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Data: 31/10/2026 ore 11:53

fantastica sta cosa degli omonimi, leggevo ieri

Cri


Data: 31/10/2026 ore 11:52

ALASKA GATE
Prima dell’estate vi raccontavamo una stranezza della campagna elettorale per il Senato in Alaska: la coesistenza di due candidati praticamente omonimi. C'è il senatore uscente, che è Repubblicano e si chiama Dan Sullivan; e poi c'è un misteriosissimo e sconosciutissimo candidato indipendente, un insegnante in pensione che vive in un remoto villaggio di pescatori, che si chiama Dan Sullivan.
Sulla scheda elettorale, i due si distinguono solo per un'iniziale: il senatore uscente si chiama Dan S. Sullivan mentre l'insegnante in pensione si chiama Dan J. Sullivan. Era stato chiaro a tutti fin da subito che la presenza dell'insegnante Dan Sullivan, che non aveva mai fatto politica, avrebbe potuto danneggiare il più famoso senatore Dan Sullivan.

Tuttavia la vicenda non era mai diventata più grande di così. Un po' perché è l’Alaska, e l'Alaska riceve normalmente poca attenzione dalla stampa nazionale. Un po' perché Sullivan è un cognome molto comune in Alaska ed era già successo, nel 2014, che ci fosse un altro Dan Sullivan sulla scheda: all'epoca tra i candidati a vicegovernatore c'era Dan A. Sullivan, sindaco di Anchorage.
A molti era sembrata un'effettiva e genuina coincidenza. Senza contare che quando qualcuno avanzava dei sospetti sulla misteriosa candidatura dell'insegnante Sullivan, e suggeriva che ci fosse dietro l'intenzione di danneggiare il senatore Sullivan, i Democratici dicevano perentoriamente: noi non c'entriamo niente e non ne sappiamo niente.
Questa settimana è venuto fuori che mentivano.
A pochissimi giorni dal voto, infatti, il New York Times ha scoperto che l'insegnante Sullivan è stato effettivamente reclutato dai Democratici e che lo scopo dell'intera operazione era effettivamente confondere gli elettori Repubblicani e danneggiare il senatore uscente, dirottando parte dei suoi voti sullo sconosciuto insegnante Sullivan. Non solo: è venuto fuori che la candidata dei Democratici al Senato, Mary Peltola, che da mesi diceva di non saperne niente, in realtà sapeva tutto.
Nell’estate del 2025, ha ricostruito il New York Times, fu proprio un collaboratore di Peltola a ricevere l'incarico di trovare tutti i "Dan Sullivan" residenti in Alaska, e reclutarne uno. L'insegnante che poi fu scelto e candidato, residente in un paese raggiungibile solo in aereo o via mare, odiava Trump e non era interessato a fare il politico, ma era disponibile ad aiutare Peltola, che era eccome a conoscenza del piano. Peltola e i suoi sarebbero stati aiutati da Jerid Kurtz, un consulente politico dell'Ohio.
Come ha fatto il New York Times a scoprire tutte queste cose? Gliele ha raccontate Elisa Rios, che era la direttrice del comitato elettorale di Peltola ma è stata licenziata quest’estate. Non devono essersi lasciati bene. Un'altra decina di persone ha poi confermato tutto al New York Times, che ha trovato anche altri due Dan Sullivan che il consulente Kurtz avrebbe incontrato per cercare di convincerli a candidarsi.
L'insegnante Dan Sullivan, che in questi mesi non ha mai fatto campagna elettorale, non ha commentato. Kurtz è scomparso da LinkedIn e dai social e non si fa trovare. Peltola ha detto che non ne sapeva niente, ma se già qualcuno sospettava prima, figuriamoci adesso. I sondaggi la danno avanti di un paio di punti, ma rischia di essere molto danneggiata da questo scandalo.
Sia il governo che la Camera hanno chiesto che vengano sentite le persone accusate di aver reclutato l'insegnante Dan Sullivan. Il governatore dell’Alaska ha ordinato l’apertura di un’indagine, per accertare se i Democratici abbiano commesso qualche reato. Ma la cosa che hanno fatto i Democratici non è illegale. È solo molto imbarazzante che abbiano cercato di fare i furbi, negandolo per mesi.


