![]() |
|
![]() |
|||
Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 801 messaggi
|
Data: 23/5/2026 ore 18:25 goal dell'Hull City al 90' Eastender |
|
Data: 23/5/2026 ore 17:34 pure tu, ben due volte! Cri sez RITORNEREMO |
|
Data: 23/5/2026 ore 17:30 Se Mussolini avesse messo il copyright alla parola Fascismo oggi i Rockfeller ci farebbero le seghe. Ogni due parole c'è qualcuno che dice Fascismo GDA |
|
Data: 23/5/2026 ore 17:29 https://www.gazzetta.it/Basket/A2/23-05-2026/rissa-ruvo-di-puglia-roseto-pugni-borra-landi.shtml |
|
Data: 23/5/2026 ore 17:28 Il Pentagono ha pubblicato una nuova serie di 64 file su Ufo o Uap (unidentified anomalous phenomena), con una seconda tranche di documenti: Sei pdf, 7 file audio e 51 video che documentano incontri tra 'fenomeni anomali non identificati' e velivoli militari, con immagini sgranate accompagnate da descrizioni dettagliate. I file, che possono essere consultati sul sito web militare dedicato messo a punto dal Dipartimento della DIfesa, seguono l'ordine esecutivo di inizio anno del presidente Donald Trump sulla diffusione del materiale. |
|
Data: 23/5/2026 ore 17:27 Vingegaard senza se e senza ma Cri |
|
Data: 23/5/2026 ore 16:29 è tornato lo spammer! si vede che siamo in heavy rotation sul web. DAJE BANDACCIA Cri Spammer o ricette basta non manchino mai le tette! il Grigio |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:57 Sapete quanto ha incassato l’Arsenal per aver vinto la Premier League? Ovviamente no! 205 milioni di euro, a cui aggiungere altri 125 milioni di euro per l’ingresso in Champions 2026-27, a cui aggiungere altri 185 milioni per aver già raggiunto la finale Champions, totale 515 milioni di euro a cui aggiungere altri 120 milioni di euro per l’aumento del valore rosa. Sapete quanto ha guadagnato l’Inter per aver vinto lo scudetto in Italia? 19 milioni di euro! Il Burnley in Premier retrocesso percepirà circa 120 milioni di euro. Il Licester retrocesso in terza serie prenderà poco più di 26 milioni di euro. Ecco, uno scudetto Italiano vale meno dell’ultima della classe della serie B Inglese, il nulla, uno zero del sotto zero cosmico al metro cubo. E qualcuno osa parlare bene della serie A, il nostro brand, reale, vale meno di quello rumeno o albanese, dove i vincitori ricevono più soldi dagli sponsor e più soldi dalle rispettive federazioni, oltre 30 milioni di euro. Ma i giornali Italiani vengono pagati e corrotti per vendere merda in oro colato. |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:54 COME SI DIVENTA FASCISTI: PER SALVARE ISRAELE BISOGNA GUARDARE IN FACCIA LA REALTA' Condivido questa mia riflessione sulla società israeliana uscita su il manifesto di venerdì 22 maggio 2026. La società israeliana è malata nel profondo. Magari bastasse sanzionare il ministro Ben-Gvir, divenuto indispensabile al premier più longevo della storia di un paese intriso di violenza, dal quale sempre più numerosi emigrano quelli che possono e al quale iniziano a voltar le spalle perfino le destre nazionaliste che ne ammiravano la brutalità. Non era un destino segnato, ma sta accadendo. Per quanto sia doloroso ammetterlo, la trasfigurazione fascista d’Israele è un processo avvertibile prima dal basso che dal vertice delle istituzioni. Lo cogli nello scherno diffuso per gli aravim (pochi chiamano i palestinesi col loro nome); nella tracotanza dei coloni che ormai inquina l’operato dei giovani militari; nello sfoggio impunito della crudeltà vissuta come manifestazione di potenza, nel disprezzo misogino per l’Europa femmina sottomessa; nel gusto di offendere le religioni altrui. Sono comportamenti di una minoranza soltanto degli israeliani? È vero. Quasi certamente il prossimo settembre si svolgeranno elezioni democratiche che potrebbero