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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 801 messaggi
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Data: 10/4/2026 ore 23:29 Zucchero: “Non capisco questa paura nei confronti di Netanyahu. Forse perché l’80% del music-business mondiale è degli ebrei? Nessuno si muove per un evento mondiale contro la guerra. C’è chi non si espone per evitare che un tour venga cancellato”. Da Il Fatto Quotidiano |
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Data: 10/4/2026 ore 22:39 Ciao David Whitlock! Dan Brown |
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Data: 10/4/2026 ore 22:18 https://www.gazzetta.it/Calcio/Ligue-1/10-04-2026/ligue-1-il-paris-fc-batte-il-monaco-4-1-in-gol-ciro-immobile.shtml |
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Data: 10/4/2026 ore 22:14 Mi chiamo David Whitlock e non mi lavo da 12 anni Non solo, il signore nella foto, professione ingegnere chimico, ha messo a punto uno spray basato su un batterio che si trova in acque sporche. Lavarsi come facciamo oggi significa, secondo lui, eliminare i batteri buoni. Viva la sporcizia? |
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Data: 10/4/2026 ore 21:55 https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/10-04-2026/il-milan-coinvolge-attivamente-i-suoi-tifosi-nel-progetto-per-il-nuovo-stadio.shtml |
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Data: 10/4/2026 ore 21:52 Violenza dopo Juve Stabia-Sudtirol: ultras assaltano tifosi rivali e mostrano sui social i “trofei” della rapina. Cinque persone colpite da misure cautelari e Daspo. Le indagini della Polizia hanno ricostruito l’aggressione grazie alle immagini di videosorveglianza e alle prove raccolte durante le perquisizioni. |
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Data: 10/4/2026 ore 21:45 attenzione agli Spurs.... Cri |
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Data: 10/4/2026 ore 21:45 La diretta Trump: “L'unica ragione per cui gli iraniani sono ancora in vita è negoziare” |
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Data: 10/4/2026 ore 21:21 Data: 10/4/2026 ore 20:19 va beh Baldini è comunque AD INTERim...detto questo, è sicuramente controcorrente rispetto a tutti quei merdoni che vediamo oggi...ed è GECAMENTE seguito dall'under 21... Bargnocla Esatto, simpatico non è simpatico, anzi, ma come allenatore non si discute. E dai risultati dell' U21 direi che coi ragazzi ci sa fare. Theo Mah, per me è il contrario: gode della classica simpatia di cui godono gli allenatori toscani sanguigni vecchia scuola, ma con un curriculum molto scarno, sicuramente il più scarno tra i CT della nazionale degli ultimi decenni. Bresà |
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Data: 10/4/2026 ore 21:7 Sono passati 8 anni dalla rimonta più incredibile che una squadra italiana abbia mai fatto in Champions League. Era il 2018 e la Roma di Di Francesco ha fatto qualcosa di impensabile, vincendo 3-0 all’Olimpico contro il Barcellona dopo aver perso 4-1 all’andata. Di quella sera ricorderemo quel tocco di Dzeko e la rincorsa chilometrica di De Rossi sul dischetto, ma ricorderemo soprattutto gli occhi fuori dalle orbite di Manolas dopo quel 3-0 all’82’. La spizzata perfetta sul sul secondo palo, le mani al cielo e la corsa verso la panchina con una faccia a metà tra l’estasi più totale e un principio di pianto. I compagni a terra con le mani tra i capelli per l’incredulità, l’Olimpico che non ha smesso di urlare per interi minuti. Di quella squadra, degli undici che hanno regalato una delle serate più belle in assoluto della storia recente della Roma, rimangono solo delle foto. Qualcuno si è ritirato, qualcuno allena, qualcun altro gioca in un’altra squadra. A prescindere dalle strade prese però, nessuno a Roma, e probabilmente in Italia, dimenticherà mai la notte in cui questi ragazzi hanno reso possibile l’impossibile contro una delle squadre più forti di sempre. Calcio. |
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Data: 10/4/2026 ore 21:3 |
