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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
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Data: 9/3/2026 ore 21:30 Trump: «Guerra in Iran praticamente conclusa, finirà presto» |
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Data: 9/3/2026 ore 21:11 Napoli - Torino 6/03/2026 In occasione del match tra Napoli e Torino di venerdi scorso, alcune ore prima dell'inizio del match, 6 minivan degli Ultras del Torino non si sono fermati alla sottosezione di Napoli Nord, luogo dove era prevista la captazione da parte della polizia di stato per tutti i tifosi granata in possesso di biglietto per il settore ospiti dello stadio Maradona, 6 veicoli hanno proseguito da soli verso lo stadio ma sono stati intercettati ad un chilometro dall'uscita di Fuorigrotta da una pattuglia della Digos di Napoli. II tempestivo intervento delle forze dell'ordine ha evitato il peggio, in quanto gli stessi ultras granata erano stati individuati da alcuni supporters del Napoli che li stavano seguendo a stretta distanza, con la verosimile intenzione di cercare il contatto con l'opposta fazione appena si fossero create le condizioni per agire. Gli agenti della Digos hanno deviato momentaneamente il traffico veicolare sulla tangenziale e contemporaneamente, raggruppato i 6 veicoli dei tifosi del Torino, trasportandoli in sicurezza fino al settore ospiti del Maradona, evitando così qualsiasi tipo di contatto o incidente tra le due tifoserie. |
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Data: 9/3/2026 ore 21:11 image PREFAZIONE di Alessandro Dal Lago È insolito che un sociologo presenti l'opera di un narratore. Il primo si trova a suo agio quando descrive o cerca di comprendere le banalità quotidiane, mentre il secondo, come ha scritto Walter Benjamin, è interessato a cavar fuori dal mondo qualche tipo di epica. Tuttavia, ho accettato con piacere di presentare questa riedizione del romanzo di Nanni Balestrini sugli ultrà milanisti per alcuni motivi che mi sembrano buoni. Il primo è che sono un tifoso di calcio e del Milan. C'è poco da fare: quando ci si fissa su una squadra (questo è il tifo, una forma di fissazione che ci viene da piccoli), è pressoché impossibile voltar gabbana. Diffidate sempre dei transfughi o dei pentiti, nel calcio non meno che nella vita seria. Magari la fissazione si attenua, o diviene intermittente, ma come si fa a cambiar casacca quando, per cinquant'anni, ci si è entusiasmati per le imprese di Liedholm e di Rivera, di Sani, Altafini e Pierino Prati, fino ad arrivare, passando per tanti onesti lavoratori del pallone o eroi dimenticati, a Maldini e Schevchenko? Quando agli stessi colori hanno dato lustro visioni così diverse della vita come il catenaccio di Nereo Rocco o il fanatismo podistico di Arrigo Sacchi? Ma la passione per una squadra, e solo per quella, non si limita al calcio come gioco o sport. Il tifo, che pure si nutre di giocate, partite, derby, schemi, tattiche, finali di campionato e di coppe,ha a che fare piuttosto, nei tifosi, con la creazione una seconda biografia, che sopravvive ostinatatamente accanto a quella seria. È un modo di coltivare o di preservare ciò che non si è più, di rimanere ostinatamente attaccati alla propria adolescenza, quando la domenica era occasione di festa, divertimento, passione, fede e avventura. La gente raffinata - quella che ha chiuso i conti con l'adolescenza molto tempo fa - non capisce come una persona come me,che si avvia ( o dovrebbe avviarsi) alla maturità, possa ancora saltare sulla poltrona o inveire contro l'arbitro, o magari insultare l'anziana mamma del giocatore di un'altra squadra. E soprattutto, come nel mio caso, che uno di sinistra possa tifare per una squadra identificata con un miliardario di destra venuto dal nulla, un tizio in doppiopetto finito, per una serie di circostanze che hanno dell'incredibile, a governare il nostro bizzarro paese. Beh, la risposta è facile. Agli adolescenti non importa nulla dei padroni del calcio, spesso palazzinari, avventurieri di provincia, petrolieri con o senza macchia, nei casi migliori imprenditori del mattone, del salume