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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 800 messaggi
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Data: 10/7/2026 ore 23:2 Belgio squadra di pellegrini, usual fluke. Theo |
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Data: 10/7/2026 ore 22:45 Spagna-Belgio si gioca nello stadio più costoso al mondo: il Sofi Stadium è costato 5 miliardi di dollari. Con questi soldi, secondo le stime di Forbes del 2025, ci compri il Bayern Monaco. Altro livello gli stadi dell’NFL. |
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Data: 10/7/2026 ore 22:38
cska sofia v DERRY CITY |
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Data: 10/7/2026 ore 22:38 Sì ma non è che usa e Spagna sono allo stesso livello A Ovviamente. Theo |
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Data: 10/7/2026 ore 22:14 Terni, bimba aggredita da un lupo ad Arrone: in campo una task force per catturarlo |
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Data: 10/7/2026 ore 22:13 Fifa, in vendita nuovi biglietti per la finale: prezzi fino a 33mila dollari |
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Data: 10/7/2026 ore 22:10 |
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Data: 10/7/2026 ore 21:42 Sì ma non è che usa e Spagna sono allo stesso livello A |
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Data: 10/7/2026 ore 21:5 Ora vediamo se il Belgio tiene fede alle promesse o se la partita contro gli USA è stata il solito fluke... Theo |
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Data: 10/7/2026 ore 20:12 beh l'importante è che la racconta... Cri 'azz... infatti... Theo |
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Data: 10/7/2026 ore 20:8 Berlino, l’illusione che ci ha fatto smettere di guardarci allo specchio Il trionfo del 2006 non ha segnato l'inizio di una nuova era, ma il magnifico epilogo di un calcio che aveva già esaurito la propria spinta. Da allora l'Italia vive sospesa tra nostalgia e realtà, mentre il mondo corre più veloce. Ci sono vittorie che aprono un'epoca e altre che, senza che ce ne accorgiamo, chiudono un libro. Berlino appartiene alla seconda categoria. Per anni abbiamo creduto che quel Mondiale fosse il punto di partenza di un nuovo ciclo vincente. In realtà era l'ultimo lampo di una generazione irripetibile. Quella Nazionale era il frutto di decenni in cui il calcio italiano rappresentava il riferimento mondiale. I suoi protagonisti erano cresciuti quando la Serie A era il campionato dei campioni, il luogo dove tutti volevano arrivare e dove ogni allenamento era una lezione impartita dai migliori giocatori del pianeta. Il successo del 2006 fu la raccolta finale di un raccolto seminato molto tempo prima. Poi la realtà ha iniziato a presentare il conto. Per qualche anno i segnali sono stati nascosti da nuove imprese, come la finale europea del 2012 o il trionfo continentale del 2021. Momenti splendidi, ma incapaci di modificare una tendenza ormai evidente: il sistema calcio italiano stava lentamente perdendo peso, prestigio e capacità di attrazione. Nel frattempo il panorama internazionale cambiava profondamente. La Premier League trasformava il proprio campionato in un prodotto globale, la Bundesliga investiva in infrastrutture, la Liga consolidava il proprio fascino internazionale. L'Italia, invece, restava legata a un modello sempre meno competitivo. La conseguenza è stata inevitabile. I giovani italiani hanno trovato meno spazio, non tanto per una mancanza di talento, quanto per un sistema che preferisce acquistare calciatori già pronti all'estero piuttosto che aspettarne la crescita. Le logiche economiche hanno finito per premiare operazioni internazionali più flessibili rispetto agli investimenti sul mercato interno, modificando profondamente la composizione delle squadre. Non è una questione di passaporti. Attribuire agli stranieri la responsabilità del declino sarebbe una