Bego per Sempre

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Data: 12/9/2019 ore 9:46

segnalo ieri sera ricca cena con home made acciughe fritte, patatine fritte, insalata, focaccia con farina mista 7cereali/integrale, bianco Massi della Mandorlaia (vermentino della costa toscana, 13°).
Seguiva visione di Piedone ad Hong kong, dove notavo quanto fosse bella e caratteristica all'epoca invece del grattacielismo merdoso moderno
Ath


Data: 12/9/2019 ore 9:46

A. preciso meglio: "poi mi dici" non nel senso di vai tranquillo,
ma che se ti trovi bene, la qualità è buona, il prezzo giustificato ecce ecc
poi lo prendo anch'io ...
Blur


Data: 12/9/2019 ore 9:43

Qui a nord cielo limpido, freddo porco, merda al lavoro, scosciate manco nei postriboli.

Z


Data: 12/9/2019 ore 9:42

Non leggo Cri sulla Vuelta. Non ci sono più i cronisti di una volta, ieri mi sono dimenticato (?) di guardare il live.

Z


Data: 12/9/2019 ore 9:42

A. prenditi il parka Greenland della Fjall Raven e poi
mi dici ;-)
Blur


Data: 12/9/2019 ore 9:37

Buongiorno.
qui sulla West Coast giornata perfetta per essere vivi:
cielo azzurrissimo, nuvole manco una, temperatura sui 25°,
non freddo e nemmeno troppo caldo, mare piatto,
qualche scosciata ancora in giro.
Poi ti siedi al lavoro e ti passa la poesia.
Blur



Data: 12/9/2019 ore 9:7

Bello leggere Teo intollerante al luppolo , il tutto dopo aver messo 2 pagine sul malleolo di Zanardi e il risultato di italia brasile con tripletta di rossi

è per questo che vi adoro

gigi® sez buongiorno


Data: 12/9/2019 ore 9:6

VIVA LA GRAN BRETAGNA E IL SUO CLIMA

A


Data: 12/9/2019 ore 9:3

Io per sta tre giorni sulla Manica mi porto felpa pesante (la prima Pharabouth) e una giacca a vento CP Company e spero di godere alla grande!!

Cri


Data: 12/9/2019 ore 8:58

https://www.quinewsvaldera.it/nonno-del-pedale-cade-e-insiste-che-non-vuole-cure-bientinese.htm


Data: 12/9/2019 ore 8:57

ora di comprare giacca invernale idee???

Visto lyle & scott mica da ridere e il classico parka olive della Barbour per me vince sempre

A.


Data: 12/9/2019 ore 8:47

Buondì. Qui ormai non si trova più parcheggio nemmeno in scooter... U.


Data: 12/9/2019 ore 8:43

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/09/12/news/_in_bermuda_e_senza_pistola_in_certe_missioni_e_la_prassi_-235782412/


Data: 12/9/2019 ore 8:34



montenegro v REP CECA


Data: 12/9/2019 ore 8:34

tum tu ru tu tu tum tu ru tu tu tum, la Banda(del Districto)!

Ath feat Alex Castelli ded. to Theo


Data: 12/9/2019 ore 8:32

A. mi successe lo stesso molti anni fa, dimenticando le chiavi del "cassetto" che conteneva tutti gli strumenti necessari per poter servire i clienti.
Solo che io feci marcia avanti verso il mare
Ath 'giorno


Data: 12/9/2019 ore 8:23

Buongiorno dall'Urbe!

Cri


Data: 12/9/2019 ore 7:58

Partire da casa in scooter , fare 10 min di strada, arrivare davanti all'ufficio e scoprire di aver dimenticato le chiavi dell'ufficio a casa

RITMO RITMO

A


Data: 12/9/2019 ore 7:50

Remigino lo sa che per te sono guai
k.


Data: 12/9/2019 ore 7:49

prom! come dicono dadlà dlà fioma
k.