Data: 31/10/2026 ore 11:44

Tra pochi giorni, per la prima volta dopo due anni, dopo questi due anni, gli americani ci diranno… cosa ne pensano. Cosa ne pensano di quello che gli è successo e che gli succede intorno; cosa ne pensano di come stanno, della loro politica e di chi la fa. Ne vogliono ancora, o vogliono altro? Una delle molte cose che decideranno, per esempio, è quanto potere avrà Trump da qui al 2028. E come al solito, le loro scelte finiranno per toccare anche noi.
In realtà gli americani hanno già cominciato a dirci qualcosa, solo che non sappiamo cosa. A tre giorni dal 3 novembre, 48 milioni di persone hanno già votato: il record del voto in anticipo del 2022 è stato superato. In Texas il voto anticipato è cresciuto di tre quarti rispetto a quattro anni fa. In Kansas è raddoppiato. Cosa ci stanno dicendo gli elettori con tutto questo impeto lo sapremo la notte fra il 3 e il 4 novembre.
A queste elezioni si vota praticamente per tutto tranne che per il presidente. Ma al contrario di quanto avviene in Italia alle amministrative, quando chi perde si affretta a dire che “era solo un voto locale”, negli Stati Uniti nessuno pensa che le elezioni di metà mandato abbiano solo un significato locale. Anche perché la prima cosa che si rinnova martedì è il Congresso federale, cioè il parlamento statunitense.
Il 3 novembre si vota per tutti i 435 seggi della Camera, che si rinnova completamente, e per 35 seggi del Senato su 100 totali: cioè i 33 in scadenza – il mandato dei senatori dura sei anni, ogni due anni cambia per un terzo – più due elezioni suppletive in Ohio e in Florida, per i seggi lasciati da J.D. Vance e Marco Rubio. Si vota poi per tantissimi incarichi locali, tra giudici, sceriffi, sindaci e responsabili dei distretti scolastici; per 36 governatori su 50 e per oltre centroquaranta referendum.
In Virginia, in Nevada e in Idaho, per esempio, si vota per mettere il diritto all'aborto in Costituzione; in Missouri si vota per toglierlo. Il Massachusetts deve scegliere se rendere di nuovo illegale la marijuana. Quattro stati voteranno per escludere o no le atlete trans dagli sport femminili. Addirittura quarantuno fra città e contee voteranno sui data center. Ce ne sono di cose. E quindi anche di conseguenze.
Se i Repubblicani perdessero la maggioranza al Congresso, diventerebbe per loro e per Trump molto più difficile far approvare le leggi che vogliono. Sarebbe un bel problema, effettivamente, se in questi due anni si fossero mostrati interessati a fare le leggi. Non è stato così. E avevano pure la maggioranza! Trump e i Repubblicani perderebbero un potere che non gli interessa: oggi ce l'hanno e non lo usano.
Senza contare che le regole costringono già oggi i Repubblicani ad aver bisogno dei voti dei Democratici, come mostrano i frequenti e puntuali shutdown del governo. Meglio non aspettarsi grandi novità, insomma, sul piano legislativo. Su cosa potrebbero arrivare novità, se i Repubblicani perdessero la maggioranza? Il Congresso per Trump diventerebbe un problema.
La presidenza delle commissioni passerebbe ai Democratici, innanzitutto, con il potere di aprire indagini, convocare testimoni e ottenere documenti. Sono commissioni che non possono arrestare o condannare nessuno, ma possono far emergere informazioni riservate e trasformarsi in un vero problema per chi è al governo.
Fin qui il Congresso ha lasciato che Trump si facesse regalare un aereo dal Qatar, trattasse l’ICE come una forza di occupazione militare, vendesse criptovalute, usasse soldi pubblici per pompare gli investimenti suoi e dei suoi figli, per fare alcuni esempi. Con una camera in mano ai Democratici, ognuna di queste decisioni rappresenterebbe – e rappresenterà – l’inizio di un merdone.
Il Senato, poi, ha il potere di ratificare tutte le nomine del presidente. Una volta in mano ai Democratici, toglierebbe a Trump il potere di scegliere unilateralmente i nuovi giudici federali, i ministri, gli ambasciatori e i capi delle grandi agenzie governative. Dovesse liberarsi un seggio alla Corte Suprema, per i Democratici sarebbe facile fare quello che fecero i Repubblicani nel 2016: bloccare qualsiasi candidato.
Le conseguenze di una sconfitta dei Repubblicani sarebbero insomma concrete, anche se non legislative, e tutt'altro che solo locali. E una sconfitta dei Repubblicani va considerata probabile prima ancora di misurare la temperatura dei partiti, raccontare le ultime notizie o parlare di sondaggi. Lo dice la storia: le elezioni di metà mandato sono quasi sempre una brutta giornata per il partito del presidente.
Da un secolo a oggi è accaduto soltanto tre volte che il partito del presidente abbia guadagnato seggi alle elezioni di metà mandato: nel 1934, quando il presidente Franklin Roosevelt aveva portato il paese fuori dalla peggiore crisi economica di sempre; nel 1998, quando l’economia correva e i Repubblicani avevano perso la faccia mettendo Bill Clinton sotto impeachment; nel 2002, a un anno dagli attentati dell’11 settembre, con George W. Bush popolarissimo.
Tutte le altre volte, il partito del presidente ha perso.