o della scarpa. Chi, almeno tra i tifosi più giovani, ricorda più, citando a caso, Riva, Farina, Rozzi, Anconetani, Massimino e tanti altri? Chi, a Dio piacendo, quando alla fine il cielo si deciderà a schiarirsi, si ricorderà più di Berlusconi, Cecchi Gori e perfino dell'eccezione suprema, il defunto principe sabaudo dall'erre moscia, che ci ha inflitto per cinquant'anni, non richiesto, le sue lezioni sulla vita, l'economia e il mondo del pallone? I tifosi, adolescenti vecchi e giovani, hanno sempre inneggiato ai padroni delle squadre, quando andavano ad ingaggiare i funamboli ai quattro canti del pianeta, ma poi, per lo più, li maledicono, se la squadra perde colpi o retrocede. Quanti padroncini o presidenti han dovuto filarsela dallo stadio sotto piogge di insulti o perfino di sassi! E quanti hanno scoperto che la muta adorante diveniva feroce, se la si deludeva o si dimenticava che nel calcio i padroni della squadra sono i tifosi. Nel calcio, rito che si consuma in spazi turbolenti, direttamente derivanti dagli antichi circhi, spira da sempre un'aria di contestazione. Se non erro, la sola grande rivolta dell'antichità, dopo l'epopea di Spartaco, avvenne nel circo di Bisanzio, sotto Giustiniano. Furono le due fazioni di tifosi delle corse dei carri, i Verdi e gli Azzurri, a rivoltarsi contro l'imperatore, per motivi che restano oscuri, ma che rimandano in ogni caso a una passione diffusa e sfrenata. La politica, che sembra bandita dal calcio - in cui i critici supponenti hanno sempre visto un oppiaceo dei popoli - può riemergere negli stadi in forme imprevedibili. Sinistre, quando razzisti o neo-nazisti manipolano le curve per diffondere le loro turptudini. Ma anche libertarie, quando di colpo il tronfio padroncino di una squadra, che si illudeva di continuare in politica la sua carriera di demagogo del pallone, viene sbeffeggiato di fronte a cinquantamila testimoni ( o quando come è successo proprio ai milanisti qualche anno fa, l'innodi Forza Italia è stato sonoramente fischiato dalla curva). Il secondo motivo per presentare I furiosi è che, tutto sommato, ho sempre avuto simpatia per il movimento ultra. In un'epoca che ha fatto degli operatori di borsa i simboli della società civile e dei celerini gli esempi televisivi per la gioventù, gli ultra spiccano per una passione vagamente anarchica, tra il religioso e il carbonaro, come dei Franti che irridono il perbenismo di destra e di sinistra. Il tricolore è stato soppiantato dal vessillo della squadra, le coccarde risorgimentali dalle sciarpe, le picche dalle aste di bandiera. So che molti - giornalisti, moralisti, pedagogisti e così via - inorridiscono davanti a quella che sembra un'apologia del teppismo. Ma la violenza qui non c'entra, o c'entra poco. C'entra invece l'dea che, da una trentina d'anni, intorno ai simboli di un gioco - i colori di una squadra - decina di migliaia di giovani abbiano costruito culti laici, forme di solidarietà e di comunanza, percorsi di avventura e di leggenda, memorie e iconologie e sì, certo, amche inimicizie e occasioni per scontrarsi tra loro e con la polizia. Ma mettiamo per un attimo da parte la violenza, questo tabù di una cultura ipocrita , che non vuol vedere la domenica o allo stadio ciò che pratica da sempre, a genova nel 2001 come nei deserti del medio oriente. Restando ai simboli, che cosa è peggio? Il culto di Maradona o quello di Berlusconi? I canti da stadio o Sanremo? La nuova passione per il tricolore, che spira inarrestabile dai colli fatali, o il culto dei colori di una squadra? La parata del 2 giugno o le coreografie di curva? A ognuno i simboli che si merita. Ma c' è un ultimo motivo che mi ha spinto a scrivere queste righe, e ha a che fare con il mio mestiere (mi si perdoni il narcisismo). I sociologi si occupano di cose astratte ma vicine a noi, banali, utili da sapere, forse, ma irrimediabilmente legate a quanto nella vita c'è di faticoso e di prosaico. Chi comanda e dove. Come il lavoro si trasforma. Come, in sostanza, siamo tutti burattini tirati da fili invisibili (e da burattinai per lo più sconosciuti o occulti). Gli antropologi dal canto loro studiano faccende più esotiche