Bego per Sempre

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Data: 26/5/2020 ore 8:13

https://www.difesaonline.it/mondo-militare/conte-cede-macron-soldati-italiani-nel-sahel-al-servizio-dei-francesi


Data: 26/5/2020 ore 8:11




Data: 26/5/2020 ore 8:7

LIBIA: Arrivati in Libia 4 jet su24. L'immagine satellitare è della base di al khadim e mostra i jet parzialmente nascosti sotto gli aircraft shelters. Sembra che le forze di Haftar si stiano riorganizzando per poi lanciare una controffensiva.

NB: I jet potrebbero essere pilotati da contractors. Le 2 foto in primo piano di su24 sono state postate solo per fare un confronto con quello che si vede spuntare dagli aircraft shelters.


Data: 26/5/2020 ore 8:6




Data: 26/5/2020 ore 8:6

https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2020/05/26/news/morto_john_peter_sloan-257628941/




Data: 26/5/2020 ore 7:42

Buongiorno dall'Urbe!

Cri


Data: 26/5/2020 ore 5:19

https://www.mlssoccer.com/post/2020/05/25/aaron-schoenfeld-american-forward-who-became-cult-hero-israel

Bella storia. Theo


Data: 26/5/2020 ore 5:2

ISTANBUL - Sipario. La stagione 2020 di Eurolega ed Eurocup si chiude anzitempo. Come annuncia una nota pubblicata sul sito ufficiale quest’oggi le squadre, d’accordo con il CEO Jordi Bertomeu, hanno deciso di non proseguire la stagione che era stata interrotta lo scorso 12 marzo causa emergenza Coronavirus. Dopo aver esplorato tutte le possibili opzioni, il Consiglio di amministrazione si è arreso e ha deciso di annullare la stagione per "non correre rischi e salvaguardare la salute e la sicurezza di atleti, staff, partners e tifosi".
Troppe insomma le criticità da affrontare in questa fase di incertezza e soprattutto le problematiche da gestire con un calendario che, in caso di ripresa dell’attività, avrebbe previsto 62 partite da giocare in sede unica dal 6 al 26 luglio. L’Eurolega ha cercato fino all’ultimo uno spiraglio per riprendere, ma le difficoltà logistiche hanno imposto di prendere un’altra direzione.
L’Executive Board ha anche deciso il format della prossima stagione: le 18 squadre che hanno partecipato all’Eurolega 2019-20 sono confermate (ALBA Berlino, Anadolu Efes Istanbul, AX Armani Exchange Milano, Stella Rossa Belgrado, CSKA Mosca, Barcellona, ​ Bayern Monaco, Fenerbahce Istanbul, Khimki Mosca, Baskonia Vitoria-Gasteiz, ASVEL Villeurbanne, Maccabi FOX Tel Aviv, Olympiacos, Panathinaikos, Real Madrid, Valencia, Zalgiris Kaunas e Zenit San Pietroburgo) con la prima palla a due che sarà alzata il 1° ottobre 2020.
Le 8 compagini di Eurocup arrivate fino ai quarti di finale (Umana Reyer Venezia, Segafredo Virtus Bologna, AS Monaco, Partizan Belgrado, Promitheas Patras, Tofas Bursa,Unicaja Malaga e UNICS Kazan) saranno ammesse alla stagione 2020-21, che avrà inizio il 30 settembre prossimo. Gli altri sedici posti disponibili saranno assegnati in base alle classifiche dei vari campionati. Sfuma così, sia per le V-Nere che per i lagunari, la chance di poter lottare per la wild-card che avrebbe garantito, in caso di qualificazione alla finale di Eurocup, alla promozione in Eurolega.
Theo news


Data: 26/5/2020 ore 4:58

https://www.eurosport.it/pallanuoto/pallanuoto-le-qualificate-per-le-coppe-europee-2021-e-le-retrocesse-i-verdetti-della-serie-a1_sto7758260/story.shtml


Data: 26/5/2020 ore 4:50

TOKYO - In Giappone il baseball, lo sport più amato nel Paese, partirà a porte chiuse il prossimo 19 giugno, è quanto hanno deciso le autorità locali alla luce dell'evolversi dell'emergenza coronavirus. La Nippon Professional Baseball league sarebbe dovuta iniziare lo scorso 20 marzo.
Theo news