scorciatoia. Il problema è che il nostro calcio non è più riuscito a costruire un percorso stabile per valorizzare i propri talenti, lasciando che fossero altri campionati a sviluppare e trattenere i migliori. L'Europeo conquistato con Roberto Mancini ha rappresentato una parentesi straordinaria. In poche settimane nacque un gruppo compatto, libero mentalmente e ricco di entusiasmo, capace di esprimere un'identità precisa. Ma una Nazionale può sorprendere per un mese; non può compensare per anni le debolezze strutturali dell'intero movimento. Anche la nostra cultura calcistica ha finito per trasformarsi. Per decenni il pragmatismo italiano era sostenuto da un patrimonio tecnico eccezionale. La tattica funzionava perché al servizio di fuoriclasse capaci di decidere le partite. L'organizzazione valorizzava il talento, non lo sostituiva. Con il tempo è rimasta soprattutto la prudenza. Si è continuato a celebrare la fase difensiva, l'equilibrio e la gestione della partita, ma senza avere più interpreti dello stesso livello. È svanita la superiorità tecnica che rendeva efficace quel modello, lasciando spazio a un calcio spesso ordinato, ma raramente dominante. Così l'Italia si è ritrovata in una posizione scomoda. Non possiede la forza atletica e la profondità delle grandi potenze moderne, ma nemmeno quella feroce identità che in passato permetteva di colmare il divario attraverso carattere e organizzazione. Una terra di mezzo nella quale nessuna delle due anime riesce davvero a prevalere. Nel frattempo il mondo ha continuato a evolversi. Gli altri Paesi hanno costruito stadi moderni, investito nei vivai, aumentato i ricavi commerciali e reso le proprie Nazionali il risultato naturale di un sistema efficiente. Noi, invece, abbiamo continuato a raccontarci attraverso il mito della "scuola italiana", come se bastasse evocare il passato per ritrovare la competitività perduta. Anche il contesto economico racconta la stessa storia. L'Italia non dispone più della forza finanziaria che aveva negli anni Novanta. La crescita si è rallentata, il potere d'acquisto si è ridotto, gli investimenti sono diventati più complessi e la Serie A ha progressivamente perso terreno rispetto ai principali campionati europei sul piano dei ricavi, del marketing e della capacità di attrarre capitali. Non sorprende allora che il nostro campionato non occupi più il centro della scena mondiale. Un tempo dominava le classifiche economiche insieme ai club inglesi; oggi rincorre realtà che hanno saputo innovare mentre noi difendevamo un prestigio sempre più legato ai ricordi. Forse il lascito più ingombrante del 2006 è stato proprio questo: aver trasformato una notte irripetibile in una rassicurante certezza. Abbiamo custodito quel trionfo come una prova della nostra eterna superiorità, quando invece avrebbe dovuto spingerci a prepararci per il futuro. Il calcio, però, non riconosce rendite di posizione. La storia regala prestigio, non risultati. Le quattro stelle sulla maglia raccontano ciò che siamo stati, non garantiscono ciò che saremo. Berlino resta una delle pagine più emozionanti dello sport italiano. Ma le fotografie, per quanto splendide, non fermano il tempo. Prima o poi sbiadiscono. E forse il primo passo per tornare competitivi è proprio questo: smettere di vivere dentro quell'immagine e avere il coraggio di accettare che oggi l'Italia debba ricostruire, con umiltà, ciò che un tempo sembrava eterno. |
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Data: 10/7/2026 ore 19:44 Sinner sta davvero rischiando di passare alla storia come tennista italiano più forte di sempre.... Cri |
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Data: 10/7/2026 ore 19:42 SINNER IN FINALE A WIMBLEDON |
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Data: 10/7/2026 ore 19:28 |