e divertenti, ma in terre lontane o in popoli scomparsi: riti, miti, credenze, culture. Nonostante le affinità, tra i due mestieri c'è un solco, più di stile e di scrittura, direi, che di teoria edi metodo. Qua, da noi, il prosaico, là, tra gli altri, il soffio dell'avventura e della divinità. Ora, quello che mi ha spinto, quindici anni fa, a raccontare la cultura ultra - in un libro che Balestrini ha voluto ricordare, proprio nei Furiosi - era esattamente la voglia di invertire lo schema, di mescolare le carte tra sociologia e antropologia. Mi sembrava che anche da noi si reinventassero delle mitologie, ci si organizzasse intorno ai rituali, si riscoprisse che il gioco - magari nella forma annacquata dello sport - è un potente motore culturale. Che insomma valesse la pena di rovesciare la profezia di Huizinga, secondo cui lo spirito ludico sarebbe stato espulso progressivamente dall'occidente, patria della partita doppia, del calcolo, dell'economia razionale e, insomma, della noia istituzionalizzata. Non c'era tanto la riscoperta di Nietzsche in questa mossa, né un romanticismo tardivo. C'era invece la voglia, naturalmente commisurata al tempo in cui vivevo e ai miei mezzi, di raccontare un altro lato del nostro mondo. Se è lecito citarli, i miei classici del pensiero di sinistra non hanno mai dato per morta la dimensione mitica della vita. Marx ha riconosciuto l'eternità dell'arte tragica, Benjamin l'epica nella narrazione, persino Sartre, al culmine della sua adorazione per il socialismo in un paese solo, la necessità degli eroi. Io, cresciuto in una periferia urbana, ho lavorato su quello che potevo o che sapevo, il tifo calcistico. E così, credo, ha fatto Balestrini in questo libro. Ma non siamo in cattiva compagnia. Un'altra volta, mi sono preso la briga di raccogliere nella letteratura del Novecento gli echi della passione per il calcio. Ci sarebbe da farne un'antologia per le scuole - e magari questa casa editrice avrà voglia di farla, chissà. Ci sono Rilke e Nabokov, Saba e Pasolini, Sartre e Camus, Galeano e Soriano, Handke e tanti altri, compresi filosof i pensosi, letterati snob, saggisti insigni. Qualche ultra nello spirito, qualche benpensante, ma tutti incantati, come avrebbe detto Brera, dalla dea Eupalla, quella che ha ispirato più di ogni altra divinità una delle poche mitologie del nostro mondo. Ciò detto, e ricordato il lontano sodalizio calcistico tra me e e Balestrini, questo libro è una prestazione letteraria, un romanzo o piuttosto un poema eroicomico, non un saggio di sociologia. Non parla di ultra veri, né di storie vere o di oggi, ma degli echi che una mitologia contemporanea ha risvegliato in un poeta e narratore. Una mitologia che sa di una tifoseria determinata , dei luoghi in cui ama raccogliersi e delle imprese di cui ama favoleggiare - ma che viene trascesa per diventare epica spicciola di una generazione. Anzi, di più generazioni. Gli ultrà che ho descritto quindici anni fa e quelli che qui vengono fatti parlare saranno, immagino, meno ferventi di un tempo, anche se sicuramente ancora fedeli alla curva e alle trasferte. Come gli antichi legionari romani saranno forse scivolati un po' indietro nelle file, per lasciare spazio ai giovani guerrieri. Ma saranno sermpre lì. Perché, come si dice tra i curvaioli, i giocatori cambiano, i presidenti vanno e vengono, ma le squadre - cioè i tifosi - restano. ------------------------------------------------------------------------------------ CANTO PRIMO Partenza delle Brigate Rossonere per Cagliari dove i Furiosi li aspettano per vendicarsi - Germano, Zigolo e Nibbio raccontano la storia dello striscione rapito. Arriviamo all'aeroporto eravamo partiti presto la mattina e come succede sempre dopo un'ora che siamo partiti eravamo già tutti sconvolti brasati come sempre quando partiamo in treno in pullman e tutto quanto lì dopo un'ora tutta la gente è sistemata non ce n'è più uno a posto è la sconvoltura generale questo succede quando la partenza non è di notte perché quando si parte di notte arrivi li che sei già lesso prima e poi va sempre peggio invece la mattina è bellissimo arrivi al pullman che fa ancora buio e vedi