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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
Ci sono 800 messaggi
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Data: 13/9/2026 ore 10:52 |
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Data: 13/9/2026 ore 10:29 Buona domenica sportiva. Onda nera spazzali via! U. |
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Data: 13/9/2026 ore 10:3 Orari principali della domenica in TV Rai 1: Ore 10:55 – Santa Messa domenicale. Canale 5: Ore 10:00 – Santa Messa. TV2000 (Canale 28 del digitale terrestre): Ore 08:30 – Santa Messa. Ore 10:00 – Santa Messa. Ore 19:00 – Santa Messa vespertina. Streaming online Puoi seguire le celebrazioni in streaming sul sito ufficiale RaiPlay. Molti santuari, come la Basilica di Sant'Antonio a Padova, offrono dirette video continue sul loro Canale YouTube ufficiale dei Frati o tramite la raccolta di Sante Messe Live. |
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Data: 13/9/2026 ore 8:42 L’onda nera minaccia la Svezia: “Possono andare al governo” |
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Data: 13/9/2026 ore 8:41 Buongiorno dall'Urbe! Cri |
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Data: 13/9/2026 ore 7:55 https://www.santamessalive.it/ |
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Data: 13/9/2026 ore 7:44 https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/12/temiamo-che-la-vita-da-pensionato-possa-farlo-cadere-in-depressione-siamo-preoccupati-per-gennarino-ha-lavorato-in-tv-per-8-anni-e-ora-rischia-di-soffrire-a-fare-una-vita-normale/8504693/ |
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Data: 13/9/2026 ore 7:42 Milizie armate da Israele contro le brigate di Hamas. La Striscia è un far west |
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Data: 13/9/2026 ore 3:14 «Vannacci? Anche Hitler ha cominciato così». Nichi Vendola sceglie un paragone durissimo per commentare l’ascesa politica del generale e il suo ruolo sempre più centrale nella Lega. Ospite di 4 di sera su Rete 4, Vendola ha accostato Roberto Vannacci alla figura di Hitler, inserendo il confronto nel suo giudizio sull’evoluzione della destra italiana. Un paragone destinato inevitabilmente a far discutere. Per alcuni, evocare i momenti più bui della storia può essere un modo per lanciare un allarme politico davanti a idee considerate pericolose. Per altri, invece, paragonare un parlamentare democraticamente eletto a Hitler significa superare il limite dello scontro politico, banalizzare la storia e trasformare il confronto tra idee in una continua demonizzazione dell’avversario. Al di là delle appartenenze politiche, resta una domanda: fino a che punto è accettabile spingersi nei paragoni quando si critica un avversario? |
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Data: 13/9/2026 ore 2:19 Il 21enne Ilyas Kherbouch, detto Ganito, mandante della rapina ai danni di Gianluigi Donnarumma, è stato condannato da un tribunale di Parigi a nove anni di reclusione e a una multa di 80.000 euro. Nel luglio 2023 il portiere e la compagna Alessia Elefante furono aggrediti e tenuti in ostaggio nel loro appartamento parigino: Donnarumma fu colpito al volto, mentre i rapinatori portarono via denaro, gioielli, orologi, borse e le chiavi di due auto. La coppia fu poi legata con il cavo di un caricatore prima della fuga dei malviventi. Moktar D., uno degli esecutori materiali, è stato condannato a cinque anni, di cui due con sospensione condizionale. A pochi giorni dalla rapina, Alessia Elefante ebbe un aborto spontaneo, che l'accusa ha "collegato allo shock provocato dall'aggressione" |
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Data: 13/9/2026 ore 2:6
atalanta v CAGLIARI |
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Data: 13/9/2026 ore 0:51 La trasferta argentina di Sofia Goggia si è conclusa con una decina di giorni di anticipo sulla tabella di marcia prevista. La campionessa bergamasca ha accusato dei malori durante la sua permanenza a Ushuaia, nella Terra del Fuoco, in Argentina, causati probabilmente da un virus: spossatezza e senso di debolezza avrebbero suggerito alla discesista azzurra, bronzo ai Giochi di Milano Cortina, il rientro in Italia. |
