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Msl e Bego per Sempre | |||||
Ci sono 800 messaggi
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Data: 4/1/2026 ore 19:49 la politica estera americana in Sud America parla quindi di democrazia, diritti e potere al popolo? ma davvero stiamo così?!?! Cri |
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Data: 4/1/2026 ore 19:47 Sotto la pioggia senza un credibile riparo. Zero sigarette in pubblico per stemperare. Quello che passa il convento è Noslin e domani neanche quello. Prendi due gol in venti minuti da Spinazzola e Rrahmani. Viaggi con la media di due rossi a partita che neanche il Wimbledon di Vinnie Jones. Le feste ormai stanno finendo. Gennaio è un apostrofo rosa tra i saldi e il Blue Monday. Maurizio, questo 2026 sembra lungo come 90 minuti al Bernabeu. |
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Data: 4/1/2026 ore 19:42 In Venezuela non si esporta la democrazia. Si estirpa una dittatura. Ed è una differenza enorme, che cambia tutto. Paragonare il Venezuela all’Iraq è un errore concettuale prima ancora che politico. Lì si è combattuta una guerra lunga anni per imporre dall’esterno un modello democratico a una società che non aveva quella tradizione nella propria storia istituzionale. È come voler imporre la poligamia nella Chiesa cattolica e poi stupirsi se non funziona. Il Venezuela, invece, è terra di democrazia, istituzioni e sviluppo. È stato uno dei Paesi più avanzati dell’America Latina per decenni. Ha fondato la Universidad Central de Venezuela, una delle prime università del continente. Per anni è stata la prima economia dell’America Latina. Aveva una classe media forte, istruzione diffusa, infrastrutture, welfare, immigrazione in entrata e non in uscita. Era un Paese che cresceva, che studiava, che produceva, che eleggeva i propri leader nel solco di una tradizione repubblicana nata con Simón Bolívar. Qui non c’è nulla da insegnare a nessuno. Il popolo venezuelano la democrazia la conosce già. E infatti il suo presidente lo ha già eletto, un anno e mezzo fa, nonostante repressioni, minacce e un sistema che con la democrazia non ha più nulla a che vedere dai tempi di Hugo Chávez fino all’attuale regime di Nicolás Maduro. Non c’era da esportare un modello. C’era solo da creare le condizioni perché la volontà popolare potesse tornare a contare. E quando quelle condizioni sono state create, l’operazione è durata il tempo di una partita di calcio. Novanta minuti. Chirurgici. Precisi. Decisivi. Se questa differenza gigantesca ancora non vi è chiara, il problema non è il Venezuela. È la vostra analisi. Continuare a commentare per riflesso pavloviano, riciclando due slogan sull’antimperialismo imparati a memoria, non vi fa sembrare impegnati né intelligenti. Vi fa sembrare solo persone che parlano senza sapere di cosa parlano. E quando non si capisce il contesto ma si apre comunque la bocca, il risultato è sempre lo stesso, non una lezione al mondo ma una figuraccia pubblica. |
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Data: 4/1/2026 ore 19:42
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Data: 4/1/2026 ore 19:33 se crolla il Venezuela crolla Cuba. Bulgaria in zona Euro. Serbia che vacilla. Siria andata la Nord Corea si "salva" per nucleare e ombrello cinese. se l'Iran non si sveglia viene sfondato dagli ebrei maledetti entro il 2026. Russia e Cina dovrebbero un attimo capire che cosa vogliono fare da grandi. Cri |
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Data: 4/1/2026 ore 19:31 la parata di De Gea è uno di quegli interventi che potrebbe cambiare la stagione Cri |
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Data: 4/1/2026 ore 19:16 Qui a Zena vento fortissimo per tutta la giornata, PERO' stamattina siamo andati a Nervi e ne tirava pochissimo, si stava veramente bene. Tornati in città invece, una specie di uragano perenne. Domani rientro a Venezia con sosta di qualche ora a Verona (merda). Theo |
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Data: 4/1/2026 ore 19:13 Maduro legittimamente eletto. Ma ci rendiamo ‘onto? Vaiper Mi par di sognare, perse le ultime elezioni col 70% dei voti contrari, decise di tenere cmq il potere mandando in esilio il legittimo vincitore. Continuo a leggere ovunque "solidarietà al popolo venezuelano", ma quale solidarietà? Il popolo venezuelano - compreso quel 25% della popolazione che è scappato via - è il primo a fare i salti di gioia... Theo |
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Data: 4/1/2026 ore 19:11 oggi torna dopo anni il derby di Parigi (ma all'epoca c'era il Racing e non il Paris) Cri |