che dal buio spuntano fuori i fantasmi le ombre li vedi che arrivano tutti storti mostruosi che hanno dormito tre ore o niente spuntano fuori dal buio uno per uno arrivano lì i tipi e si chiamano nel silenzio arriva Bubo il colosso con l'anorak e gli anfibi colorati arriva Zigolo che si è fatto i treccini e ha un occhio blu della domenica prima arriva Verdone che è il più tatuato di tutti e ci fa vedere il suo tatuaggio nuovo arriva il Nibbio col bomber arancione messo all'incontrario cosa c'hai c'ho l'ecstasi quanta ne hai ci dividiamo l'ecstasi e cominciamo a bere gin tonic alle 6 del mattino arrivano Codone e Tuffetto quelli del gruppo Brasato li chiamiamo così perché quando hai pippato tanto sei sconvolto un sacco si dice va' quello lì com'è brasato arriva Occhione in tuta mimetica con la canna da pesca telescopica arriva Falco che intona i cori dalla transenna arriva insieme alla Cincia che è la sua tipa e poi arriva l'alba tutta arandone e illumina Marabù mostruoso enorme un animale lui arriva lì non c'è più ecstasi e così prende e si fa un acido ultimo arriva il Picchio col suo fratellino Luì che sono sempre senza soldi vivono da anni così sono stati dai salesiani sono stati al Beccaria a 13 anni per esempio il Picchio ha sparato a un poliziotto ha rubato una macchina della polizia l'hanno inseguito lui ha sparato gente così arriviamo all'aeroporto partenza per Cagliari dove ci aspettano i Furiosi per vendicarsi siamo lì a Linate tafferugli subito coi finanzieri e i cani perché figuriamoci arriva lì il cane sente la roba e comincia a saltare addosso alla gente e i finanzieri vogliono portarli via per perquisirli per vedere se hanno la roba ma allora io e Zigolo cominciamo a gridare eh guardate che c'è il Fuffi perché i cani noi li chiamiamo Fuffi e allora la gente sta attenta poi cominciano tutti a gridare addosso al cane a spaventarlo è venuto fuori un casino e non ci volevano fare salire sull'aereo a me e Zigolo perché il cane era un pubblico ufficiale e ci volevano denunciare noi allora li abbiamo circondati in una sessantina spingendo e gridando tutti e loro si sono presi paura hanno cominciato a dire ma no ma anche noi siamo come voi ma anche noi siamo del Milan le solite stronzate che dicono quando sono in difficoltà quegli stronzi abbiamo preso e siamo andati sull'aereo e li sull'aereo è successo di tutto io per esempio la prima volta che sono andato sull'aereo è quando sono andato a vedere il Milan a Madrid che c’eri anche tu Nibbio ma il grosso di noi non è mai salito sull'aereo eh sì Germano che c'ero anch'io quella volta a Madrid primo anno coppa dei campioni e lì c'erano delle cose da ridere mi ricordo appena arrivati all'aeroporto c'era il tipo che vendeva i gagliardetti rossoneri gli ho dato un 50 mila falso lui mi ha dato il gagliardetto e 40 mila lire di resto poi subito ho piazzato una bustina di latte in polvere per il caffè l'ho piazzata come un grammo di cocaina l'ho venduta a 70 mila a un tipo all'Hotel Ritz mi sono fatto anche un tiro davanti a lui per illustrare la qualità della bamba eh bravo Zigolo io a Oviedo invece con Fischione avevamo cuccato due vecchi hippy dov'è che si può trovare il fumo eh venite con noi ci hanno detto in tedesco che ve lo troviamo noi il fumo siamo andati in una via piena di bar con un sacco di gente in giro dappertutto era un posto dove si smerciava tutto e quando Fischione ha tirato fuori un biglietto da 100 dollari falso hanno dovuto mandare due a prenderne dell'altra perché non avevano lì abbastanza roba da darci c'è questo Fischione che viene ogni volta in trasferta coi dollari falsi 100 dollari pagati 35 fa i soldi cosi e vende anche i cellulari col numero di telefono truccato e traffica con le carte di credito rubate è uno che è capace di vendere anche il ghiaccio al Polo Nord si ma dài Nibbio adesso lascia parlare me fammi andare avanti con la storia dài Germano racconta allora lì tutti sono saliti sull'aereo si siedono e vedono che c'è lì in alto il coso per chiamare la hostess e tutti cominciano sdandadà n dadà n tutti giù a suonare il campanellino arriva subito la tipa e dice per favore non suonate tutti insieme la gente