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Data: 10/7/2026 ore 19:21 Una nuova e intensa ondata di caldo è pronta a investire l’Italia e gran parte dell’Europa occidentale. Dopo un fine settimana ancora caratterizzato da qualche temporale al Nord, le temperature inizieranno ad aumentare rapidamente, con una fiammata che potrebbe durare almeno quindici giorni e portare picchi fino a 43°C in Sardegna. |
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Data: 10/7/2026 ore 19:20 Stadio Roma: arriva l'ok della Regione Lazio al Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica |
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Data: 10/7/2026 ore 19:12 |
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Data: 10/7/2026 ore 19:11 Secondo i media inglesi il Manchester United sarebbe interessato a Manu Koné della Roma che lo lascerebbe libero per 50 milioni di sterline |
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Data: 10/7/2026 ore 19:7 E Theo ce lo teneva nascosto! U. AHAHAHAHAH!!!!!!! No, è che non era mai saltato fuori il discorso, è un aeroporto della Barbie per aeroplanini privati minuscoli. Theo |
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Data: 10/7/2026 ore 18:37 https://video.gazzetta.it/video-londra-la-polizia-scappa-dai-tifosi-marocchini-un-agente-colpito-con-bottiglie/4edb287b-48a6-4fd6-a613-4db48df24xlk |
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Data: 10/7/2026 ore 17:52 Crissia de roma saluti dal Giona beach’s Birra Poretti al lago A |
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Data: 10/7/2026 ore 17:33 Tanto tuonò che piovve. Come abbiamo sostenuto fin dal primo Momento, quanto accaduto con il caso Balogun e l'ammissione di Trump in merito alla telefonata fatta a Gianni Infantino non è altro che la fine da presidente del praticamente ormai ex capo della FIFA. E' notizia di queste ore che alcuni membri del consiglio esecutivo stiano per firmare una nota dove si chiedono le dimissioni di Infantino e predisponendo una causa legale per aver manipolato le regole del calcio durante il Mondiale. Nei giorni scorsi la federazione tedesca ha chiesto che la vicenda non cada nel dimenticatoio insomma, a nostro avviso la vicenda andrà avanti con decisione. E incredibile ma vero, le beghe "al povero" Gianni le ha portate proprio il suo amico Donald, perché senza la conferma di quella telefonata sarebbe rimasto tutto nel classico limbo de "tutti sanno cosa è accaduto ma senza conferma..." |
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Data: 10/7/2026 ore 17:6 Abbonamenti: la classifica La graduatoria provvisoria dei primi dati, è quindi la seguente: Roma (Serie A) 11.000 Parma (A) 10.500 Bologna (A) 10.000 Avellino (B) 7.000 Cesena (B) 6.017 Arezzo (B) 3.800 Venezia (A) 3.000 Frosinone (A) 2.953 Modena (B) 1.604 Cagliari (A) 1.400 Brescia (C) 1.033 Benevento (B) 651 Lazio (A) 100 |
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Data: 10/7/2026 ore 16:55 Zverev primo finalista a Wimbledon Cri |
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Data: 10/7/2026 ore 16:45 #ertraffico ah no... Cri |
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Data: 10/7/2026 ore 16:39 sì ma arrivi alle 24! Steve |
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Data: 10/7/2026 ore 16:39 ok Stiv, io vengo in metro Cri |
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Data: 10/7/2026 ore 16:38 uuuhhh toghe rosse! comunque sì, servirebbe una svolta per questa ora/due che mancano al congedo del we... tutti al Finnegan stasera verso le 22.00? Steve |
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Data: 10/7/2026 ore 16:38 Bellissima iniziativa del Manchester City, che dalla prossima stagione metterà a disposizione dai 100 ai 500 biglietti a partita al costo massimo di 10 sterline (per gli U18 addirittura 5 sterline) a tutti i tifosi che vivono nei quartieri attorno all'Etihad Stadium. Questo darà la possibilità ai locals e soprattutto alle famiglie meno abbienti, di poter comunque andare allo stadio e tifare la loro squadra. |