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Data: 13/9/2026 ore 0:6 Scopro adesso che l' Ospitaletto si chiama Ospitaletto Franciacorta. Theo |
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Data: 12/9/2026 ore 23:50 ⭕️ Follia a Cecina, in via Ginori la scorsa notte dove qualche malvivente ha fatto esplodere il dispositivo installato qualche giorno prima. A farlo sapere è la sindaca Lia Burgalassi: “Non parliamo di una ragazzata o di un semplice atto vandalico. - ha commentato attraverso la propria pagina Facebook - Utilizzare dell’esplosivo per distruggere uno strumento destinato al controllo della sicurezza stradale è un fatto estremamente grave e preoccupante”. Il valore dell’apparecchiatura si aggira intorno ai 100mila euro. |
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Data: 12/9/2026 ore 22:56 ieri a quello dell'Enel j'ho detto che ero frocio Manuel Fantoni |
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Data: 12/9/2026 ore 20:35 chi dice qualcosa di scomodo va punito autodifesa di regime. Cri |
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Data: 12/9/2026 ore 20:17 Il Procuratore Federale Chiné ha aperto un fascicolo per verificare eventuali violazioni del codice di giustizia sportiva da parte di Cristiano Lucarelli, tecnico del #livorno, il quale aveva dichiarato: "Se rinasco, voglio fare il prefetto o il questore. Prendo il mio stipendio, non vado a cercare rogne, tengo tutti a casa e ho fatto il mio lavoro. Poi per le coppe europee, arrivano tifosi da fuori a fare danni nelle nostre città ma divieti lì non li vedo" |
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Data: 12/9/2026 ore 20:17 probabile abbiano un divieto a tempo Cri |
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Data: 12/9/2026 ore 20:12
genoa v FROSINONE |
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Data: 12/9/2026 ore 19:21 https://www.ilgiornaledivicenza.it/argomenti/sport/solo-calcio/vicenza/vicenza-juve-stabia-tutte-le-informazioni-sui-biglietti-1.13117519 Ah no OK, niente ban, solo tesserati ed immagino che non lo siano dunque. Theo |
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Data: 12/9/2026 ore 19:19 Ma quelli della Juve Stabia come mai bannati a Vicenza? Ancora conseguenza di un divieto dello scorso campionato o roba nuova (e nel caso, perchè?) Theo |
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Data: 12/9/2026 ore 19:17 Quanto a noi, beh: viviamo ancora nel mondo che è nato l’11 settembre del 2001. Non solo per la sicurezza aeroportuale e le guerre che ne sono seguite, non solo per la sorveglianza di massa e il complottismo contemporaneo e le politiche sempre più repressive sull’immigrazione, tutte cose nate quel giorno. Gli americani erano usciti dal Novecento come i vincitori indiscussi; dopo l’11 settembre, invece, avrebbero fatto i conti con una crisi dopo l’altra. Ogni volta sarebbe sembrata un incidente a sé, una guerra iniziata su premesse false, un alleato che tradisce. Un avversario che decide di giocare sporco, il collasso del sistema finanziario. Un rivale che cresce grazie ai soldi e alla tecnologia americana, una pandemia. Messe in fila per un quarto di secolo, però, quelle crisi sono diventate un’unica storia che milioni di americani si raccontano così: lì fuori ci usano, ci sfidano, ci fregano, ne approfittano. È il sentimento che ha portato Trump alla Casa Bianca e che oggi detta la sua politica estera, ma per capirlo bisogna guardare quello che gli americani hanno sotto gli occhi a casa loro. Il testo che segue è il prologo di Come se ne esce, il mio nuovo libro, che è uscito martedì: è nel mondo, è vostro. Racconta di come il caos che gli Stati Uniti spargono nel mondo venga dal caos dentro i loro confini, ma anche dalla fine di una fase storica molto precisa. E di come si vedono già tracce e idee di un futuro nuovo e diverso, almeno in potenza. Basta cominciare a costruirlo. Il libro inizia da un pomeriggio del 2025, e da una tragedia sfiorata. "Il 28 aprile 2025, poco dopo l’una del pomeriggio, i piloti degli aerei in avvicinamento verso l’aeroporto di Newark smisero improvvisamente di sentire i controllori del traffico aereo. Alle chiamate non arrivava risposta. Le richieste