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Data: 10/4/2026 ore 21:1
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Data: 10/4/2026 ore 20:49 'ominciamo bene! U. |
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Data: 10/4/2026 ore 20:34 Diego Pablo Simeone non è soltanto un allenatore di calcio conosciuto per la sua lunga permanenza sulla panchina dell'Atletico Madrid caratterizzata da alti e bassi ma è anche altro. Il Cholo infatti divide la sua vita tra il rettangolo verde e un'altra attività che condivide insieme alla sua seconda moglie, Carla Pereyra. I due infatti anche costruito in questi anni una rete immobiliare al centro di Madrid che è caratterizzata da ben 180 appartamenti e sette edifici di proprietà che fanno di questo gruppo uno dei più rinomati in Spagna. Il cuore di quell'impero è la Carpersim SL, la società che gestisce la maggior parte dei suoi investimenti immobiliari e si è affermata come il braccio imprenditoriale più potente della coppia. continua su: https://www.fanpage.it/sport/calcio/simeone-e-la-moglie-hanno-costruito-un-impero-immobiliare-a-madrid-180-appartamenti-e-7-palazzi/ https://www.fanpage.it/ |
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Data: 10/4/2026 ore 20:22 ecco io preferirei bombavdassero Monteàrlo ar posto di Beirutte, magari non oggi che c''e Sinne (paga da be' caata) Ath Io invece c' abiterei volentieri, il problema è che mi mancano i 5 mln di Euri... Theo |
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Data: 10/4/2026 ore 20:19 va beh Baldini è comunque AD INTERim...detto questo, è sicuramente controcorrente rispetto a tutti quei merdoni che vediamo oggi...ed è GECAMENTE seguito dall'under 21... Bargnocla Esatto, simpatico non è simpatico, anzi, ma come allenatore non si discute. E dai risultati dell' U21 direi che coi ragazzi ci sa fare. Theo |
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Data: 10/4/2026 ore 20:17 TENETEVI FORTE: Tifoso del Brescia vince ricorso al Tar: sarà a Lumezzane per il derby Oltre ai residenti a Lumezzane, ci sarà anche un tifoso delle rondinelle che abita in provincia. Per i magistrati «un solo individuo» non incide sulle esigenze di sicurezza pubblica Bresà |
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Data: 10/4/2026 ore 20:16 Questo martedì han fatto di meglio: siccome questa è la cinquantesima stagione dei Blue Jays, ed era esattamente l’anniversario (il 49°) della prima partita in casa, giocata il 7 aprile 1977, gli hot dog costavano 77 centesimi di dollaro. Nulla. Non si capisce se 77 cent di dollaro canadese o amerigheno. Theo |
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Data: 10/4/2026 ore 20:14 Ath, a Venezia i ristoranti sono TUTTI in mano ai Bangla. I bar ai cinesi. Theo |
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Data: 10/4/2026 ore 19:54 Giuli taglia i fondi ai grandi festival musicali per finanziare il decreto sulle accise: è polemica |
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Data: 10/4/2026 ore 19:51 MAYDAY MAYDAY MAYDAY! Sono le 22:03 del 10 aprile 1991 a Livorno. Il mare è calmo, la Luna è alta oltre l'orizzonte nella fase di Primo Quarto e una leggera foschia staziona in rada, sfiorando la superficie dell'acqua. Il traghetto "Moby Prince" della Nav.Ar.Ma. molla gli ormeggi dopo le rapide operazioni di imbarco, rese più snelle dalla bassa stagione, per fare rotta verso Olbia. A bordo ci sono 75 passeggeri e l’equipaggio al completo, composto da 65 uomini, sotto il comando del capitano Ugo Chessa, 55 anni. Alle 22:10 il pilota del porto, Federico Sgherri, saluta l’equipaggio e sbarca dal traghetto. Alle 22:14 il Moby Prince passa al traverso della testata di ponente della Diga della Vegliaia, secondo alcuni testimoni a velocità sostenuta e con le luci prodiere accese per illuminare il mare antistante. Alle 22:25 il traghetto entra in collisione con la petroliera "Agip Abruzzo", ancorata in rada, penetrando con la prua nella cisterna numero 7 contenente petrolio greggio Iranian Light. Immediatamente 2700 tonnellate di petrolio