spedire a casa Netanyahu? È vero. Sono falliti i tentativi di minare per legge le funzioni di garanzia della Corte suprema? È vero. Ma la dissennatezza con cui il governo ha concepito una sequenza di guerre senza fine nel tentativo di saziare il bisogno di sicurezza degli israeliani angosciati dalla minaccia esistenziale del 7 ottobre, lascia presagire quel che i regimi fascismi hanno sempre fatto quando restano isolati e sfiduciati: rivolgere le armi contro il nemico interno. Una guerra civile scatenata dai coloni e dalle milizie di Ben-Gvir non sarebbe eventualità remota allorquando una nuova leadership israeliana -a ciò costretta da Usa e Ue- decretasse concessioni territoriali in favore di un nascituro Stato palestinese. Se e come la fascistizzazione sia reversibile, è dunque l’interrogativo del momento. Di fronte al quale non possiamo rimanere solo spettatori. Sono necessarie pressioni efficaci dall’esterno -stop a rifornimenti militari e accordi commerciali- da parte dei governi alleati la cui benevolenza ha indotto fin qui Israele a concepire un progetto di egemonia regionale al tempo stesso delinquenziale e irrealizzabile. Ma è dentro al mondo ebraico che si gioca la partita determinante sul futuro di uno Stato che -persistendo nell’espansionismo suprematista e nella persecuzione dei palestinesi- altra scelta non avrebbe che trasformarsi definitivamente in regime autoritario. Mi ha colpito verificare, durante una visita recente, quanto sia diffuso anche fra gli oppositori di Netanyahu (che sono la maggioranza) e fra gli illuminati cercatori di pace con i palestinesi (che oggi sono una minoranza) l’istinto di negazione dei crimini perpetrati dalle forze armate israeliane. Assumere consapevolezza di quanto Israele sia caduto in basso significherebbe veder crollare l’idea che ti eri fatto del luogo a te più caro, spesso l’approdo cui la tua famiglia era giunta dopo immani sofferenze. Dal quale andarsene per molti è impossibile e, per chi può, equivale comunque a un fallimento. Per quanto faticoso, il superamento dell’istinto di negazione della realtà è indispensabile a rafforzare le difese immunitarie, di fronte al degrado di civiltà. Non è un problema nuovo quello del fascismo e del fanatismo in Israele. Nuovo semmai è il pericolo di risultare sprovvisti di anticorpi. Già nel 1934, appena fuggito a Tel Aviv dalla Germania nazista, lo psicanalista Erich Neumann scriveva a Gustav Jung: “Tutto spinge verso il fascismo, indipendentemente dal punto di partenza. Gli ebrei si stanno amalgamando in una società orribile”. Ma lo stesso Neumann fornì poi un apporto culturale prezioso all’edificazione di una società aperta. Il 7 giugno 1967, quando il primo reparto israeliano si aprì un varco nella Città vecchia di Gerusalemme, Shlomo Goren, rabbino capo dell’Idf, lanciò l’idea di demolire le moschee edificate sulla spianata in cui sorgeva l’antico Tempio: “Così ci libereremo del problema una volta per tutte”, spiegò. Ma fu minacciato di arresto immediato, se avesse osato divulgare il suo folle proposito. Quella dotazione di laicità rischia di essere venuta meno nell’Israele i cui governanti idolatrano la santità della terra conquistata. |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:50 anche a Como lavori in corso al Sinigaglia in maniera serrata Cri |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:49 se salta la triestina ripescano pure il teramo oltre al pisa |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:39 Vi risulta ieri sera parigino (ba) accoRtellato alla gola ed ora caccia al colpevole? Sciacchil Onil |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:38 |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:38 Un po' tardi x il rigore del Celtic... Theo |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:24 Las Vegas si prepara a ospitare uno degli eventi sportivi più controversi degli ultimi anni. Domenica 24 maggio debutta al Resorts World l’edizione inaugurale degli Enhanced Games, competizione già soprannominata “le Olimpiadi del doping”. In gara ci saranno circa quaranta atleti internazionali di nuoto, sprint e sollevamento pesi, ma con una differenza radicale rispetto a qualsiasi competizione olimpica o mondiale: non esisteranno controlli antidoping tradizionali. Gli organizzatori permettono infatti l’utilizzo di sostanze normalmente vietate nello sport professionistico, tra cui testosterone, steroidi anabolizzanti, HGH, EPO e stimolanti. Gli atleti potranno scegliere se gareggiare “enhanced”, cioè con supporto farmacologico, oppure senza assumere sostanze. L’unico limite imposto è che i farmaci siano approvati dalla FDA americana e somministrati sotto controllo medico. Dietro il progetto c’è l’imprenditore australiano Aron D'Souza, che sostiene di voler “superare l’ipocrisia dello sport moderno” e portare alla luce pratiche che, secondo lui, esisterebbero già ad alto livello. Il montepremi complessivo arriva a 25 milioni di dollari, con bonus fino a 1 milione per chi riuscirà a battere un record del mondo. Durissima la reazione della World Anti-Doping Agency, che ha definito l’evento “pericoloso e irresponsabile”, accusandolo di rischiare di normalizzare il doping soprattutto tra i giovani atleti. |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:20 Ben-Gvir da oggi interdetto dal territorio francese. Barrot: “Come Tajani chiedo all'Ue sanzioni” |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:13 https://m.tuttomercatoweb.com/calcio-estero/la-scottish-fa-rigore-del-celtic-col-motherwell-non-avrebbe-dovuto-essere-concesso-2237209 |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:12 maglia della Robe de Papa il modaiolo |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:9 |
|
Data: 23/5/2026 ore 15:1 Dopo i disordini di Lecco, è scattato il divieto di trasferte per i tifosi catanesi, fino al 2027. Ovviamente il divieto è scattato anche per i tifosi del Lecco. |
|
Data: 23/5/2026 ore 14:58 https://www.gazzetta.it/Atletica/23-05-2026/furlani-infortunio-in-diamond-league.shtml |
|
Data: 23/5/2026 ore 14:29 Bohemians Praha are launching a new 'C' team in the 9th tier, recruited 100% from their own fan base. No money, no corporate nonsense. Just a legendary club giving its own people the chance to wear the shirt and play for the badge they love. This is what football culture is all about: passion, community, and pure love for the game. |
|
Data: 23/5/2026 ore 14:8 Non lo so, Cri. Mi rifiuto di vedere l’avanzamento dei lavori di quel cesso. Sto aspettando la sera prima dell’inaugurazione per andare a piazzargli una bomba all’interno. Eastender |
|
Data: 23/5/2026 ore 12:59 https://www.gazzetta.it/Calcio/altri-campionati/23-05-2026/podolski-si-ritira-diventa-il-proprietario-del-gornik-zabrze.shtml |
|
Data: 23/5/2026 ore 12:57 ZAZ sto matto mi vorrebbe coinvolgere in queste avventure Cri sez Giovan Maria Catalan Belmonte |
|
Data: 23/5/2026 ore 12:44 Data: 23/5/2026 ore 7:22 In partenza per la via ferrata del diavolo ad Andermatt Proprio vicino al San Gottardo Senza paura A Tranquillo. Ci siamo io e M. che dobbiamo solo decidere se aprire una fondazione o lanciare il memorial. Attendo news sulla tragedia. ZAZ |
|
Data: 23/5/2026 ore 12:37 è tornato lo spammer! si vede che siamo in heavy rotation sul web. DAJE BANDACCIA Cri |
|
