Bego per Sempre

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Data: 16/8/2018 ore 10:0

Buongiorno
Blur


Data: 16/8/2018 ore 9:40

E andavano a cavallo tutto il dì
Cubo


Data: 16/8/2018 ore 9:39

Nei Western curavano sempre tutto così, non vi erano le osteopate
Cubo


Data: 16/8/2018 ore 9:37

Buondì. U.


Data: 16/8/2018 ore 9:30

dici che nel breve termine mi può dar egual sollievo?
Steve


Data: 16/8/2018 ore 9:28

Se non c'è l'osteopata fermati all'oste
Cubo


Data: 16/8/2018 ore 9:24

buongiorno da MoDna!
in ufficio con schiena inchiodata e l'osteopata è al mare.. qualcosa deve essere andato storto..
Steve


Data: 16/8/2018 ore 8:22

iniziare la giornata con una multa dalla polizia non è male.

la svizzera saluta

A.


Data: 16/8/2018 ore 6:5

Magari uno di questi giorni ricomincero' ad andare ad Audi Field... Theo


Data: 16/8/2018 ore 6:3



Supporters section ieri sera. Theo


Data: 16/8/2018 ore 6:1

DC UNITED - Portland Timbers 4-1
Doppietta di Rooney

Theo


Data: 16/8/2018 ore 3:59

http://www.repubblica.it/esteri/2018/08/15/news/germania_ora_i_gelatai_tedeschi_producono_piu_di_quelli_italiani-204194366/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P10-S1.6-T1


Data: 16/8/2018 ore 3:44




Data: 16/8/2018 ore 3:42

GENOVA - Il risveglio all'indomani del dramma non scaccia gli incubi del giorno prima. A ventiquattro ore dal crollo del Ponte Morandi, costato la vita ad oltre quaranta persone, Genova fa i conti con lo shock generale. E rialzarsi diventa tremendamente difficile per l'intero capoluogo ligure.
CRISCITO — Tra i miracolati, passati indenni sul luogo del misfatto pochi minuti prima del disastro, c'è anche Domenico Criscito. Il terzino del Genoa, di ritorno dall'avventura in Russia, ripercorre quelle terribili ore: " Sono atterrato a Genova alle 11.20 con un volo da Parigi, ho preso subito la macchina perché non avevo bagagli da ritirare, soltanto a mano. Sono tornato a casa come al solito, poi mi ha chiamato un amico con cui mi ero sentito prima. Mi ha chiesto dove fossi, ho risposto che mi trovavo a casa, lui mi ha detto che era appena crollato il ponte Morandi, dove ero passato poco prima. È stata una questione di minuti. Siamo in lutto, ma faremo qualcosa. Sono stato fortunato, ma altre persone no. Ogni genovese passa quel ponte quasi tutti i giorni, noi per venire al campo e altri per andare a lavorare. Ed è un peccato che nel 2018 succedano ancora queste cose. Io come capitano del Genoa sono vicino ai familiari delle vittime, ora ci stiamo allenando ma saranno due giorni di lutto. Siamo professionisti, dobbiamo farlo, ma dentro di noi c'è dolore".
RIPARTIRE — Nelle intenzioni del terzino del Grifone c'è l'organizzazione di iniziative volte a risollevare il morale della città: "Abbiamo già parlato con gli altri e faremo qualcosa. Genova è una città bellissima, dobbiamo ripartire, essere forti e restare uniti. Trenta persone non ci sono più e bisogna cercare di fare il possibile per far rivivere questa città nel migliore dei modi possibili. Io, da capitano, voglio essere d'aiuto"
QUI SAMP — Anche in casa blucerchiata si avverte fortemente lo shock per quanto accaduto ieri. Prende corpo l'ipotesi di un rinvio della prima di campionato allo stadio Luigi Ferraris. Pare che il Presidente della Sampdoria Massimo Ferrero abbia già inoltrato la richiesta di posticipare la sfida contro la Fiorentina.