si riversano sulla sezione prodiera del Moby Prince e sulla plancia di comando. Lo sfregamento delle lamiere provoca scintille, e il traghetto viene subito avvolto da una palla di fuoco. L’incendio, sviluppatosi all’esterno della nave, probabilmente penetrò all’interno a causa della rottura di due coperchi nell’urto, che separavano la coperta dal garage auto superiore, raggiungendo presumibilmente anche il locale eliche di prua. Alle 22:25:34 il marconista del traghetto lancia un mayday sul canale 16 VHF: “Mayday Mayday Mayday, Moby Prince Moby Prince Moby Prince, Mayday Mayday Mayday, Moby Prince! Siamo in collisione, siamo entrati in collisione e prendiamo fuoco! Siamo entrati in collisione e prendiamo fuoco! Mayday Mayday Mayday, Moby Prince, siamo in collisione ci serve aiuto!" Il messaggio, però, risulta disturbato e debole in quanto trasmesso da un VHF portatile e non da quello principale in sala radio, poiché il marconista al momento dell’impatto non si trovava nella sua postazione, altrimenti sarebbe rimasto schiacciato tra la consolle e l’armadio degli strumenti, che gli finì addosso. All’incirca nello stesso momento, anche il comandante dell’Agip Abruzzo, Renato Superina, lancia un messaggio d’aiuto, dimostrando di non aver compreso cosa avesse colpito la sua nave: ritenne che si trattasse di una bettolina (piccola imbarcazione da porto) e chiese ai soccorsi di recarsi subito da loro, dicendo: “non scambiate loro per noi!”. Anche il marconista dell’Agip Abruzzo confermò: “...sembra una bettolina quella che ci è venuta addosso...” Dopo l’impatto, il Moby Prince riuscì ad allontanarsi dall’Agip Abruzzo e iniziò a descrivere una rotta circolare. Intorno, il mare era avvolto dalle fiamme a causa del petrolio incendiato, generando un’enorme nube scura sul cielo notturno. A bordo, l’incendio non si propagò immediatamente ovunque grazie alla presenza di paratie tagliafuoco. L’equipaggio, confidando nell’arrivo tempestivo dei soccorsi data la vicinanza al porto, fece sistemare molti passeggeri nel salone De Luxe, situato a prua e dotato anch’esso di porte tagliafuoco. Proprio lì furono trovate la maggior parte delle vittime, circa 60. Le fiamme aggirarono il salone, bruciando arredi e moquette intorno al suo perimetro. Il salone non prese fuoco, ma si ritrovò circondato dall’incendio, che lo raggiunse dopo circa mezz’ora, trasformandolo in una trappola mortale. I soccorsi, però, si concentrarono sull’Agip Abruzzo, mentre il Moby Prince, avvolto da fumo e fiamme, venne individuato solo alle 23:35, alla deriva e infuocato. Fu raggiunto da piccole imbarcazioni, ma i soccorritori affermarono che era impossibile avvicinarsi, sebbene alcune persone riuscirono a farlo persino a mani nude. Quando l’equipaggio nel salone De Luxe si rese conto del ritardo nei soccorsi, era ormai troppo tardi per evacuare: le porte erano diventate incandescenti. Dagli esami tossicologici risultò un altissimo tasso di monossido di carbonio nel sangue delle vittime, segno che molti passeggeri sopravvissero per ore, forse anche incoscienti. Il fumo nero derivante dal petrolio e dai materiali plastici in fiamme, insieme ai gas tossici prodotti dall’evaporazione del greggio, accrebbe la mortalità negli spazi angusti della nave. Inoltre, l’impianto di condizionamento, mai spento, contribuì a diffondere i miasmi del rogo ovunque (venne trovato in funzione anche il giorno seguente). L'impianto antincendio automatico spinkler non entrò mai in funzione, venne trovato in posizione chiusa così come le pompe che pescano acqua dal mare. I primi a raggiungere il Moby Prince, verso le 23:35, furono due ormeggiatori su una piccola imbarcazione, Mauro Valli e Walter Mattei, che soccorsero anche l’unico superstite: il mozzo napoletano Alessio Bertrand, 23 anni, salvatosi aggrappandosi al parapetto di poppa e lanciandosi poi in mare. Bertrand venne trasbordato sulla motovedetta della Capitaneria di Porto CP 232 e condotto al molo per le prime cure. Nel frattempo si sentì un macabro fischettio sul canale della Capitaneria lasciato distrattamente