applaude tutti battono le mani un casino d'inferno poi si accendono le sigarette cominciano a rollarsi le canne è l'inferno arriva di nuovo la tipa la hostess e dice ragazzi non si può fumare durante il decollo dell'aereo tutti pensavano che non si poteva fumare perché quando decollava ti sentivi mancare perché ti faceva mancare l'aria cose così invece la tipa ha spiegato che l'aereo decollando fa dei gas molto infiammabili e questo gas è possibile che prende fuoco per cui esplode tutto l'aereo che è pieno di cherosene allora tutti hanno spento subito tutto sigarette canne hanno smesso di fumare di pippare via tutto quanto ma poi il decollo è stato lo stesso da panico perché c'era un sacco di gente che si alzavano in piedi continuamente c'erano Picchio e Tuffetto che correvano per il corridoio inseguiti dalla tipa il Marabù invece che ormai era andato per l'acido si era buttato per terra sotto i sedili e urlava auuugh sale sale va in paradiso urlava sotto i sedili robe così poi ci siamo potuti muovere con calma andare di qua e di là e ci mettiamo a fare i nostri cori facciamo Tifosi rossoneri tifosi milanisti teniamoci per mano in questi giorni tristi andiamo giù a Marassi andiamo al Comunale tifosi rossoneri finiamo all'ospedale sangue nei popolari sangue giù nei distinti ne abbiamo prese ma non siamo vinti è ora di rifarsi è ora di lottare per quel che abbiam subì to dobbiamo vendicare spariamo giù a Marassi spariamo al Comunale e adesso siete voi che andate all'ospedale spariamo negli stadi dell'Italia intera siamo della Brigata Rossonera che sarebbe il nostro inno quello delle Brigate Rossonere torna la hostess col carrello c'è un po' di casino perché non c'erano gli alcolici quando invece di solito sugli aerei gli alcolici ci sono sempre allora tutti che protestavano gridavano comunque in pochi minuti ci siamo spazzati via tutte le bibite tutte le bottigliette le lattine ci siamo bevuti via tutto e poi siamo andati a vedere la cabina dei piloti entriamo in cabina prima io e Occhione questi qua erano girati di fianco si guardavano in faccia così e non guardavano verso dove andava l'aereo non facevano niente perché c'era il pilota automatico poi è arrivato il Luì che è il fratellino del Picchio e gli fa cazzo è bello così eh mettete il pilota automatico poi chiamate la hostess e vi fate fare un pompino uno dei tipi gli fa eh sì ma peccato che è sua moglie cioè era la moglie dell'altro pilota eh ma dai Germano figurati se era vero che era sua moglie davvero ma adesso non è meglio che la racconti tutta bene dall'inizio questa storia dello striscione dei Furiosi quando glielo abbiamo preso a Cagliari eh sì va bene ma allora perché non la racconti tu Nibbio eh sì va bene allora la racconto io dunque allora noi la prima volta eravamo andati a Cagliari in nave ti puoi immaginare il viaggio prima Milano Civitavecchia in treno partiti sabato alle 10 e mezza del mattino tornati lunedì alle 4 del pomeriggio cioè vivi un'odissea veramente e però lo fai perché sei lì con tutti gli amici sei lì tutti insieme e allora te ne fotti veramente di tutto e così quella volta sulla nave abbiamo devastato tutto abbiamo saccheggiato il bar eravamo tutti in acido e dopo mezzanotte a un certo punto avevano chiuso il bar con una grata noi vedevamo le bottiglie lì dietro ma non ci arrivavamo e allora sono arrivati gli ingegneri c'era Occhione con la canna telescopica quella da pesca che si usa per le bandiere l'ha presa l'ha aperta la gente si è levata le stringhe delle scarpe e in cima alla stringa hanno fatto un cappio che usciva e rientrava in cima alla canna in modo che il cappio andava sul collo della bottiglia per cui tiravi su la bottiglia te la portavi fino alla grata poi la facevi passare fuori e così abbiamo tirato fuori le bottiglie whisky grappa bottiglie di ogni genere poi hanno fissato anche alla canna un coltellino con lo scotch e così con la canna lì da dietro la grata infilzavano i pacchetti di sigarette li bucavano per tirarli su io gli ho detto ma cosa fate ingegneri e Occhione mi dice eh dai non rompere Nibbio ne perdi anche due o tre ma le altre sono buone bravo gli ho detto ma non vedete che