Data: 16/8/2018 ore 3:38

BARCELLONA - Tra vecchie conoscenze e nuovi volti il Barcellona riparte con la vittoria nel Trofeo Gamper, da sempre vetrina di lusso per mettere in mostra gli acquisti estivi. Nel 3-0 sul Boca Juniors i catalani hanno subito potuto apprezzare le qualità di Malcom, strappato con forza alla Roma in questa sessione: è stato proprio il brasiliano a sbloccare la partita con un sinistro in diagonale che ha beffato l'impreciso Miranda. Segnali positivi anche dall'altra vecchia-nuova conoscenza blaugrana Rafinha: l'ex nerazzurro ha disputato un eccellente secondo tempo impreziosita dalla rete del definitivo 3-0. Un'altra prestazione convincente che giustifica le parole di Braida di qualche giorno fa sulla volontà, da parte del campioni della Liga, di volerlo trattenere. Solo un tempo per Vidal: il cileno, arrivato da pochi giorni al Barça, ha già dimostrato di poter entrare alla perfezione negli ingranaggi della squadra di Ernesto Valverde.
Al Camp Nou, prima della partita è comparso anche uno striscione in supporto di Genova. "Genova nel cuore" recitava il drappo nella curva catalana.
Theo news


Data: 16/8/2018 ore 3:30

SAN PIETROBURGO - La Sampdoria lotta contro il tempo per completare il colpo in attacco: ecco perché Osti e Sabatini avevano messo gli occhi su Sebastián Driussi, bomber classe 1996 - attualmente in forza allo Zenit di San Pietroburgo - e vecchio pallino del ds ex Inter e Roma. Sembrava tutto chiuso, con i blucerchiati che nelle ultime ore erano riusciti a trovare un accordo con il club russo: per completare l’affare, le parti si erano accordate grazie una formula particolare con cui il club genovese aveva ottenuto l’ok a dilazionare il pagamento. Il costo totale si sarebbe aggirato intorno ai 20 milioni d’euro.
Cos’è mancata? L’ultima stretta di mano, tirata indietro proprio dal giocatore: è stato infatti lo stesso Driussi a frenare la trattativa, e per un motivo che non è assolutamente legato al campionato o all’ipotesi blucerchiata in sé. L’attaccante ha deciso di restare in Russia per stare vicino a sua moglie e non provocarle problemi con eventuali spostamenti: la donna è incinta, e un trasferimento nel bel mezzo della gravidanza è rimasto l’unico grande ostacolo verso la chiusura dell’affare. Ora praticamente sfumato.
Theo news


Data: 16/8/2018 ore 3:28

MALLORCA - Michael Schumacher sarà trasportato a Maiorca. L'ex sette volte campione di Formula 1, secondo la rivista svizzera L'Illustré, verrà trasferito in Spagna: un'indiscrezione confermata anche Katia Rouarch, sindaco di Andrtatx, una piccola cittadina nel sud dell'isola dove la moglie dell'ex pilota ha acquistato una lussuosa residenza che apparteneva al presidente del Real Madrid Florentino Perez. "Posso confermare che Schumacher verrà qui e già siamo al lavoro per accoglierlo", ha spiegato. I servizi di sicurezza locali sono stati comunque già avvertiti così da poter garantire il massimo della privacy allo sfortunato campione.
Il trasferimentoLa famiglia Schumacher risiede dal 2002 nella città di Gland, nel cantone svizzero di Vaud, dove il sindaco, Gérald Cretegny, ha dichiarato a L'Illustré di non essere a conoscenza di nulla. La nuova tenuta della famiglia Schumacher, una villa di 3000 mq con giardino, due piscine e dependances per il personale e gli ospiti, oltre uno spazio per l'atterraggio di un elicottero, sarebbe costata trenta milioni di euro. "Il luogo, circondato da solide mura, ha molti vantaggi: è situato su un promontorio, una parte del quale sporge su un piccolo precipizio, che rende la proprietà inaccessibile agli sguardi indiscreti", spiega la rivista ricordando che l'ex pilota tedesco era solito trascorrere le vacanze sull'isola e che il fratello Ralf trascorre buona parte dell'anno ad Andratx dove vive tra l'altro una piccola comunità tedesca di 3.500 persone. Dopo l'incidente accadutogli sulle Alpi francesi nel dicembre 2013 Schumacher prosegue un difficile percorso di recupero su cui aleggia il più assoluto riserbo.
Theo news


