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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 800 messaggi
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Data: 20/1/2026 ore 16:25 Il tycoon se la prende con Londra (anche) per le isole Chagos: “Stupidi a cederle” |
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Data: 20/1/2026 ore 16:24 il famoso caffè uncinato. insieme al bombardino e poi vai a prendere le vette del Caucaso. Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 16:17
Caffè? U. |
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Data: 20/1/2026 ore 16:12 Io Davos per scontato che qualcuno di noi ci fosse Max69 |
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Data: 20/1/2026 ore 15:45 avete visto tutti il VIDDDIO della curva bustocca (VA) che contesta aspramente la squadra e c'è una mezza matta che continua imperterrita a cantare??! Si? bene. Lei è (OMISSIS) tizia veramente fuori di testa che viene ANCHE in Nord. Umile?! Balorda?! Stonata?! 104??! BDArgnocla |
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Data: 20/1/2026 ore 15:31 Io tra Davos e Landquart (imbocco della valle) penso di aver già dato più volte all'inizio del millennio, quando "un altro mondo era possibile" e blablablapopopo. Tracciando un bilancio onesto e distaccato dopo oltre 20 anni, penso di non aver contribuito molto al cambiamento, facendomi più volte picchiare selvaggiamente dalle simpatiche forze dell'ordine. ZAZ sez. non potevo andare a figa? |
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Data: 20/1/2026 ore 15:30 Macronicidio? Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 15:28 è stato picchiato da suo marito? BDArgnocla |
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Data: 20/1/2026 ore 15:26
THUG LIFE abbiamo un nuovo meme? Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 15:20
sora v VIGOR SENIGALLIA |
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Data: 20/1/2026 ore 15:15
turris v CASERTANA |
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Data: 20/1/2026 ore 15:14 e ci sono l'arbitro e il bigliettaio, è trasferta". Storico Kinder, 350 volte con l'Arezzo Lui è Marco Bracciali, in arte Marco Kaos. Ma gli amici lo chiamano zio o con lo pseudonimo legato alla sua passione per gli ovetti di cioccolata. Domenica a Ponte San Giovanni taglierà un traguardo storico, frutto di passione amaranto e di viaggi per l'Italia. Nostalgico degli anni '80, memoria storica del calcio aretino, porta Menchino Neri e Serse Cosmi nel cuore. Qualcuno gli contesta di aver messo nella lista delle trasferte anche le sgambate di metà settimana a Capolona o Castiglioni. Ma va bene lo stesso: il Kinder avrà lanciato un coro anche lPer 349 volte è salito su un pullman, sulla carrozza di un treno, dentro un’autovettura, a bordo di un aeroplano ed è partito al seguito dell’Arezzo. Domenica farà cifra tonda e toccherà quota 350. E a chi gli contesta i conteggi un po’ alla buona, o gli rimprovera di aver infilato dentro la lista anche le partitelle estive e le amichevoli del giovedì, lui risponde che “se ci sono l’arbitro e il bigliettaio, allora è trasferta”. Lui, ovviamente, è Marco Bracciali, nome di battaglia Marco Kaos. Il mondo intero però lo conosce come Kinder, grazie alla giovanile passione (mai abbandonata) per gli ovetti di cioccolata. Quasi tutti lo chiamano anche zio, perché ormai ha superato gli anta e i ragazzi più giovani della sud li ha visti crescere. Ma forse, come tutti gli pseudonimi, non ha una genesi precisa: Marco è lo zio e basta, senza tante spiegazioni. La prima volta che ha messo piede al Comunale risale a un Arezzo-Brindisi di fine anni ’70. La prima trasferta, invece, è del 1981: Giulianova-Arezzo 0-1, gol di Vittiglio. Da quel giorno in poi ha visto di tutto: promozioni, retrocessioni, vittorie, sconfitte, pareggi aggiustati e non, fallimenti, anticipi e posticipi. “Il