Data: 23/5/2026 ore 12:7 Resources https://carsh.store/ET54TUMBFDRPM/ https://carsh.store/ES88FIMIALARD/ https://carsh.store/JZ12VIAHHSVYI/ https://carsh.store/UD13BTOIBJHHL/ https://carsh.store/VM48IALOIXLGR/ https://carsh.store/RH71AMQAGDYOS/ https://carsh.store/MN29ETDQCHZVN/ https://carsh.store/TW47XTKVIZBAN/ https://carsh.store/IR14MJVALYJIE/ https://carsh.store/YI52GCPXLTSMH/ https://carsh.store/WG34BJTQCOBRV/ https://carsh.store/PS46IRSUCVYSL/ https://carsh.store/AB79XVQIOCFQX/ https://carsh.store/HA75WMKCFBTCI/ https://carsh.store/GZ68VNJJSQVXM/ https://carsh.store/IF47DCXAVIDUD/ https://carsh.store/FZ12NNLQKXQGA/ https://carsh.store/UG64EFHJPZTKF/ https://carsh.store/NK27SZDGYHPQN/ https://carsh.store/YI71GXYYKTPET/ https://carsh.store/UU83CLBNERWAY/ https://carsh.store/JM76FHHKVSKOE/ https://carsh.store/WW66CVWHNHWJH/ https://carsh.store/DY46QEQYSVFBR/ https://carsh.store/XG87GHXFQTRHX/ https://carsh.store/YQ98WKSDDYXNH/ https://carsh.store/RO73TXECZTLAT/ https://carsh.store/QN25DXKLRVNVN/ https://carsh.store/LI33IMOSICTKC/ https://carsh.store/YQ88IKVCREACN/ https://carsh.store/KJ74YUGBXLFDE/ |
|
Data: 23/5/2026 ore 12:4 East ma i cantieri di stadio+palazzetto stanno volando! li stanno facendo H24? Cri Sì ma è andato a vederli Salvini, probabilmente crollerà tutto. Theo |
|
Data: 23/5/2026 ore 12:3 https://m.youtube.com/watch?v=AJsOYa5IFmg |
|
Data: 23/5/2026 ore 12:3 Queste le partite del Montreal che dovrei vedermi quest' estate: - Montreal vs Vancouver FC (coppa Canadese, Vancouver FC non è Vancouver Whitecaps di MLS) - Montreal vs Toronto - Montreal vs Miami (da decidere perchè i biglietti sono parecchio cari per via di Messi) - Montreal vs DC UNITED (in settore ospiti) - Montreal vs LA Galaxy Se riesco, mi piacerebbe anche vedere una partita del Supra FC, la nuova squadra di Montreal (Laval) che gioca nel campionato canadese. Theo |
|
Data: 23/5/2026 ore 12:0 Bresá su FootyScran ogni tanto, specie negli stadi delle leghe inferiori, continuano a uscire cose da paura Cri |
|
Data: 23/5/2026 ore 11:57 East ma i cantieri di stadio+palazzetto stanno volando! li stanno facendo H24? Cri |
|
Data: 23/5/2026 ore 11:57 mi duole dirlo proprio perché il suo turcocentrismo ha schiacciato tutto, ma la visione d'insieme di Erdogan della situazione geopolitica ad Oriente è strategicamente impeccabile Cri Stavo pensando esattamente la stessa cosa. Theo |
|
Data: 23/5/2026 ore 11:56 https://www.tuttomercatoweb.com/calcio-estero/inghilterra-foden-out-dai-mondiali-walker-incredulo-per-me-uno-shock-so-cosa-puo-fare-2237177 Questa è clamorosa. Theo |
|
Data: 23/5/2026 ore 11:53 a metà anni 90 le Brigade Sur Nizza erano frequentatori del Cucs, ho anche diverse cose loro Cri |
|
Data: 23/5/2026 ore 11:53 Derby Torino-Juve: vietati i simboli bianconeri allo stadio Misure di sicurezza straordinarie per il derby di Torino: accesso negato a chi indossa sciarpe o maglie della Juventus nei settori locali |
|
Data: 23/5/2026 ore 11:52 mi duole dirlo proprio perché il suo turcocentrismo ha schiacciato tutto, ma la visione d'insieme di Erdogan della situazione geopolitica ad Oriente è strategicamente impeccabile Cri |
|
Data: 23/5/2026 ore 11:51 Bella la favola Lens in coppa! Col Nizza una volta eravamo gemellati, me ne ricordo anche in trasferta a Livorno con noi, poi non so bene quando, è saltato tutto, credo c'entri il loro gemellaggio attuale con l' Inter. Theo |
|