Data: 16/8/2018 ore 3:26

TALLIN - Se il buongiorno si vede dal mattino, il Real senza Cristiano Ronaldo avrà i suoi problemi. Con CR7 in gita al lago con Georgina e Cristianinho, l’Atletico Madrid riesce persino a battere gli odiati rivali in una finale, anche se è “solo” una Supercoppa europea e ci vorrebbe ben altro per cancellare le finali di Champions 2014 e 2016 e la semifinale del 2017. Finisce 4-2 per la squadra di Diego Simeone, sostituito in panchina dal Mono Burgos causa squalifica. Il Real fa più possesso palla, tira di più in porta, gioca più palloni utili, verticalizza di più. Ma ha una percentuale di realizzazione del 18% contro l’80%: quasi ogni occasione per l’Atletico è un gol, per farla breve. Che nel calcio è tutto. E certifica che dietro il Real è stato un disastro.
Theo news


Data: 16/8/2018 ore 0:31

Atlante75 & ArSiEf ci segnalo che dove sto io si vede la costiera Domizia e Ischia che stanno sparando fuochi d'artificio da mezzanotte...

Cri


Data: 16/8/2018 ore 0:26

Sto finendo di digerire adesso!!

DRAGO D.O.C.


Data: 15/8/2018 ore 23:32


© foto di Bartoli Davide
Rieti-Teramo, la gara di Coppa Italia sarà forse a porte chiuse
Problematiche logistiche per il Teramo, prossimo alla trasferta di Rieti nella gara di Coppa Italia Serie C contro la formazione laziale, che si giocherà domenica alle 17:30 allo stadio "Centro d'Italia".
Come riferisce il sito ufficiale del club abruzzese, in virtù di quanto stabilito nella riunione svoltasi in prefettura ieri sera, la vendita dei biglietti per assistere all’incontro, per tutti i settori, è stata bloccata dalla questura reatina.
Nell giornata di domani è prevista un'ulteriore riunione del GOS, ma non è da escludere che il match venga disputato a porte chiuse


Data: 15/8/2018 ore 22:42

Avete mangiato????

Cri


Data: 15/8/2018 ore 10:38

Intanto ieri sera prima vittoria in campionato dell'FC UNITED

Cri


Data: 15/8/2018 ore 10:31

Dio salvi Salvini!
Buondì. U.


Data: 15/8/2018 ore 10:22

ndo caso elo minturno
RCF


Data: 15/8/2018 ore 9:55

Buongiorno da Minturno!

Cri


Data: 15/8/2018 ore 9:22




Data: 15/8/2018 ore 5:41

GENOVA - È vivo per miracolo Davide Capello, 33 anni di Nuoro, ex giocatore del Cagliari (due presenze in Serie B) ora portiere del Legino, squadra ligure della provincia di Savona, dove vive e dove fa il vigile del fuoco. Capello stava attraversando ponte Morandi al momento del crollo di questa mattina, intorno alle 12: è precipitato con la sua auto da un'altezza di 30 metri ed è rimasto incastrato tra le macerie rimanendo fortunatamente illeso tanto che è uscito con le sue gambe dall'auto. Subito soccorso dal 118, Capello è stato trasportato in un ospedale di Genova. Mentre era incastrato nell'auto, Davide ha chiamato il padre Franco, dirigente della squadra "Puri e Forti" di Nuoro dove lo stesso Davide ha mosso i primi passi: "Babbo è precipitato il ponte io stavo passando e sono caduto con l'auto. Non ti preoccupare sono salvo". Ancora sotto choc, Capello ha raccontato quello che è accaduto a SkyTg 24: "Stavo andando a Genova, ero sul ponte. Prima ho sentito un rumore, poi è crollato tutto. Sono un miracolato. Trenta metri di volo, poi l'auto si è incastrata tra le colonne e le macerie. È incredibile, non ho un graffio".
Theo news