Se non vogliamo basarci sui precedenti, poi, c’è il contesto. Ci sono cinque segnali che di solito precedono una sconfitta del partito al governo: un presidente impopolare, un'opposizione molto motivata, elezioni suppletive andate male di recente, molti parlamentari uscenti che rinunciano a ricandidarsi e un'economia in difficoltà. È raro che accada, ma oggi i segnali ci sono tutti e cinque. Per il resto, è quasi confortante che da un secolo alle midterm la storia sia sempre la stessa: il governo ha esaurito la luna di miele, le promesse esagerate della campagna elettorale si sono rivelate tali, l’apertura di credito si è chiusa, chi aveva riposto delle speranze è deluso, i risultati delle eventuali riforme non si vedono. L'opposizione per due anni si è potuta concentrare su protestare e organizzare la rabbia, senza doversi porre il problema di governare, e vince. A volte, si illude.
I numeri. Alla Camera i Repubblicani hanno 219 seggi, i Democratici 214, due sono vacanti. Ai Democratici servono quindi quattro seggi in più per arrivare a 218 e avere la maggioranza. Il problema è trovarli: dopo un anno di guerra delle mappe, con entrambi i partiti a ridisegnare i collegi per garantirsi la vittoria, i seggi davvero contendibili sono poche decine.
Solo che il ridisegno strumentale dei collegi si basa sull’assunto che le persone continueranno a votare come hanno fatto in passato, sia nei numeri che nelle preferenze. E non accadrà. I sondaggi attribuiscono ai Democratici un guadagno medio di una ventina di seggi alla Camera: la metà di quelli che guadagnarono nel 2018, un terzo di quelli che persero nel 2010. Sarebbe una vittoria, netta ma non travolgente.
Quanto sarà grande l'ondata lo capiremo dal Senato. I Repubblicani hanno 53 seggi su 100. Ai Democratici, che partono da 47, serve recuperarne quattro e tenersi tutti i propri: quattro e non tre, perché in caso di parità decide il vicepresidente. I seggi in ballo si trovano quasi tutti in stati dove Trump nel 2024 ha vinto, in alcuni casi stravinto.
Per questo motivo, fino a un anno fa veniva escluso che i Democratici potessero prendere la maggioranza al Senato. Da mesi, invece, la partita sembra aperta. A tre giorni dal voto, il modello statistico di Nate Silver – che aggrega e pesa i sondaggi secondo l'affidabilità di chi li realizza – attribuisce ai Democratici tre probabilità su quattro.
Il seggio quasi fatto per i Democratici è il North Carolina, dove candidano un popolare ex governatore e i Repubblicani hanno quasi sospeso la campagna. Gli altri sono tutti difficili ma possibili.
C’è il Maine, uno stato progressista dove conquistare il seggio per i Democratici sarebbe obbligatorio: ma i Repubblicani lì hanno una candidata moderata e fortissima, Susan Collins, mentre i Democratici si sono giocati molto candidando un imbecille pieno di scandali solo perché sembrava un macho di sinistra, Graham Platner. È stato costretto al ritiro, e i Democratici hanno dovuto ripiegare su Troy Jackson, politico locale di lunga data. C'è il Texas, dove un Democratico non vince dal 1988. Poi diventano più difficili: Ohio, Alaska, Nebraska, forse persino Mississippi, Montana e South Carolina, tutti più o meno contendibili.
Quanto al tenersi i propri seggi, lo stato più importante per i Democratici è il Michigan, che è anche l’unico posto in cui il loro candidato appartiene alla sinistra del partito. Gli altri candidati di sinistra sono stati tutti sconfitti alle primarie; quelli che hanno vinto lo hanno fatto in posti dove il risultato finale non è in discussione, dove l’intera contesa si svolge fra la sinistra e la sinistra un po’ più sinistra.
Per questo il Michigan è così importante: non solo è un seggio che i Democratici non possono perdere, ma è anche un inizio delle primarie del 2028. Una sconfitta del loro candidato, Abdul El-Sayed, sarebbe usata come la dimostrazione che la sinistra-sinistra può andar bene giusto a New York e nei college, certo non altrove; una vittoria del loro candidato sarebbe usata specularmente come la dimostrazione che con la sinistra-sinistra si può vincere anche negli stati in bilico.
In realtà sarà pericoloso trarre grandi lezioni nazionali sul futuro, in un senso o nell'altro, e soprattutto se davvero i Repubblicani dovessero affondare. Le elezioni presidenziali sono proprio un altro sport rispetto alle midterm, non solo un'altra partita: si presenta un altro elettorato, nei candidati cerca altre cose, risponde ad altri stimoli.
Un po’ di orari! Orari italiani. Alla nostra mezzanotte chiudono i primi seggi, in Indiana e in Kentucky, non ci diranno nulla. All'una chiudono Georgia, Virginia, South Carolina e Vermont: se in Georgia i Democratici non vincono in fretta, per loro qualcosa non va; se in South Carolina i Repubblicani non vincono in fretta, per loro qualcosa non va.
All'una e mezza chiudono North Carolina e Ohio, i primi due seggi del Senato che contano davvero; il North Carolina di solito conta rapidamente. Un’altra mezz’ora e si fa sul serio: alle due chiudono Maine, Texas, Michigan, Florida, Pennsylvania, Kansas, Mississippi e quasi tutto l'est. Anche il Texas dovrebbe scrutinare in fretta, mentre in Michigan e in Maine le schede per posta arrivano tardi e le città contano lentamente.
Insomma: qualcosa capiremo subito. Buona parte del resto lo capiremo entro mercoledì. Dove bisognerà aspettare fino alla fine dello scrutinio, potrebbero volerci dei giorni. E ogni giorno in più sarà un giorno in cui Trump dirà che i Democratici stanno imbrogliando. Tema che ci porta a una notizia di questa settimana che per Trump, a questo punto, sarà stata una piacevole sorpresa: è emerso che in Alaska i Democratici stanno effettivamente imbrogliando.