Data: 23/5/2026 ore 11:48 Turchia-Israele: storia triste di un divorzio annunciato Di Giampiero Venturi Si parla molto di Israele in questo periodo, in un modo o nell’altro. Si parla meno, però, degli equilibri che ci sono intorno e delle conseguenze che ne derivano. Come si legano le Nazioni e quel che comporta non è cosa da poco; gli amori vanno e vengono, si sa… c’è una letteratura immensa al riguardo: l’amore nasce ma si può anche perdere (lo diceva perfino Massimo Ranieri…). Vale la pena, quindi, fermarsi di tanto in tanto e spulciare spicchi di storia e geografia per capire meglio. Riavvolgiamo il nastro. “Mamma li turchi” recitava un vecchio adagio: era intorno al ‘500 e le incursioni piratesche ottomane infestavano le coste italiane. Da Lepanto in poi, retaggi e paure si sono inseguiti per secoli, assegnando ai turchi quasi ogni nefandezza riconosciuta dall’immaginario collettivo. “Fumare come un turco…” “bestemmiare come un turco…””parlare turco” “cose turche…”… per centinaia d’anni, ogni contrasto barbaro alla nostra cultura è stato identificato a torto o ragione, con gli ottomani, più o meno nostri nemici fino al XX° secolo. Che Costantinopoli fosse trasformata in Istanbul, in fondo, non glielo abbiamo mai perdonato… Lo sapeva perfino il Conte Tacchia, che nell’Italia giolittiana di inizio ‘900, accennava alla guerra con cui avremmo strappato la Libia proprio al turco invasore. Le cose cambiano, però. Spesso anche i Paesi e le culture che le contengono. Dopo la Prima guerra mondiale l’Impero ottomano si sgretola e sparpaglia pezzi di nazioni fra Balcani, Mediterraneo e Medio Oriente. Sono anni di grande trasformazione: il mondo passa in sordina dal carbone al petrolio e gli equilibri politici ne risentono. Lo sanno bene quei paraculi degli inglesi che con la scusa della libertà e dell’indipendenza, illudono gli arabi e si inseriscono in Medio Oriente, proprio a spese degli ottomani. Ce lo insegna Lawrence d’Arabia: bye bye al turco e welcome Inghilterra; nemmeno a dirlo, sono gli arabi a rimanere col cerino in mano… Il rancore fra arabi e turchi non svanisce. Anche quando nasce la nuova repubblica di Ataturk, i turchi non dimenticano la convinzione di essere una cultura più dominante che dominata. È la grande differenza d’impatto che si percepisce viaggiando nel Vicino Oriente: alla serena consapevolezza dei turchi, si contrappone l’indolente ed eterno senso di rivalsa degli arabi. Mentre la nuova Turchia si rimette in piedi e si consolida, proprio in Medio Oriente nasce la questione palestinese, non sganciata dalle mosse e dalle omissioni inglesi. Dal ’48 a seguire, con la nascita forzata di Israele, i nuovi equilibri accelerano. Il desiderio di riscatto arabo si ritrova schiacciato fra nuovi e vecchi nemici. Eh già, perché mentre Israele diventa la colonna delle colonne, rappresentanza plenipotenziaria del dominio occidentale (angloamericano) da metà ‘900 in poi, i turchi ricordano bene di essere stati più colonizzatori che colonizzati e la cosa si riflette nel nuovo ruolo, che seppur ridotto rispetto al passato, viene comunque riconosciuto alla Turchia moderna: è il secondo esercito della NATO, la sentinella del Bosforo e il muro contro gli storici sguardi russi oltre il Mar Nero. Attraverso il suo cugino più piccolo, l’Azerbaijan, è anche una spina nel Caucaso, in vista della dissoluzione sovietica del 1991. Turchia e Israele senza nemmeno accorgersene, si ritrovano così a braccetto. La nuova repubblica di Ankara e lo stato ebraico diventano i bastioni del sistema occidentale in Asia minore. Il fastidio comune verso gli arabi fa da sfondo; a parlare per i turchi c’è la Storia, per Israele parlano il presente e il futuro: da quel fatidico ‘48 in poi, parlano le cinque guerre conclamate e tutte le altre chiamate in altro modo. In soli 40 anni il Libano, del resto, subisce più invasioni da Israele che dalle zanzare… Niente sembra in grado di allontanare la Turchia dall’Occidente. Nell’aria c’è perfino un’adesione alla famiglia europea. Si riesce addirittura a farla sedere allo stesso tavolo atlantico dell’odiata Grecia. Per l’America e per Israele, Ankara, del resto, è troppo importante. La struttura sociale, il funzionamento delle istituzioni, l’islam, poco importano… il suo potere militare e geografico sono più rilevanti. L’America