Bego Kb Msl e B.p per Sempre

Ci sono 805 messaggi


Data: 27/5/2026 ore 17:34

via del mare fanno solo la copertura oppure fannno 2 piani anche nei distinti?

MP


Data: 27/5/2026 ore 17:34

https://m.youtube.com/watch?v=mh-2KXBiYng&pp=0gcJCToCo7VqN5tD


Data: 27/5/2026 ore 17:32

anche il Via del Mare, a vedere il rendering semrerebbe molto carino

Cri


Data: 27/5/2026 ore 17:31

Terry al di là di tutto, lo Iacovone sta venendo un gioiellino

Cri


Data: 27/5/2026 ore 17:7

oggi tappa massacrante

Cri


Data: 27/5/2026 ore 16:57




Data: 27/5/2026 ore 16:54

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/27-05-2026/omicidio-boiocchi-ferdico-l-inizio-per-una-maglia-di-bastoni-poi-smania-di-uccidere.shtml


Data: 27/5/2026 ore 16:52

A Madrid stanno costruendo un circuito di Formula 1 come si costruisce, ormai, quasi tutto: con l’acqua alla gola e la notte che non basta mai. Ventidue curve, cinque chilometri e quattrocento metri di asfalto semi-urbano, un tracciato che deve essere pronto per metà giugno e che invece, per qualche settimana, ha rischiato di restare un grande disegno su carta bagnata.

La pioggia, quella vera, quella da diluvio iberico, aveva quasi fermato il cantiere all’inizio dell’anno. Poi è arrivata la riscossa, o meglio la resa dei conti: trecentocinquanta persone al giorno, turni da sei giorni su sette, ventiquattr’ore su ventiquattro, e la linea dei box che avanza a forza di riflettori e di caffè.

Eiffage, il gruppo francese che ha vinto l’appalto insieme ad Acciona, parla di “sfida”. È una parola che usano spesso gli ingegneri quando sanno che il tempo è diventato un problema politico oltre che tecnico. Il contratto vale ottantatré milioni di euro, la Federazione internazionale arriverà a giugno e resterà due mesi a fare l’esame di maturità: barriere, cordoli, uscite di sicurezza, tutto sotto la lente.

Prima ancora che un pilota ci metta le ruote, il circuito dovrà passare l’ispezione come una scuola nuova di zecca prima dell’inaugurazione. Ma il vero protagonista, per ora, è un numero: il dodicesimo. Il “virage 12” è lungo più di cinquecento metri e ha un’inclinazione trasversale del ventiquattro per cento. La più ripida del calendario. Chi ci arriverà, e ci arriverà a trecento chilometri all’ora dopo una chicane, sentirà la macchina che si appoggia di lato come un’auto su una strada di montagna dopo la pioggia. Poi, più avanti, un tunnel lungo e buio, e il ritorno al paddock.

È già una coreografia pensata per la telecamera: velocità, sbandata controllata, buio, luce. Il genere di dettaglio che fa dire ai progettisti “monumentale” e ai piloti, probabilmente, qualcos’altro…

Intanto l’asfalto del rettilineo principale è già steso. Intorno, ancora barriere da montare, terreni da sistemare, “tutto l’ambiente” da finire. Il Gran Premio è previsto per l’11-13 settembre: tre giorni di rombo, di bandiere, di elicotteri che portano via i VIP, e poi di nuovo il silenzio su un tracciato che, per il resto dell’anno, dovrà inventarsi una ragione per esistere.

È il destino di questi autodromi nuovi: nascono in fretta, vengono benedetti dalla Federazione, consumati in un weekend, e poi restano lì, un po’ troppo grandi per il paesaggio, un po’ troppo silenziosi per la città.

Ma sono le nuove leggi della moderna Formula 1 che pretende velocità anche quando non ci sono ancora le macchine. Pretende che un cantiere recuperi settimane perse sotto la pioggia lavorando giorno e notte, come se il motorsport fosse un’emergenza umanitaria.


Data: 27/5/2026 ore 16:49

e quando poteva saltare l'aria condizionata?
a quale piano?
e in quale stanza?

