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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 800 messaggi
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Data: 20/1/2026 ore 17:54
paternó v SAVOIA |
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Data: 20/1/2026 ore 17:53 3 1 2 Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 17:48 Crisi del Bari, Sassanelli: “Ingannati dalla società che ci tratta da vivaio del Napoli” L’avvocato, ex presidente della Camera penale di Bari e attualmente componente della Giunta dell’Unione delle Camere penali italiane: “Le istituzioni possono mettere spalle al muro chi sta distruggendo la nostra passione. Si è toccato il punto più basso della storia” |
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Data: 20/1/2026 ore 17:41 loro braciole Ath |
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Data: 20/1/2026 ore 17:25 |
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Data: 20/1/2026 ore 17:20 beh si, è svizzero Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 17:20 Ma A a Davos non vi suggerisce che possa appartenere all'elite giudaico-pluto-anarchico-digital-massonica che comanda il mondo? Vaiper |
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Data: 20/1/2026 ore 17:18 Amen e così sia Bdar! Vaiper |
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Data: 20/1/2026 ore 17:18 RITORNEREMO! PRIMA O POI. Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 17:17 Nel salutarvi tutti voglio ricordavi che: Se ni' mondo esistesse un po' di bene e ognun si honsiderasse suo fratello, ci sarebbe meno pensieri e meno pene e il mondo ne sarebbe assai più bello! BDArgnocla |
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Data: 20/1/2026 ore 17:11 |
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Data: 20/1/2026 ore 17:9 VIPER abbiamo preso Dal Canto mi pare abbia allenato il Vicenza....che ne dici?? Max69 Ci ha anche giocato molto a Vicenza. Sicuramente uno che ha masticato tanto calcio e che è stato in piazze complicate (tipo anche Padova). Non farai mai il salto di qualità ma se c'è da lottare credo sia una buona scelta. Vaiper |
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Data: 20/1/2026 ore 17:7 io a Davos vado sempre a sciare nei giorni del WEF strade libere, piste e impianti di sci semi vuoti. vado venerdì. A |
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Data: 20/1/2026 ore 17:3 Udn, l' Australia è in forte tensione con la Cina da anni. Più che altro, di bombe atomiche per far finire velocemente il mondo ne basta qualcuna, altro che centinaia o migliaia, a parte i danni sulla Terra stessa e le radiazioni, ci sarebbero quelli nell' atmosfera che farebbero morire in poco tempo la maggior parte di specie animali e vegetali, lasciandoci sostanzialmente senza cibo e senza luce solare dal momento che le polveri causate dalle esplosioni bloccherebbero i raggi del sole. Così lessi qualche tempo fa non ricordo dove, e mi pare un ragionamento che fili abbastanza. Theo |
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Data: 20/1/2026 ore 16:53 VIPER abbiamo preso Dal Canto mi pare abbia allenato il Vicenza....che ne dici?? Max69 |
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Data: 20/1/2026 ore 16:47 Donard un giorno presto dira' all' Europa: non vuoi che ti invadi, annienti, pisci in bocca? (in culo gia' si sta annoiando) allora oltre agli armamenti obsoleti che gia' compri da noi, devi farti coprire dalla nostra sicurezza informatica, ergo voglio tutti i dati dei tuoi governi e cittadini (quelli che non hanno gia' forse (ndr)) e le bigghetecche iuesei non pagano un cazzo di tasse da voi te capì, anderstende? Ath |
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Data: 20/1/2026 ore 16:35 Stato aderente al TNP - Numero di testate nucleari anno 2025 Stati Uniti - 5177 Russia - 5459 Regno Unito - 225 Francia - 290 Cina - 600 Stato non aderente al TNP - Numero di testate nucleari anno 2025 India - 180 Pakistan - 170 Corea Nord - 50 Israele - 90 Cioè, se scoppia il bubbone direi che l'intero uorld potrebbe scomparire. Poi, secondo me, India e Pakistan si fanno fuori tra di loro, la corea del nord se riprende tutto chill'chè'soio nella corea del sud, israello al massimo si allarga un pò, ma non fa danni con l'atomica, se non in Iran, Iraq, giù di la. la Cina non saprei... loro giocano al Fantamondo in modo silenzioso, pare si siano presi l'africa senza che nessuno abbia detto bau. Quindi rimaniamo noi Europei, praticamente senza grandi armamenti, senza grandi hardware e software bellici (forse la Turchia, se la si considera Europa dopo che per anni non l'abbiamo considerata Europa, è avanti con l'automazione dei droni, ma i droni potrebbero essere già roba vecchia tra 4/5 anni, a discapito del software bellico di AI) schiacciati da tutti. Se qualcuno conosce bene l'inglese e vuole cominciare a lavorare in australia, ci pensi. Udn |