di istruzioni finivano nel vuoto. Nel frattempo, anche la sala di controllo era isolata: oltre alle comunicazioni radio, era saltato anche il radar. In sostanza, si andava alla cieca. Mentre i passeggeri finivano di guardare un film con le cinture ben allacciate, inconsapevoli del terrore a terra e nelle cabine di pilotaggio, gli aerei viaggiavano senza che i piloti sapessero cosa stesse volando accanto a loro e dove, quali rotte seguire e su quali piste puntare. Il blackout delle comunicazioni durò un minuto e mezzo, poi i radar e la radio tornarono a funzionare, e i controllori e i piloti ripresero a respirare. Non ci fu nessun incidente, per fortuna, ma appena i collegamenti furono ripristinati successe di tutto. Gli aerei in volo furono portati a terra, quelli in partenza furono trattenuti. L’autorità governativa che regola l’aviazione civile aprì un’indagine e impose da subito una severa riduzione del traffico sull’aeroporto, per ragioni di sicurezza. Decine di voli vennero cancellati ogni giorno per settimane. Migliaia di persone rimasero bloccate, persero coincidenze, riunioni, funerali, vacanze. Nei giorni successivi al guasto, diversi controllori si misero in congedo usando una clausola contrattuale prevista per eventi traumatici sul lavoro. Era successa una cosa impensabile, nel paese teoricamente più ricco e avanzato al mondo. Ma il guasto di Newark non veniva dal nulla. Ogni giorno negli Stati Uniti l’aviazione civile gestisce circa 45.000 voli e quasi 3 milioni di passeggeri; a separare gli aerei, ordinarli e accompagnarli a terra provvedono i controllori di volo, che sono sempre meno e sempre più stanchi. Quelli in servizio sono poco più di diecimila, e secondo l’agenzia federale che li impiega ne servirebbero almeno tremila in più. Nelle strutture più sguarnite si lavora dieci ore al giorno per sei giorni a settimana. Il buco si è allargato per anni, fra tagli ai fondi e liti sul bilancio che hanno congelato assunzioni, formazione e innovazione. Nel 2025 il segretario ai Trasporti, presentandosi al Congresso per chiedere i soldi con cui rifare tutto da capo, ha ammesso che alcuni pezzi del controllo del traffico aereo statunitense funzionano ancora con i floppy disk, e con un metodo degli anni Sessanta che prevede che la rotta e la quota di ogni volo vengano annotate su alcune piccole strisce di carta appese su una bacheca e poi passate fisicamente da un controllore all’altro, a mano a mano che l’aereo cambia settore o si avvicina alla pista. Pochi mesi prima del guasto di Newark, il 29 gennaio 2025, un elicottero militare si era scontrato con un aereo di linea in fase di atterraggio sopra il fiume Potomac, davanti all’aeroporto nazionale di Washington. Morirono 67 persone, il più grave disastro aereo avvenuto negli Stati Uniti dal 2001. Quella sera nella torre di controllo un solo controllore lavorava su due postazioni diverse, quella per gli aerei e quella per gli elicotteri, seguendo contemporaneamente dodici velivoli: il sovraccarico gli fece sfuggire di mano la situazione e fu una delle cause accertate dell’incidente. Eppure la mattina dopo la strage, mentre i sommozzatori ancora recuperavano i corpi dal fiume, Trump si presentò nella sala stampa della Casa Bianca e diede la colpa alle assunzioni fatte in nome della diversità, che secondo lui avrebbero favorito persone con disabilità e minoranze a scapito della competenza. Un giornalista gli chiese come facesse a dirlo, visto che le indagini erano appena cominciate. Lui rispose, senza l’ombra di un dubbio: «Perché ho buon senso». Nel vocabolario di Trump, il «buon senso» funziona così: per ogni guaio esiste una spiegazione ovvia, che la gente comune capisce al volo e che le autorità negano perché sono parte del problema. Le indagini, le perizie e i dati servono a nasconderla; chi invita ad aspettarli sta coprendo qualcuno. Trump ha costruito la sua carriera politica attorno a questa idea, che si parli del traffico aereo, delle procedure di voto o del commercio internazionale: le cose non funzionano perché il sistema è truccato e corrotto, quindi serve uno come lui. Se non per raddrizzarlo, per fargliela pagare. È un messaggio che per fare presa ha bisogno di macerie, e chi vive negli Stati Uniti