Data: 26/5/2020 ore 4:50

PECHINO - La crisi economica dettata dall'emergenza coronavirus ha messo in ginocchio il calcio cinese. La Federazione ha annunciato di aver sospeso 11 club - cinque in seconda divisione e sette in terza - per non aver pagati gli stipendi dei propri tesserati. A questi si aggiungono altre cinque società che sono fallite, comprese il Tianjin che militava nella Super League e il cui posto è stato preso dallo Shenzhen allenato da Roberto Donadoni.
Theo news


Data: 26/5/2020 ore 4:48

SAO PAULO - Club dello stato di Rio de Janeiro riunitisi domenica con la Federazione hanno deciso di riprendere gli allenamenti domani. Avrebbero anche fissato una data per ricominciare il campionato, interrotto a metà marzo: 14 giugno, senza pubblico. Una misura ritenuta molto precipitosa dai mass media locali. Il Flamengo di Gabigol, che aveva già ripreso gli allenamenti contro le raccomandazioni delle autorità sanitarie, settimana scorsa, è uno dei grandi club favorevoli al ritorno del calcio insieme al Vasco da Gama, oltre alle piccole società. Fluminense e Botafogo sono contro e non hanno partecipato alla riunione. L’incidenza dei contagiati col coronavirus e numero di decessi in Brasile e a Rio (stato in cui ci sono 38 mila contagiati e quasi 4 mila morti) non è, però, in calo. Anzi, si aspetta che possa raggiungere fra poco i peggiori livelli. E nel frattempo al Maracanà si è allestito ospedale per malati di Covid-19.
Theo news


Data: 26/5/2020 ore 4:45

ROMA - Ripartire davvero con tutte le 20 squadre nelle stesse condizioni. È questo l'orientamento che sembra prevalere attualmente nella Lega Serie A, alla vigilia di un'assemblea che dovrà formalizzare la proposta di cui discutere giovedì nell'atteso e decisivo incontro col ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. L'idea che si sta facendo largo è quella di utilizzare la data del 13 giugno per i 4 recuperi della 25esima giornata. Poi, quando ogni club avrà finalmente tutti i 26 turni alle spalle, il 20 giugno il campionato ripartirebbe in blocco per il 27°.
Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria, Verona-Cagliari e Torino-Parma: sono questi i quattro match da recuperare, che servirebbero anche da "rodaggio" in vista della ripartenza a ranghi completi. Con due giornate da disputare ogni settimana, dovrebbe essere rispettata anche la scadenza del 2 agosto indicata dall'Uefa per la conclusione dei campionati. Poi spazio alle coppe europee.
Theo news