Data: 12/9/2019 ore 6:55

"cmq a Manhattan la majoria dei club"

MAYORIA.
Theo x la precisione


Data: 12/9/2019 ore 6:49




Data: 12/9/2019 ore 6:31

Sexy photo galleries, daily upadted collections
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Data: 12/9/2019 ore 5:51

https://www.gazzetta.it/Calcio/nazionali/11-09-2019/neymar-part-time-non-basta-brasile-vince-peru-1-0-3402397442715.shtml


Data: 12/9/2019 ore 5:49

SARAJEVO - “Ho cambiato idea grazie alle persone che mi hanno sostenuto”, in questo modo Robert Prosinecki, ct della Bosnia, torna sui suoi passi e non si dimette dalla guida della Nazionale.
Solamente poche ore fa, a seguito della sconfitta contro l’Armenia per 4-2, il tecnico di Dzeko e compagni aveva annunciato l’addio dal ruolo di ct. Adesso, dopo richiesta della federazione, come spiegano Goal e Repubblica, Prosinecki ci ripensa e decide di rimanere e credere ancora nella qualificazione ad Euro 2020.
“Ho cambiato idea grazie alle persone che mi hanno sostenuto.Sarebbe stato facile andarsene e dire che è finita, ma ho deciso di restare e ora spero che possiamo sistemare le cose. Un cambio d’allenatore ora non avrebbe alcun effetto positivo. Inoltre le possibilità di qualificarci per gli Europei sono ancora lì”, ha detto il ct della Bosnia.
Theo news


Data: 12/9/2019 ore 5:47

MADRID - Riunione familiare con polemica. Giuliano Simeone, sedicenne terzo figlio del Cholo, ha lasciato l’Argentina per andare a vivere col papà e si è incorporato alla cantera dell’Atletico, nel Juvenil che disputa la División de Honor, campionato principale della categoria.
Non ci sarebbe nulla di strano se dall’Argentina diversi media non avessero riportato il malumore del River Plate, la squadra nella quale giocava Giuliano, che si lamenta perché il ragazzo secondo loro se n’è andato “sin permiso”, senza permesso. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano argentino Olé, il River vorrebbe chiedere un risarcimento per l’addio di Simeone e avrebbe iniziato una trattava col club madrileno. Ovviamente il Cholo può appellarsi alla patria potestà, ma visti i buoni rapporti col River secondo Olé spingerà perché tra i due club sia trovato un accordo.
Giuliano, che secondo quanto pubblicato in Argentina ha deciso di andarsene per l’instabilità sociale che ha colpito il Paese, in passato è stato più volte raccattapalle nelle gare della squadra di papà ma sinora era rimasto a vivere con la mamma, Carolina Baldini. Ora ha raggiunto i fratelli in Europa: Giovanni è a Cagliari e Gianluca ha appena firmato con l’Ibiza, terza serie spagnola. Simeone ha altre due figlie nate dal rapporto con Carla Pereyra, la donna che il tecnico dell’Atletico ha sposato in Toscana la settimana scorsa.
Theo news


Data: 12/9/2019 ore 5:45

BILBAO - In tanti non ce la fanno. Vengono ributtati indietro, o, se passano, vengono arrestati ed espulsi. Altri sono più fortunati, e riescono a “saltar la valla”, che letteralmente sarebbe un ostacolo ma quando si parla di migranti è l’altissima rete che separa l’enclave spagnola di Melilla dal Marocco. L’Africa dall’Europa. Un simbolo dei nostri tempi.
STORIA STRAORDINARIA — Le storie dei migranti di solito restano impigliate nelle maglie della rete, però ieri sera attraverso la voce di Iñaki Williams, attaccante dell’Athletic Bilbao, e i microfoni del Larguero della radio spagnola Cadena Ser, quella della famiglia del calciatore ha preso corpo in tutta la sua straordinarietà.
RICORDI E LACRIME — “Quest’estate siamo andati in vacanza a Dubai con tutta la famiglia, e tra le altre cose abbiamo fatto una gita nel deserto. Quando siamo arrivati lì mia madre è scoppiata a piangere, perché diceva che le ricordava tutto ciò che ha sofferto quando era giovane, di quando ha attraversato il Sahara arrivando dal Ghana. Si ricordava dei piedi bruciati dalla sabbia bollente”.
MIGRANTE INCINTA — “Al sentirla parlare mi sono emozionato, perché ho pensato a tutto ciò che hanno sofferto i miei genitori per farmi arrivare sin qui, per darmi un futuro. E che c’è tanta gente che ancora oggi soffre questo stesso tipo di destino. Una volta arrivati a Melilla i miei genitori sono riusciti a passare la ‘valla’ e poi grazie a un avvocato e alla Caritas sono arrivati fino a Bilbao. Una casualità che poi si è rivelata fondamentale. Perché quando mia madre ha attraversato il deserto e ha passato la rete di Melilla era incinta di me, e il fatto di essere nato a Bilbao mi permette di giocare per l’Athletic”.
LA RIFLESSIONE — “Quando non hai avuto nulla - ha concluso Williams - o ti è mancato tutto, dai maggior valore a ciò che hai, a ciò che conquisti, e cerchi sempre di fare di più. E poi io con mia madre, che poi è quella che ci ha tirato su perché mio padre è andato a lavorare altrove, ho sempre con me un esempio e una guida: se nel passaggio dal nulla alla fama è capitato che mi montassi la testa, che facessi o dicessi qualcosa di sbagliato mi dava un bel ceffone e tutto tornava alla normalità, mi rimetteva al mio posto”.


