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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 800 messaggi
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Data: 19/3/2026 ore 9:47 U, mi sembri leggermente di parte e neanche troppo indeciso! io, nonostante sentimenti contrastanti, se possibile, lascerei tutto com'è nella lista, 4 compreso. Steve |
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Data: 19/3/2026 ore 9:42 il 4 teoricamente è vivo... Cri |
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Data: 19/3/2026 ore 9:41 2 3 7. U. |
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Data: 19/3/2026 ore 9:41 South Pars, il gas e Trump, l'asino con due selle Trump, direbbero gli afghani, è un asino con due selle. Il gas di South Pars da oltre 20 anni è suddiviso, senza problemi, tra Iran e Qatar. Alla Nioc, la compagnia di stato iraniana, la mappa dei giacimenti (a regime il consumo di un anno di tutta Europa) ha ancora lo spazio bianco per le concessioni riservate alle major Usa, oltre a quelle già scritte di Eni e Total. Ma Trump e gli Usa invece di negoziare con Teheran hanno preferito obbedire a Netanyahu che da tempo lo cavalca come un asino per distruggere un intero Paese. E noi siamo gli asini di Trump e Netanyahu. Alla Nioc per vostra informazione e della premier Meloni c'è un grande ritratto di Mattei considerato nei libri di storia locali un eroe. Ma questi che ne sanno. |
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Data: 19/3/2026 ore 9:40
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Data: 19/3/2026 ore 9:38 la foto sotto dei varesotti evoca parecchi ricordi... quante situazioni simili in quegli anni... fanno quasi tenerezza i carabinieri (non attrezzati e anche poco addestrati...) che tutte le domeniche si trovavano di fronte certi personaggissimi senza paura di niente. buongiorno da Modna! questa l'avete vista? https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2026/03/18/news/maxi-operazione-della-polizia-in-corso-a-vignola-elicottero-e-agenti-nella-zona-artigianale-1.100846185 Steve |
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Data: 19/3/2026 ore 9:32 Buondì. U. |
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Data: 19/3/2026 ore 9:11 "gli iraniani sanno esportare caos" noi occidentali deppiú Cri |
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Data: 19/3/2026 ore 9:7 giovedì pre ferie causa matrimonio amico Is Better than Monday Cri |
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Data: 19/3/2026 ore 9:6 Aveva servito le forze Usa durante la missione in Afghanistan, 41enne morto in custodia dell’ICE Paktiawal era arrivato negli Stati Uniti il 21 agosto 2021, dopo la presa di Kabul per mano dei Talebani. Come altri 190mila afghani in Usa, il 41enne è stato costretto a fuggire da eventuali violenze e rappresaglie perché era stato al servizio delle forze statunitensi in Afghanistan |
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Data: 19/3/2026 ore 9:5 Buongiorno dall'Urbe! Cri |
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Data: 19/3/2026 ore 9:4 |
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Data: 19/3/2026 ore 9:1 Cremonese, esonerato Nicola. Arriva Giampaolo |
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Data: 19/3/2026 ore 9:1 Data: 18/3/2026 ore 13:5 Come mai i tifosi del Cesena in tribuna a Mantova invece che in curva ? curva ospiti 25 euro distinti 14 euro Comunque in Cisa c'erano 40 stronzi che non lo sapevano Semp |
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Data: 19/3/2026 ore 8:43 Prato, un operaio su tre lavora senza un regolare contratto nel “distretto parallelo” L’esito delle ispezioni in 12 aziende: sfruttamento sistematico. È caduto anche l’alibi della clandestinità: solo tre stranieri su 90 erano senza permesso di soggiorno |
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Data: 19/3/2026 ore 5:26 Buongiorno da Bergamo Giu i prezzi prima del referendum Meglio che andare da fedezzzzz Max69 |