Data: 15/8/2018 ore 5:38

Samuel Eto'o riparte dal Qatar. Dopo l'esperienza in Turchia, prima nelle fila dell'Antalyaspor e poi in quelle del Konyaspor, l'ex stella di Inter, Barcellona e Chelsea, ha deciso di accettare l'offerta del Qatar Sports Club e giocherà quindi nel campionato qatariota dove ritroverà Xavi (che gioca per l'Al Sadd) e Wesley Sneijder (Al-Gharafa) suoi due ex compagni di squadra ai tempi di Barcellona ed Inter.
La stella del calcio africano giocherà quindi nel Paese che ospiterà i Mondiali del 2022 e verrà presentata alla stampa stasera alle 20 presso la sede del club. A darne notizia lo stesso Qatar Sports Club con un messaggio sul suo profilo Twitter. La firma di Eto'o è un vero colpo (e non solo mediatico) per il club che ha chiuso a metà classifica la scorsa stagione e attualmente ha davvero poche speranze di vincere titoli nazionali. La scorsa settimana il 37enne aveva fatto sapere che alcune squadre della Ligue 1 lo avevano cercato, ma a quanto pare, alla fine a spuntarla sono stati i qatarioti.
Nel 2009, Eto'o ha vinto la Champions League con il Barcellona giocando al fianco di Xavi. Un anno dopo ha sollevato lo stesso trofeo con l'Inter (nella stessa squadra di Sneijder) aiutando i nerazzurri di Mourinho a conquistare uno storico Triplete. Capitolo nazionale: Eto'o ha segnato 56 reti col Camerun in 118 presenze vincendo due Coppa d'Africa.
Theo news


Data: 15/8/2018 ore 5:36

TALLIN - Un derby per pochi intimi? La finale di Supercoppa, come noto, si gioca a Tallinn, in Estonia: meta non esattamente esotica né comoda da raggiungere, specialmente nella settimana di ferragosto, quando, per quanto la passione possa ardere nei cuori dei tifosi, il richiamo delle ferie è molto più forte. Resta comunque evidente che uno stadio da 12000 posti che ospita una finale non è esattamente una consuetudine, anche se, per molti anni, la Supercoppa è stata giocata a Monaco, in uno stadio, il Louis II che comunque arrivava a 18mila posti a sedere.
Stupisce dunque, sia stata scelta una sede così lontana e uno stadio distante anni luce dalla capienza del Bernabeu e del Wanda Metropolitano che possono contenere, rispettivamente, qualcosa come 80 mila e 67 mila spettatori. Molto complicato seguire l’evento anche per la stampa internazionale. La tribuna stampa dello stadio è evidentemente a capienza ridotta e comunque insoddisfacente per le esigenze di televisioni, siti e carta stampata. Abbastanza per chiedersi quale sia stato il motivo che abbia spinto a questa decisione.
La sede è stata scelta per celebrare il centenario della Repubblica d’Estonia, che divenne indipendente dall’impero russo proprio nel 1918. Tallinn sarà la sesta città ad ospitare la finale di Supercoppa, divenuta itinerante dopo l’addio allo stadio Louis II (18 mila spettatori dunque non molto più grande). Le precedenti edizioni si sono giocate a Praga, Cardiff, Tblisi, Trondheim e Skopje. Sedi non casuali: la Supercoppa evidentemente è divenuta una “vetrina” per esportare il grande calcio in paesi senza grande tradizione “futbolistica”. In fondo è agosto e anche i tifosi vanno in ferie…dunque meglio uno stadio piccolo e gremito che una cattedrale con larghi spazi vuoti.
Theo news


Data: 15/8/2018 ore 5:34

BARCELLONA - Messi, con la vittoria in Supercoppa di Spagna, ha vinto il suo 33esimo trofeo con la maglia della squadra catalana. Il primo da capitano. Era scontato che la Pulce diventasse il calciatore con più titoli nella storia. In assoluto, però, non è il calciatore più titolato al mondo. E il suo ex compagno, nonché amico, Dani Alves, fra il serio e il faceto, glielo ha ricordato. Sono 37. Quanti bastano per essere largamente in testa. E Messi? Ancora solo quinto…
INSTAGRAM – Il messaggio è stato affidato, come consuetudine, ai social. E Dani Alves, da sempre attivissimo su Instagram ha ricordato con un “mi dispiace ma non mi dispiace” chi sia ancora in testa alla classifica di trofei vinti. Del resto la “vanità 2.0” del brasiliano è nota così come la sua voglia di ridere e scherzare. Fino a un certo punto considerando il post…
PODIO – Messi è ancora indietro, al quinto posto, ma la lotta è e resta apertissima. Già in questa stagione la pulce può comunque ambire al podio anche se raggiungerlo non è semplicissimo: deve vincere il… triplete per raggiungere Giggs e superarlo nella prossima stagione. Più complicato, invece, raggiungere Dani Alves che ha ancora un certo vantaggio e la concreta possibilità di arricchire la sua bacheca. Aggiungere altri due trofei (Coppa di Francia e campionato francese) alla sua collezione non sembra impossibile. Anche se il brasiliano sogna, come tutti, la Champions.