Cri


Data: 27/5/2026 ore 16:45




Data: 27/5/2026 ore 16:37

Ieri sera il Teatro Marrucino ha vissuto una delle serate più belle e significative degli ultimi anni per il calcio teatino. Non una partita, non una festa per una promozione, ma qualcosa di più profondo: la prima proiezione del documentario “Chieti sei tutto per me”, dedicato alla storia, alla passione e ai valori della Curva Ezio Volpi.
E la risposta della città è stata straordinaria. Il teatro era stracolmo, con centinaia di persone all’interno e una folla altrettanto numerosa rimasta fuori, semplicemente a respirare quell’atmosfera unica. Bandiere neroverdi, sciarpe, cori spontanei: sembrava di essere all' Angelini, ma in versione teatro. Un segnale chiaro che a Chieti il calcio non è solo un risultato della domenica, ma identità, appartenenza, storia.
Perché è proprio questo che colpisce di più. Il Chieti ha vissuto l’ennesima stagione complicata, culminata con una retrocessione non sul campo ( si spera nel ricorso al CONI). Da anni la società neroverde cambia proprietà, dirigenza, progetti. Troppe volte si sono succedute gestioni senza spessore, senza visione, senza rispetto per la piazza e per la sua storia e soprattutto Senza soldi e Senza idee. Eppure la Curva Volpi c’è sempre su quei gradoni a cantare e urlare nonostante tutto e tutti, nonostante le diffide( in molti casi inventate e esagerate).
Ieri sera lo si è visto chiaramente, non è una passione di circostanza, legata solo ai successi ( quali poi?). È un amore viscerale, quasi irrazionale, per una maglia che rappresenta una città intera. Una tifoseria che ha attraversato promozioni, retrocessioni, fallimenti, rinascite e delusioni, senza mai staccare la spina. Ieri non si festeggiava un trofeo, ma si celebrava l’anima di un popolo che non si arrende.
Il documentario, realizzato con passione e rispetto, racconta proprio questo: gli anni d’oro, i momenti difficili, i sacrifici, i cori, le trasferte, ma soprattutto il senso di comunità che la Curva ha saputo creare. Un prodotto che va oltre il mero tifo calcistico e diventa testimonianza di un pezzo di storia del tifo in Italia.
Per questo sarebbe bello e opportuno che “Chieti Sei Tutto Per Me” venisse proiettato nelle scuole teatine a fine anno scolastico, non come semplice intrattenimento, ma come esempio concreto di cosa significhi passione, attaccamento alle proprie radici, senso di appartenenza e capacità di resistere alle avversità. Valori che i ragazzi di oggi hanno più che mai bisogno di vedere e toccare con mano, lontani dai modelli vuoti dei social. Meglio un figlio drogato di Chieti, perché la Curva è una scuola dove ti insegna valori come identità, appartenenza, fratellanza, cose che nella vita non svaniranno mai.
La Curva Volpi con il suo capo Frank ha dato ancora una volta una lezione a tutti, dal politico al presidente , da chi vuole ancora speculare sulla passione al giornalista che irride la città e un popolo con una intervista dietro la Curva NeroVerde, dalla mamma preoccupata perché ha il figlio allo stadio a colui che ha la puzza sotto il naso verso questo mondo stupendo. il calcio di una città non lo fanno i presidenti, lo fa la gente con la FEDE E LA PASSIONE. E ieri sera, Chieti ha risposto presente, dentro e fuori dal teatro." Un coro che si alza dalla curva non è solo un suono, è il respiro di migliaia di persone che battono all'unisono per un unico grande amore."
Forza Chieti. Sempre.


Data: 27/5/2026 ore 16:36



inglesi ----> coreografie ----> tamburi ----> morte

Cri


Data: 27/5/2026 ore 16:33

nel 2009 a Belgrado, dove si poteva ancora fumare nei locali, persi un polmone dopo tre ore in un simil pub lungo la Sava

Cri


Data: 27/5/2026 ore 16:28

Comunque una volta nei bar, nei cinema, in TV si fumava, ora non puoi fumare neanche nel cortile di Wembley se dentro stanno giocando scapoli ammoLiati
Non che mi manchino certe cose ma... MI MANCANO TANTISSIMO

Andavo al bar da mio nonno che giocava a carte e mi dava le monete per giocare a galaga, uscivo che avevo il cancro ai polmoni
belessom!
RCF


Data: 27/5/2026 ore 16:23

la sciarpina è molto inclusiva, bravo ATH!