Data: 31/10/2026 ore 11:40



reggiana v SAMBENEDETTESE


Data: 31/10/2026 ore 11:34




Data: 31/10/2026 ore 11:33

se tornasse nessuno che parlasse gda fallo


Data: 31/10/2026 ore 11:25

COLPO DI STATO IN POLONIA?

Davanti all'edificio della Corte Costituzionale di Varsavia si è radunata un'enorme folla, tra cui il Presidente della Repubblica Nawrocki, che è rientrato urgentemente nella capitale, e diversi giudici, tra cui il capo della Corte Costituzionale polacca. La polizia non li lascia entrare nell'edificio. In uno dei video si vede un deputato del parlamento che chiama un fabbro, il quale ha tagliato le serrature dei cancelli davanti all'edificio. In sintesi, il contesto di quanto sta accadendo a Varsavia:
- Dal 2016, le forze di destra hanno la maggioranza nella Corte Costituzionale, con attualmente 8 giudici su 15.
- Qualche settimana fa, uno dei giudici si è dimesso, e il Parlamento, violando le procedure e i requisiti formali, ha eletto un ex ministro del governo in carica, nonché stretto amico del Primo Ministro Donald Tusk, come giudice della Corte Costituzionale.
- Il Presidente si è rifiutato di accettare il suo giuramento e di riconoscere queste elezioni, adducendo la violazione delle procedure stabilite.
- Di conseguenza, il governo ha organizzato una cerimonia di giuramento fittizia davanti al Presidente del parlamento e ha deciso di ignorare il Presidente.
- Da un mese, conservatori e nazionalisti protestano davanti alla Corte Costituzionale, ma sembra che il governo abbia deciso di ricorrere nuovamente alla forza, e questa volta per costringere finalmente il Presidente della Corte Costituzionale a sottomettersi all'autorità del governo.
- La cancelleria del Presidente e l'opposizione ritengono che il governo stia cercando di prendere il controllo della Corte Costituzionale per approvare più di una dozzina di proposte governative che limitano i poteri del Presidente.