aperto e proveniente da qualche motovedetta (materiale recuperato in seguito dalla magistratura ma mai preso in considerazione). Più tardi, rimorchiatori e mezzi dei Vigili del Fuoco riversarono potenti getti d’acqua per raffreddare le lamiere. Solo verso le 3:30 del mattino un marinaio di un mezzo di soccorso riuscì a salire brevemente a bordo per agganciare il cavo di traino. La mattina dell’11 aprile, un elicottero dei Carabinieri filmò chiaramente un corpo disteso di schiena sul ponte del Moby Prince, sopra le lamiere bruciate. Al momento della ripresa, il cadavere appariva integro, non carbonizzato, nonostante l’incendio. Poco dopo, nei filmati dei Vigili del Fuoco, lo stesso corpo risultava completamente bruciato, avvalorando l’ipotesi che molte vittime siano morte per asfissia e non tra le fiamme — e forse alcune erano ancora vive quella mattina. Le indagini partirono subito e durarono mesi. Si appurò che l’Agip Abruzzo si trovava con i motori spenti all’interno del triangolo di uscita del porto di Livorno, in una zona vietata all’ancoraggio e alla pesca. Tuttavia, non si riuscì mai a chiarire come il Moby Prince potesse averla colpita. Inizialmente si ipotizzò la nebbia, ma testimonianze e video la smentirono. Si parlò anche di distrazione dell’equipaggio, forse impegnato a guardare una partita di Coppa dei Campioni fra Juventus e Barcellona, ma questa tesi fu smentita da Bertrand, che dichiarò che tutti erano regolarmente in plancia, compreso il comandante, al quale poco prima aveva portato dei panini. Prese così piede l’ipotesi che quella notte il tratto di mare fosse insolitamente trafficato — forse anche illegalmente — e che ciò avesse costretto il traghetto a manovre improvvise. Si scoprì che alcune bettoline si muovevano attorno all’Agip Abruzzo per sottrarre illegalmente petrolio da rifornire a navi militari ancorate in rada. Molte di queste navi erano cargo americani impegnati nel trasporto di materiali e armi dal Kuwait, appena uscito dalla Prima Guerra del Golfo, a Camp Darby. Secondo la Commissione Parlamentare d’Inchiesta del 15 settembre 2022, una terza nave potrebbe essere stata coinvolta nell’incidente. Il Moby Prince avrebbe cercato di evitarla, virando bruscamente di 30°, finendo però per collidere contro l’Agip Abruzzo, che si trovava in posizione irregolare (confermata da immagini satellitari desecretate nel 2018). La petroliera, inoltre, era avvolta da una nube di vapore acqueo a causa di una probabile avaria ai sistemi idraulici e, pochi minuti prima, era stata colpita da un blackout che l’aveva resa praticamente invisibile. La terza nave, che avrebbe ostruito la rotta del Moby Prince, non è mai stata identificata con certezza, ma si presume possa essere stata l’ex peschereccio d’altura "21 Oktoobar II", battente bandiera somala e appartenente alla Schifco di Mogadiscio. Questa nave, riconvertita in cargo, è citata in un’indagine sul traffico illecito di armi, in particolare dai giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, uccisi a Mogadiscio il 20 marzo 1994 mentre indagavano proprio su questi traffici. Ad oggi nessuna persona è mai stata condannata in via definitiva per il disastro del Moby Prince. Il caso è stato archiviato. Alla memoria delle 140 vittime che da oltre 30 anni attendono giustizia. |
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Data: 10/4/2026 ore 19:43 Uti per onestà intellettuale, a parte il Napoli me sa che non ho mai detto PUPU' delle squadre dei muratori! il Cri democristiano |
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Data: 10/4/2026 ore 19:33
sambenedettese v AREZZO |