Data: 15/8/2018 ore 5:31

Calcio e morte non dovrebbero mai incrociarsi, eppure accade. E se poi il decesso è sul lavoro, il quadro diviene ancor più straziante. Accade in Qatar e lo riporta Marca. Un operaio nepalese ha perso la vita mentre lavorava alla costruzione dello stadio Al Wakrah.
GIOVANE – Il ragazzo, di soli 23 anni, è stato dichiarato deceduto ma ci sarebbe il massimo riserbo sulle cause che ne hanno causato la morte. Lo scarno comunicato rilasciato dal comitato locale e riportato da Marca è che “un uomo del Nepal, di anni 23, ha perso la vita mentre lavorava alla costruzione dello stadio”. Come sia successo sembra avvolto un mistero. E anche il quando, inteso come orario del decesso, resterebbe un’incognita. Insomma, quanto basta per sollevare l’attenzione delle tante organizzazioni umanitarie che da tempo osserverebbero e denuncerebbero situazioni al limite.
TRASPARENZA – La parola più ricorrente sarebbe “trasparenza”, abbinata alla necessità di chiarimenti. In questo senso, rispetto ai primi anni di lavoro, si sarebbero fatti diversi passi avanti. Il comitato segnalerebbe con continuità le morti sul lavoro e gli incidenti. Sembra però che le pressioni delle varie organizzazioni umanitarie, con Amnesty international in testa, premano per una maggiore chiarezza su numeri e attività dei cantieri.
MISTERI – Le autorità locali avrebbero raccolto l’invito e preteso un maggior numero di precauzioni per garantire lavoro sostenibile sia a livello di sicurezza che salariale. Resterebbe, però, la sensazione che possa esserci clamorosa discrepanza fra le comunicazioni del Comitato ai lavori e ciò che realmente accade in quei cantieri sembra ormai diffusa. Secondo il globalist, le cifre sono ben diverse: sino al 2015, 1200 morti accertate, si parlerebbe della possibilità che a lavori ultimati si possano contare oltre 4ooo morti.


Data: 15/8/2018 ore 5:29

BERLINO - Il fratello di Paul Pogba, il 28 enne Mathias, in cerca di una squadra da un anno, ha giocato la sua ultima stagione ufficiale nel 2016-17 con lo Sparta Rotterdam in Olanda. In questi ultimi giorni il francese si sta allenando con il Bayer Uerdingen, squadra che nello scorso maggio è stata promossa in terza divisione tedesca battendo il Mannheim nella finale playoff. Il tecnico dei tedeschi Stefan Kramer lo sta mettendo sotto osservazione per capire se può valere la pena tesserarlo, visto che il club è in cerca di un’attaccante. I dubbi restano, perchè nelle sue ultime esperienze in giro per l’Europa Mathias Pogba non ha mai convinto in pieno. Prima in Inghilterra nel Crawley Town, poi in Scozia con il Partick Thistle e infine come detto precedentemente nello Sparta Rotterdam, le sue prestazioni sono sempre state al di sotto delle attese iniziali. Sarà il Bayer Uerdingen il suo punto di svolta?
Theo news


Data: 15/8/2018 ore 5:28

IBIZA - Ronaldo, Il Fenomeno, è stato dimesso questa mattina dal Policlinico Nuestra Señora del Rosario, centro ospedaliero privato di Ibiza, dove era stato ricoverato per una polmonite. Secondo quanto riportano i media spagnoli, l'ex giocatore di Barça, Real Madrid, Milan e Inter ha lasciato la struttura dell'isola delle Baleari da un ingresso posteriore, evitando così l'incontro coi giornalisti.
Ronaldo si era recato al pronto soccorso dell'ospedale di Can Misses venerdì scorso, dove gli era stata diagnostica una forte polmonite. Rimasto inizialmente nella struttura pubblica, Il Fenomeno si era spostato poi nel centro ospedaliero privato, il Policlinico Nuestra Señora del Rosario. Diffusa la notizia, Ronaldo aveva tranquillizzato i suoi fan via Twitter: "Amici, ho avuto una forte influenza a Ibiza e venerdì è stato necessario il ricovero, ma ora è tutto a posto - scrive -. Domani mi dimettono e torno a casa. Grazie a tutti per il vostro affetto e i vostri messaggi".
Theo news