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Data: 19/3/2026 ore 2:31 https://ristretti.org/riforma-giustizia-oliviero-diliberto-ormai-il-dibattito-e-tra-tifoserie-non-ce-spazio-per-discussioni-ragionevoli |
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Data: 19/3/2026 ore 1:41 Un comandante curdo voleva arrestare il nostro fixer. Ecco com’è andata. Siamo saliti in macchina sulle montagne fino al confine tra Iraq e Iran. Due ore di tornanti, vallate, pareti rocciose e posti di blocco dei soldati curdi. Quasi a ogni posto di blocco ci è toccato scendere e spiegare chi siamo e che cosa facciamo. Fin qui tutto normale, c’è nervosismo. In Iran c’è una guerra e in Iraq ci sono attacchi di droni ogni notte. Poco prima della linea di confine c’è un ultimo posto di blocco con annessa una casermetta militare, i soldati curdi ci fermano, dobbiamo andare a parlare con il loro comandante, giustificare la nostra presenza. Il comandante tratta male il nostro fixer. Il nostro fixer ha combattuto con i peshmerga, i soldati curdi che come dice il nome sono pronti a combattere fino alla morte, e non si fa trattare male. I toni diventano minacciosi. Il comandante dice che non possiamo proseguire. Succede. A volte va bene, a volte no. I posti di blocco questo fanno: bloccano. Ce ne andiamo, ma dopo un chilometro il fixer vuole fare una telefonata, il telefono non prende. Sta guidando lui, si ferma. Gli diciamo che è meglio non sostare in quel punto, siamo ancora visibili dalla casermetta. Nel giro di due minuti arriva il comandante curdo assieme a un soldato su una jeep blindata. Ha la faccia di uno che vuole strozzare qualcuno. Saltano giù. Ci accusano di aver fotografato il posto di blocco. Si fanno consegnare i nostri telefoni e le nostre macchine fotografiche. Dicono: guidate davanti a noi fino alla casermetta. Abbiamo fotografato il posto di blocco? No, è ovvio. Non si fotografano mai i posti di blocco. È una tentazione, perché di solito sono luoghi dove si trovano immagini buone da fotografare: soldati stravaccati oppure vigili, soldati minacciosi e sorridenti, in gruppo, da soli, in controluce, bandiere, scritte, gagliardetti, miliziani, insorti, poliziotti, con la bandana o la maschera da teschio o i mitraglioni a tracolla. Ma i posti di blocco sono postazioni ferme e quando qualcuno si mette a scattare foto fa la figura dello spione. Non si fa. Alza il livello della tensione. Non fotografare i posti di blocco è la seconda regola delle trasferte. La prima è portarsi una busta per gli accessori da bagno con un gancio metallico. Il comandante e il suo assistente frugano a ritroso le foto che abbiamo scattato davanti a noi. Alla radio arriva un messaggio: c’è un drone iraniano che sorvola la zona. Con il fotografo Gabriele Micalizzi facciamo l’unica cosa che si può fare. Stiamo neutri, non protestiamo, non spieghiamo, non diamo materiale combustibile alle fiammate d’orgoglio e ira di questo posto di confine. È primavera in Kurdistan, per due giorni ha piovuto, il verde dell’erba è brillante. Nelle mie foto ci sono soltanto pascoli infiniti e un paio di cavalli. La linea di separazione tra Iran e Iraq in questo punto non è fortificata e non è nemmeno segnata. Ci sono campi minati, ma sono invisibili. Il paesaggio potrebbe essere uno scorcio di montagna italiano. Una cima coperta dalla neve dirimpetto a dove stiamo è Iran. Una strada di terra battuta sotto di noi diventa Iran dopo poche centinaia di metri. Su un pianoro oltre la casermetta c’è una base dei soldati iraniani, ma è vuota. Si sono spostati nelle case di civili dei paesi lì attorno perché hanno paura che le basi siano bombardate dagli aerei americani o israeliani. Capisco l’esasperazione delle forze di sicurezza curde. Devono sorvegliare un territorio che confina con Siria, Turchia, Iran e con il resto dell’Iraq. Vuol dire avere problemi più o meno spinosi da ogni lato. I curdi sono usciti da pochi anni da una guerra contro gli estremisti sadici dello Stato