calcio di oggi non è bello come una volta, io sono un nostalgico degli anni ’80 e di Novantesimo minuto” ripete sempre. Il Kinder è un tifoso di professione e un collezionista di gadget amaranto. Anzi, collezionista non rende l’idea. E’ qualcosa di più, un archivio vivente, una memoria storica. E la sua casa è un museo a tutti gli effetti. Fotografie, filmati, ritagli di giornale, pubblicazioni introvabili, adesivi, sciarpe, magliette, cappellini: dentro i suoi cassetti ci sono sogni, ricordi e pezzi di vita. E’ l’unico al mondo in grado di distinguere stadi, partite e risultati con una semplice occhiata a un’immagine. E non sbaglia mai. A Piacenza, nel 2006, festeggiò le 250 trasferte e i suoi compagni di curva gli dedicarono uno striscione. “Ringrazio tutti i miei amici del gruppo Ultras e tutti i ragazzi della Minghelli” ha detto ieri, quando ha ricordato che a Ponte San Giovanni taglierà un altro storico traguardo. I viaggi più belli e sentiti li ha fatti pochi chilometri più in là, al “Curi” di Perugia. Come quella volta che Traini segnò l’1-1 all’ultimo secondo. O come quell’altra che Facchini e Ugolotti mandarono il Grifo dalla B alla C2. O come le volte che al “Curi” ci è andato nottetempo, a caccia di striscioni biancorossi da riportare a casa come cimeli di guerra. Al Kinder vogliono tutti bene. Lo sopportano anche quando telefona cento volte al giorno, o quando attacca bottone e racconta i milioni di aneddoti che ricorda per filo e per segno a distanza di anni. Secondo qualcuno sono storie un po’ romanzate, ma il Kinder è il Kinder e l’affetto, oltre che la stima, se li è guadagnati sul campo. Oggi di idoli veri non ne ha più. Il calcio è diverso, la maglia è un valore che ha perso significato. Ma due nomi li tira fuori: “Menchino Neri e Serse Cosmi li porto nel cuore”. Oltre 40 anni in giro per l’Italia, inseguendo un gol dell’Arezzo, valgono un articolo e qualcosa di più. E se fra le 350 giornate a macinare chilometri ci sono anche quelle spese per assistere alle sgambate infrasettimanali contro Capolona o Castiglionese, poco conta. Il Kinder di sicuro avrà lanciato un coro anche lì. |
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Data: 20/1/2026 ore 15:12 UDN il nostro Ambro a Davos fa il bello e il cattivo tempo... Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 15:10 L’arrivo di Emmanuel Macron (Federico Fubini, inviato a Davos) Arriva Emmanuel Macron con gli ormai caratteristici occhiali a specchio. Il presidente francese si è fermato a salutare le prime file della platea di Davos: non solo la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, ma anche il premier (e uomo forte) serbo Aleksander Vucic, uomo da anni vicino alla Russia e alla Cina. Poi il fondatore e capo di Blackrock, Larry Fink, lo presenta. E lui inizia con una battuta che fa ridere la sala: «È un tempo di stabilità e prevedibilità». Poi una frecciata a Donald Trump che si vanta di aver messo fine a otto guerre: «Siamo in un tempo di guerra, anche se mi par di capire che alcune di loro sono risolte». Di nuovo la sala ride. Così Macron risponde al presidente americano che lo aveva preso in giro e persino imitato in modo grottesco. |
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Data: 20/1/2026 ore 15:9 Premesso ciò l'inizio del discorso di Macron che sputtana Trump non è stato malvagio per me. Ora vediamo che farà quell'altro matto col ciuffo. Udn |
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Data: 20/1/2026 ore 15:0 Sono molto, molto, molto ma proprio molto adirato notando che nessun prestigioso membro de la Bandaccia è presente al forum di Davos. Che il mondo cambi senza che una nostra presenza possa fornire contributi fondamentali mi da di morto sui nervi. Udn |