Data: 15/8/2018 ore 5:25

ZAGABRIA - Mario Mandzukic lascia la nazionale croata. Con un post sul suo profilo Instagram, l’attaccante della Juventus ha annunciato ufficialmente la decisione di non vestire più la maglia a scacchi biancorossa. Il motivo? Tutto spiegato all’interno della personalissima lettera. "E’ il momento giusto", scrive Mario. Che non lascia spazio a ripensamenti.
LA LETTERA — "Cari tifosi, mi è sempre piaciuto parlare in campo piuttosto che fuori", ha esordito il 17 bianconero. A cuore aperto, si è rivolto direttamente ai supporters del suo Paese: "Queste parole sono un po’ più difficili di quando ho dovuto bloccare un avversario o fare un’ultima corsa al 120’. Tutto è più difficile, perché so quanta felicità mi porta ogni partita fatta in Nazionale. So quale onore è vestire la maglia croata e rappresentare il tuo paese". Per Mandzukic, comunque "non c’era attimo migliore" per comunicarlo. E il dispiacere è concreto, seppur tra le righe.
SOGNO MONDIALE — Una decisione, questa, chiaramente figlia della grande cavalcata in Coppa del Mondo, culminata con la finale persa contro la Francia. "Per quanto l’argento mi riempia di nuove energie – ha proseguito l’attaccante – mi è stato più facile prendere questa decisione impossibile. Abbiamo vissuto un sogno, ho sentito sempre l’amore dei fan. L’arrivo a Zagabria e in tutta la Croazia rimarrà il ricordo più importante della mia carriera. E’ stato il viaggio più bello e il miglior ritorno a casa. Sono felicissimo, pieno di gioia, orgoglioso del traguardo raggiunto dopo tanti sforzi, fatica, delusioni e momenti pesanti". Mario sveste quella maglia che indossava da quando aveva 14 anni, e allora non può non ringraziare tutti: "In qualche modo, ognuno ha lasciato un segno nella mia storia. Grazie ai sostenitori, poi. Nessuno è perfetto: ho perso occasioni, frainteso segnali. Ma ho sempre lasciato il cuore in campo". Da oggi diventa il primo tifoso di Luka Modric e compagni.


Data: 15/8/2018 ore 5:22

LONDRA - Stavolta è tutto fatto. Tiémoué Bakayoko è un giocatore del Milan. Il centrocampista francese classe 1994 arriva a Milano con la formula del prestito con diritto di riscatto. Una formula che ha convinto il Chelsea di Maurizio Sarri a lasciarlo partire. Venerdì è fissata la presentazione. Per il d.t. rossonero Leonardo è il terzo colpo di mercato, dopo gli arrivi di Caldara e Higuain. Il popolo rossonero saluta invece il sesto acquisto dell'estate, contando, oltre ai calciatori già citati, anche gli innesti di Reina, Strinic e Halilovic.
Theo news


Data: 15/8/2018 ore 5:19

LONDRA - Una battuta fuori luogo. Di quelle che non fanno ridere, ma creano imbarazzo. In estate il Bayer Leverkusen ha ceduto Leno all'Arsenal. Il portiere tedesco ha giocato con le 'aspirine' per 7 stagioni e nel 2011, l'anno del suo arrivò, passò in soli 38 giorni dal giocare nella terza serie tedesca (con lo Stoccarda II contro il Ravensburg) all'esordire in Champions League allo Stamford Bridge, casa del Chelsea. Quella sera, a fine partita, Cech si avvicinò a Leno e gli disse "Bernd, farai strada". Per lui una sorpresa: "Non so come facesse a conoscere il mio nome", raccontò il tedesco alla Gazzetta dello Sport. Cech però aveva ragione e ora, scherzo del destino, i due si contendono il posto all'Arsenal. Motivo per il quale è scoppiata una maxi-rissa social fra il portiere ceco e il Bayer Leverkusen.
Durante la partita fra Arsenal e Manchester City il numero uno dei Gunners Cech, nel tentativo di passare con i piedi la palla a un compagno, ha in realtà regalato un calcio d'angolo ai citizens sfiorando un clamoroso autogol. Una scena comica, che a Leverkusen hanno sfruttato per fare goliardia: sul profilo twitter del club tedesco sono apparsi diversi post. "Conosciamo un ragazzo...", hanno scritto, prima di pubblicare un secondo tweet con un filmato in cui il Leverkusen segna un gol con Leno che fa partire l'azione ("Se qualcuno si chiede come si imposti da dietro", la didascalia del video). Cech non l'ha presa bene, e ha risposto in maniera dura: "All'Arsenal abbiamo valori che fanno sì che questa squadra non sia grande solo in campo. Rivalità sportiva, professionalità e spirito di squadra sono valori importanti che insegniamo ai più giovani. È un peccato vedere che altri club non abbiano gli stessi valori". Il Leverkusen ha chiesto scusa, specificando di aver voluto scherzare solo perché vorrebbero vedere Leno in campo il prima possibile. La loro battuta però probabilmente è stata fuori luogo. O comunque ha creato grande imbarazzo.
Theo news