islamico e adesso devono guardarsi dalle milizie sciite. Il comandante ci lascia andare, gli stringiamo la mano in segno di riconciliazione, it was a pleasure meeting you, saliamo in macchina e andiamo a incontrare delle persone sul confine che intervistiamo e fotografiamo per un pezzo per il Post. Torniamo a valle. Al primo posto di blocco i soldati ci fanno accostare. Il comandante li ha avvertiti e gli ha detto di arrestare il fixer. Quando uno s’impunta, s’impunta. Il fixer se la cava da solo grazie ai suoi contatti militari, del resto è fixer, ha una rete estesa di conoscenze. È un taciturno, ma durante questa faccenda aveva gli occhi lucidi dalla frustrazione. Due giorni fa le milizie sciite hanno lanciato un drone contro l’hotel al Rasheed a Baghdad, capitale dell’Iraq, dentro c’erano soldati italiani, era una sistemazione temporanea perché si stavano spostando. Nel giro di cinque giorni un drone ha colpito la base italiana a Erbil, un altro drone ha colpito la base italiana in Kuwait e poi un drone ha colpito un hotel con soldati italiani a Baghdad. Facciamo una congettura. È vero che le basi italiane sono incastonate dentro basi americane più grandi e quindi possono finire sotto gli attacchi di droni senza essere il bersaglio designato. Ma c’è una certa insistenza. C’è una frase attribuita alla giallista Agatha Christie, che forse non ha mai detto ma funziona: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Non è che il regime iraniano sta prendendo di mira i soldati italiani in modo specifico? Gli iraniani hanno una conoscenza raffinata dell’Europa, della nostra politica, della nostra opinione pubblica, conoscono i punti dove applicare pressione. Mentre il loro paese è sotto le bombe, sanno come esportare un po’ di caos. |
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Data: 19/3/2026 ore 0:15 L'Atalanta è la prima squadra italiana a subire almeno 10 gol tra andata e ritorno in un singolo turno nella fase a eliminazione diretta nelle maggiori competizioni europee. |
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Data: 19/3/2026 ore 0:7 https://m.tuttomercatoweb.com/serie-a/ranking-uefa-per-il-5-posto-champions-ci-sorpassa-anche-il-portogallo-2214478 |
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Data: 19/3/2026 ore 0:6
carrarese v SAMPDORIA |
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Data: 18/3/2026 ore 23:39 https://www.gazzetta.it/Tennis/ATP/18-03-2026/musetti-si-cancella-da-miami-tornera-sulla-terra-rossa.shtml |
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Data: 18/3/2026 ore 21:42
Era il giugno del 2000, Cittadella-Varese valeva una stagione. Prima, durante e dopo la partita valevole per la promozione in serie cadetta tra il Cittadella ed il Varese si verificarono gravissimi incidenti tra i tifosi ospiti e le forze dell’ordine. Coinvolti negli incidenti anche alcuni Ultras Spezzini, allora gemellati con i tifosi lombardi. Uno di loro, figura storica del tifo Spezzino, veniva condannato dal gip del Tribunale penale di Padova a 8 mesi di reclusione, senza diffida, per il reato di resistenza pluriaggravata e lesioni aggravate, oltre al risarcimento danni. Una ventina gli Ultras Varesini fermati e una decina tra le forze dell'ordine che hanno ricorso alle cure ospedaliere. Neanche i lacrimogeni calmarono la violenza dei Varesini verso la polizia, arrivarono i rinforzi da Padova (reparto celere) per far calmare la guerriglia. |
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Data: 18/3/2026 ore 20:54 Caro carburante, Meloni: “Tagliamo il prezzo di 25 centesimi al litro e introduciamo un meccanismo di credito d’imposta per gli autotrasportatori” - |
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Data: 18/3/2026 ore 20:35 Idem AsRoma Cri |
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Data: 18/3/2026 ore 20:28 Quindi ci guadagnano 2 volte Max69 |