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Data: 20/1/2026 ore 16:29 Ismael Saibari, il calciatore marocchino che ha cercato di “rubare” l’asciugamano del portiere del Senegal Mendy, ha raggiunto l’avversario per scusarsi del suo comportamento. Nel delirio totale della finale di Coppa d’Africa, vedere lui e i raccattapalle della manifestazione attaccare il secondo portiere del Senegal Diouf, intento a “difendere” appunto l’asciugamano del compagno, è stato semplicemente surreale. Una roba davvero mai vista e incomprensibile. |
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Data: 20/1/2026 ore 16:28 https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/cori-nel-minuto-di-silenzio-per-commisso-multe-a-bologna-e-lecce-roma-graziata-2192580 |
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Data: 20/1/2026 ore 16:27 |
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Data: 20/1/2026 ore 16:25 Il tycoon se la prende con Londra (anche) per le isole Chagos: “Stupidi a cederle” |
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Data: 20/1/2026 ore 16:24 il famoso caffè uncinato. insieme al bombardino e poi vai a prendere le vette del Caucaso. Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 16:17
Caffè? U. |
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Data: 20/1/2026 ore 16:12 Io Davos per scontato che qualcuno di noi ci fosse Max69 |
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Data: 20/1/2026 ore 15:45 avete visto tutti il VIDDDIO della curva bustocca (VA) che contesta aspramente la squadra e c'è una mezza matta che continua imperterrita a cantare??! Si? bene. Lei è (OMISSIS) tizia veramente fuori di testa che viene ANCHE in Nord. Umile?! Balorda?! Stonata?! 104??! BDArgnocla |
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Data: 20/1/2026 ore 15:31 Io tra Davos e Landquart (imbocco della valle) penso di aver già dato più volte all'inizio del millennio, quando "un altro mondo era possibile" e blablablapopopo. Tracciando un bilancio onesto e distaccato dopo oltre 20 anni, penso di non aver contribuito molto al cambiamento, facendomi più volte picchiare selvaggiamente dalle simpatiche forze dell'ordine. ZAZ sez. non potevo andare a figa? |
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Data: 20/1/2026 ore 15:30 Macronicidio? Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 15:28 è stato picchiato da suo marito? BDArgnocla |
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Data: 20/1/2026 ore 15:26
THUG LIFE abbiamo un nuovo meme? Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 15:20
sora v VIGOR SENIGALLIA |
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Data: 20/1/2026 ore 15:15
turris v CASERTANA |
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Data: 20/1/2026 ore 15:14 e ci sono l'arbitro e il bigliettaio, è trasferta". Storico Kinder, 350 volte con l'Arezzo Lui è Marco Bracciali, in arte Marco Kaos. Ma gli amici lo chiamano zio o con lo pseudonimo legato alla sua passione per gli ovetti di cioccolata. Domenica a Ponte San Giovanni taglierà un traguardo storico, frutto di passione amaranto e di viaggi per l'Italia. Nostalgico degli anni '80, memoria storica del calcio aretino, porta Menchino Neri e Serse Cosmi nel cuore. Qualcuno gli contesta di aver messo nella lista delle trasferte anche le sgambate di metà settimana a Capolona o Castiglioni. Ma va bene lo stesso: il Kinder avrà lanciato un coro anche lPer 349 volte è salito su un pullman, sulla carrozza di un treno, dentro un’autovettura, a bordo di un aeroplano ed è partito al seguito dell’Arezzo. Domenica farà cifra tonda e toccherà quota 350. E a chi gli contesta i conteggi un po’ alla buona, o gli rimprovera di aver infilato dentro la lista anche le partitelle estive e le amichevoli del giovedì, lui risponde che “se ci sono l’arbitro e il bigliettaio, allora è trasferta”. Lui, ovviamente, è Marco Bracciali, nome di battaglia Marco Kaos. Il mondo intero però lo conosce come Kinder, grazie alla giovanile passione (mai abbandonata) per gli ovetti di cioccolata. Quasi tutti lo chiamano anche zio, perché ormai ha superato gli anta e i ragazzi più giovani della sud li ha visti crescere. Ma forse, come tutti gli pseudonimi, non ha una genesi precisa: Marco è lo zio e basta, senza tante spiegazioni. La prima volta che ha messo piede al Comunale risale a un Arezzo-Brindisi di fine anni ’70. La prima trasferta, invece, è del 1981: Giulianova-Arezzo 0-1, gol di Vittiglio. Da quel giorno in poi ha visto di tutto: promozioni, retrocessioni, vittorie, sconfitte, pareggi aggiustati e non, fallimenti, anticipi e posticipi. “Il calcio di oggi non è bello come una volta, io sono un nostalgico degli anni ’80 e di Novantesimo minuto” ripete sempre. Il Kinder è un tifoso di professione e un collezionista di gadget amaranto. Anzi, collezionista non rende l’idea. E’ qualcosa di più, un archivio vivente, una memoria storica. E la sua casa è un museo a tutti gli effetti. Fotografie, filmati, ritagli di giornale, pubblicazioni introvabili, adesivi, sciarpe, magliette, cappellini: dentro i suoi cassetti ci sono sogni, ricordi e pezzi di vita. E’ l’unico al mondo in grado di distinguere stadi, partite e risultati con una semplice occhiata a un’immagine. E non sbaglia