oggi le incontra anche restando con i piedi per terra. L’aspettativa di vita è più bassa di quattro anni rispetto a quella degli altri grandi paesi ricchi, nonostante nessuno al mondo spenda in sanità quanto gli americani; partorire è più pericoloso che in qualsiasi altro paese avanzato. Il morbillo, che nel 2000 era stato dichiarato eliminato, nel 2025 ha contagiato più di duemila persone e ucciso due bambini: per trovare un anno peggiore bisogna tornare al 1991. Le capacità di lettura e di calcolo degli studenti peggiorano da un decennio. Decine di migliaia tra ponti e strade sono in condizioni pessime, milioni di case ricevono l’acqua da logore tubature di piombo, per parlare al telefono con un impiegato dell’ente previdenziale pubblico si resta in attesa anche un’ora. Ognuna di queste storie, grandi e piccole, ha i suoi colpevoli e le sue eccezioni, ma messe insieme mostrano un paese dove le cose ordinarie diventano facilmente complicate, costose, rischiose, e le persone non hanno tutti i torti a pensare che qualcuno le stia imbrogliando. Gli elettori convinti che sia tutto truccato hanno scelto un presidente che applica al resto del mondo la stessa diagnosi e la stessa cura: qualcuno vuole fregarci, sarà bene fregarlo per primi. Il caos che gli Stati Uniti esportano, insomma, nasce dal caos al loro interno. Chi spera di contenerlo con la diplomazia, la pazienza e i vertici internazionali si prepara a una lunga attesa: sta curando i sintomi. Lo stesso vale per le proteste più rabbiose, che producono solo l’illusione temporanea del cambiamento. Invece la malattia è più profonda, e finché non sarà affrontata produrrà altri Trump, con qualsiasi nome. Come se ne esce, quindi? In giro per gli Stati Uniti qualcuno sta rispondendo a questa domanda con idee e approcci più promettenti di altri. Sarà dura, certo, e d’altra parte nel gergo della politica si dice degli sconfitti che sono attesi da una «traversata nel deserto». Proprio da lì dobbiamo partire". |
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Data: 12/9/2026 ore 19:16 |
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Data: 12/9/2026 ore 19:3 https://m.tuttomercatoweb.com/serie-a/como-impulso-champions-4-1-lipsia-sblocca-tesoretto-34-2273005 |
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Data: 12/9/2026 ore 18:58
guidonia v REGGIANA |
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Data: 12/9/2026 ore 18:54 Qualche anno fa quattro birrifici punto di riferimento del movimento artigianale hanno venduto l’azienda al nemico, alle più grandi multinazionali del settore. Il primo nel 2016 è stato Leonardo Di Vincenzo di Birra del Borgo, ha venduto ad AB-In BEV l’azienda prima al mondo che ha i marchi Corona, Leffe, Stella Artois, Becks, Tennenet’s. Ve lo avevamo raccontato con l’inchiesta di Bernardo Iovene “Birra e non sai cosa bevi”. Oggi l’epilogo: i dipendenti rimasti, in una lettera aperta a vari giornalisti e giornali, hanno raccontato come il 5 giugno siano stati convocati perché si chiudevano i battenti. “La spiegazione ufficiale sono le perdite. Ma i numeri raccontano altro: mentre il mercato italiano della birra nel 2025 è sceso del 2,5%, Birra del Borgo ha perso il 49% dei volumi dal 2021 (…) Il gruppo, invocando la solita parolina magica, “sinergie”, ha in realtà inglobato un marchio "premium" come il nostro, snaturandolo e smantellando di fatto i canali che rendevano di più: vendite dirette -88,5%, e-commerce -91,6%, retail -71,5%, export diretto -64,9%.” #Report si unisce alla battaglia dei lavoratori di Birra del Borgo |
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Data: 12/9/2026 ore 18:14 https://m.youtube.com/watch?v=n-wt9jh_UHs |
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Data: 12/9/2026 ore 17:41 https://m.youtube.com/watch?v=0gXVLgB2OTU |