Data: 12/9/2019 ore 5:42

https://video.gazzetta.it/a-klagenfurt-ecco-stadio-foresta/fad2f0e4-d316-11e9-9734-e7bb87ef466e?vclk=Videobar


Data: 12/9/2019 ore 5:41

BOSTON - Antonio Brown denunciato per stupro. La notizia è clamorosa. La tempistica, poi, la rende persino più fragorosa. Campeggia sulle home page di tutti i siti sportivi d’America. Il nuovo fantastico ricevitore di New England, che dovrebbe, il condizionale a questo punto è d’obbligo, debuttare da Patriot domenica contro Miami, per la seconda giornata Nfl, dopo la telenovela contrattuale estiva fa di nuovo notizia. Stavolta ne avrebbe fatto volentieri a meno.
I FATTI — Britney Taylor, ex preparatrice atletica di Brown, nella notte italiana ha formalizzato le accuse: lamenta tre presunte aggressioni sessuali, tra il 2017 e il 2018, culminate con un presunto stupro. Con ordine: nel giugno 2017 Brown si sarebbe denudato e l’avrebbe baciata contro la sua volontà, il mese seguente si sarebbe masturbato di fronte a lei, eiaculandole sulla schiena, infine, nel maggio 2018, l’avrebbe stuprata a Miami sul letto di casa. L’avvocato di Brown ha parlato di “rapporti sessuali consensuali”. La Taylor, ginnasta a Central Michigan University, ha conosciuto Brown, e pare un paradosso, commentato adesso, proprio al college, durante un corso di studio sulla Bibbia, che frequentavano entrambi. Poi i due si erano persi di vista, fino a ritrovarsi nel 2017, da giugno di quell’anno Brown l’aveva assunta come fisioterapista/preparatrice. Nella denuncia, la donna descrive la relazione con Brown, nella sua idea, come quella “tra sorella e fratello”.
STELLA CAPRICCIOSA — Brown, 7 volte al Pro Bowl, 9 stagioni con i Pittsburgh Steelers, era appena passato agli Oakland Raiders, ma questa estate è successo di tutto. Prima ha contestato il casco con cui era obbligato a giocare dalle regole Nfl, chiedendo di poter continuare a utilizzare il modello personale e minacciando di ritirarsi, se non avesse visto il suo desiderio esaurito. Quindi ha chiesto e ottenuto l’annullamento del contratto, dopo essere stato multato per aver saltato gli allenamenti da Raider. Ha rinunciato a circa 30 milioni di dollari garantiti, con questa pantomima, alla fine, firmando un contratto annuale con opzione per il secondo con i Patriots. Secondo molti addetti ai lavori, Brown aveva un accordo sottobanco con i campioni in carica, e voleva farsi scaricare dai Raiders, viste le difficolta d’ambientamento e le ambizioni relative, per approdare a Foxboro. Oggi era previsto il suo primo allenamento da bersaglio di Tom Brady, ma…
I PATRIOTS — Sono stati colti di sorpresa. Avevano appena ceduto un ricevitore, Demaryius Thomas, ai Jets, certi della profondità del reparto, con Brown in aggiunta a Gordon, Edelman e Dorsett. La prima reazione ufficiale di franchigia è stata interlocutoria. “Siamo a conoscenza della denuncia, del suo contenuto, della risposta dell’avvocato di Brown. Come organizzazione non tolleriamo violenza sessuale sulle donne. L’Nfl ci ha informato che investigherà al riguardo. commenteremo ulteriormente solo in seguito”. Ovale ai Patriots, dunque. Ma questo rischia di diventare un primo down complicato da conquistare.