mai. A Piacenza, nel 2006, festeggiò le 250 trasferte e i suoi compagni di curva gli dedicarono uno striscione. “Ringrazio tutti i miei amici del gruppo Ultras e tutti i ragazzi della Minghelli” ha detto ieri, quando ha ricordato che a Ponte San Giovanni taglierà un altro storico traguardo. I viaggi più belli e sentiti li ha fatti pochi chilometri più in là, al “Curi” di Perugia. Come quella volta che Traini segnò l’1-1 all’ultimo secondo. O come quell’altra che Facchini e Ugolotti mandarono il Grifo dalla B alla C2. O come le volte che al “Curi” ci è andato nottetempo, a caccia di striscioni biancorossi da riportare a casa come cimeli di guerra. Al Kinder vogliono tutti bene. Lo sopportano anche quando telefona cento volte al giorno, o quando attacca bottone e racconta i milioni di aneddoti che ricorda per filo e per segno a distanza di anni. Secondo qualcuno sono storie un po’ romanzate, ma il Kinder è il Kinder e l’affetto, oltre che la stima, se li è guadagnati sul campo. Oggi di idoli veri non ne ha più. Il calcio è diverso, la maglia è un valore che ha perso significato. Ma due nomi li tira fuori: “Menchino Neri e Serse Cosmi li porto nel cuore”. Oltre 40 anni in giro per l’Italia, inseguendo un gol dell’Arezzo, valgono un articolo e qualcosa di più. E se fra le 350 giornate a macinare chilometri ci sono anche quelle spese per assistere alle sgambate infrasettimanali contro Capolona o Castiglionese, poco conta. Il Kinder di sicuro avrà lanciato un coro anche lì. |
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Data: 20/1/2026 ore 15:12 UDN il nostro Ambro a Davos fa il bello e il cattivo tempo... Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 15:10 L’arrivo di Emmanuel Macron (Federico Fubini, inviato a Davos) Arriva Emmanuel Macron con gli ormai caratteristici occhiali a specchio. Il presidente francese si è fermato a salutare le prime file della platea di Davos: non solo la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, ma anche il premier (e uomo forte) serbo Aleksander Vucic, uomo da anni vicino alla Russia e alla Cina. Poi il fondatore e capo di Blackrock, Larry Fink, lo presenta. E lui inizia con una battuta che fa ridere la sala: «È un tempo di stabilità e prevedibilità». Poi una frecciata a Donald Trump che si vanta di aver messo fine a otto guerre: «Siamo in un tempo di guerra, anche se mi par di capire che alcune di loro sono risolte». Di nuovo la sala ride. Così Macron risponde al presidente americano che lo aveva preso in giro e persino imitato in modo grottesco. |
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Data: 20/1/2026 ore 15:9 Premesso ciò l'inizio del discorso di Macron che sputtana Trump non è stato malvagio per me. Ora vediamo che farà quell'altro matto col ciuffo. Udn |
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Data: 20/1/2026 ore 15:0 Sono molto, molto, molto ma proprio molto adirato notando che nessun prestigioso membro de la Bandaccia è presente al forum di Davos. Che il mondo cambi senza che una nostra presenza possa fornire contributi fondamentali mi da di morto sui nervi. Udn |
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Data: 20/1/2026 ore 15:0 Di questo, Cri: Con il termine “Troubles” si intende il conflitto a bassa intensità che ha lacerato l’Irlanda del Nord dalla fine degli anni ‘60 alla fine degli anni ‘90. Una delle pagine più buie della recente storia europea. Questo podcast ripercorre, in dieci episodi, questa fase storica: dai primi disordini di Belfast alla Bloody Sunday, dagli attentati sanguinari dell’IRA agli omicidi settari dei gruppi lealisti, dalla guerra sporca dei britannici agli accordi di pace. Un lungo viaggio dove l'ascoltatore avrà modo di immergersi nei luoghi e nelle atmosfere che hanno contraddistinto, nel bene e nel male, quegli anni e dove gli eventi storici più significativi sono arricchiti dal racconto di tante piccole storie di gente comune. Un viaggio dove sarà preziosa la testimonianza di Michael Phillips, irlandese di Belfast, arrestato negli anni ’90 con l’accusa di essere un membro dell’IRA (Irish Republican Army), il gruppo paramilitare indipendentista irlandese impegnato da anni nella sanguinosa guerra contro l’esercito britannico. Grazie a Riccardo Michelucci, scrittore, giornalista e massimo esperto d’Irlanda, (Avvenire, Focus, Il Venerdì di Repubblica, Wikiradio), ripercorreremo con rigore storico i fatti dell’epoca e proveremo a comprendere meglio l’Irlanda del Nord di ieri e di oggi, nonché l’eredità che hanno lasciato i Troubles nella società irlandese e gli effetti e le prospettive del dopo Brexit. Dovresti riuscire ad ascoltare anche con un account basic Semp |
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Data: 20/1/2026 ore 14:58 bella foca! Amudsen |
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Data: 20/1/2026 ore 14:58 prese un paio di Adidas simil Spezial a 37,50€ Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 14:55 bella la Barbie della Groellandia, e' per ricordare le bellezze locali dopo lo sterminìo? Ath |
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