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Data: 20/1/2026 ore 15:0 Di questo, Cri: Con il termine “Troubles” si intende il conflitto a bassa intensità che ha lacerato l’Irlanda del Nord dalla fine degli anni ‘60 alla fine degli anni ‘90. Una delle pagine più buie della recente storia europea. Questo podcast ripercorre, in dieci episodi, questa fase storica: dai primi disordini di Belfast alla Bloody Sunday, dagli attentati sanguinari dell’IRA agli omicidi settari dei gruppi lealisti, dalla guerra sporca dei britannici agli accordi di pace. Un lungo viaggio dove l'ascoltatore avrà modo di immergersi nei luoghi e nelle atmosfere che hanno contraddistinto, nel bene e nel male, quegli anni e dove gli eventi storici più significativi sono arricchiti dal racconto di tante piccole storie di gente comune. Un viaggio dove sarà preziosa la testimonianza di Michael Phillips, irlandese di Belfast, arrestato negli anni ’90 con l’accusa di essere un membro dell’IRA (Irish Republican Army), il gruppo paramilitare indipendentista irlandese impegnato da anni nella sanguinosa guerra contro l’esercito britannico. Grazie a Riccardo Michelucci, scrittore, giornalista e massimo esperto d’Irlanda, (Avvenire, Focus, Il Venerdì di Repubblica, Wikiradio), ripercorreremo con rigore storico i fatti dell’epoca e proveremo a comprendere meglio l’Irlanda del Nord di ieri e di oggi, nonché l’eredità che hanno lasciato i Troubles nella società irlandese e gli effetti e le prospettive del dopo Brexit. Dovresti riuscire ad ascoltare anche con un account basic Semp |
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Data: 20/1/2026 ore 14:58 bella foca! Amudsen |
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Data: 20/1/2026 ore 14:58 prese un paio di Adidas simil Spezial a 37,50€ Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 14:55 bella la Barbie della Groellandia, e' per ricordare le bellezze locali dopo lo sterminìo? Ath |
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Data: 20/1/2026 ore 14:53 https://www.tuttomercatoweb.com/serie-b/chi-e-timothy-joseph-leiweke-l-imprenditore-americano-che-puo-diventare-socio-del-venezia-2192556 |
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Data: 20/1/2026 ore 14:53 Uti quando vieni a sciare qui? Miss Greenland |
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Data: 20/1/2026 ore 14:50 ma che esiste il Caffe' di Cicoria? https://crastanitalia.it/caffe-di-cicoria/ ovviamente, made in Pontedera! Ath |
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Data: 20/1/2026 ore 14:44 Fughe dai campi dell’Australian Open, crociera di Capodanno ai Caraibi rovinati. È sempre lui, uno dei virus appartenenti ai Norovirus, che provoca gastroenteriti che fanno scappare in bagno con dolori di pancia e diarrea. Le infezioni da Norovirus sono tra le cause principali delle gastroenteriti acute non batteriche che si manifestano con vomito, diarrea e dolore addominale. Il primo a farne le spese è stato il povero Flavio Cobolli, obbligato a una serie di corse in bagno prima e durante l’incontro (perduto) del primo turno con il qualificato britannico Arthur Fery. Poi è toccato a Luciano Darderi, che è riuscito a resistere e per fortuna ha chiuso al terzo set la sfida d’esordio con il cileno Garin: “Avevo un disperato bisogno della toilette. Se avessi dovuto restare in campo, non so proprio come sarebbe andata a finire”. La “maledizione di Montezuma” sta mietendo una vittima dietro l’altra, in questi primi giorni di Australian Open: Hugo Gaston è stato l’ultimo a farne le spese. Già dopo il primo set con Sinner ha preso una pastiglia, ma – preso atto della superiorità dell’azzurro – era evidentemente debilitato. Problemi intestinali causati causati da vari fattori: non ultimo il grande caldo e l’umidità, che l’altro giorno hanno provocato lo svenimento di una giovane raccattapalle, soccorsa dalla tennista turca Zeynep Sonmez. Luca Nardi è stato invece fortemente limitato da un problema all’adduttore della gamba sinistra nel match perso in quattro set con il cinese Yibing Wu. |