Data: 12/9/2019 ore 5:37

PALERMO - L’esordio in Coppa Italia dilettanti contro il Biancavilla porta in dote la prima delusione della stagione in casa rosanero. La coriacea compagine ospite riesce ad imporsi sui padroni di casa ai calci di rigore dopo il pari maturato al termine dei tempi regolamentari. La compagine guidata da Rosario Pergolizzi ha pagato una marcata mancanza di precisione e concretezza in fase di finalizzazione, troppe le occasioni da rete sprecate, unitamente al massiccio ricorso al turnover che ha complicato la ricerca di sincronismi e automatismi collettivi in seno all’undici rosanero. Gara ufficiale, Palermo sperimentale.
Theo news


Data: 12/9/2019 ore 5:33

LONDRA - Un uomo seduto nel settore riservato ai tifosi bulgari, in occasione della partita di sabato a Wembley contro l’Inghilterra per le qualificazioni a Euro 2020, è stato espulso dallo stadio e consegnato alla polizia per aver rivolto insulti razzisti a Raheem Sterling, attaccante della nazionale inglese e del Manchester City. Lo riferisce la Polizia metropolitana di Londra, spiegando che l’uomo è stato arrestato e poi rilasciato senza ulteriori provvedimenti.
Sterling, purtroppo, già in passato è stato oggetto di insulti a sfondo razzista, anche lo scorso marzo in Montenegro durante un’altra gara di qualificazione agli Europei. In precedenza, nel dicembre 2018, il giocatore fu il bersaglio di alcuni tifosi del Chelsea.
Il club, dopo aver visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza, riuscì però a identificarne uno in particolare. L’uomo si difese dicendo di aver soltanto preso in giro il giocatore: “Gli ho urlato ‘sei uno spreco e sei un imbarazzo in Inghilterra’, e poi tutta la zona dello stadio in cui ero seduto ha iniziato a cantare ‘Raheem Sterling corri come una ragazza’”. Grazie ad esperti di lettura del labiale, il Chelsea riuscì ad avere la certezza che il tifoso aveva effettivamente pronunciato insulti razzisti e a quel punto lo ha bandito per sempre dallo stadio. Per altri cinque tifosi stadio vietato per un periodo tra uno e due anni per l’uso di un linguaggio offensivo e un comportamento minaccioso e aggressivo.
Theo news


Data: 12/9/2019 ore 5:30

VALENCIA - Fulminato. A due giorni dalla partita del Camp Nou e a 7 dal debutto in Champions a Stamford Bridge il Valencia ha licenziato in tronco il suo allenatore, Marcelino Garcia Toral.
RITORNO ALLA VITTORIA — Lo ha fatto con un comunicato freddissimo di appena 39 parole nel quale si comunica la notizia e si ringrazia l’ormai ex impiegato per l’impegno prestato. Marcelino era stato chiamato al capezzale del Valencia due anni fa e in pochi mesi aveva riportato la squadra in Champions e alla conquista della Copa del Rey, vinta lo scorso maggio nella finale contro il Barcellona, la squadra che aveva dominato la competizione vincendo le ultime quattro edizioni.
SCISMA INTERNO — Non è bastato. Marcelino paga la rottura all’interno della società, con l’ottimo d.s. Mateu Alemany da una parte e il proprietario Peter Lim dall’altra. Marcelino stava con Alemany, il presidente Anyl Murthy con l’imprenditore di Singapore, legatissimo a Jorge Mendes.
CASO RODRIGO — L’estate ha portato a un grosso scontro sul mercato, con Lim che ha deciso di sua iniziativa di vendere Rodrigo Moreno all’Atletico, cosa ovviamente osteggiata da ds e allenatore. Rodrigo è arrivato a svuotare l’armadietto e a salutare Marcelino e i compagni, poi l’operazione è saltata. Marcelino ha criticato la dirigenza ma sembrava che la situazione si fosse normalizzata. Al contrario. Quando nessuno se l’aspettava è arrivato il licenziamento.
ECCO CELADES — Al posto di Marcelino arriva Albert Celades, che a livello di club in Liga non ha esperienza: è stato secondo di Julen Lopetegui nei pochi mesi della sfortunata avventura madridista dell’ex ct, un anno fa. Prima aveva allenato le giovanili della Spagna, perdendo la finale dell’Europeo Under 21 del 2017. Avrà subito un battesimo di fuoco: trasferte contro Barcellona e Chelsea.