Data: 26/5/2020 ore 4:41

PARIGI - È ripartita la Bundesliga, la Serie A è a un passo dal tornare in campo, come la Liga. In Inghilterra c'è già il piano "restart". La Ligue 1 invece è già stata archiviata a fine aprile e per il calcio giocato bisognerà aspettare agosto e la nuova stagione. Un'anomalia secondo il presidente del Lione, Jean-Michel Aulas che non usa giri di parole: "Siamo veramente dei cog...". Per il presidente del sindacato dei giocatori però, si capirà solo alla fine chi lo sarà stato per davvero. Nel frattempo, Aulas ha pure scritto al Premier francese per chiedere che si riprenda a giocare a luglio.
MISSIVA — La lettera aperta di cinque pagine evoca tutto l’iter che ha portato alla sospensione definitiva del campionato, nonostante fosse noto fin da subito che l’Uefa offrisse la possibilità di proseguire nel periodo che si fosse ritenuto più opportuno, alla luce dell’evoluzione della pandemia nei differenti Paesi. Aulas inoltre mette in evidenza anche alle manovre di alcuni presidenti di club per ottenere un stop per loro benefico, e coprendosi comunque dietro l’iniziale decisione dell’esecutivo di fermare il calcio. Una sentenza che rischia di essere capitale per il settore, secondo Aulas che evoca perdite strutturali dell’ordine di 700/900 milioni. “Signor Primo Ministro – scrive Aulas in vista dell’ultima fase di uscita dal confinamento – il 2 giugno ci consentirà di organizzare la riapertura, di armonizzare le decisioni relative alla pratica collettiva del culto, alle corse di cavalli e anche alle prossime elezioni municipali (il cui secondo turno si svolgerà il 28 giugno, ndr), possiamo immaginare che si tratti anche di una grande opportunità di rettificare l’errore commesso rispetto al calcio francese e di permettere, in base a un protocollo sanitario omogeneo, di dare avvio a una progressiva ripresa degli allenamenti (a giugno) e, perché no, anche a una ripresa dei campionati della stagione 2019-2020 a luglio o ad agosto come suggerito dalla stessa UEFA il 21 aprile e confermato in seguito da Aleksander Ceferin via posta il 14 maggio?”.
RICORSO — La palla passa al governo, ma nel frattempo va registrato anche lo scambio di battute tra Aulas e Philippe Piat, il capo del sindacato dei giocatori che la dice lunga sul clima di tensione indotto dallo stop del campionato, varato su input del governo, con la benedizione della Federcalcio quando in Francia la pandemia era al suo culmine. Secondo Aulas, settimo e fuori dalle coppe europee, ma con un ritorno di ottavo di Champions ancora da disputare contro la Juventus, la decisione è stata troppo prematura. Il Lione, tra l'altro, ha presentato ricorso come le retrocesse Amiens e Tolosa. Tocca al Consiglio di Stato valutarne la fondatezza. Nel frattempo, la Lega ha contratto un prestito ponte per compensare la perdita dell'ultima rata di diritti tv. Le 20 di Ligue 1 si spartiranno così 224 milioni da restituire in quattro anni.
FINALI — Di quattro anni è anche la durata del nuovo contratto sui diritti tv che dalla prossima stagione garantirà 1,1 miliardi di euro a stagione. Per questo, ancora prima di chiudere il campionato, era già stata fissata la data della ripartenza. La prima giornata è in calendario per il 23 agosto. Prima però si potrebbero disputare le finali di coppa di Francia e di Lega. Il Psg affronta il Saint Etienne e pure il Lione che, vincendo, potrebbe guadagnarsi un posto in Europa League. Per la ministra dello sport non ci dovrebbero essere ostacoli al fatto che si torni in campo tra un paio di mesi, se si confermerà la regressione dell'epidemia.
CRETINI — Ma le ultime dieci giornate sembrano comunque definitivamente archiviate, nonostante i ricorsi. Per Aulas, si rischia così di fare la figura dei cretini. Non per Piat, il leader del sindacato dei giocatori che a fine aprile ha votato in massa contro un ritorno in campo senza garanzie sanitarie adeguate: "La sospensione dei pagamenti dei diritti televisivi ha spinto molti club a prendere posizione a sfavore della ripresa. Oggi però mi sembra troppo tardi per tornare indietro. Vedremo comunque alla fine chi sarà il vero c...".


Data: 26/5/2020 ore 4:37

ROMA - È morto questa notte a Roma Joseph Bouasse Ombiogno Perfection, 22 anni, ex giocatore della Roma Primavera. Era arrivato a Trigoria nel 2015 con una storia di disperazione e speranza alle spalle. Joseph, infatti, era sbarcato a Roma come migrante, convinto da uno pseudo agente che gli aveva prospettato una carriera da professionista. Abbandonato alla stazione Termini, salvato dalla Liberi Nantes in Terza Categoria, aveva aspettato 18 mesi prima di essere tesserato dalla Roma, che lo aveva scovato durante un'amichevole. Si allenava con Alberto De Rossi e con Spalletti, che spesso lo doveva frenare per qualche entrata troppo dura, aveva un debole (ricambiato) per l'altro De Rossi, Daniele , per Totti e Nainggolan, con cui condivideva anche il ruolo.
Sognava di giocare in Serie A e di tornare in Camerun da protagonista, è morto questa notte per arresto cardiaco dopo che sabato aveva fatto una partita con gli amici, come racconta l'ex laziale Minala, che lo conosceva bene: "È incredibile, se penso che sabato stava giocando a pallone con gli amici. Non ci posso credere. A Roma abbiamo gli stessi amici e siamo ancora increduli". Andato via dalla Roma, le ultime notizie lo davano al Gaz Metan Media, in Romania. Sognava di diventare calciatore ad alti livelli. Un arresto cardiaco, a 22 anni, glielo ha impedito.
Theo news