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Data: 10/7/2026 ore 16:34 Non ci sarà nessuna condanna per i 23 militanti di estrema destra che il 29 aprile 2019 risposero alla "chiamata del presente" e alzarono il braccio nel saluto romano durante il corteo che ogni anno si tiene a Milano in memoria di Sergio Ramelli. La Corte d'Appello ha confermato integralmente l'assoluzione decisa in primo grado, respingendo il ricorso presentato dalla Procura. Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù, fu ucciso nel 1975 da un commando di Avanguardia Operaia. Da allora, ogni anno, un corteo ne ricorda la memoria nel quartiere Città Studi: durante l'edizione del 2019 che circa mille giovani si radunarono intonando il "presente" e compiendo il gesto del saluto romano, dando origine al procedimento per manifestazione fascista. |
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Data: 10/7/2026 ore 16:27 Ufficialmente fuori Sora e Valmontone, che quindi non saranno ai nastri di partenza della prossima Serie D. Il Lazio perde dunque due club. I posti liberi diventano quindi 4, e a beneficiarne dovrebbero essere: Lascaris, Imolese, Fiorenzuola e Derthona. |
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Data: 10/7/2026 ore 16:26 Benedetta Rossi diventa mamma! Cri |
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Data: 10/7/2026 ore 16:17 diamo un senso a sto pomeriggio? Cri |
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Data: 10/7/2026 ore 16:16 https://www.gazzetta.it/Calcio/Mondiali/10-07-2026/live-mondiali-2026-cosa-succede-tra-usa-canada-e-messico.shtml |
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Data: 10/7/2026 ore 16:14 |
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Data: 10/7/2026 ore 16:0 La Spagna è forse la nazionale che più di tutte ha un gioco riconoscibile e consolidato, fondato sul possesso palla, sul pressing e sugli scambi di posizione tra i suoi calciatori, oltre che su una diffusa qualità tecnica. In questi Mondiali si è dimostrata eccezionalmente solida (zero gol subiti fin qui) seppur non sempre spettacolare, anche perché i suoi due migliori talenti in attacco, Lamine Yamal e Nico Williams, non sono in grande forma. Williams non sta nemmeno giocando, e Yamal lo sta facendo mentre recupera da un infortunio. Come Rudi Garcia contro gli Stati Uniti, sin dall'inizio l'allenatore spagnolo Luis de la Fuente ha fatto alcune scelte funzionali a portare avanti la sua idea di calcio. Non ha convocato nessun calciatore del Real Madrid (non era mai successo ai Mondiali), puntando invece nella formazione titolare su diversi calciatori del Barcellona. Nel Barcellona oggi ci sono più calciatori spagnoli forti rispetto al Real Madrid, è vero. Ma soprattutto la presenza di un blocco di giocatori della stessa squadra, con un gioco peraltro con principi simili a quelli della nazionale (anche se quello del Barcellona è molto più spregiudicato e spettacolare), aiuta de la Fuente a costruire quell'identità di gioco. |
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Data: 10/7/2026 ore 15:59 Belgio e bel gioco Nelle prime quattro partite dei Mondiali il Belgio non era stato molto brillante. Aveva passato il girone con due pareggi poco entusiasmanti contro Egitto e Iran, e con una vittoria contro la Nuova Zelanda. Ai sedicesimi di finale era stato in svantaggio di 2 gol fino a cinque minuti dalla fine, riuscendo poi a rimontare contro il Senegal e segnando il gol del 3-2 nei minuti di recupero dei tempi supplementari. Agli ottavi di finale invece ha dominato quasi dall'inizio alla fine contro gli Stati Uniti, che fino a qualche giorno prima erano considerati addirittura leggermente favoriti. È difficile dire quanto il discusso caso della revoca della squalifica all'attaccante statunitense Folarin Balogun abbia dato al Belgio ulteriore motivazione, e agli Stati Uniti ulteriori pressioni. Sappiamo invece per certo che Rudi Garcia, l'allenatore del Belgio fino a quel momento molto criticato, contro gli Stati Uniti ha fatto scelte coraggiose, azzeccandole. Garcia