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Data: 4/1/2026 ore 19:9 Venezuela, schizzano le ricerche online per la tuta e la felpa che Maduro indossava dopo l’arresto: così i brand cavalcano l’onda sui social Nonostante la gravità politica ed internazionale della situazione, l’attenzione dei social si è presto spostata sugli outfit del presidente incriminato «Benvenuti in America. Purtroppo, la nostra maglietta Rtx “Patriot Blue” non sarà disponibile prima della primavera. Ma è disponibile per il preordine!», ha scritto il brand «Origin» su X, accompagnando il post con la foto della felpa azzurra indossata da Nicolás Maduro la scorsa notte, subito dopo il suo arrivo alla base della Guardia Nazionale Aerea Stewart a Newburgh. Maduro, scortato dagli agenti dell’Fbi fuori dall’aereo, è stato poi trasferito in elicottero all’eliporto Westside di Manhattan. Nei video diffusi si vede il leader venezuelano con il cappuccio della felpa in testa, mentre viene accompagnato dagli agenti. |
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Data: 4/1/2026 ore 19:1 Piove praticamente da ieri sera, che palle oh Cri |
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Data: 4/1/2026 ore 18:43
paganese v NARDÓ |
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Data: 4/1/2026 ore 18:39 https://www.fanpage.it/sport/altri-sport/littler-da-record-secondo-mondiale-a-18-anni-e-un-milione-di-euro-che-lo-consacra-leggenda/ |
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Data: 4/1/2026 ore 18:38
ostiamare v ANCONA |
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Data: 4/1/2026 ore 18:27 "Presto tocca alla Groenlandia”. L’allarme in Danimarca dopo l’operazione Usa a Caracas |
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Data: 4/1/2026 ore 18:27 https://www.gazzetta.it/attualita/04-01-2026/l-agguato-al-fratello-di-pisacane-tutto-nato-da-una-lite-fra-donne.shtml |
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Data: 4/1/2026 ore 18:26 Io credo che non si possa invadere uno Stato sovrano a proprio giacimento CIT Cri |
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Data: 4/1/2026 ore 17:56 La tragedia di Crans Montana non è iniziata all'1.28 del primo gennaio, ma molto, molto prima, come spiegato benissimo in questo articolo di Giampaolo Visetti che si fatica a commentare "La festa di Capodanno, a Le Constellation, «è stata una trappola». A denunciarlo sono i ragazzi che ci sono caduti dentro, riuscendo a uscirne vivi solo per un capriccio del destino. «Un racconto — premettono — fatto per onorare la memoria dei loro amici morti, dispersi e feriti». Anche la trappola però non è scattata per sbaglio. Ad armarla, la storia di Crans-Montana, schiava della propria immagine di capitale del turismo alpino più esclusivo. «Noi lo chiamiamo Le Constel — dice Carmelo La Spina, storico sarto del resort — e un tempo è stato il ritrovo del paese. Poi i prezzi di immobili e affitti sono esplosi e il bar è finito nelle mani di Jacques Moretti e della moglie Jessica Maric, francese con genitori siciliani. Le ristrutturazioni sono state continue: una scelta obbligata, per non fallire». Proprietario dell’intero edificio in Rue Centrale 35, con cinque piani di appartamenti ora evacuati, è Julien Beytrison, titolare dell’agenzia di viaggi La Perle Noire. Il suo chalet sorge a monte del lounge bar, dall’altra parte della strada. «È arrivato a chiedere — dice il direttore di un grande albergo di Crans, che per un anno ha gestito Le Constellation — poco meno di 40 mila franchi al mese. I prezzi sono questi: per pagarli, esagerare è obbligatorio». La prima mossa dei Moretti, spesso in difficoltà a saldare la pigione, è stata aumentare i tavoli al piano terra, ampliandone la superficie. «Per riuscirci — dice Erwan Bovier, cliente abituale — hanno stretto di oltre la metà la scala che scende nel seminterrato. Il vecchio scalone centrale si è trasformato in una discesa larga poco più di un metro: impossibile fuggire, se là sotto si lasciano ammassare centinaia di persone». I video dei ragazzi sopravvissuti alla strage, comparati con le vecchie immagini, confermano la trasformazione: moltiplicata dalla terrazza, mutata in una veranda chiusa da vetri in plastica. È dentro questo irriconoscibile “Le Constellation”, ricostruito per assicurare ai gestori oltre mezzo milione di franchi all’anno, che l’ossessione del fatturato ha piazzato la trappola della festa finita in massacro. «Per entrare la notte di Capodanno — dice Mia Perrin, 19 anni di Crans — ufficialmente era obbligatorio essere maggiorenni, prenotare un tavolo e pagare 100 franchi di biglietto. Quando ho detto alla reception che avevo sei amici