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Data: 12/9/2026 ore 17:25 La televisione irlandese RTÉ sta considerando di trasmettere le prossime due partite dell'Irlanda in Nations League contro Israele, senza telecronaca né collegamenti dallo studio. Sullo sfondo ci sono le grandi proteste in corso da mesi nel paese a favore del boicottaggio della partita, a causa del genocidio in corso in Palestina. Una decisione definitiva non è ancora stata presa, ma secondo The42.ie se ne è discusso e sembra la soluzione più probabile. Israele e Irlanda si sfideranno due volte tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre. Il 27 settembre giocheranno a Debrecen, in Ungheria, data l'impossibilità di Israele di ospitare incontri internazionali per ragioni di sicurezza. Il 4 ottobre, le due squadre si scontreranno invece a Bačka Topola, in Serbia, dopo che l'Irlanda si è rifiutata di ospitare la partita a Dublino a causa delle proteste. Quest'ultima gara si svolgerà inoltre a porte chiuse. In Irlanda le proteste vanno ancora avanti. La campagna per il boicottaggio è contraria al fatto che la partita di giochi a prescindere, che sia a Dublino o in un altro paese. Nei mesi scorsi, allenatori, club, tifosi, giocatori e giocatrici si sono espressi pubblicamente contro la partita con Israele. |
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Data: 12/9/2026 ore 17:21
vicenza v JUVE STABIA |
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Data: 12/9/2026 ore 17:7 MotoGP, Marc Marquez conquista la Sprint a Misano: Bezzecchi e Martin sul podio |
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Data: 12/9/2026 ore 17:6 |
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Data: 12/9/2026 ore 16:58 una gran bella Vuelta oggi Max Cri |
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Data: 12/9/2026 ore 16:58 «Se rinasco voglio fare o il prefetto o il questore. Come se fossi il presidente dell’ACI e siccome è pieno di incidenti fermo tutto: stop a tutte le macchine, a tutti i motorini, a tutti i camion. Prendo lo stipendio, non vado a cercare rogne, tengo tutti a casa. Ho fatto il mio lavoro, no?». Nella sua semplicità, Lucarelli coglie un punto importante. Potremmo chiamarla la formula Piantedosi – ormai esperto nell’arte del divieto assoluto, cioè letteralmente ed etimologicamente «sciolto da» qualsiasi causa. Ma allora, si chiede implicitamente l’allenatore livornese: che ci sta a fare il questore? A cosa serve la polizia? Perché la Tessera? |
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Data: 12/9/2026 ore 16:40 Buongiorno da Bergamo le giornate quelle inutili o quasi. Niente sport di livello? Max69 |
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Data: 12/9/2026 ore 14:42 BDAr è il mio cocktail estivo, in casa e fuori! FOREVER BF & SdC Cri |
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Data: 12/9/2026 ore 14:42 su sta foto Uti ci sono pure io Cri |
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Data: 12/9/2026 ore 14:41 Si è rischiato davvero grosso. E proprio di fronte alla sede della Polizia locale di San Benedetto. Un pullman e un minivan di ultras dello Spezia, fuori dal percorso previsto per raggiungere il Riviera delle Palme, ha infatti incrociato alcuni sostenitori della Samb lungo la Statale. Una trentina di tifosi liguri sono scesi in strada, si sono coperti il volto impugnando cinte e aste. Il contatto tra le due tifoserie, domenica scorsa prima di Samb-Spezia, è stato evitato grazie al rapido intervento del personale impegnato nel dispositivo di ordine pubblico. Un episodio che nelle ore successive alla partita era rimasto sostanzialmente sotto traccia. Soltanto ora, dopo il divieto di trasferta imposto ai liguri dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, emerge infatti quanto accaduto prima della gara e soprattutto quanto sia stata delicata la situazione affrontata dalle forze dell’ordine. I sostenitori ospiti avrebbero dovuto raggiungere San Benedetto attraverso il percorso stabilito dal dispositivo di sicurezza, uscendo dall’A14 al casello sambenedettese. Il pullman e il minivan hanno invece lasciato l’autostrada uno svincolo prima: a Grottammare, dirigendosi autonomamente verso lo stadio lungo la Statale Adriatica. |
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Data: 12/9/2026 ore 13:58
Vedete maranza, capelli rasta, barbe incolte e ciuffi blu? U. |
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Data: 12/9/2026 ore 13:50 Aranciata amara San Pellegrino tutta la vita. Per di più nel Campari come facevano gli amici della Banda della Magliana Bargnocla |
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