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Bego Kb Msl e B.p per Sempre | |||||
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Data: 27/10/2026 ore 14:30 ha aperto uno store Swatch abbastanza grande sotto l'ufficio, sono entrato e di colpo ho fatto un salto tra fine anni 80 e gli anni 90 Cri |
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Data: 27/10/2026 ore 14:29 https://www.tuttomercatoweb.com/serie-d/scoppia-casa-athletic-palermo-arrivano-stipendi-squadra-sciopera-2287742 |
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Data: 27/10/2026 ore 14:28 E il Kacio? |
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Data: 27/10/2026 ore 14:28
Catania si riappropria all'asta dello stemma storico |
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Data: 27/10/2026 ore 14:24
lecce v JUVENTUS |
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Data: 27/10/2026 ore 14:12 INCOLPARE LE VITTIME "Il vizio di processare la società" di Federico Rampini La violenza di alcuni giovani nasce dalle ingiustizie sociali? Di fronte ai saccheggi e agli assalti contro le forze dell'ordine, torna un vecchio riflesso delle élite: cercare le colpe della società anziché quelle degli aggressori. La sindrome ha molti antefatti: dagli anni Settanta alla jihad. Che cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo? La domanda sembra generosa, animata dalla volontà di capire. Nasconde una trappola. La ricerca di cause profonde scivola nell'invenzione delle attenuanti. Il desiderio di spiegare diventa tentazione di giustificare. Le vittime finiscono sul banco degli imputati. Gli aggressori ricevono la patente di rappresentanti del disagio sociale. È un riflesso che abbiamo visto negli anni di piombo italiani; poi davanti al terrorismo islamico; o nelle tante rivolte precedenti delle periferie francesi: se qualcuno usa la violenza contro la nostra società, dobbiamo avere qualche colpa che spiega la sua rabbia. La violenza, il saccheggio, l'aggressione diventano sintomi di una malattia collettiva. E se invece la malattia fosse nell'ideologia che trasforma il risentimento in odio, la frustrazione in vendetta, il vittimismo in licenza di aggredire? Per non parlare della «voglia di Rolex e di Vuitton» che anima certe razzie... Se fosse vero che il disagio economico produce violenza, dovremmo trovare vandali e terroristi soprattutto fra i più poveri. La storia racconta qualcosa di diverso. Perché questa inclinazione ad accusare sempre la società aggredita? Perché una parte delle élite intellettuali prova imbarazzo nel condannare gli aggressori e preferisce cercare le presunte colpe delle loro vittime? La mia generazione ha conosciuto questa deformazione. Le Brigate Rosse si proclamavano avanguardia rivoluzionaria della classe operaia. Una parte del mondo politico e culturale prese sul serio quella pretesa, cercando nei mali del capitalismo italiano e nelle insufficienze della democrazia la spiegazione della lotta armata. In realtà fra i protagonisti del terrorismo rosso erano prevalenti gli universitari, giovani provenienti da ambienti benestanti, che avevano avuto opportunità negate a molti operai. Le Brigate Rosse non furono una rivolta dei poveri. Anzi. Basta ricordare alcune delle loro vittime. Guido Rossa era un operaio dell'Italsider di Genova, sindacalista della Cgil, comunista. Viene assassinato dalle Brigate Rosse nel gennaio 1979 perché ha denunciato un loro militante. Accanto a loro ci sono poliziotti, carabinieri, magistrati, giornalisti come Walter Tobagi, docenti universitari. Persone che hanno pagato con la vita la difesa delle istituzioni democratiche. Oggi chi ricorda i loro nomi? Quanti studenti conoscono Guido Rossa? E quanti invece hanno incontrato nei programmi universitari le teorie di Toni Negri, il filosofo dell'Autonomia operaia e apologeta della sovversione, divenuto una figura di prestigio in molti ambienti accademici internazionali? Il meccanismo si ripete con la jihad. Ricordo il massacro del Bataclan nel novembre 2015, gli attentati a Bruxelles nel marzo 2016. Ho vissuto in Belgio e in Francia, conosco quelle società, la loro varietà etnica, linguistica e culturale, la rappresentanza politica delle minoranze. E ricordo le spiegazioni dopo le stragi: emarginazione, razzismo, islamofobia, mancanza di integrazione. Spiegare così il jihadismo cancellava elementi essenziali: le reti di reclutamento, l'indottrinamento religioso, l'ideologia totalitaria dello Stato islamico, i finanziamenti coi petrodollari