Versace Gianni


Data: 27/5/2026 ore 16:22




Data: 27/5/2026 ore 16:19

cmq qui siamo oltre i 30° ma c'e un bel venticello da ovest che, complice anche il riscontro che mi si crea in stanza con portae finestra aperte, eun po' di A/C che arriva dal corridoio, mi fa stare in t-shirt con una maglia sulla pancia e una sciarpina di cotone al collo
Ath che doveva inventarsi come collaudatore d'infissi


Data: 27/5/2026 ore 16:17

FATE GIRARE:
Quanto accaduto domenica è gravissimo e non può essere liquidato con versioni di comodo.
Ci chiediamo come sia possibile che chi era incaricato della gestione dell’ordine pubblico abbia permesso che due cortei di tifosi venissero fatti incrociare nello stesso momento e nello stesso punto, creando una situazione di tensione inevitabile.
E ci chiediamo soprattutto come sia possibile che vengano lanciati lacrimogeni all’interno del prefiltraggio, in un’area dove la situazione era ormai sotto controllo e dove erano presenti centinaia di persone ammassate agli ingressi.
Il risultato è un ragazzo colpito alla testa che oggi sta lottando tra la vita e la morte.
Ma ancora più assurda è la versione che starebbe emergendo, secondo cui sarebbe stato colpito da una bottiglia.
Dovremmo credere che un tifoso juventino lanci bottiglie all’interno del proprio settore, contro la propria gente?
Non prendete in giro nessuno.
Chi era presente ha visto cosa è successo.
Adesso basta scaricare responsabilità e costruire narrazioni comode.
Chi ha sbagliato deve assumersi tutte le proprie responsabilità davanti alla città e davanti a un ragazzo che in questo momento sta combattendo per vivere.


Data: 27/5/2026 ore 16:11

Che poi praticamente i cinema sono scomparsi senza che neanche ce ne accorgessimo.Ricordo le sale parrocchiali e soprattutto le arene estive dove essenzialmente facevi casino e ti facevi le canne.
Un mondo che non c'e' piu'
Csnvsml


Data: 27/5/2026 ore 16:10

Scarcerati con obbligo di firma gli otto tifosi arrestati per i disordini del derby della Mole. Attendiamo l'arresto di chi ha sparato una birra Moretti lacrimogena ad altezza uomo.


Data: 27/5/2026 ore 16:7




Data: 27/5/2026 ore 16:3

Bisognerà aspettare il momento più opportuno, ma se c’è una cosa su cui il governo israeliano non sembrerebbe aver dubbi - in fondo viene ripetuto da tempo - è l'espulsione dei palestinesi da Gaza. Un esodo, fortemente incentivato. Il ministro della Difesa Israel Katz lo chiama “piano di emigrazione volontaria”, ma in un post su X garantisce che “sarà attuato, nei tempi previsti e nel modo corretto”.
Il pretesto per ribadire questo piano è l’annuncio dell’uccisione a Gaza del capo militare di Hamas, Mohammed Odeh. “Il comandante numero 4 dell'ala militare dell'organizzazione terroristica Hamas a Gaza è stato eliminato ieri ed è stato mandato a raggiungere i suoi complici nelle profondità dell'inferno. A nome del Primo Ministro e mio, congratulazioni alle Forze di Difesa Israeliane e allo Shin Bet per la brillante operazione - ha scritto Katznel suo post su X -. Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre, e così faremo: tutti sono destinati alla morte ovunque si trovino. Ci siamo impegnati affinché Hamas non governi civilmente e militarmente Gaza, e così sarà. Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati", ha aggiunto


Data: 27/5/2026 ore 15:55




Data: 27/5/2026 ore 15:55

stasera tifiamo per la favola dei bucanieri del Rayo o per gli usurpati del Palace???

Cri


Data: 27/5/2026 ore 15:53

oggi si soffoca

Cri


Data: 27/5/2026 ore 15:51

https://www.tuttomercatoweb.com/serie-c/il-comunicato-del-savoia-inammissibile-il-ricorso-contro-il-dissequestro-dello-stadio-giraud-2238666


Data: 27/5/2026 ore 15:51




Data: 27/5/2026 ore 15:48

La tv di Teheran: “Nella bozza dell'accordo riapertura di Hormuz entro 30 giorni e gestione con l’Oman. Risoluzione dell'Onu in 60”


Data: 27/5/2026 ore 15:47

da noi non c'era un cinema dedicato ma ad uno/forse due (dei tre presenti) infrasettimana davano films VM14/16/18
erano tutti in centro quindi pericolo sgamo mooolto alto
vabbe' io mai entrato e mai avuto l'idea di andare, anche perche' raggiuntivi i 18anni credo che non facessero gia' piu' quel tipo di proiezioni, e cmq ormai il vhs spopolava
Ath