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Data: 18/3/2026 ore 20:6 Comunque ora il milan ha fatto una piattaforma per gli abbonati. Tu se nn puoi andare rimetti in vendita il biglietto, io pensavo (come succede da altre parti) 50% a te 50% alla società Invece NO 100% società A te voucher da spendere al milan store A |
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Data: 18/3/2026 ore 20:4 Costava 30 Te lo davano ad 80 E facevano lo striscione contro il caro prezzi A |
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Data: 18/3/2026 ore 20:2
frosinone v BARI |
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Data: 18/3/2026 ore 19:59 Ambro è pure vero che quando il biglietto costava magari 30€ e loro te lo davano a 80€ mica si lamentavano Cri |
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Data: 18/3/2026 ore 19:54 |
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Data: 18/3/2026 ore 19:52 https://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/18-03-2026/coppa-d-africa-caos-dopo-la-vittoria-a-tavolino-del-marocco-sul-senegal-decisa-dalla-caf.shtml |
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Data: 18/3/2026 ore 19:50 STOP CROWS i tifosi del lugano sono da sempre denominati Corvi, appunto CROWS. Uno stendardo Stop Crows viene portato da anni in curva e per un derby a lugano decidiamo di fare una coreografia con questo disegno e questa scritta. Per l'occasione facciamo anche 500 T-shirt. Risultato quasi perfetto, se non.....la prima parte dello stendardo è tesa male (a differenza del braccio di san siro), si vede poco....probabilmente tiene l'asta un bambino.....e allora con i bambini si è comprensivi. Che vuoi che sia una coreografia rovinata per un bambino che tende male ? Amen e invece no, è qui che casca l'asino.....che non riesce a tendere bene lo stendardo perche non avanza su è il nostro 00 CRIMINAL..... gente furibonda, foto rovinate, coreografia storica (mi pare che abbiamo pure vinto) rovinata , magliette che il giorno dopo ci vengono richieste da tutti A sez GRAZIE ZAZ |
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Data: 18/3/2026 ore 19:47 lo stadio nuovo avrà la stessa capienza. ma il trend dei biglietti è vergognoso. A |
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Data: 18/3/2026 ore 19:46 theo: infatti abbiamo dei dirigenti stupidi che non lo hanno riscattato per 30 mio. non faccio lista di chi hanno preso al suo posto pagandolo di piuu A |
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Data: 18/3/2026 ore 19:39 A. ma quant'è diventato forte Brahim Diaz? E' sempre stato un bel giocatore, ma adesso veramente è fortissimo. Theo |
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Data: 18/3/2026 ore 19:38 E aspetta che a Milano facciano lo stadio nuovo (meno capiente), vedrai che sberla, i prezzi... Theo |
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Data: 18/3/2026 ore 19:37 Visti gli highlights di Champions di ieri sera, partite impressionanti, nessuna esclusa. Theo |
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Data: 18/3/2026 ore 19:21 I tifosi del Milan annunciano un boicottaggio. La Curva Sud dice: basta. Prima della partita contro la Juventus (che si terrà il 26 aprile), la Curva Sud ha preso una posizione chiara: nessun sostegno a un sistema che ha da tempo dimenticato a chi appartiene il calcio. Il motivo? I prezzi. 100 euro per un biglietto per la partita. Quello che una volta era la casa dei tifosi, si sta trasformando in una vetrina per i clienti. Che lo "Stadio Meazza/San Siro" lo riempano coloro che sono disposti a pagare qualsiasi cifra, ma che non vivono questo sport. Che lo stadio diventi quello che vogliono trasformarlo in: un prodotto commerciale. Questa non è solo una protesta contro i prezzi. È una protesta contro l'intero sistema: un calcio che non appartiene più alle persone che l'hanno creato - le tribune. Con prezzi così folli, è giunto il momento di dire - basta! #Milan #protesta |
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Data: 18/3/2026 ore 19:3
venezia v PADOVA |
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