iraniani e arabi. I profili sociali dei jihadisti non corrispondevano allo stereotipo dell'immigrato povero e discriminato: molti provenivano da famiglie benestanti. La radicalizzazione non aveva nulla a che fare con la povertà. I diritti degli immigrati non apparvero mai nei documenti ideologici dei jihadisti, impregnati solo di odio verso l'Occidente, la sua liberaldemocrazia, i suoi valori. Il capo di Al Qaeda, Osama Bin Laden, regista dell'attacco alle Torri gemelle 1'11 settembre 2001, proveniva da una famiglia miliardaria saudita. Molti protagonisti del terrorismo rivoluzionario, islamista o di estrema sinistra, hanno avuto accesso a istruzione e opportunità. Non è la miseria a produrre il fanatismo. Le ideologie trasformano individui benestanti in assassini convinti di servire una causa superiore. Oggi un facile sociologismo ripropone anche la narrazione del conflitto generazionale. Gli anziani sono numerosi, difendono pensioni e prestazioni sanitarie. I giovani sono una minoranza demografica in declino. Da qui a spiegare le razzie nei negozi di lusso con il benessere dei nonni c'è un'incongruenza. La maggioranza dei giovani che non può permettersi una casa non lancia pietre contro i poliziotti né sfonda vetrine per arraffare merce. I miti culturali contano. La cronaca descrive ragazzi affascinati dai rapper milionari, dal lusso ostentato, dalla fama conquistata sui social. Non è la miseria che si ribella alla ricchezza: è il desiderio di imitare una ricchezza esibita come misura del valore personale. Il consumismo sfrenato manipola il linguaggio della rivolta sociale. Si grida contro il capitalismo e intanto si desiderano — gratis — i suoi simboli più costosi. Il successo altrui diventa la prova di un'ingiustizia. Il risentimento prende il posto dell'ambizione. Questa cultura non nasce nelle periferie bensì fra gli intellettuali, nei media, nelle università, nei movimenti politici. Non dobbiamo cercare una colpa della società ogni volta che qualcuno l'aggredisce. Finiamo ancora una volta per omaggiare i violenti e umiliare le vittime. |
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Data: 27/10/2026 ore 14:11
virtus verona v CHIEVO |
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Data: 27/10/2026 ore 14:10 e Teramo? e VK? e Centroitalia? il Muro |
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Data: 27/10/2026 ore 14:10 Israele, affluenza al 31,5%: è il dato più alto dal 1977. Accuse di brogli da Netanyahu. Uomo minaccia il leader dem Golan con un coltello |
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Data: 27/10/2026 ore 14:10 Tennis e padel hanno superato il calcio. «Per la prima volta nella storia in Italia hanno più tesserati di gioca a pallone» |
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Data: 27/10/2026 ore 14:7 e UDN? Cri |
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Data: 27/10/2026 ore 13:34 GDA EAST TORNATE! |
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Data: 27/10/2026 ore 13:18 stasera segnalo un ottimo Fleetwood-Arsenal di Coppa di Lega Cri |
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Data: 27/10/2026 ore 13:16
picerno v SALERNITANA |
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Data: 27/10/2026 ore 13:5 vediamo. per me chi vince vince cambia poco, Israele vive della sua violenza e del suo esistere basato sullo status di guerra continuo, che sia contro Iran/Palestina o paesi arabi. Cri |
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Data: 27/10/2026 ore 12:59 Migliaia di israeliani residenti all'estero sono tornati in Israele per le elezioni. Non esistono stime ufficiali, ma secondo l'iniziativa 'Fly&Vote' della 'Coalizione Aid' (America-Israel Democracy), si tratta di circa 67.000 persone, il che equivarrebbe a un impatto su circa 1 seggio e mezzo del Parlamento, dal momento che circa 38.000 voti sono necessari per ogni seggio (una stima che varia in base all'affluenza finale al voto). 