Data: 27/5/2026 ore 15:40

A Malpensa un nuovo Squadrone Cacciatori dei Carabinieri
Si terrà presso la storica Cascina Malpensa, vicino a Somma Lombardo, venerdì 29 maggio, la cerimonia di posa della prima pietra della nuova caserma, futura sede del costituendo Squadroni Carabinieri Eliportato “Cacciatori delle Alpi”. L’unità dovrebbe andare a regime in cinque anni, e si aggiunge agli altri quattro Squadroni Cacciatori, “Calabria”, “Sardegna”, Sicilia” e “Puglia”. Il nuovo reparto sarà impegnato nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, che avviene nei boschi del varesotto con connotazioni transfrontaliere.
La Cascina Malpensa, da cui prende il nome l'aeroporto omonimo, è una corte del XVIII secolo che venne espropriata nel 1886 dal Ministero della Guerra, e destinata a caserma di cavalleria, dato che la zona della brughiera era adatta alle esercitazioni. Nel 1910 si registrò il primo volo di un aereo Caproni (il Ca.1), poiché l'azienda aveva costruito un hangar nelle vicinanze. La Cascina venne quindi assegnata al Corpo Aeronautico del Regio Esercito, per il battaglione Squadriglie Aviatori.


Data: 27/5/2026 ore 15:40

sono andato a vedere adesso è ancora apertissimo - c'è anche il sito... strane realtà.
Steve


Data: 27/5/2026 ore 15:40

Entrato una sola volta al Ritz e non mi sono nemmeno seduto. faceva abbastanza schifo. mancava solo il cartello BENVENUTO NEL MONDO DELL'AIDS!

Bargnocla


Data: 27/5/2026 ore 15:39

la Pornocrazia a Parma ha regnato incontrastata al Ritz Cine Erotic Movie! Seguito ma a distanze abissali dall'Olimpico in Quartiere Montanara. La caratteristica dell'Olimpico era legata ai due ingressi. in uno entravi ed andavi a vedere Cicciolina & Moana ai Mondiali nell'altro entravi in sala giochi.
quindi padri da una parte figli dall'altra.

DI PADRE IN FIGLIO!!!!

Bargnocla


Data: 27/5/2026 ore 15:37

a Modna credo ce ne sia ancora 1 aperto - forse proprio un Odeon?? mai entrato però, anche perchè dentro c'erano militari vecchi bavosi ecc ecc - tale quale arRoma!
Steve


Data: 27/5/2026 ore 15:24

Le persone ebree #LGBTQIA escluse dal #RomaPride 2026. Quella che doveva essere la celebrazione dell’inclusione, dei diritti civili e della libertà si è trasformata in un terreno di scontro frontale.
Al centro della bufera c’è la decisione del comitato organizzatore di escludere dalla grande sfilata del prossimo 20 giugno #KeshetItalia, l’associazione che rappresenta le persone ebraiche LGBTQIA+. Una scelta che ha scatenato una durissima reazione da parte della comunità ebraica e che rischia di spaccare profondamente il movimento.
La replica di Keshet Italia è un siluro contro i vertici del Pride romano. Attraverso un comunicato dai toni durissimi, l’associazione accusa gli organizzatori di aver istituito un vero e proprio “esame politico” discriminatorio, applicando un intollerabile doppio standard.


Data: 27/5/2026 ore 15:18

A Roma negli anni '80 c'erano tra i 20 e i 30 cinema a luci rosse.
A Piazza Esedra sotto i portici ce ne erano almeno 3,il Moderno,il Modernetta e l'Odeon.
Penso che l'ultima sala ad aver chiuso sia il Moulin Rouge che era in zona Viale Marconi.
Andato una sola volta in vita mia al Volturno dove prima del film c'era anche "spettacolo sexy" con improbabili soubrette attempate che si spogliavano.
Pubblico composto da militari di leva,comitive di bori,vecchi bavosi.
Csnvsml


Data: 27/5/2026 ore 15:9

ci vorrebbe uno striscione milanista con
MA VA DA VIA EL CHAPO
RCF (mi vergognavo un po' a firmare)


Data: 27/5/2026 ore 15:8

Bresà ma che posto fantastico è Bagolino????

Cri


Data: 27/5/2026 ore 15:7




Data: 27/5/2026 ore 15:7

arivato tracktop Adidas delicatissimo

Cri



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