedevano in quella generazione un pericolo esistenziale.

L’operazione Blue Moon riesce alla perfezione: dal 1974 in avanti interi quartieri popolari e periferie urbane italiane si trasformano in scenari di devastazione sociale, con migliaia di giovani sottratti alla politica e consegnati all’eroina, alle carceri, ai cimiteri. Le scuole, che pochi anni prima erano laboratori di assemblee e occupazioni, diventano luoghi assediati dagli spacciatori; il conflitto sociale si svuota dall’interno, sostituito da una guerra silenziosa contro sé stessi, mentre i partiti di governo possono presentarsi come i garanti dell’ordine contro tanto i “terroristi” quanto i “drogati”.

In questa prospettiva, “consenso del governo democristiano” significa soprattutto questo: la scelta di non vedere, di non indagare fino in fondo, di non colpire i livelli superiori di un narcotraffico made in USA che mieteva vittime soprattutto nei ceti popolari e nei settori politicizzati, mentre si adottavano leggi d’emergenza contro la sovversione e si lasciava che l’eroina facesse il lavoro sporco.

Una generazione viene così spezzata tra carcere, metadone e overdose, e la democrazia italiana paga ancora oggi il prezzo di quella convergenza tra guerra fredda, apparati atlantici e calcolo politico interno, che la retorica ufficiale ha preferito rimuovere piuttosto che affrontare alla luce del sole."


Data: 6/7/2026 ore 9:19

ammetto di essermi goduto una partita di futbal ieri sera, non capitava da tempo /
brasiliano terù
buongiorno da Modna!!!
Steve


Data: 6/7/2026 ore 8:53

Si scandaloso RCF
Già con Ronaldo era successo


A


Data: 6/7/2026 ore 8:52

Incredible come una nazione grande come il Brasile non riesca a far uscire dei giocatori forti


A


Data: 6/7/2026 ore 8:52

Che pena Infantino & C.
RCF



Data: 6/7/2026 ore 8:52

Dal sud Italia buongiorno


A


Data: 6/7/2026 ore 8:41

ti piace succhiarlo ai negri, vero?


Data: 6/7/2026 ore 8:35

L’usanza non era metterci i pelati a testa in giù?


Data: 6/7/2026 ore 8:20

Data: 5/7/2026 ore 19:13

Data: 5/7/2026 ore 16:48
Strano che non sia un austriaco nel dubbio

E' un italiano, spiaze

Si certo, come no. è un altro marocchino da impiccare in piazza.


Data: 6/7/2026 ore 8:3




Data: 6/7/2026 ore 7:48

La storia delle squalifiche tolte è assurda.
Anche Ronaldo C doveva essere squalificato le prime 3 partite

Non esiste

A


Data: 6/7/2026 ore 7:46

Ora il New York Times rivela che la scelta di "riabilitare" l'attaccante permettendogli così di scendere in campo domani notte contro il Belgio negli ottavi sarebbe arrivata dopo una telefonata di Trump a Infantino. La notizia sarebbe stata riferita da tre persone a conoscenza della conversazione.


Data: 6/7/2026 ore 7:19

Pier Luigi Bersani sostiene che il futuro Presidente della Repubblica debba avere un forte legame con la Costituzione antifascista e critica le ambizioni della destra sul Quirinale.

Esprime inoltre preoccupazione per la riforma della legge elettorale e rilancia l'idea di primarie di centrosinistra da svolgere dopo un percorso di aggregazione delle forze di opposizione.


Data: 6/7/2026 ore 2:57

https://m.tuttomercatoweb.com/mondiali-2026/mondiali-cristiano-ronaldo-media-avete-cercato-uccidermi-23-anni-2250712


Data: 6/7/2026 ore 2:55




Data: 6/7/2026 ore 0:45

ONORE A LORIS...VECCHIO E PAZZO ULTRÁ DEI D.K.
R.I.P.

PAOLONE


Data: 6/7/2026 ore 0:20

Fino al minuto 79, una partita piuttosto ragionevole.
Un rigore sbagliato.
Varie occasioni per il Brasile.
La testa va ai supplementari.

Ma qualcuno ha altri piani.
Qualcuno che obbedisce a una legge implacabile più grande di lui.
Qualcuno che per dovere, destino, missione deve buttarne dentro almeno uno a partita.
E spesso, giusto per non sbagliarsi, se ne concede anche due.

La Norvegia passa ai quarti.
Con una squadra che gioca, un portiere che para, un centravanti che segna.
E che mette paura al mondo intero.


Data: 6/7/2026 ore 0:19

Trump, nuovo attacco a Meloni: posta un meme che invoca un “ordine restrittivo”


Data: 6/7/2026 ore 0:11

Norvegia = Brasile + Haaland


Data: 6/7/2026 ore 0:0

BRASIL TIME DE PEREGRINOS.
Theo


Data: 5/7/2026 ore 23:56

Come da previsioni meteo, nei dintorni di Città del Messico si è scatenata una tempesta di fulmini. A tre ore e mezza dal via sono stati chiusi i cancelli, nessuno per ora può entrare allo stadio. I cancelli sarebbero stati aperti comunque tre ore prima del match. Nessuna decisione sarà comunque mezz'ora prima del calcio d'inizio, previsto per le 2 italiane.


Data: 5/7/2026 ore 23:54

CICCIUOPATIA


Data: 5/7/2026 ore 23:53

BRASIL EQUIPE DE PEREGRINOS


Data: 5/7/2026 ore 23:52

Brasile squadra di pellegrini



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