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Data: 10/4/2026 ore 19:26 Durante la puntata di "Porta a Porta" andata in onda giovedì sera, Bruno Vespa si è infuriato con Giuseppe Provenzano. Il deputato del Partito Democratico era stato appena ripreso dal conduttore per aver interrotto Lucio Malan, capogruppo del gruppo parlamentare di Fratelli d'Italia al Senato. All'obiezione di Provenzano - "stiamo interloquendo, siamo in uno studio democratico" - Vespa replica: "vuole venire al posto mio?", indicando scherzosamente la sedia del moderatore. Quando Provenzano risponde "forse dovrebbe sedersi da quella parte", indicando il lato di Malan e del direttore del quotidiano di destra "Libero" Mario Sechi, Vespa si infuria. "Questo non glielo consento. Lei deve trovare una trasmissione, che in maniera isterica, con quello che vedete in giro sulla par condicio... Non glielo consento! Non glielo consento! Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare. La prego adesso stia zitto", dice il conduttore, prima di ridare la parola a Malan. |
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Data: 10/4/2026 ore 19:24 Incidente sul lavoro a Palermo, morti due operai caduti da una gru: lavoravano in nero |
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Data: 10/4/2026 ore 19:21 Arrestato in Repubblica Ceca dopo sette mesi di fuga l’attivista neonazista tedesco Sven Liebich, che aveva cambiato genere facendosi chiamare Marla-Svenja Liebich dopo una condanna per incitamento all’odio, diffamazione e aggressione verbale. Sarà estradato in Germania, dove il suo cambio di identità è ritenuto una provocazione contro la legge che consente la modifica di genere nei documenti tramite autocertificazione |
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Data: 10/4/2026 ore 19:8 |
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Data: 10/4/2026 ore 19:6 https://www.tuttomercatoweb.com/calcio-estero/mondiali-2026-ancora-caos-biglietti-in-vendita-a-sorpresa-tagliandi-piu-esclusivi-e-costosi-2222186 |
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Data: 10/4/2026 ore 19:5 Uti sto ancora in ufficio a litiga' con consegne/clienti maledetti tutti Cri |
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Data: 10/4/2026 ore 19:0 Buonasera Cri ma pisa pupú, come da tradizione, un lo dici? U. |
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Data: 10/4/2026 ore 18:52 gli stabiesi poi ci spiegheranno un giorno come fanno ad avere come amicizie PSG e Zwikau.... Cri |
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Data: 10/4/2026 ore 18:49 Luca Telese Quindi, ricapitolando : i Palestinesi sono terroristi tutti (compresi i bambini) e vanno sterminati tutti. I siriani, a parte quelli dell’Isis di cui si favorisce l’ascesa al potere perché sono alleati di Israele, sono terroristi e vanno sterminati o costretti a diventare profughi in Libano (soprattutto donne e bambini). I Libanesi sono tutti terroristi o amici dei terroristi quindi vanno sterminati a partire dai profughi della Siria (compresi donne e bambini, ovviamente). Li chiamano interventi umanitari. E in italia c’è persino qualche sguattero (o qualche Minus habens) che difende la politica di Israele. #Libano |
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Data: 10/4/2026 ore 18:47 Silvia Salis: “Io l'anti-Meloni? Se me lo chiedessero lo prenderei in considerazione” specie dopo la foto a piedi nudi, vecchia paracula Cri |
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Data: 10/4/2026 ore 18:40 Si Ath avevo letto in merito alle figurine.Spero che continuino a stampare l'Almanacco,ce li ho tutti dall'edizione 1982 con copertina dedicata alla vittoria del mundial. Csnvsml |
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Data: 10/4/2026 ore 18:35 |
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Data: 10/4/2026 ore 18:35 https://m.youtube.com/watch?v=fajdbDy3adE |
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Data: 10/4/2026 ore 18:31 Vaiper ma il "nuovo" Tombolato? Cri |
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Data: 10/4/2026 ore 18:6 non scherziamo: stasera, in chiaro su quella merda di dazn, Frosinone-Palermo. E mi tocca pure tifare rosanero. Eastender |
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Data: 10/4/2026 ore 18:6 stasera prezzi di Tribuna 84€ la Tevere e 110€ la Monte Mario. CALCIO POPOLARE? Cri |
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Data: 10/4/2026 ore 17:58 |
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