rinuncerebbe a molti dei suoi spesso inutili affiliati, ma alla Turchia mai… I giocattoli però prima o poi si rompono. Il cambio di rotta inizia in sordina, nel maggio del 2010, quando gli israeliani attaccano la nave turca Mavi Marmara, gonfia di aiuti per la già allora assediata Gaza. Ci vogliono più di sei anni per superare, solo in apparenza in realtà, la crisi diplomatica tra Ankara e Tel Aviv. La cosa, passata in cavalleria senza troppa attenzione mediatica, riflette in realtà una conversione importante negli equilibri del Medio Oriente. I turchi, inglobati geopoliticamente in Occidente, per la prima volta volgono lo sguardo al mondo arabo offrendosi non come fastidio ma come alleati. Ruota tutto intorno al corso Erdogan. Nel 2014, da eterno primo ministro diventa presidente. Ciò capita proprio mentre nella guerra civile siriana, gli Stati Uniti scelgono di armare i curdi, cugini dei “turchi” del PKK,: il raffreddamento ulteriore fra Turchia e l’asse USA-Israele è inevitabile. Non ci vuole troppa malizia per capire chi ci sia dietro il tentativo di colpo di Stato ad Ankara del 2016. Erdogan però la sfanga e l’anno dopo trasforma la Turchia in repubblica presidenziale. Il sogno della rinascita ottomana diventa reale e le relazioni con Israele si congelano definitivamente. A inasprire il tutto c’è la scelta di Ankara di comprare armi da Mosca (i sistemi S 400) e lo stop al corteggiamento dell’Unione europea: dal 2018 il trattato sull’adesione della Turchia rimane praticamente fermo. La decisa presa di posizione turca a favore dei palestinesi di Gaza diventa progressiva. Erdogan ha forti legami con i Fratelli musulmani, il cui alter ego nei Territori occupati è proprio Hamas; nessuno lo sa meglio di Israele e il conseguente azzeramento dei rapporti con la Turchia diventa automatico. In tutto ciò, anomalia delle anomalie, Ankara è ancora parte della NATO, di cui rappresenta sempre la seconda forza dopo gli Stati Uniti. La Turchia, curando magnificamente i suoi interessi, cavalca il ritorno ad una egemonia neo ottomana con una politica estera sempre più decisa e indipendente, ma al tempo stesso non si lancia in strappi traumatici: Erdogan gioca su più tavoli contemporaneamente: allunga le mani sulla Libia, sulla Bosnia, sull’Albania, trama nel Caucaso tra Azerbaijan e Armenia, parla con la Russia, diventa protagonista in Siria e Qatar, ha relazioni serie con Iran ed Egitto... La Turchia addomesticata alle logiche occidentali non esiste più; forse Ankara è la prima fra tutte le cancellerie dotate di un peso politico interne alla NATO a capire che la Guerra fredda è finita e che è tempo di ribaltare il tavolo, rimischiando le carte per un nuovo gioco. L’impasse con Israele diventa dunque strutturale. Tel Aviv, del resto, ha tutto da perdere dall’accettare nuovi assetti di cui non possiede il controllo. Il terreno di gioco ideale per capire l’entità della crisi e gli equilibri futuri, allo stato attuale diventa la Siria, penetrata da Israele ben oltre il Golan col nuovo corso post-Assad e occupata a nord dai soldati turchi e dalle milizie affiliate. Se Turchia e Israele arrivassero ad un contatto ostile in Siria, improbabile ma a questo punto possibile, allora salterebbe davvero il banco e il problema non sarebbe più regionale, ma globale. La posta in gioco diventerebbe altissima: la già malconcia NATO non avrebbe più logica, semmai ne avesse avuta una dal 1991 in poi. Perdere l’amore è possibile, dunque. In molti lo hanno capito, perfino una parte degli americani. Tornano forse i tempi del Conte Tacchia con gli squilibri che hanno preceduto la Prima guerra mondiale. In Europa però, a quanto pare, qualcuno vive ancora nei primi anni ‘50. |
1 [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20] [21]