Data: 31/10/2026 ore 11:25




Data: 31/10/2026 ore 11:14

sta arrivando pure la prima neve, ma che vi lamentate

Cri


Data: 31/10/2026 ore 11:13

Cortei, 300 identificati a Roma: si valuta accusa di blocco stradale


Data: 31/10/2026 ore 10:55

intanto l'America schiera decine di cisterne per rifornimento aereo di nuovo nell'area del Golfo.
siamo pronti per il caos elettorale?

Theo ti avverto, occhio alle false flags, Bibi e Neocon si stanno giocando presente e futuro

Cri


Data: 31/10/2026 ore 10:53

Durante gli scavi condotti nel 2025 sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Speciale di Roma sono emerse strutture di età tardo-repubblicana e primo-imperiale, appartenenti a un complesso a più piani interpretato, in via preliminare, come uno spazio con funzioni abitative e commerciali.
Ma sotto la piazza non c'è soltanto la Roma antica.
Gli archeologi hanno individuato anche il tracciato medievale della via Flaminia, formato in questa fase da successive pavimentazioni in terra battuta, e alcune calcare: fornaci utilizzate per trasformare il marmo in calce.
Nel settembre 2025 è arrivata poi un'altra scoperta: nelle fondazioni quattrocentesche del Palazzetto Venezia è stato trovato un piccolo vaso di terracotta contenente tre medaglie in bronzo del 1465 con l'effigie di papa Paolo II, probabilmente deposte in occasione della costruzione dell'edificio come gesto di buon auspicio.
Antichità, Medioevo, Rinascimento e trasformazioni moderne si incontrano così nello stesso scavo.
Nel 2026 i lavori per la stazione Venezia sono ancora in corso. E forse è proprio questa la parte più affascinante dell'archeologia urbana di Roma:
per costruire la città del futuro bisogna, letteralmente, attraversare quelle del passato.


Data: 31/10/2026 ore 10:19

MotoGP Malesia, Sprint: forfait Martin. Trionfa Acosta, Marc Marquez 2°: il Mondiale è a un passo


Data: 31/10/2026 ore 10:18

Il presidente americano in partenza per La Florida, uno stato a maggioranza repubblicana, ha annullato gli eventi previsti per il fine settimana in Kansas e Iowa: una decisione che ha colto di sorpresa persino i fedelissimi del Gop. Alcuni osservatori pensano che sia in difficoltà perché non ha spostato equilibri. Un segnale di nervosismo forse sta anche nella risposta che Donald Trump ha dato al cronista dell’agenzia Reuters che gli chiedeva perché non era andato, appunto, in Kansas: “Sei disgustoso a farmi questa domanda, non c’è motivo che vada. Io sto perfettamente bene, sei tu che non sei in forma, guardati, hai un aspetto orribile”


Data: 31/10/2026 ore 10:18

Polonia, sospeso il presidente della Corte Costituzionale. I nazionalisti contro il governo centrista di Tusk


Data: 31/10/2026 ore 9:30

Boh! Ma il Celeste e' storico, tra l' altro il Messina s'e' appena beccato una penalizzazione di 20 punti, sta a -3 in classifica (in Eccellenza), non gliene va bene una.
Theo


Data: 31/10/2026 ore 9:27

Theo ma se il Messina torna al Celeste col San Filippo che ci fanno

Cri


Data: 31/10/2026 ore 9:26

Buongiorno dall'Urbe!

Cri


Data: 31/10/2026 ore 9:18

In partenza x Avellino!
Theo


Data: 31/10/2026 ore 4:12

https://youtu.be/0TC6C8fC6A0?si=wFflVkgAg88Vp4-G


Data: 31/10/2026 ore 3:35

BREAKING: Ebola deaths in DR Congo have passed 5000.