Data: 12/9/2019 ore 5:27

MANCHESTER - A scherzarci su, si potrebbe parlare di grande coerenza. Al termine di una carriera costellata da grandi successi e lunghi periodi in infermeria, l’ormai ex difensore del Manchester City Vincent Kompany, non ha partecipato alla partita del proprio addio al calcio per un infortunio al tendine del ginocchio. Dopo avere organizzato un’amichevole fra le ‘leggende’ del Manchester City (presente anche Balotelli) e quelle della Premier League, sul terreno dell’Etihad Stadium, il 33enne belga è stato costretto a dare forfait.
“Purtroppo non giocherò - ha rivelato Company, 11 anni con la maglia dei Citizens -. È tipico della mia carriera. Ho una leggera lesione al tendine del ginocchio. Scenderanno in campo giocatori fantastici, si tratta di una celebrazione e di un addio: non ho bisogno di esserci anch’io in campo”. I soldi raccolti dall’amichevole andranno a Tackle4MCR, un’organizzazione benefica creata da Kompany con il sindaco di Manchester, Andy Burnham, per aiutare i senzatetto della città.
Theo news


Data: 12/9/2019 ore 5:25

https://video.gazzetta.it/boca-quella-casacca-gialloblu-diventata-mito-grazie-una-nave-svedese/7f700e62-d47b-11e9-94be-356734f2d92c?vclk=home_generico


Data: 12/9/2019 ore 5:23

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Cagliari/11-09-2019/lady-nainggolan-scoperto-social-il-periodo-piu-buio-mia-vita-3402407615559.shtml


Data: 12/9/2019 ore 5:22

ROMA - Sì, lo ammettiamo. In fondo al nostro cuore c'è una voce che sussurra: allora anche loro, forse, hanno gli stessi problemi che abbiamo noi. Proprio così, o almeno in parte. Infatti, se è vero che Roma soffre da anni del problema delle buche sul manto stradale, anche i calciatori giallorossi possono essere testimoni di tutto ciò. Ad esempio, come riporta Leggo, anche la Laurentina e le strade che portano al centro sportivo di Trigoria non sono affatto prive di quelle piccole e grandi voragini che negli ultimi mesi hanno dato lavoro a tanti vignettisti del web. Così, dopo le lamentele di alcuni calciatori e dipendenti, il club giallorosso si è mosso per sensibilizzare il Comune del problema, anche perché le auto di diversi giocatori sono rimaste vittime delle buche killer. Nel corso del tempo, infatti, da Dzeko a Juan Jesus, da Perotti alla mamma di Zaniolo, in tanti hanno avuto guai a gomme o cerchioni delle proprie vetture. Tutto questo, probabilmente, sta affinando l'arte del dribbling (automobilistico, naturalmente), perché i "senatori" hanno ormai capito dove sono le trappole (e le evitano), mentre i nuovi le stanno scoprendo. Morale: si tratterà di stringere i denti. L'amministrazione, infatti, ha comunicato che un piano per il rifacimento del manto stradale della zona è già previsto e comincerà entro fine ottobre. Durata dei lavori: una quarantina di giorni. Fino a quel momento il consiglio è uno: attenersi ai limiti di velocità previsto in alcuni tratti (30 km/h). Altrimenti gommisti e carrozzieri faranno affari d'oro.
Theo news


Data: 12/9/2019 ore 5:20

ALESSANDRIA - La Juventus perde 2-0 nell’andata del primo turno di Champions contro le vice-campionesse d’Europa del Barcellona. Tutto esaurito il Moccagatta di Alessandria, 5000 persone tra famiglie e scuole calcio femminili non smettono di incitare le bianconere.
Theo news