c'è lì lo sbirro in borghese che ha visto tutto e sta scrivendo tutto eravamo lì a un tavolino in sei c'era Marabù con l'ecstasi lui ogni tanto ne tirava fuori una e la rompeva in pezzettini quante ne hai ancora Marabù ne aveva 25 o 30 quando siamo partiti auuugh è uno che parla con un vocione grosso così auuugh ne avrò ancora un 10 io ho guardato ne aveva ancora 3 eravamo lì seduti intorno con lo stereo c'era Martino detto magico Martino che è il più vecchio di tutti noi sta nelle Brigate da 20 anni compresi 8 di galera per soldi falsi e dava i grappini a Erasmo il cane nero di Fischione che beve sempre grappini siamo entrati allo stadio a mezzogiorno la partita cominciava alle 3 e li dentro lo stadio li abbiamo un po' snobbati loro sono andati in botta perché non li abbiamo cagati per niente noi eravamo ancora sconvolti dalla notte sulla nave eravamo lì con gli stereo tutti in ecstasi che ballavamo intorno a un radiolone che ci siamo portati dentro lo stadio e loro continuavano a gridarci addosso bastardi rossoneri milanesi vaffanculo però noi non gli dicevamo niente e fino alle 2 e mezza siamo stati tranquilli ballavamo sui sedili tranquilli poi abbiamo spento gli stereo e abbiamo cominciato a fare i cori abbiamo cominciato a prenderli per il culo tipo Vi ruberemo il gregge ma poi quando comincia la partita loro tirano fuori uno striscione gigantesco fatto con gli spray MILANISTA EBREO TI ODIO e di colpo c'è un clima di tensione poi all'inizio sono andati in vantaggio loro ma alla fine il Milan vinceva e abbiamo cominciato a gridare Serie B serie B non l'avessimo mai fatto ma sai che la polizia dava ragione a loro che ci tiravano sassi cuscini scarpe radioline tutto quanto ma che cosa abbiamo fatto gli dicevamo eh no voi avete detto Serie B serie B questa è un'offesa dicevano i poliziotti tutti vecchi sono tutti vecchi lì i poliziotti allora noi abbiamo cominciato a fare il panico sono cominciate a volare torce e razzi ci siamo messi a spaccare i sedili io a un certo punto sono lì attaccato alla transenna e sento bang una botta alla mano guardo giù c’era tutta una famiglia coi bambini la nonna tutti con i sassi in mano allora prendo un sedile glielo tiro in mezzo gli sbirri cominciano a spingerci ce n'è uno vecchio che va in botta e fa così col manganello arriva il graduato e fa su i caschi li mettono su e lui gli rimane il paradenti qua su un orecchio fanno una piccola carica ma poi tutto finisce li eravamo tutti fermi lui riesce finalmente a tirarsi giù il paradenti guarda Verdone e bang in testa a Verdone alla seconda manganellata esce Bubo il colosso emerge da tutti con in mano la cinghia con una fibbia grande così e zang zang gli tira due fibbiate qua sul collo al vecchio sbirro poi alla fine della partita loro sono usciti alla svelta per aspettarci fuori per fare gli scontri ma hanno lasciato dentro dalla loro parte questo striscione uno striscione rosso e blu del loro gruppo con su scritto in grandissimo I FURIOSI non so se lo lasciano sempre lì attaccato alla transenna o se lo volevano recuperare dopo intanto la polizia ci faceva restare dentro a aspettare e fuori si sentivano le sirene le cariche per disperderli noi abbiamo cominciato a puntare questo striscione poi Zigolo ha detto ai poliziotti vado al cesso è andato a pisciare e poi invece di tornare è andato nella loro curva l'ha slegato l'ha arrotolato solo che era grosso pesante l'ha messo giù allora sono venuto lì anch'io con Picchio a aiutarlo abbiamo tirato fuori un nostro striscione da un borsone e abbiamo messo dentro quello solo che non ci stava l'avevamo fatto su veloce e usciva fuori ma i colori era sera si assomigliano rosso e nero rosso e blu |
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Data: 9/3/2026 ore 21:8 https://www.cuoretoro.it/news/222005988870/napoli-torino-digos-evita-scontri-ultras-prima-partita |
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Data: 9/3/2026 ore 21:7 A me è la cosa che maggiormente ha fatto impazzire lo stile di scrittura in “presa diretta”, diciamo… Bargnocla |
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Data: 9/3/2026 ore 21:7 se il City venisse penalizzato tanto da retrocedere sarebbe stupendo Cri |