Data: 26/5/2020 ore 4:34

MARSIGLIA - A volte ti chiedi se c'entri il karma, o il vestito da bad boy ormai cucito addosso, o se proprio quella fama (di testa calda o per lo meno di personaggio sempre sopra le righe) sia il terreno di coltura di certe "imprese". L'ultima disavventura di M’Baye Niang è finita con una multa di 1500 euro.
Il 25enne attaccante del Rennes e della nazionale senegalese, ex Milan, Genoa e Torino, è stato “pizzicato” in un ippodromo di Marsiglia, quello di Vivaux, nonostante le porte chiuse, provvedimento reso necessario dall’emergenza sanitaria legato alla pandemia di Covid-19. Un comportamento dunque illecito che è costato al giocatore una multa di 1500 euro.
Niang, che era accompagnato da quattro persone, tutte multate, era all’ippodromo lo scorso 12 maggio per assistere alla vittoria di uno dei suoi cavalli, “Swetty Beauty”. L’attaccante ha sostenuto che il cancello era aperto e che lui e gli altri hanno potuto accedere, senza ostacoli o controlli, al ristorante panoramico (in disuso) che domina la pista. I commissari che hanno sanzionato il comportamento hanno giudicato questa versione fantasiosa, multando così i trasgressori.
Theo news


Data: 26/5/2020 ore 4:32

NEW YORK - Festa. Negli Usa quello appena trascorso era il weekend del Memorial Day, tradizionale assaggio d’estate. Complice la pandemia, però, autorità e personaggi pubblici avevano invitato all’austerity, a celebrazioni anti Covid con in testa sempre le regole di distanziamento sociale. Floyd Mayweather non le ha ascoltate. E ha pure messo le prove sui social, salvo poi provare a nasconderle. Ma sui social togliere qualcosa non è mai una buona idea...
Il 43enne era in Arizona nel weekend. Stato in cui i ristoranti sono riaperti dall’11 maggio, ma in cui sabato sono comunque stati riportati 631 nuovi casi di coronavirus. Mayweather ha ripreso la festa in piscina a cui ha partecipato: tanta voglia di divertirsi, ma pochissime mascherine e distanziamento sociale come ospite sgradito. Come nel night club in cui l’ex pugile ha passato la serata: lui era nel privée, comunque pieno di gente e dove mascherine e guanti erano un optional. Non proprio l’esempio perfetto di quella responsabilità chiesta dalle autorità.
Theo news