'Fly&Vote' è un'iniziativa nata l'anno scorso volta a facilitare l'esercizio del diritto di voto per gli israeliani che vivono all'estero, ed è una branca della 'Coalizione Aid', nata ai tempi delle proteste contro la riforma giudiziaria promossa agli inizi dell'attuale governo. Si defisce apolitica e apartitica, ma è di fatto identificata con la mappa politica dell'opposizione. A ottobre la Commissione elettorale centrale era intervenuta stabilendo che non fosse possibile per 'Fly&Vote' sovvenzionare i costi per le trasferte, ma aiutare solo con la logistica. Secondo i dati dell'Ufficio centrale di statistica, circa 810.000 israeliani aventi diritto al voto risiedono all'estero. Un sondaggio condotto a ottobre da Fly&Vote su un campione di circa 23.000 israeliani che vivono all'estero aveva rilevato che il 14% degli intervistati ha dichiarato di essere venuto a votare anche nelle elezioni del 2022, a fronte di circa l'80% che intendeva farlo quest'anno. **Leggevo che almeno 50mila di questi arrivano dagli USA, sono per la maggiore gente istruita e liberale (anche se c'è una fetta di ultra-religiosi e quindi conservatori), vengono chiaramente per votare contro Bibi, che considerano alla stregua di una calamità naturale. Speriamo bene. Theo |
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Data: 27/10/2026 ore 12:59
crotone v CASARANO |
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Data: 27/10/2026 ore 12:44 Purtroppo la situazione è critica. Mario, tifosissimo del Portici Calcio, durante gli scontri con la tifoseria Puetolana rivale, è stato preso a mazzate, riportando un trauma cranico critico. Ad oggi lotta tra la vita e la morte, trovandosi in coma farmacologico con prognosi riservata. Speriamo solo di non dare notizie più negative di queste! ...FORZA MARIO, NON MOLLARE, LOTTA DA VERO ULTRAS! |
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Data: 27/10/2026 ore 12:42
entella v MANTOVA |
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Data: 27/10/2026 ore 12:40 Cri, cambierà tutto con la prossima estate, quando il calendario andrà al format all' europea, i giocatori dall' Europa arriveranno a inizio estate, faranno tutta la preparazione etc, questo aiuterà moltissimo. Rimarranno sempre le distanze e i fusi, cui i giocatori europei non sono abituati, anche se è vero che le partite tra Conferences sono molte meno (e bisogna vedere se non cambierà anche questo format, c'erano voci che parlavano di tre conferences, ma al momento nulla di ufficiale). Theo |
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Data: 27/10/2026 ore 12:37 Dopo averlo accusato di #genocidio a #Gaza, l' ONU accusa ora #Israele di sterminio e crimini contro l' umanità nei confronti dei palestinesi in #Cisgiordania. Come sia possibile che Europa e Italia facciano finta di niente è qualcosa che sfugge a qualunque comprensione. |
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Data: 27/10/2026 ore 12:34 Caos Salernitana, esonerato Cosmi: fatale il ko col Picerno |
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Data: 27/10/2026 ore 12:33 Mbappé scherza su Mao: la Cina gli revoca tre sponsorizzazioni |
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Data: 27/10/2026 ore 12:32
mosciano v AVEZZANO |
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Data: 27/10/2026 ore 12:28 intanto la Virtus Roma parte con 5V-0P. speriamo che non sia un fuoco di paglia come l'anno scorso. Cri |
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Data: 27/10/2026 ore 12:27 anche perché me sa che gli standard fisici della MLS siano abbastanza alti Cri |
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Data: 27/10/2026 ore 12:24 - Sabato sera è crollato in casa Philadelphia Union 1-2 contro New England, venivano da una serie di 15 partita senza sconfitte, 12 vittorie (di cui 8 consecutive) e 3 pareggi. - mancano ora 3 partite alla fine della Regular Season (7 NOV) - Casemiro (Miami, ex Real Madrid) è alla sua seconda autorete, ma ha fatto anche altri errori decisivi in alcune partite, a onor del vero ha segnato anche 4 reti. Cmq una volta in più questo fa vedere come non sia semplicissimo l' ambientamento in MLS arrivando a stagione in corso. Theo |
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Data: 27/10/2026 ore 12:23 https://www.dagospia.com/politica/pd-si-spacca-sull-apertura-rifondazione-scoppia-putiferio-per-parole-491636 |
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Data: 27/10/2026 ore 12:19 |
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Data: 27/10/2026 ore 12:17 osservatorio sinceramente mi importa una sega MP |
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Data: 27/10/2026 ore 12:16 Prima da titolare e primi gol con la nuova maglia per l’attaccante di proprietà del Cagliari. Borrelli trascina il Rizespor sul 2-0 contro il Trabzonspor, che però ribalta tutto nella ripresa. Una doppietta nei primi 45 minuti della sua prima partita da titolare in Turchia. Gennaro Borrelli si prende la scena con la maglia del Rizespor, anche se il pomeriggio dell’attaccante di proprietà del Cagliari si conclude con una sconfitta difficile da digerire. |