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Data: 9/3/2026 ore 21:6
ASCOLI v ravenna |
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Data: 9/3/2026 ore 21:5 A parte quello di UDN, ovviamente Vaiper |
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Data: 9/3/2026 ore 21:4 Furiosi più bel libro sul calcio a distanza. Vaiper |
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Data: 9/3/2026 ore 21:3 Se “i furiosi” è quello dell’ultras del Milan a me non è piaciuto. Scritto come se fosse un analfabeta. Eastender |
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Data: 9/3/2026 ore 20:54 Anche Furiosi libro clamoroso, certo! Bargnocla |
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Data: 9/3/2026 ore 20:22 Bartolozzi shock: “Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, è un plotone d’esecuzione”. L'opposizione: si dimetta |
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Data: 9/3/2026 ore 20:22 il libro di Parks secondo me molto bello, ma è un altro target Cri |
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Data: 9/3/2026 ore 19:58 Cmq impressioni su Torino, stadio molto bello (già visto a novembre per Italia-Sudafrica di rugby), curva loro meh... Sì OK, cantano, sbandierano, boati etc ma sinceramente mi aspettavo meglio, anche se mi rendo conto non fosse una partita di cartello. La delusione più grossa, il coro "fino alla fine forza Juventus" che fanno dopo ogni gol non è un coro spontaneo della curva, ma gli viene dato il la dallo speaker, peccato perchè il coro è bello ma così perde il gusto. Theo |
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Data: 9/3/2026 ore 19:53 Comq dice Bar, "Questa pazza fede" è bellissimo; tra i più belli ci metto anche "I furiosi" e "I furiosi della domenica" (Among the thugs). In ultima, un libro che in Italia non è uscito e che si chiama "This love is not for cowards - salvation and soccer in Ciudad Juarez", storia di un giornalista americano che per un campionato segue la barra del Juarez FC; non è una storia solo di calcio, ma anche della sua esperienza di vita a Ciudad Juarez, nel momento probabilmente più violento della sua storia. Theo |
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Data: 9/3/2026 ore 19:48 Con un lieve ritardo di circa 30 anni dalla sua uscita, sto leggendo “congratulations, you have just met the icf” di cass pennant. Trovo un minimo esagerato che 10 tifosi del west ham potessero farne scappare 500 di qualsiasi altra squadra, ovunque andassero. Ma probabilmente sono il solito complottista. Eastender Stessa cosa che ho pensato io, molto stracciata direi. Theo |
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Data: 9/3/2026 ore 18:55 che sconfitta sarebbe per i lungimiranti dirigenti europei Cri |
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Data: 9/3/2026 ore 18:55 Putin si è detto pronto a fornire petrolio e gas agli acquirenti europei per stabilizzare il mercato energetico, ma chiede una cooperazione a lungo termine e senza pressioni politiche su Mosca. Ha poi dichiarato che la produzione di petrolio che dipende dallo stretto di Hormuz rischia di fermarsi completamente entro il prossimo mese, e aggiunto che sta aumentando le forniture a "partner affidabili", inclusa Slovacchia e Ungheria |
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Data: 9/3/2026 ore 18:46 https://www.goal.com/it/liste/manchester-city-penalizzazione-di-60-punti-fpf/bltaceeee6eb3d4634f |
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Data: 9/3/2026 ore 18:43
larcianese v LUCCHESE |
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Data: 9/3/2026 ore 18:38 |
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Data: 9/3/2026 ore 18:24 https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/storie/09-03-2026/milan-7-motivi-per-sperare-nello-scudetto/ TROVA AMBRO |
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Data: 9/3/2026 ore 18:9 |
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Data: 9/3/2026 ore 18:7
giana v VICENZA |
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Data: 9/3/2026 ore 18:7
cosenza v ALTAMURA |