Data: 15/8/2018 ore 5:17

BUENOS AIRES - Lionel Messi dice no alla nazionale, almeno per il momento. La notizia rimbalza dall'Argentina, con il quotidiano Clarin che cita fonti federali spiegando che la Pulce avrebbe anticipato l'intenzione di non rispondere alle prossime convocazioni per le partite amichevoli in programma negli Usa contro Guatemala e Colombia (rispettivamente il 7 e 11 settembre). Il fuoriclasse argentino, fresco vincitore della Supercoppa spagnola che l'ha portato a quota 33 titoli in blaugrana (record), lo avrebbe anticipato direttamente a Lionel Scaloni, attuale tecnico a interim in attesa che la federazione (Afa) nomini il successore di Jorge Sampaoli.
Si tratta della seconda "pausa di riflessione" per la Pulce dopo quella seguita alla delusione per il k.o. in finale di Coppa America. Anche allora si temeva che Messi decidesse di dire definitivamente basta con l'Albiceleste, ma questa volta il timore pare ancora più fondato. Perché i Mondiali in Russia, con l'eliminazione per mano della Francia, hanno assestato un altro duro colpo alle aspirazioni del fuoriclasse argentino e soprattutto perché l'Afa sembra dominata da un'incertezza che ha fatto perdere fiducia a tutto l'ambiente, Messi in primis. Il lungo silenzio della Pulce, che di fatto non ha mai parlato dopo l'eliminazione mondiale, non lascia presagire nulla di buono. La stampa argentina ha già lanciato l'allarme, facendo intendere che mai come in questo momento Messi si sente fuori dalla Seleccion.
Di sicuro, la Pulce non ha intenzione di tornare prima che sia fatta chiarezza, a partire dalla nomina del tecnico che non dovrebbe arrivare prima di fine anno. Solo allora deciderà se dire basta o fare gli ultimi tentativi per provare a vincere qualcosa anche in Albiceleste, con la Coppa America 2019 e i Mondiali 2022 come ultime chance.
Theo news


Data: 15/8/2018 ore 5:15

BERGAMO - Un ciclone scuote la calma dell’agosto di Zingonia. Nonostante gli ottimi risultati nel doppio preliminare di Europa League, con il passaggio del turno contro il FK Sarajevo ed il largo successo in trasferta contro l'Hapoel Haifa, le prime uscite dell’Atalanta non hanno convinto Gian Piero Gasperini. Così, a due giorni dalla gara di ritorno contro la formazione israeliana, il tecnico nerazzurro non ha esitato a mostrare tutta la sua insoddisfazione in conferenza stampa con la consueta schiettezza:“Il mercato purtroppo è stato molto triste e molto esiguo, la squadra per questo è in difficoltà. La società sa di cosa c'è bisogno perché l'ho sempre detto, ha messo a disposizione un budget importante ma sono arrivati tanti giovani che non sono ancora pronti”. Ma Gasperini non si è limitato alle critiche ed ha chiuso con una considerazione molto forte: “La rosa, così com'è, difficilmente può essere competitiva su più fronti: se le aspettative sono quelle di ripetere le due annate precedenti, forse ci vuole un allenatore più bravo”.
Theo news


Data: 15/8/2018 ore 4:22

https://video.repubblica.it/sport/mondiali-u20-femminili-segna-il-gol-della-vita-e-scherza-diranno-che-non-volevo-farlo/312356/312993?ref=RHRD-BS-I0-C6-P1-S4.6-T1



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