Data: 26/5/2020 ore 4:30

UDINE - C’è l’Udinese al numero uno fra le squadre “mangiallenatori” nei cinque maggiori campionati d’Europa. Lo stabilisce un report del Cies che ha preso in esame i maggiori 84 campionati del pianeta (766 club) nell’arco degli ultimi cinque anni, da gennaio 2015 al dicembre 2019. La media mondiale di “sopravvivenza” è di 40,6 partite per allenatore, considerando i tecnici che si sono seduti in panchina consecutivamente per almeno tre gare casalinghe.
TRE DI SERIE A NELLA TOP 10 — La squadra friulana è al top della classifica dei “big five”, i più importanti campionati europei, l’unica in doppia cifra con 10 cambi tecnici effettuati a una media di 19,1 partite per allenatore. In seconda posizione sul podio, Lilla e Valencia a braccetto con 8, in terza con 7 un quintetto che comprende il Milan e il Genoa oltre a Nantes, Siviglia ed Everton. Nessuna squadra nei top campionati del Vecchio Continente ha tenuto lo stesso tecnico nel quinquennio preso in esame, al fondo della classifica in fatti ci sono 8 club a quota 2 cambi effettuati, fra cui Juventus e Lazio. Dal punto di vista dei campionati, comanda la Liga con una media di 4,6 allenatori, segue la Serie A con 3,9, la Bundesliga con 3,8, la Ligue 1 (3,4) e la Premier Ligue (3,2). A livello mondiale, in testa alla classifica d’infedeltà c’è la Primera Division boliviana con 9,1 avvicendamenti tecnici, mentre al fondo, con una media di 2,6 nel’arco dei cinque anni ci sono a pari merito la Mls di Usa-Canada, l’Urvalsdeild islandese, la Premiership nordirlandese e l’Allsvenskan svedese.
LA CARRELLATA BIANCONERA — Ma vediamo nello specifico i 10 avvicendamenti avvenuti sulla panchina dell’Udinese negli ultimi cinque anni. Nella stagione 2015-16 De Canio ha preso il posto dell’esonerato Colantuono, che si è salvato alla penultima giornata. Il 2016-17 si è aperto con la guida Iachini, che alla settima giornata ha lasciato il posto a Delneri, poi finito 13° in classifica. Riconfermato per il 2017-18, Delneri ha allenato per 13 giornate con l’arrivo di Oddo, il quale alla fine di una striscia negativa di 11 sconfitte consecutive (record storico negativo per i bianconeri) ha lasciato a Tudor che si è salvato all’ultima giornata. Nel 2018-19 in panchina si è seduto lo spagnolo Velázquez, che è stato però esonerato dopo 12 giornate. Il suo sostituto, Nicola, è sopravvissuto fino alla ventottesima e il richiamo di Tudor, che la scorsa stagione ha condotto i friulani al dodicesimo posto in classifica. Considerando anche l’esonero di Tudor all’undicesima giornata di quest’anno, per Gotti, gli avvicendamenti in casa friulana dal 2015 salgono a undici.


Data: 26/5/2020 ore 4:25

LONDRA - Era nell’aria. Oggi dall’Inghilterra è arrivata l’ufficialità: stop al massimo campionato femminile. La Super League si è fermata con effetto immediato dopo una “travolgente risposta dei club” — ha spiegato la Football Association inglese — “ai quali così sarà data una chance di preparare al meglio la prossima stagione”. Il titolo non è stato ancora assegnato, stesso discorso per le retrocessioni. Con 7 gare ancora da disputare, il testa c’era il Manchester City con un punto sul Chelsea ma una partita in più. In base alla media punti, le Blues sarebbero campionesse. Chiude la classifica il Liverpool, un punto sopra c’è il Birmingham.
BARCELLONA E PSG CAMPIONI — Epilogo diverso in Spagna, nel senso che i campionato erano stato fermato e individuato un vincitore, il Barcellona (che ha eliminato la Juventus in Champions). Oggi in Spagna la decisione è stata ratificata e la classifica validata, con il titolo ufficialmente assegnato al Barcellona e il secondo posto dell’Atletico in cui gioca l’azzurra Elena Linari, che così disputerà la Champions. Saliranno dalla seconda divisione il Santa Teresa e l’Eibar, che portano così a 18 il numero di squadre che si sfideranno in serie A la prossima stagione. La massima divisione francese era stata chiusa tempo fa con il Psg decretato campione. In Germania invece la Frauen Bundesliga riprenderà il 29 maggio.


Data: 26/5/2020 ore 4:22

HANOI - Il calcio vietnamita è tornato in campo nelle qualificazioni alla Coppa Nazionale tra Nam Dinh Club e HAGL. Dopo un lungo periodo di lockdown e di fame di calcio, i tifosi hanno acquistato tutti i biglietti e creato un’atmosfera estremamente calda allo stadio Thien Truong. Sotto gli applausi del pubblico di casa, il Nam Dinh Club ha giocato estremamente sicuro e ha giocato all’attacco fin dalle prime battute.
Sul lato opposto, l’HAGL ha giocato abbastanza sporadicamente, avendo una sola una chiara occasione da gol. Quando sembrava che il primo tempo si chiudesse sullo 0-0, Rafaelson improvvisamente con un colpo di testa ha battuto Van Truong, portando in vantaggio il Nam Dinh dopo 42 minuti. Nel secondo tempo, l’HAGL è stato costretto a spingere per trovare il pareggio. Gli ospiti hanno sfiorato in maniera clamorosa l’1-1, ma subito dopo Van Toan ha raddoppiato al 61esimo minuto
Theo news