Data: 31/10/2026 ore 2:1

https://m.youtube.com/watch?v=k0D1QUwylgY&pp=0gcJCXICo7VqN5tD




Data: 30/10/2026 ore 23:45

https://m.tuttomercatoweb.com/calcio-estero/bundesliga-storia-bayern-borussia-dortmund-trasmessa-versione-playmobil-2289055


Data: 30/10/2026 ore 23:45




Data: 30/10/2026 ore 23:19

Caos in Polonia, polizia intorno alla sede della Corte costituzionale


Data: 30/10/2026 ore 21:29

Guerriglia a Testaccio: la polizia allontana i manifestanti con gli idranti, otto fermati


Data: 30/10/2026 ore 21:18

3 anni di squalifica e risultato cancellato.
Questa è la decisione dei giudici della Mezza Maratona di Guangzhou che hanno visto un uomo legare suo figlio con una corda alla vita e completare la corsa da 21,0975 km in un'ora e 45 minuti. Un tempo importante per un bambino di 9 anni che ha viaggiato ad una media di 5 minuti a chilometro.

Fare sport insieme al proprio figlio è importante, significativo, ma ci vuole testa e coscienza da parte di tutti: ragazzi, genitori e allenatori.


Data: 30/10/2026 ore 20:34

che sta succedendo in Polonia?

Cri


Data: 30/10/2026 ore 20:0

https://www.leggo.it/italia/cronache/30_ottobre_2026_sciopero_30_ottobre_cortei_roma_milano_cosa_succede_diretta-9858286.html


Data: 30/10/2026 ore 19:58

incompatibile con la carcerazione.
strano.
Cri

ANCHE IO! Fatelo presente a chi di dovere, nel caso dovesse un giorno capitarmi!
Theo


Data: 30/10/2026 ore 19:53

BOLOGNA - Domani lo stadio Renato Dall’Ara compie 100 anni. Venne inaugurato il 31 ottobre del 1926 da Benito Mussolini, nel periodo in cui stava trasformando lo stato italiano in una dittatura. Non tutti sanno che poche ore dopo l’inaugurazione Mussolini subì un attentato. Il quindicenne anarchico Anteo Zamboni gli sparò un colpo di pistola, sfiorandolo. Il primo a bloccarlo dopo lo sparo fu il tenente Carlo Alberto Pasolini, padre di Pier Paolo, che all’epoca aveva quattro anni. Poco dopo Zamboni fu linciato dai molti fascisti presenti.
Oggi il Dall’Ara ha molti acciacchi legati all’età: inizialmente il comune e la squadra di calcio del Bologna avevano pensato di ristrutturarlo, mentre ora si parla di costruirne uno nuovo in zona Fiera. Il progetto è stato candidato come sede degli Europei di calcio del 2032, ma non è ancora chiaro chi potrebbe finanziarlo. La famiglia Saputo, che è la terza proprietà più ricca del campionato, dovrebbe comunque metterci la maggior parte dei soldi.
Theo news


Data: 30/10/2026 ore 19:28

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/30-10-2026/chivu-la-conferenza-prima-del-derby-milan-inter-live_amp.shtml


Data: 30/10/2026 ore 19:3

https://ricette.giallozafferano.it/Spezzatino-di-vitello-coi-funghi.html


Data: 30/10/2026 ore 18:18

https://www.tgcom24.mediaset.it/2026/video/tensioni-a-roma-incendi-e-lanci-di-oggetti-contro-forze-di-polizia-al-colosseo_118356460-02k.shtml


Data: 30/10/2026 ore 17:58

https://www.today.it/meteo/previsioni-weekend-ognissanti-freddo.html


Data: 30/10/2026 ore 17:55

ma infatti questo è il momento più triste dell'anno per me

Cri


Data: 30/10/2026 ore 17:53




Data: 30/10/2026 ore 17:52

CRI da Roma tenta di battere il record di bermuda a lavoro. Sarebbe la 17esima volta di fila, più di Mondo Duplantis.
Lui: mi sto allenando per arrivare al 30 novembre. Il segreto: vado a letto con un pigiama in flanella, anche d'estate.


Data: 30/10/2026 ore 17:50

Pensa che io mi ricordo, quando ero pischello, quella sensazione di tristezza che mi veniva quando (prima che iniziasse la scuola, dunque generalmente prima del 15 settembre) sentivo che alla sera andare in giro in maglietta non si stava più bene.
Vaiper


Data: 30/10/2026 ore 17:49

https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/nainggolan-rischia-carcere-procura-bruxelles-chiede-condanna-riciclaggio-2288948



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