ha lasciato in panchina il miglior giocatore belga degli ultimi 15 anni, Kevin De Bruyne, e il migliore della nuova generazione, Jeremy Doku. Al loro posto ha messo Nicolas Raskin e Dodi Lukebakio, due calciatori meno noti e appariscenti, ma che hanno dimostrato di essere più in forma e più adatti al gioco del Belgio. L'assenza di De Bruyne e Doku ha dato inoltre maggiore centralità a Leandro Trossard, il giocatore più determinante nell'attacco belga. Romelu Lukaku invece, miglior marcatore nella storia del Belgio con 93 gol, non sta giocando titolare sin dall'inizio dei Mondiali, e anche questa decisione si sta dimostrando giusta. L'attaccante titolare, Charles De Ketelaere, ha segnato una doppietta contro gli Stati Uniti, mentre Lukaku ha fatto 3 gol nelle ultime 3 partite, dando un ottimo contributo entrando a partita in corso. In questo modo il Belgio è tornato tra le prime otto nazionali al mondo quando non ce lo si aspettava più, nei Mondiali in cui la sua generazione d'oro (il nome dato ormai qualche anno fa a un gruppo di giocatori particolarmente forti, ormai anziani o ritirati) sta lasciando spazio a quella nuova. Per eguagliare il suo miglior risultato, la semifinale raggiunta nel 2018, stasera dovrà battere la Spagna. |
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Data: 10/7/2026 ore 15:58 Negli elogi fatti nell'ultimo mese alla Francia, al suo gioco spettacolare e al talento raro dei suoi attaccanti, rimaneva sempre una piccola postilla: non l'avevamo ancora vista giocare contro una squadra davvero forte. Nei gironi aveva affrontato la Norvegia, che però aveva fatto giocare quasi solo riserve, essendo già qualificata. Ieri sera invece nei quarti di finale ha affrontato il Marocco, ormai una delle nazionali migliori al mondo, e ha comunque vinto con discreta facilità. Ha di fatto dominato sin dall'inizio, anche se il primo tempo non è stato molto divertente. La Francia ci ha provato, sbagliando un rigore con Kylian Mbappé e avendo almeno un altro paio di occasioni, parate dal portiere marocchino Yassine Bounou. Il Marocco invece ha faticato molto a fare il suo gioco, anche per merito di una Francia attenta e aggressiva. Nel secondo tempo entrambe le squadre hanno lasciato qualche spazio libero in più, e ad approfittarne è stata la Francia, che nel giro di sei minuti ha chiuso la partita con due bei gol di Mbappé e Dembélé. Mbappé ha segnato con un tiro di destro dei suoi, rapido e precisissimo, ed è arrivato a 8 gol in questa edizione (come Lionel Messi), 20 totali ai Mondiali (uno in meno di Messi, ma con 10 partite in meno). È l'unico calciatore nella storia ad aver segnato almeno tre gol in tre fasi a eliminazione diretta consecutive ai Mondiali. Quando le partite contano di più, insomma, Mbappé con la Francia fa gol. Tanti gol. Da quando gioca ai Mondiali di fatto non è mai stato eliminato, visto che li ha vinti nel 2018, persi in finale nel 2022, e ora è ancora qui. Chi si attendeva una partita più equilibrata, noi compresi, sarà rimasto un po' deluso dal Marocco, ma bisogna considerare che aveva un paio di assenze importanti, su tutte l'attaccante Ismael Saibari. Soprattutto, arrivati qui possiamo dire che giocare contro questa Francia senza uscirne frastornati è davvero difficile. Vedremo a questo punto se la Spagna, che due anni fa eliminò la Francia agli Europei, si dimostrerà un'avversaria più all'altezza. Prima però deve battere il Belgio, e non sarà facile (ne parliamo sotto). Il Marocco inizierà ora a pensare – anzi, senz’altro ci stava pensando almeno da un po’ – ai Mondiali del 2030, che organizzerà assieme a Spagna e Portogallo. |
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Data: 10/7/2026 ore 15:57 https://www.ilpost.it/2026/07/10/neil-elefante-marino-tasmania/ |
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Data: 10/7/2026 ore 15:45 venduti 550000 ticket per Vasco a Roma nel 2027 in mezz'ora Cri |
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