Data: 12/9/2019 ore 5:17

Anni e anni a sfidarsi con Messi per terra, per cielo, per mare, e così si rischia di perdere di vista quell’altro rivale. Cristiano ha nel mirino un avversario storico, più esotico e meno talentuoso di Leo, ma tremendamente prolifico: per diventare il re dei bomber di ogni era in nazionale il portoghese deve raggiungere Ali Daei, un mito nel suo Iran. Di lui, il “Grande Re” di Persia, si ricordano i baffoni, il fiuto sotto porta: quei 109 centro ne fanno il maggiore cannoniere della storia con la propria rappresentativa nazionale. Cristiano con la quaterna lituana è salito a quota 93: altri 16 ancora per raggiungere la vertigine iraniana, uno dei pochi record che gli mancano ancora.
LA CLASSIFICA — Con gli ultimi gol martedì sera Cristiano è diventato quello con più centri, 25, nelle qualificazioni europee: pazienza per Robbie Keane, l’irlandese che teneva a quel primato. Ora CR7, che ha trafitto 40 nazionali nel suo risiko in nazionale, può dedicarsi al bersaglio grosso. Ha da tempo sorpassato un’altra leggenda, Ferenc Puskas, a quota 84, terzo in questa classifica che prende in considerazione tutte le reti segnate sia in match ufficiali che in amichevoli. Per gli amanti delle statistiche, a ruota ci sarebbe il giapponese Kunishige Kamamoto, in attività tra anni Sessanta e Settanta, e Godfrey Chitalu, ex attaccante dello Zambia. E Messi? Lontanissimo, “appena” 68 con l’Argentina.
LA RINCORSA— Segnare grandinate di gol in Asia non è esattamente un dato qualificante, ma Daei può rivendicare la potenza dei suoi numeri: il bomber che neppure CR7 riesce (ancora) a prendere si scatenò tra 1993 e 2006. Dopo una vita accidentata è eroe nazionale in Iran da quando fu protagonista della vittoria al Mondiale 1998 contro gli odiati Usa. Ha provato a misurarsi anche da queste parti: notato nella Coppa d’Asia del 1996, andò all’Arminia Bielefeld e poi Beckenbauer lo portò al Bayern. Nulla da ricordare, se non un’altra chicca: giocò contro lo United nel settembre 1998 e diventò il primo calciatore asiatico a esordire in Champions. Passò anche dall’Herta Berlino prima di tornare nella sua patria in fermento dove riuscì anche a laurearsi all’Università Tecnologica di Sharif: dottore in Ingegneria dei materiali. “Alla fine Cristiano ce la farà, ma gli costerà tempo e fatica”, disse una volta dell’assalto portoghese al suo record. Il tempo dirà se il Grande Re avrà avuto ragione, ma CR7 sembra piuttosto determinato.


Data: 12/9/2019 ore 5:12

SAN ANTONIO - L’Argentina gongola con un super Lautaro Martinez (e in Italia è l'Inter a fregarsi le mani). Nell’amichevole di San Antonio contro il Messico, brilla incontrastata la luce dell’attaccante nerazzurro, a cui basta appena un tempo per firmare la prima tripletta in maglia albiceleste. Due sinistri e un destro per il “Toro”, che mette lo zampino anche sul rigore del momentaneo 3-0 e sale a quota 9 centri in 13 presenze prima di lasciare spazio a Dybala a inizio ripresa. Buona prova anche per De Paul, nuovamente titolare.
Theo news


Data: 12/9/2019 ore 5:10

PECHINO - L’Australia continua a sognare. Trascinati dal solido grandissimo Patty Mills, i Boomers si guadagnano la semifinale mondiale contro la Spagna (venerdì alle 10 italiane) piegando 82-70 la Repubblica Ceca, sorpresa del Mondiale capace di arrivare ai quarti alla sua prima partecipazione. Il trionfo Down Under regala, comunque vadano le semifinali, il pass per Tokyo 2020 alla squadra di Scariolo e alla Francia, già sicure di chiudere il Mondiale come le due migliori europee.
Theo news



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