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Data: 27/10/2026 ore 12:14 Dopo le lamentele rossonere per i 60€ del settore ospiti a Udine, arriva la replica degli Ultras Udinese 1995 con uno striscione diretto al club milanista: «Milan-Udinese 14€, Milan-Juventus 139€. AC Milan, che lezioni vuoi impartire? Siete tutti sulla stessa barca €€€» Il dito è puntato sui prezzi di San Siro e sul caro trasferte. La richiesta comune, però, non cambia: fissare un tetto massimo ai biglietti ospiti. |
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Data: 27/10/2026 ore 12:14 Leggevo il cast del film segnalato da Ath e c'e' tale Paola Minaccioni che non so chi sia ma ha il cognome del famoso massaggiatore della Roma anni 50/60 che compariva sempre nelle foto della formazione prima che iniziasse la partita e dopo una rapida ricerca scopro che e' la figlia. Internet utile Csnvsml |
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Data: 27/10/2026 ore 12:14 Ospite della trasmissione Otto e Mezzo su La7 La storica Michela Ponzani, professoressa all'università Tor Vergata di Roma, ha replicato al presidente del Senato Ignazio La Russa che ha minacciato di querelarla per le sue parole sul Giovedì nero di Milano del 1973. "La Russa era a capo di un corteo vietato dal prefetto di Milano per motivi di ordine pubblico. È cronaca riportata da varie fonti: noi storici non ci inventiamo le notizie", ha precisato la storica e sottolineando di non aver mai attribuito alla seconda carica dello Stato la responsabilità dell'omicidio dell'agente di polizia: "Ho solo detto che era presente a quella manifestazione". Rispondendo alla domanda se disposta a scusarsi, la professoressa ha affermato: "Non ho intenzione di scusarmi". E poi ha ribadito la volontà di essere riconosciuta con il proprio titolo accademico: "I titoli accademici non si ereditano come quelli nobiliari, costano tanta fatica" |
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Data: 27/10/2026 ore 12:8 |
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Data: 27/10/2026 ore 12:7 Theo mi sto appassionando al rimpimento di Lake Powell tramite un pagina FB dopo le piogge stra record a monte del maggior affluente Cri Taggami. Theo |
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Data: 27/10/2026 ore 12:6 esultanza bresciana al 2-1 da rete decisiva ai playoff Cri |
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Data: 27/10/2026 ore 12:6 Data: 27/10/2026 ore 11:57 Per la Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia, vedo anche un Brescia - Sitadea compagno della stessa partita giocata lo scorso weekend (finita 2-1 per il fake Feralpi Brescia). Theo Pensavo fosse uno scherzo ed ho verificato. la coppa italia di C è proprio chiamata COPPA ITALIA SERIE C REGIONALE TRENITALIA... A quando a questo punto COPPA ITALIA SERIE C AUTOBUS DI LINEA o POSTALE? Bargnocla |
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Data: 27/10/2026 ore 12:6 Hyrox: “The Fitness Competition for Every Body”, recita efficace il motto. E come tutte le discipline per chiunque, sarebbe meglio che fosse per nessuno. Chiaramente non uno sport, bensì un esercizio estetistico, autoreferenziale, esteriore ed egoriferito, a prova di social e pressioni sociali. Ma al di là dei pilastri su cui poggia, profondamente contemporanei – l'accessibiità a chiunque (il 98% dei partecipanti termina le gare), l'immediatezza (non c'è bisogno di una vera e propria tecnica), l'instagrammabilità (vera chiave del successo) – Hyrox è soprattutto una strategia di marketing. Un marchio (acquisito di recente da un fondo di investimenti per 700 milioni) che genera 130 milioni di dollari, con oltre mezzo milione di iscritti, 16mila palestre affiliate e una lunga serie di eventi sold out. Alimentato da una folta schiera di creator, ambassador e squallidi profeti dell'auto-realizzazione. È l'industria, qui, ad aver generato lo "sport". Una visione patologica dello sport, che anziché "terra selvaggia" e libertà diventa parte integrante della vita da catena di montaggio. E un individualismo cronico e ombelicale: quello che cronometra l'esistenza, pubblica ovunque i presunti "progressi" (ma quali? In base a che?), tiene a dieta il nostro inconscio e la personalità |
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Data: 27/10/2026 ore 12:2 sembra che tu ci goda MP l'Osservatorio |
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