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Data: 9/3/2026 ore 18:7
trapani v CROTONE |
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Data: 9/3/2026 ore 18:2 Con un volantino apparso sui canali social della tifoseria organizzata parmense, i BOYS Parma e altri gruppi del tifo ducale hanno chiesto di firmare una petizione "per un calcio giusto e popolare" ma soprattutto per restituire "centralità al tifoso", in un calcio - quale è quello italiano - che sembra essersene dimenticato, tra divieti insensati e stadi (in alcuni casi, ma illustri) semi-vuoti. Elenchiamo i punti della petizione, sperando possa avere la massima diffusione: - campionati meritocratici, senza Squadre B nei tornei professionistici; - prezzi popolari per i settori popolari; - calendari e orari rispettosi dei lavoratori; - promozione di uno stadio a misura del tifoso; - tutela delle trasferte e dei settori ospiti; - stop a misure ingiuste e sproporzionate; - regole stringenti sulla multiproprietà delle società calcistiche e multiproprietà. Salviamo il calcio popolare. |
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Data: 9/3/2026 ore 17:58 Data: 9/3/2026 ore 17:52 Una decina di ultras milanisti ha accerchiato, immobilizzato e colpito a calci e pugni il giornalista Klaus Davi che nel pomeriggio di domenica si trovava in Piazza Axum, tradizionale ritrovo della tifoseria milanista, dove gli appartenenti al movimento di "Banditi Curva Sud Milano" si erano dati appuntamento per il derby di domenica sera, tra l'altro a margine dell'iniziativa promossa dai City Angels "Derby della solidarietà" con cui le due tifoserie avversarie hanno raccolto fondi per i senzatetto. Ogni tanto una buona notizia. Eastender |
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Data: 9/3/2026 ore 17:58 https://video.gazzetta.it/calcio/video-caos-in-sicilia-aggrediti-negli-spogliatoi-lasciano-il-campo-per-protesta/9ce4ec87-515e-46d7-a1f8-f9f8d751axlk |
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Data: 9/3/2026 ore 17:55
guidonia v SAMBENEDETTESE |
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Data: 9/3/2026 ore 17:52 Una decina di ultras milanisti ha accerchiato, immobilizzato e colpito a calci e pugni il giornalista Klaus Davi che nel pomeriggio di domenica si trovava in Piazza Axum, tradizionale ritrovo della tifoseria milanista, dove gli appartenenti al movimento di "Banditi Curva Sud Milano" si erano dati appuntamento per il derby di domenica sera, tra l'altro a margine dell'iniziativa promossa dai City Angels "Derby della solidarietà" con cui le due tifoserie avversarie hanno raccolto fondi per i senzatetto. |
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Data: 9/3/2026 ore 17:30 Non mi ero accorto che Ilicic era andato a giocare con il Koper-Capodistria ieri 2 gol e sono a cinque punti dal primo posto. Pomeriggio molto indaffarato al lavoro... Csnvsml |
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Data: 9/3/2026 ore 17:22 Data: 9/3/2026 ore 16:31 Oggi vinciamo noi? Semp |
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Data: 9/3/2026 ore 16:55 altra farsa questa del Trapani. giustamente ogni girone ha la sua. Cri |
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Data: 9/3/2026 ore 16:43 Trapani nuovamente penalizzato. Adesso sono -20 punti. |
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Data: 9/3/2026 ore 16:38 https://www.ottopagine.it/sa/cronaca/420413/ultras-di-casertana-e-catania-si-scontrano-sull-a2-29-daspo-dopo-indagini-digos.shtml |
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Data: 9/3/2026 ore 16:31 |
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Data: 9/3/2026 ore 16:10 Stasera Lazio-Sassuolo in un Olimpico semideserto: solo 2.000 biglietti venduti, è record |
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Data: 9/3/2026 ore 16:9 ad ogni modo il ticket per il parterre del WuTang Clan costava tipo 120€ umili? Cri |
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Data: 9/3/2026 ore 15:56 Non cantano l'inno e rischiano ritorsioni: cinque calciatrici iraniane chiedono asilo all'Australia |
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