Data: 26/5/2020 ore 4:17

LONDRA - La Premier League deve ancora trovare una data in cui ripartire per concludere la stagione 2019/20 che già si pensa al futuro. Il campionato più ricco e seguito del mondo lavora anche per la stagione successiva, pur con tutte le difficoltà che una pandemia può regalare al riguardo. Del domani non vi è decisamente certezza, soprattutto per quello che riguarda la presenza dei tifosi allo stadio. Per l’annata in corso, non se ne parla, se il campionato terminerà lo farà senza nessuno sugli spalti. Per il futuro poi si vedrà, ma come spiega il Sun non è affatto escluso che succedano cose…abbastanza strane.
SITUAZIONE – Come l’estrazione dei posti negli impianti. Il ragionamento è semplice e nasce dalle parole di Mark Gillett, responsabile medico della Premier League. “La situazione non migliorerà troppo nei prossimi 6 o 12 mesi”, il che potrebbe indicare o la necessità di giocare a porte chiuse anche la stagione che verrà o almeno di prevedere una capienza molto ridotta degli impianti, per venire incontro al distanziamento sociale. Considerando che il numero di posti disponibili potrebbe diminuire di due terzi, resta una domanda interessante: a chi vanno i biglietti e gli abbonamenti se ci sono più fedelissimi che seggiolini potenzialmente occupabili? Semplice, ci pensa la lotteria.
ESTRAZIONE – Non il massimo della vita, ma certamente il modo più democratico di decidere chi includere e chi escludere. Un’estrazione a cui partecipano tutti gli abbonati per la stagione 2019/20, con in palio un season ticket per quella successiva. Uno scenario particolare, che però non è neanche certo…possa servire. La probabilità che almeno fino a inizio 2021 si debba giocare a porte chiuse è reale, quindi resta complicato immaginare che i club possano offrire un abbonamento completo alla prossima stagione, sapendo che quasi certamente non sarebbero comprese tutte le partite. Per non parlare del fatto che i fedelissimi dei club devono ancora capire in molti casi cosa succederà con gli abbonamenti parzialmente utilizzati del 2019/20. E prima di guardare avanti, forse sarebbe il caso di concentrarsi sul presente…
Theo news


Data: 26/5/2020 ore 4:15

BERLINO - Tutti guardano alla Germania del calcio, tv compresa: il primo campionato importante a ripartire dopo lo stop legato al Covid-19 fa infatti giurisprudenza anche con la trasmissione delle partite. In un clima di generale pacificazione, legato all’entusiasmo della ripresa del torneo, nella Bundesliga sono state adottate due misure. La prima possiamo definirla “operazione simpatia”, ovvero la trasmissione in chiaro di Diretta Gol nelle prime due giornate. La seconda è invece uno sconto del dieci per cento sull’importo complessivo del pagamento dei diritti tv. Il boom nell’audience, anche europeo, di questi due ultimi week end, ha premiato le scelte tedesche. La formula della Diretta Gol è stata apprezzata e in generale, nel vuoto di questi tempi, lo spettacolo offerto dalla Bundesliga ha fatto scoprire questo campionato anche a chi, finora, guardava solo Premier e Liga.
QUI INGHILTERRA — In Inghilterra la situazione è più complessa. Mancano 92 gare al termine della Premier e in base ai contratti vigenti le due emittenti che detengono i diritti, Sky Sports e Bt Sport, dovrebbero trasmettere 47 partite. Il governo britannico è però preoccupato dalle reazioni dei tifosi di fronte all’annuncio che si giocherà a porte chiuse, con il rischio di assembramenti all’esterno degli stadi, o di raduni nelle case di chi possiede gli abbonamenti. Per questa ragione, le autorità spingono per la visione in chiaro di tutti i match, impugnando lo slogan che le 92 gare in 44 giorni – il 12 giugno la possibile ripartenza, il 26 luglio la chiusura – rappresentano un piccolo mondiale interno. La trasmissione totale in chiaro, che Sky Sports e Bt Sport potrebbero curare attraverso i rispettivi canali You Tube, potrebbe riportare in pista Amazon Prime che ha già diffuso alcune partite della Premier e potrebbe coinvolgere la Bbc. Un’alternativa, sul fronte-Bbc, potrebbe essere quella di momenti “salienti” e non di interi match. Le tv gestiscono la vicenda da un punto di forza: la terza rata del contratto attuale, ovvero 837 milioni di euro da spalmare tra venti club. Le emittenti hanno già fatto sapere che la somma sarà ridimensionata perché il prodotto, senza pubblico, non sarà lo stesso. Tradotto: poco più di 400 milioni, la metà del totale.
QUI SPAGNA — La Liga ripartirà il 12 giugno, ma il programma non è ancora chiaro. Per completare il torneo mancano 110 match e l’idea è quella del format spezzatino: due/tre gare quotidiane. I diritti tv sono di Telefonica – la trasmissione avviene attraverso la piattaforma Movistar -, che vende a sua volta un pacchetto a Mediapro. Il governo di Madrid aveva chiesto una maggiore diffusione in chiaro delle partite per ragioni sociali, ma le tv hanno risposto picche.