tra 16 e 17 anni, mi hanno risposto che, se avessero esibito il documento di un maggiorenne, nessuno li avrebbe fermati. Purtroppo, abbiamo seguito il loro suggerimento». Altri, come Elliot Alvarez di 21 anni, hanno optato per la seconda opzione. «Anche chi si impegnava a consumare una bottiglia di champagne da 250 franchi — dice — poco prima di mezzanotte ha passato il filtro dei bodyguards. Decine di gruppi, dividendo la spesa anche per otto, sono finiti a ballare là sotto senza più verifiche sull’età: nel prezzo dello champagne era compreso il rito delle bottiglie pirotecniche». Centinaia di teen-agers hanno messo 30 franchi a testa per un sorso collettivo di champagne e il debutto nel wine-bar che prometteva, senza licenza, “balli scatenati fino al mattino”. Nella notte di San Silvestro la posta, per la folla dei ragazzini che premeva davanti all’ingresso, si è infine alzata ancora. «Poco prima che scoppiasse l’inferno — dice Laeticia S., 17 anni di Losanna — siamo entrati acquistando una bottiglia di vodka per 300 euro. Dentro le Constel c’erano già decine di sedicenni che si scolavano la loro vodka, esultando per l’impresa di essere dove sarebbe stato proibito». La massa dei ragazzini, eccitata da disco e alcol, ancora non sapeva di aver infilato il collo nel cappio di Capodanno, stretto all’1.28. «È comparsa quella cameriera — dice Liam Vouilloz, 21 anni di Sierre — a cavalcioni sulle spalle di un ragazzo, con il casco in testa e una bottiglia scintillante alzata fino al controsoffitto fonoassorbente. Nel frastuono, dalla calca si sono alzati altri champagne pirotecnici. Abbiamo visto accendersi le fiamme, sentito cadere sulla testa i primi lapilli incandescenti: nessuno ha smesso di ballare e di filmare lo spettacolo». Pochi istanti e la trappola, dentro Le Constellation, si è chiusa. «La schiuma fonoassorbente — dice il milanese Federico C. — si è mutata in una pioggia di fuoco. Dal banco del dj è schizzata via una fiammata arancione: un impenetrabile fumo nero ha riempito il locale. Il dj e la cameriera, ora dispersi, sono caduti sopra altri corpi che già non respiravano. Decine di amici, incapaci di reagire per il fumo e per l’alcol, a scappare non ci hanno nemmeno provato». Non solo la scala ristretta dai coniugi Moretti ha bloccato chi, camminando sugli ustionati, si è lanciato verso l’uscita. Dall’ingresso, senza più buttafuori, un centinaio di giovani in attesa si sono al contrario precipitati all’interno, convinti che anche le fiamme fossero comprese nello show, all’improvviso gratuito. «Tavoli e divani bruciavano — dice Ariane Bernasconi, 19 anni di Montana — e gli ultimi arrivati ancora brindavano. Quando hanno smesso era tardi. I loro capelli sembravano altre bottiglie pirotecniche sui volti carbonizzati: alle ragazze con la gonna, la pelle delle gambe cadeva a brandelli». Zero estintori, non una goccia d’acqua contro l’incendio, sbarrata la seconda uscita affacciata sul giroscale interno del condominio. «Non potremo tornare mai a sorridere — dice David Meier, 24 anni di Sion — ma non meritiamo l’accusa di essere ragazzi. Chi non lo è più, non doveva tradirci: poteva rinunciare al nostro sacrificio». |
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Data: 4/1/2026 ore 16:58 vaiper come meloni |
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Data: 4/1/2026 ore 16:28 |
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Data: 4/1/2026 ore 16:26 pare tentato numero TorinoHooligans a Verona ma fermati prima Telegram Supporters |
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Data: 4/1/2026 ore 16:22 La sinistra borghese occidentale che brandisce con una mano la bandiera arcobaleno e con l'altra il Corano (vedi Mamdani), è la stessa che brandisce con una mano il manuale di diritto internazionale e con l'altra la statuetta del Nobel per la Pace da consegnare a Barack Obama. |
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Data: 4/1/2026 ore 15:30
pianella SANTEGIDIESE |
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Data: 4/1/2026 ore 15:26 https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/maduro-esilio-proposta-trump_2ZhOdyBVBQeLZpRwZ1pmtG |
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Data: 4/1/2026 ore 14:38 |