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Data: 20/1/2026 ore 14:41
firenze ovest v FORTIS JUVENTUS |
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Data: 20/1/2026 ore 14:41 Grinta Brignone: in gara dopo 292 giorni chiude sesta il gigante di Plan de Corones. “Ho provato a osare, sono felice” |
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Data: 20/1/2026 ore 14:38 https://www.gazzetta.it/gossip/20-01-2026/brooklyn-beckham-duro-attacco-contro-i-genitori-sui-social.shtml |
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Data: 20/1/2026 ore 14:38 no tengo (dinero) spotify. di che /chi si parla? Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 14:33 https://open.spotify.com/show/2ybAGvQjLQfIryMWlAB3BE Se avete qualche ora da perdere Semp |
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Data: 20/1/2026 ore 14:28 "l'hai fatto col pennarello" cit. Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 14:16 ma voi che ne sapete del mitìo "bècìo" Ath |
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Data: 20/1/2026 ore 14:15 messaggino in codice per i Foggiani (sfapr): con le Rolls e ci si fa 'carciofi, 'un ci si fa li striscioni! maiale 'e ci vole la lente pe' lègge Ath sfattanza post pisolino con saccapelo nel macchinino..si stava di lusso! |
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Data: 20/1/2026 ore 13:17
FOGGIA v giugliano |
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Data: 20/1/2026 ore 13:9 daje Brignone daje Cri |
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Data: 20/1/2026 ore 13:9 https://www.gazzetta.it/Tennis/atp/slam/australian-open/20-01-2026/australian-open-i-look-dei-tennisti-gli-outfit-di-opelka-e-osaka.shtml |
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Data: 20/1/2026 ore 12:57 La richiesta del COISP riguardo ai disordini in Autostrada, Daspo a vita per i responsabili e divieto di trasferta per le due tifoserie fino a fine campionato |
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Data: 20/1/2026 ore 12:45 Buongiorno Tento |
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Data: 20/1/2026 ore 12:38 Circa 3,5 miliardi di dollari di finanziamenti diretti dagli USA, altrettanti in mezzi ed armamenti, lo sfruttamento di giacimenti che fruttavano circa 75mila barili di petrolio al giorno per un profitto medio di circa 2 miliardi di dollari all'anno (in realtà di più perché quel petrolio era contrabbandato e quindi venduto a prezzo maggiore), petrolio tolto ai siriani che vivevano al freddo giacché solo una piccola parte veniva rivenduto al governo siriano e solo nell'ultimo periodo, lo sfruttamento dei campi di grano più produttivi della Siria, grano che veniva contrabbandato mentre veniva tolto ai siriani - che ne avevano pochissimo - perché si ribellassero contro Assad. Finisce in pantomima la storiaccia dei curdi, con i Barzani iracheni con le ville ad Hollywood e quelli siriani che hanno mandato qualcosa come 20 miliardi di dollari chissà dove. Ancora una settimana fa i curdi iraniani si sono venduti agli stessi che li hanno abbandonati in Siria e pure in Turchia, facendosi convincere dalla solita promessa di autonomia ad attaccare il governo iraniano durante l'ennesima rivoluzione colorata finita come sempre in un teatrino. Con la macchia di avere diviso il pane e il territorio con l'ISIS quando necessario e di avere tentato di farsi salvare alla fine da Israele mandando messaggi di apprezzamento per "la importante potenza regionale". Una finaccia. |
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Data: 20/1/2026 ore 12:34 Scoperta la basilica di Vitruvio a Fano: la meraviglia durante gli scavi per i lavori in piazza. “Ne parleranno i libri di storia” |
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Data: 20/1/2026 ore 12:33
sangiovannese v SANSOVINO |
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