Data: 25/5/2020 ore 23:47

Cmq giocare alle 1640 di estate proprio normale non sarebbe

Cri


Data: 25/5/2020 ore 23:5



Elmetto prima guerra poi adattato per la marcia su Roma




Data: 25/5/2020 ore 23:0




Data: 25/5/2020 ore 22:59

Il proprietario dell'Huddersfield, Phil Hodgkinson, ha parlato alla BBC sottolineando che la pandemia potrebbe avere seri problemi sul calcio professionistico in Inghilterra: "C'è un rischio assolutamente reale che 50-60 club cessino di esistere nelle prossime settimane. Questo se non c'è un accordo con la Federazione per assicurare che le società possano pagare le loro bollette, tornando al punto da dove tutto è iniziato".


Data: 25/5/2020 ore 22:53

So che la Roma sta in Uefa perché io devo ancora ricevere rimborso del ticket di Siviglia, 40 yuri

Cri


Data: 25/5/2020 ore 22:53

Theo io non me ricordo neanche chi partecipa

Cri


Data: 25/5/2020 ore 21:53

E invece no...
Cri

GIOCATICI GELATI, dammi retta... Theo


Data: 25/5/2020 ore 21:45




Data: 25/5/2020 ore 21:10




Data: 25/5/2020 ore 20:52

Che vuoi che sia.
Ha accusato malori a Reggio Emilia, dove vive e dove lavora in un’azienda che si occupa di manutenzione di apparecchi nel settore alimentare. Temendo un contagio da Covid (come in effetti poi è stato) si è fatto fare un tampone. Ma anziché prendere la precauzione di isolarsi in autoquarantena, martedì 19 si è imbarcato in aereo per Cagliari — per motivi legati alla sua attività professionale — dove ha alloggiato in albergo. Conclusione: giovedì 21 l’Ausl reggiana ha chiamato l’uomo per confermargli la positività. Inevitabile per le autorità sanitarie dell’isola disporre la quarantena per una quarantina di persone venute in contatto con il sessantaquattrenne reggiano piuttosto avventato nella sua condotta. Una vicenda raccontata dall’Unione Sarda e dal Resto del Carlino.


Data: 25/5/2020 ore 20:47

E invece no...

Cri


Data: 25/5/2020 ore 18:58

No, ma non fa nulla...

Bresà


Data: 25/5/2020 ore 18:42

Ve l' ho detto che la Champions la vince il Bayern vero?
Theo


Data: 25/5/2020 ore 18:41

La Bundeliga post Covid viaggia al ritmo di 3 gol a partita. Not bad. Theo


Data: 25/5/2020 ore 18:38

me ne vado alla casa

Cri


Data: 25/5/2020 ore 18:36

https://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2020/05/25/news/la_diretta_gol_in_chiaro_in_germania_e_gia_finita_che_fara_adesso_spadafora_-257566109/?ref=RHPPTP-BH-I257382566-C12-P4-S2.4-T2


Data: 25/5/2020 ore 18:35

Ci giocava anche il fu Manuel Pasqual.

Bresà


Data: 25/5/2020 ore 18:33





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