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Data: 4/1/2026 ore 14:17 Ricordiamo all'enorme mole di ritardati politici, che continuano a usare la parola "dittatura" per descrivere il governo venezuelano, che: 1- in Venezuela si fanno regolari elezioni da sempre (Chavez ha vinto 14 processi elettorali, Maduro 3). 2- Che il loro complesso sistema prevede un voto telematico con doppio riscontro cartaceo (una ricevuta nell'urna che deve al conteggio risultare uguale a quella telematica, una la porti via con te come prova). 3- Che le elezioni sono spesso state seguite da diversi osservatori internazionali, come Jimmy Carter (39º Presidente degli Stati Uniti, in carica dal 1977 al 1981) il quale ha vidimato ed elogiato questo sistema. 4- Che in Venezuela si sono presentati tra legislative, presidenziali e regionali anche fino a 15 partiti contemporaneamente e l'opposizione governa città e regioni, addirittura anche distretti della capitale (alla faccia della diddadura!). 5- Che la Machado e Guaidò non sono mai stati eletti da nessuno e sono diventati < Basta che qualche giornalaio inchiodato a 90° gradi ripeta "dittatura e dittatore", oppure che "ci sono state denunce di presunti brogli elettorali" (classici quando vincono quelli che non piacciono a Zio Sam e soci), e dopo 3 volte e assimilate il concetto-scusa. Stamani i giornalai, fino all'annuncio di Trump, nonostante i video, dicevano che a Caracas c'erano state esplosioni, come fossero state bombole del gas. Poi se ce la fate, ma lo vedo molto difficile, provate a capire chi crea le crisi economiche di alcuni paesi. Il Venezuela ha 1040 sanzioni economiche che lo costringono alla fame, altrimenti esporterebbe petrolio e vivrebbe, come ha fatto in passato, un grande processo di redistribuzione. Mentre decantate la democrazia irradiata per mano di chi stabilisce chi e come deve governare gli altri paesi, ricordatevi che prima o poi tocca a tutti. Non c'è neanche bisogno di ricordare che è l'ONU a stabilire che il Venezuela non è un produttore di droga, ma semmai un punto di passaggio, molto limitato, ed è stato direttamente Trump a dire che adesso il petrolio venezuelano (vero obiettivo) sarà suo. Non dovete farlo per gli altri, fatelo per la vostra decenza, ammesso che ne abbiate una. Se il socialismo venezuelano ha una colpa è quella di aver voluto mantenere il suo carattere democratico. Ve li avrei dati io i dittatori... |
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Data: 4/1/2026 ore 14:6 https://www.facebook.com/share/r/1CDeW7UJnu/ |
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Data: 4/1/2026 ore 13:57 |
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Data: 4/1/2026 ore 13:49 Tajani: “Sono sei le vittime italiane di Crans-Montana, tutte accertate” |
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Data: 4/1/2026 ore 13:49 gruppettino berghem ha la peggio contro tifoso ospiti arrivati in zona stadio per conto loro nel pre partita Cri |
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Data: 4/1/2026 ore 13:49 gruppettino berghem ha la peggio contro tifoso ospiti arrivati in zona stadio per conto loro nel pre partita Cri |
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Data: 4/1/2026 ore 13:48 I laziali hanno corretto con vernice bianca lo svarione in francese solo in un secondo momento Supertifo Crew |
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Data: 4/1/2026 ore 13:47 cinque italiane a punti in uno slalom speciale. non accadeva dal 2007. ma ci rendiamo 'onto? Cri |
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Data: 4/1/2026 ore 13:46 Venezuela, Meloni: «Attacco legittimo». L’ira del centrosinistra: «Posizione grave» |
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Data: 4/1/2026 ore 13:37 Maduro legittimamente eletto. Ma ci rendiamo ‘onto? Vaiper |
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Data: 4/1/2026 ore 13:36 E’ per Brigitte Macron lo striscione |
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Data: 4/1/2026 ore 13:21 https://m.youtube.com/watch?v=vBlSVtfZxG0 |
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Data: 4/1/2026 ore 13:14 La Russia ha chiesto agli Stati Uniti di ''rilasciare immediatamente il presidente eletto'' del Venezuela Nicolas Maduro e sua moglie. Lo si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri russo che sottolinea la necessità di utilizzare il dialogo per risolvere le questioni tra Stati Uniti e Venezuela. "Alla luce delle notizie confermate secondo cui il presidente venezuelano Maduro e sua moglie si trovano negli Stati Uniti, esortiamo vivamente la leadership americana a riconsiderare questa posizione e a rilasciare il presidente legittimamente eletto di un paese sovrano e sua moglie", si legge nella nota rilanciata dalla Ria Novosti. |
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Data: 4/1/2026 ore 13:7 Regolare Cri |
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Data: 4/1/2026 ore 11:28 Brigitte Bardò Bardò era una fratella laziese??! BDArgnocla |
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